Santo subito

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1leftarrow.pngVoce principale: Papa Giovanni Paolo II.

Il feretro di Karol Wojtyła

«Santo sùbito» è uno slogan in italiano, gridato nel 2005 per reclamare la rapida canonizzazione di papa Giovanni Paolo II.

L'espressione nacque durante l'enorme adunata dei fedeli cattolici a Roma in occasione della morte (2 aprile) e dei funerali (8 aprile) di Giovanni Paolo. In quell'occasione un folto gruppo di fedeli, soprattutto giovani, sfilò gridando lo slogan e sollevando striscioni che lo esponevano.

L'acclamazione dei fedeli era anomala rispetto alla prassi della Chiesa: la bolla pontificia Novae leges pro causis Sanctorum (1983) stabilisce che il processo di canonizzazione di una persona non può iniziare prima di cinque anni dalla sua morte. Tuttavia, il 28 aprile 2005, Benedetto XVI assecondò la richiesta, concedendo la dispensa dal termine quinquennale per l'inizio della causa di beatificazione e canonizzazione. La causa fu aperta ufficialmente il 28 giugno dello stesso anno, e Giovanni Paolo II fu beatificato il 1º maggio 2011. Fu poi effettivamente santificato il 27 aprile 2014 da papa Francesco.

Attraverso i mass media lo slogan si diffuse rapidamente in tutta Italia, diventando anche un tormentone umoristico. L'espressione santo subito viene usata - un grande frequentatore è il giornalista Marco Travaglio - in funzione scherzosa[1] o ironica[2] nei confronti di un soggetto per le sue azioni impeccabili, o pretese tali. Ad esempio, nel 2006 i neocampioni del mondo della nazionale italiana di calcio vennero accolti al grido di santi subito.[senza fonte]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Marco Travaglio, Pirelli santo subito, L'Unità, 25 gennaio 2007, p. 11. URL consultato il 12 aprile 2014.
  2. ^ Marco Travaglio, Governo Renzi: sulla Smart del vincitore, il Fatto Quotidiano, 15 febbraio 2014. URL consultato il 12 aprile 2014.
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