Santa Martina

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Santa Martina
Pietro Berrettini, Santa Martina, Los Angeles County Museum of Art
Pietro Berrettini, Santa Martina,
Los Angeles County Museum of Art

Vergine e martire

Nascita III secolo
Morte III secolo
Venerata da Chiesa cattolica
Ricorrenza 30 gennaio

Martina (... – III secolo) è stata una nobile romana, che subì il martirio durante l'impero di Alessandro Severo (sotto il quale tuttavia non vi sarebbe stata alcuna persecuzione dei cristiani), venerata dalla Chiesa cattolica.

Agiografia[modifica | modifica wikitesto]

Secondo una Passio leggendaria la diaconessa Martina fu arrestata per aver professato apertamente la sua fede e fu trascinata davanti ad una statua di Apollo e poi davanti ad una di Diana, e infine a una di Giove, facendo in ogni caso andare in pezzi la statua e crollare il tempio, per un terremoto o per un fulmine mandato da Dio. Vana anche l'esposizione alle belve, dal momento che il feroce leone scatenato contro di lei miracolosamente parve ammansito e si accucciò ai suoi piedi come un animale domestico. Fu quindi sottoposta a tormenti (in particolare seviziata con uncini, in genere presenti nell'iconografia specifica della santa) e infine decapitata.

La storia è molto simile a quella di Taziana (o Tatiana), festeggiata il 12 gennaio, o di Prisca (18 gennaio).

Culto[modifica | modifica wikitesto]

Le prime notizie storiche risalgono al VI secolo, quando papa Onorio I le dedicò nei pressi del Foro Romano una chiesa (l'attuale chiesa dei santi Luca e Martina, rifatta nel XVII secolo ad opera di Pietro da Cortona).

La sua festa era celebrata nell'VIII secolo, ma il culto venne rivitalizzato solo dopo che la tomba di tre martiri venne scoperta in alcuni scavi sotto l'antica chiesa del Foro Romano, nel 1634. La festa fu fissata al 30 gennaio da papa Urbano VIII, che ne fece anche una delle patrone della città di Roma.

Un proverbio lombardo recita: Santa Martina la tra giò gran farina ("Il giorno di Santa Martina dispensa farina").

Santa Martina è compatrona di Martina Franca.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

La passione di Santa Martina, a cura di Fabio Gasti, Edizioni ETS, Pisa, 2014, ISBN 978-884673943-8

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • Santa Martina in Santi, beati e testimoni - Enciclopedia dei santi, santiebeati.it.

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