Santa Maria Nuova Spallicci

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Santa Maria Nuova Spallicci
frazione
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
Provincia Provincia di Forlì-Cesena-Stemma.png Forlì-Cesena
Comune Bertinoro-Stemma.png Bertinoro
Territorio
Coordinate 44°12′08″N 12°11′26″E / 44.202222°N 12.190556°E44.202222; 12.190556 (Santa Maria Nuova Spallicci)Coordinate: 44°12′08″N 12°11′26″E / 44.202222°N 12.190556°E44.202222; 12.190556 (Santa Maria Nuova Spallicci)
Altitudine 30 m s.l.m.
Abitanti 1 700
Altre informazioni
Cod. postale 47032
Prefisso 0543
Fuso orario UTC+1
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Santa Maria Nuova Spallicci

Santa Maria Nuova Spallicci è la più grande frazione del comune di Bertinoro in provincia di Forlì-Cesena, e conta 1 700 abitanti.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Santa Maria Nuova dista 8 km dal capoluogo comunale ed è situata nella parte nord-est dell'area comunale. Confina con i comuni di Forlimpopoli, Cesena e Ravenna e si trova ai piedi delle colline romagnole. La pianura detta anche "le larghe" lambite dal torrente Bevano era un tempo irrorata dal Rio Arla e dal Vedreto.

Storia[modifica | modifica sorgente]

I territori attuali di Santa Croce e Santa Maria Nuova, in epoca romana erano centuriati secondo lo schema forlimpopolese, più a est verso San Pietro in Guardiano il paesaggio all'epoca era boschivo e a tratti palustre. Non essendo ancora formato il borgo, vi era presente un sistema di fattorie adibite alla coltivazione delle vigne, della raccolta dell'uva e alla produzione del vino. La centuriazione muta con l'avvento dei bizantini, dove le strade o le carraie non seguono più uno schema logico ma un percorso dettato dalla natura, difatti le strade maestre seguono il corso di torrenti che nell'antichità dalle colline scendevano a valle. Sancte Marie Nove, attualmente Santa Maria Nuova, viene citata per la prima volta nel 1371 dal Cardinale Anglico nella "Descriptio Romandiole" dove conta tre focolari ovvero tre famiglie a comporre il borgo. Zona di confine tra la provincia di Bologna e quella di Ravenna vi era una torre adibita a dogana, attualmente Villa Spada Averalli o Villa Avezzani in via Casavecchia, residenza estiva e di caccia dei Marchesi Cavalli, nell'omonima via è ancora conservato il Palazzo Cavalli eretto nel 1450/1500. Fu rifugio e luogo di ristoro di Napoleone Bonaparte durante la campagna d'Italia, Abitato successivamente dai Conti Passardi sino al dopo guerra. Santa Maria Nuova dunque paese di pianura, paese di terra, terre di proprietà della chiesa e della nobiltà. La prima guerra mondiale ha portato via dal paese molti giovani, caduti a Caporetto, ad Asiago, sul Piave e a Salonicco (Grecia) durante la guerra di Macedonia, caduti in maggior numero sono stati uomini nella seconda guerra mondiale, molti di loro sul fronte russo, sul fronte greco albanese ed alcuni nei campi di concentramento nazisti in Germania, da ricorda inoltre anche le vittime civili quali donne, bambini, ragazzi ed anziani durante i bombardamenti del novembre 1944, dove per due giorni e due notti non cessarono gli scoppi delle granate inglesi sparate da Cesena. Gli obbiettivi degli alleati erano il Palazzo Cavalli che era stato adibito alla residenza degli ufficiali tedeschi, due postazioni contraeree e una postazione di artiglieria. Santa Maria Nuova è stata liberata il 7 novembre 1944, in un mattino freddo e piovoso, dal 1º reggimento North Irish Horse, dal Royal Armoured Corps e dalla fanteria scozzese, fu' un passaggio veloce per convergere su Forlimpopoli.

Luoghi di interesse[modifica | modifica sorgente]

Palazzo Passardi già palazzo Cavalli edificato in via Cavalli 500, villa Spada Averalli in via Casavecchia, chiesa di Santa Maria Nuova, Basso rilievo al Beato Fra' Giovanni Nadiani, scuole materne, elementari e medie intitolate a Paolo Amaducci, scuola musicale "Dante Alighieri" (sezione staccata della scuola di Bertinoro)

Persone legate a Santa Maria Nuova[modifica | modifica sorgente]

Aldo Spallicci (Santa Maria Nuova 1886-Premilcuore1973) medico chirurgo, poeta cantore di Romagna, politico, firmatario della costituzione della Repubblica Italiana nonché promotore dell'identità e del folclore romagnolo. Fra' Giovanni Nadiani (1885-1940)

Eventi[modifica | modifica sorgente]

La prima domenica di agosto è venerata la Madonna della Neve, patrona della parrocchia di Santa Maria Nuova, e si svolge la cosiddetta sagra dei cavalli, una festa in costumi risalenti ad epoca tardo-medievale in onore della famiglia Cavalli. Sempre in occasione del giorno del patrono, si tiene il palio dei rioni, con corse dei cavalli.