Santippe

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Socrate e Santippe

Santippe (IV secolo a.C.) , famosa per esser divenuta, nel 421 a.C., la moglie del filosofo ateniese Socrate, è stata, nel corso dei secoli, contraddistinta per il suo carattere stravagante e iracondo, per cui il termine "Santippe" è stato spesso usato per definire una donna bisbetica[1] (si veda ad esempio il caso della moglie di Tolstoj).

Vita[modifica | modifica sorgente]

Sebbene della sua vita non ci rimanga quasi nulla, di Santippe si sa certamente che sposò Socrate quando il filosofo si trovava già in un'età avanzata, forse tra i 50 e i 55 anni.[2] La coppia ebbe tre figli: Lamprocle, Sofronisco e Menesseno. La storia della moglie del filosofo greco ci è narrata solo attraverso vari episodi: per esempio, lo storico greco Diogene Laerzio racconta che una volta, al culmine della sua rabbia, Santippe scagliò contro Socrate una brocca d'acqua (secondo altre versioni, un vaso da notte), ed egli esclamò: "Non dicevo che il tuono di Santippe sarebbe finito in pioggia?".[2][3] Un'altra testimonianza sulla donna greca ci è data dal filosofo Antistene che esclamò: "Perché, Socrate... non istruisci Santippe, ma te ne stai con una donna la più fastidiosa, credo, di quelle che sono, furono e saranno? ".[2]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Socrate e Santippe
  2. ^ a b c Sito Web Italiano per la Filosofia-Il Sole 24 Ore-15 LUGLIO 2001
  3. ^ Santippe: una martire della filosofia

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