Santa Veronica

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Santa Veronica
Santa Veronica con l'omonimo velo, dipinto di Hans Memling.
Santa Veronica con l'omonimo velo, dipinto di Hans Memling.

Pia donna del Vangelo

Morte I secolo
Venerato da Tutte le Chiese che ammettono il culto dei santi
Ricorrenza 12 luglio
Attributi sorregge un panno che riporta l'immagine di Cristo
Patrono di lavandaie, fotografi, informatici, mercanti di lino

Veronica è, secondo la tradizione cristiana, la "pia donna" che, vedendo la passione di Gesù che trasportava la croce e il suo volto sporco di sudore e sangue, lo deterse con un panno di lino, sul quale sarebbe rimasta l'impronta del viso di Gesù (il cosiddetto "velo della Veronica"). È venerata come santa dalla Chiesa cattolica.

Veronica e l'emorroissa[modifica | modifica sorgente]

Il nome Veronica non compare nei vangeli canonici, dove invece si racconta l'episodio della donna anonima emorroissa (gr.=che perde sangue) la quale, toccando il mantello di Gesù, fu miracolosamente guarita.[1]

È citata per la prima volta nei Vangeli Apocrifi, negli Atti di Pilato (cap. 7) in relazione alla donna che implora Gesù per la guarigione da una emorragia e, riuscendo a toccargli il mantello, guarisce all'istante. L'episodio è narrato anche nel Vangelo di Luca, ma senza riportare il nome della donna.

Veronica è la traduzione latina del nome greco Berenice, Berenike, dal macedone classico fere nike, e cioè che porta vittoria. Nel passaggio dal greco al latino l'assonanza del nome "Veronica" con vera icon ("vera immagine") generò nella fantasia popolare la leggenda della "Vera icona" della "Veronica",[2][3] adattandosi quindi perfettamente alla tradizione medioevale cristiana in merito al volto di Gesù.[4]

Lo storico Eusebio di Cesarea (265-340) racconta che Berenike era originaria di Cesarea di Filippo (l'antica Paneas) e che davanti alla sua casa si trovava una statua raffigurante una donna in ginocchio con le mani tese, di fronte un uomo avvolto in un mantello che le tende la mano, vicino a una pianta associata a proprietà terapeutiche.[5]

Dal XV secolo, Veronica è venerata come una delle pie donne che seguirono la crocifissione di Gesù. A Santa Veronica è dedicata la sesta stazione della Via Crucis.

Secondo alcune tradizioni questa donna sarebbe la stessa che asciugò il volto di Cristo, anche se non vi sono riscontri documentali.

Sempre secondo la tradizione, Veronica votò la propria vita alla diffusione della parola di Gesù e viaggiò per l'Europa, lasciando a Roma il panno di lino, e proseguì in Francia, dove iniziò a prodigarsi per la conversione dei Galli al Cristianesimo.

Il culto[modifica | modifica sorgente]

Veronica con l'omonimo velo.

È stata dichiarata santa protettrice della Francia, dei fotografi, degli informatici e delle lavandaie.

La commemorazione liturgica ricorre il 12 luglio.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Vangelo secondo Marco 5, 25-34; Vangelo secondo Matteo 9, 20-22; Vangelo secondo Luca 8, 43-48.
  2. ^ Cf. Veronica in Treccani.it.
  3. ^ (EN) Cf. St. Veronica in Catholic Encyclopedia.
  4. ^ Michel Pastoureau, Medioevo Simbolico, Bari, Laterza, 3 ed. 2009. ISBN 88-420-8284-8; ISBN 978-88-420-8284-2.
  5. ^ Eusebio, Historia eccl. (VII, 18). Versione inglese.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Santa Veronica in Santi, beati e testimoni - Enciclopedia dei santi, santiebeati.it., voce redatta da Antonio Borrelli