Hispaniola
| Hispaniola | |
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Panorama di Haiti
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| Localizzazione | |
| Localizzazione | Oceano Atlantico, Mar dei Caraibi |
| Coordinate | 19°0′N 70°40′W / 19°N 70.66667°OCoordinate: 19°0′N 70°40′W / 19°N 70.66667°O |
| Geografia fisica | |
| Arcipelago | Grandi Antille |
| Superficie | 76.422 km² |
| Altitudine massima | Pico Duarte 3.098 m s.l.m. |
| Geografia politica | |
| Stati | |
| Demografia | |
| Abitanti | 18.791.490 (2009) |
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Hispaniola (chiamata anche talvolta Santo Domingo o Haiti) è la seconda isola delle Antille per dimensioni, e si trova a est di Cuba e a ovest di Porto Rico. È la decima isola più popolata al mondo, e la prima nel continente Americano. È anche stata la prima colonia europea nel Nuovo Mondo, fondata da Cristoforo Colombo nei suoi viaggi del 1492 e 1493.
Indice |
[modifica] Politica
Politicamente l'isola è divisa tra Haiti, che copre un terzo della superficie totale ed è situata sulla parte occidentale, e la Repubblica Dominicana, che copre gli altri due terzi occupando la parte orientale. Le differenze maggiori sono apparentemente di tipo culturale con le relative popolazioni, ossessionate le une dalle altre, anche a causa di un confine ed una travagliata storia in comune.
| nazione | popolazione | area | densità |
|---|---|---|---|
| (stima 2009) | (km²) | (/km²) | |
| Haiti | 9.035.536 | 27.751 | 326 |
| Repubblica Dominicana | 9.755.954 | 48.671 | 201 |
| Totale | 18.791.490 | 76.422 | 246 |
[modifica] Storia
Cristoforo Colombo giunse per la prima volta sull'isola il 12 ottobre 1492. Durante questo viaggio, il giorno di Natale fondò il primo insediamento europeo nel continente americano, La Navidad, sulla costa settentrionale dell'odierna Haiti. Dopo la partenza di Colombo, La Navidad fu distrutta dai nativi dell'isola, i Taino; pertanto l'anno seguente, nel corso del suo secondo viaggio, Colombo fece costruire un nuovo insediamento situato più a est, denominato La Isabela, in onore della regina di Spagna. La Isabela fu fondata nel dicembre del 1493 ed esistette fino al 1496, quando fu abbandonata dagli stessi spagnoli a seguito della fondazione della nuova capitale, Santo Domingo, situata nella costa meridionale dell'isola.
Prima dell'arrivo di Colombo, l'isola di Hispaniola era abitata dai Taino, una pacifica popolazione il cui numero di individui, alla fine del XV secolo, era stato stimato in 250.000 unità. La colonizzazione spagnola ebbe inizio nel 1493, con l'arrivo di 1.300 uomini dalla penisola iberica. Il rude trattamento riservato agli indigeni - unitamente alle malattie esportate dall'Europa - ridusse la popolazione nativa a circa un ventesimo nel breve volgere di un quarto di secolo. La Spagna iniziò anche l'importazione di schiavi dall'Africa a partire dal 1501.
Man mano che l'impero spagnolo conquistava nuovi territori nel continente, parallelamente calava l'interesse per l'isola di Hispaniola; nei primi anni del XVII secolo le coste nord-occidentali dell'isola erano diventate un punto di rifornimento di pirati, tanto che nel 1606 il re di Spagna ordinò a tutti gli abitanti dell'isola di spostarsi verso la capitale, al fine di ridurne al minimo i contatti. Questo permise ai pirati di stabilire vere e proprie basi nelle zone abbandonate dai coloni spagnoli.
Nel 1665 il re di Francia riconobbe ufficialmente l'isola come possedimento della corona, il cui terzo occidentale fu ceduto formalmente con il Trattato di Ryswick del 1697. Soprannominata "la perla delle Indie", la colonia francese conobbe oltre un secolo di ricchezza e prosperità. L'indipendenza haitiana del 1804 non riuscì a mantenere tale situazione, e trasformò lentamente il paese in una delle nazioni più povere del mondo. La parte orientale dell'isola restò colonia spagnola fino al 1821, anno in cui la Repubblica Dominicana dichiarò per la prima volta l'indipendenza. L'anno successivo l'occupazione haitiana della Repubblica Dominicana non incontrò resistenza, e per circa un ventennio, fino al 1844, l'isola fu nuovamente unita sotto il dominio haitiano.
L'effimero successo turistico di Haiti del secondo dopoguerra non contribuì a risollevare un paese minato da forti contrasti. Attualmente, invece, la Repubblica Dominicana si sta confermando come uno dei paradisi turistici del pianeta.
[modifica] Clima
Il clima è tropicale rinfrescato dalla brezza marina responsabile della sua gradevole temperatura che oscilla tra i 18 °C e i 30 °C. Da maggio a ottobre c'è la possibilità di qualche breve ma intenso acquazzone. Il mese più caldo è agosto, mentre quello più fresco è gennaio.
[modifica] Valuta
Le monete locali sono il peso dominicano (DOP) ed il Gourde haitiano (HTG). Il dollaro e l'euro possono essere cambiati in loco. I pesos non vengono riconvertiti.
[modifica] Cucina
Il piatto tipico è chiamato "La Bandera Dominicana" ed è composto da riso, fagioli e carne, soprattutto pollo; ottima è anche la carne alla griglia. Pompelmi e arance vengono venduti sulle bancarelle già sbucciati. Caratteristico anche il saporito "queso", formaggio servito con patate particolari.
[modifica] Bibliografia
- Alexandre Olivier Exquemelin, Bucanieri nei Caraibi, Effemme Edizioni, Milano, 1678-2005, ISBN 88-87321-12-4
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