Sant'Eusanio del Sangro

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Sant'Eusanio del Sangro
comune
Sant'Eusanio del Sangro – Stemma Sant'Eusanio del Sangro – Bandiera
Sant'Eusanio del Sangro – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
Provincia Provincia di Chieti-Stemma.png Chieti
Amministrazione
Sindaco Raffaele Verratti (lista civica) dal 16/05/2011
Territorio
Coordinate 42°10′00″N 14°20′00″E / 42.166667°N 14.333333°E42.166667; 14.333333 (Sant'Eusanio del Sangro)Coordinate: 42°10′00″N 14°20′00″E / 42.166667°N 14.333333°E42.166667; 14.333333 (Sant'Eusanio del Sangro)
Altitudine 200 m s.l.m.
Superficie 23,96 km²
Abitanti 2 502[1] (31-10-2013)
Densità 104,42 ab./km²
Frazioni Brecciaio, Candeloro, Castellata Forestieri, Castellata Tori, Castello, Cotti, Fonte Paduli, Passoterrato, Piana delle Mele, Santa Lucia, Saponelli, Villa Rosato
Comuni confinanti Altino, Atessa, Casoli, Castel Frentano, Guardiagrele, Lanciano
Altre informazioni
Cod. postale 66037
Prefisso 0872
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 069085
Cod. catastale I335
Targa CH
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti santeusaniesi
Patrono san Filippo Neri
Giorno festivo 26 maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Sant'Eusanio del Sangro
Posizione del comune di Sant'Eusanio del Sangro all'interno della provincia di Chieti
Posizione del comune di Sant'Eusanio del Sangro all'interno della provincia di Chieti
Sito istituzionale

Sant'Eusanio del Sangro è un comune italiano di 2.502 abitanti della provincia di Chieti in Abruzzo.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Il territorio di Sant'Eusanio del Sangro, che si estende per complessivi 23.96 km², è compreso tra i Comuni di Castel Frentano, Casoli, Guardiagrele e Lanciano; a sud il confine è rappresentato dal corso del fiume Sangro, da cui la denominazione, che lo separa dai territori di Altino ed Atessa. L'altitudine media di circa 200 metri s.l.m., l'equidistanza dal mare Adriatico e dalla falde della Majella, la presenza del fiume Sangro, la cinta di colline che ne circonda il territorio e lo ripara soprattutto dai venti freddi invernali, rendono il clima particolarmente mite, anche se in pieno inverno le temperature possono scendere fino a pochi gradi sopra lo zero, soprattutto di notte.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Le origini del paese risultano incerte, ma la conformazione stessa dell’agglomerato urbano, raccolto nelle vicinanze di una chiesa di costruzione relativamente recente, esclude la presenza di tradizioni storiche rilevanti, tuttavia i Cronisti Lancianesi riferiscono che già nell’anno 165 d.C., nella località ove sorge ora Sant’Eusanio del Sangro, vi era un "conciliabolo" di nome Euxanum che aveva un posto assegnato nel campo delle fiere di Lanciano. Il nome più antico del paese, storicamente accertato, è certamente Monteclo. Tale denominazione viene riportata nella Relazione dello scoprimento del corpo e degli atti antichi del glorioso sacerdote e martire S. Eusanio, una dettagliata relazione composta nel 1748 dall'allora vescovo dell'Aquila Giuseppe Coppola, che racconta il ritrovamento del corpo del Santo Eusanio, e di un antico codice posto vicino alle reliquie, che Giuseppe Coppola ritiene anteriore al 1198. In tale codice si narra la vita e la passione del santo, e vi si trova un riferimento al luogo chiamato Monteclo [2], identificato con l'attuale Sant'Eusanio del Sangro. Secondo questo antico testo il Santo Eusanio, Vescovo di Siponto (l'attuale Manfredonia), di passaggio a Sant'Eusanio del Sangro donò la vista alla cieca Teoconia. L'episodio della guarigione di Teoconia è narrato anche in un brano della Historia della città di Chieti metropoli della provincie d'Abbruzzo del 1657, redatta dallo storico e giurista Girolamo Nicolino, dove si descrive il miracolo compiuto dal Santo Eusanio per guarire Teoconia, cieca da dodici anni[3]. In questo testo il luogo viene chiamato Montecchio. In seguito a questa vicenda fu eretta una chiesa in memoria dell'evento, e a poco a poco il nome del santuario di Sant'Eusanio si estese al piccolo nucleo abitato circostante.

L’attuale nome del paese compare per la prima volta in un diploma del 1176, riferito dall’Ughelio, dove si parla dei diritti dei vescovi teatini e si nomina non solo Monteclo, ma anche Sante’Eusanio cum Castello suo; invece nel Catalogus Baronum del 1204 la località figura con il nome Sanctum Eusanium come feudo di due militi posseduto dall’Abbazia di San Giovanni in Venere. È questo sicuramente il primo periodo storico ben documentato; durante la fase della colonizzazione monastica benedettina l’attuale territorio era suddiviso in tre feudi: Santa Colomba, Villa Sant’Eusanio e Lentesco o Buontalento, unificati tra il 1607 e il 1654, cioè dopo il 1606, anno in cui passarono in commenda alla Congregazione dell’Oratorio di San Filippo Neri di Roma. I padri filippini ne tennero il possesso fino al 1793, data del sequestro della loro temporalità; nel 1798 la Congregazione ottenne a titolo di enfiteusi il recupero dei beni dell’Abbazia dietro compenso di un canone di 2.200 ducati e li conservò fino al 1873, quando essi furono dichiarati di pubblico demanio. A questo punto le sorti di questo Comune si fusero con quelle più generali del nuovo Regno d’Italia. Infatti il paese di Sant'Eusanio del Sangro conobbe nel corso degli anni la dominazione francese, quella borbonica, il fenomeno del brigantaggio. Durante la seconda guerra mondiale fu occupato dai tedeschi, e il suo territorio fu attraversato dalla linea Gustav. Molto laborioso fu il processo di popolamento di questo paese, all’inizio del Seicento collocato nel Libretto della situazione dei fiscali sotto la rubrica dei fondi rustici et disabitati; il popolamento avvenne per immigrazione, in virtù della fertilità delle terre e della salubrità del clima. Nel 1805, infatti, gli abitanti erano già 1.250.

Economia[modifica | modifica sorgente]

L'economia di Sant'Eusanio del Sangro si fonda principalmente sulle attività agricole, in particolare è molto sviluppata la produzione di olio di oliva e vino. Inoltre è presente l'industria della ceramica con la produzione di sanitari e pavimenti. Negli ultimi anni si è assistito anche a un graduale sviluppo delle strutture turistiche, con l'incremento di agriturismo e Bed and breakfast.

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[4]

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2006 2011 Domenico Carulli lista civica Sindaco
2001 2006 Domenico Carulli lista civica Sindaco
2011 in carica Raffaele Verratti lista civica Sindaco

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

  • Palazzo Rosati. È sita al termine di Corso margherita ove è un panorama sul lato orientale ove era il paese originario. Consta di due livelli sulla facciata principale. Tre al livello posteriore. È stato realizzato con ciottoli di fiume e arenaria lavorata in stile neorinascimentale. Attualmente è parzialmente in stato di degrado[5]
  • Palazzo Finamore. È sito in Piazza Monteclo. È stato realizzato nel XIX secolo. È stato restaurato nel 1997. La facciata principale è suddivisa su due piani ed è suddivisa in cinque campate sfalsate l'una dall'altra. Il seminterrato presenta una facciata a bugnato. Nel retro vi sono un giardino all'italiana ed un orto.[6]
  • Palazzo Auriti. È sito in corso Margherita. È in stile neoclassico. Il portale è semplice. Le aperture al II piano sono sovrastate da timpano alternativamente triangolare e curvilineo. È realizzato con ciottoli lavorati ed arenaria.[7]
  • Palazzo De Titta. È sito in piazza De Titta. È destinato a Casa Museo Cesare De Titta. È in stile liberty. Fu costruito su volontà di Cesare De Titta, il quale vi ospitò Gabriele D'Annunzio, Giovanni Gentile e Luigi Pirandello. È composto di tre piani di cui uno seminterrato. Al pianterreno vi è un portale tra due finestre. Sopra la cornice marcapiano vi è un loggiato con tre archi a tutto sesto. La trabeazione è composta da un architrave e da un fregio a motivi floreali e una cornice a motivi circolari. Una targa commemorativa posta sotto la finestra del II piano ricorda i natali di Cesare De Titta.[8]
  • Chiesa dell'Assunta. È stata costruita nel XX secolo su progetto di Nicola Villani di Lanciano. È in stile neogotico.[9]
  • riserva naturale di Serranella

Cultura e tradizioni[modifica | modifica sorgente]

Il 26 maggio si svolge la festa patronale in onore di San Filippo Neri ed il 9 luglio la festa in onore del Santo Eusanio. La sera della vigilia della festa dell'Immacolata Concezione è tradizione, accendere degli alti falò (i Fuochi della Concezione). Nel periodo natalizio si svolge il Presepe vivente e vengono allestiti per tutta la durata delle festività due presepi artistici, uno all'interno della parrocchia ed uno in contrada Fontepaduli.

Il mercato settimanale si svolge il martedì.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Il comune è in posizione intermedia tra il mar Adriatico e la Majella, proprio tali elementi segnano l'asse delle due vie di comunicazione principali su strada e su rotaia.

Trasporto su strada[modifica | modifica sorgente]

Il territorio comunale di Sant'Eusanio del Sangro è attraversato dalla S.S. 84 Frentana (Roccaraso-Casoli-Selva di Altino-Lanciano-San Vito Chietino) dalla quale il capoluogo comunale dista pochi chilometri. A pochi chilometri di distanza vi sono i caselli autostradali di Lanciano e Val di Sangro dall'A14 Adriatica.

Trasporto su ferro[modifica | modifica sorgente]

All'interno del territorio comunale vi sono due scali ferroviari (S. Eusanio stazione e Bivio Tori) della Ferrovia Sangritana che collega San Vito Marina a Castel di Sangro. È possibile raggiungere dai suddetti scali Castel di Sangro, Lanciano, e San Vito Marina e quindi da essi Pescara, principale nodo ferroviario della regione.

Trasporto aereo[modifica | modifica sorgente]

L'aeroporto più vicino è quello di Pescara, denominato "Aeroporto Internazionale d'Abruzzo", che dista circa 60 km dal capoluogo comunale.

Cittadini illustri[modifica | modifica sorgente]

Lo sport[modifica | modifica sorgente]

Calcio[modifica | modifica sorgente]

A Sant'Eusanio del Sangro svolge attività calcistica l'A.S.D. S. Eusanio, nella stagione 2012-13 milita nel campionato provinciale di Terza Categoria.

Calcio a 5[modifica | modifica sorgente]

Svolge attività di Calcio a 5 l'A.S.D. S. Eusanio. Nella stagione 2009-10 l'A.C. S. Eusanio milita nel campionato provinciale di serie D, inoltre svolge attività giovanile nel campionato regionale "Giovanissimi".
Nella stagione 2009-10 l'A.S.D. I.M.M. S. Eusanio partecipa al campionato provinciale di Serie D con la squadra maschile ed al campionato regionale di Serie D con la squadra femminile (vincitrice del campionato).
Nella stagione 2010-11 l'A.C. S. Eusanio milita nel campionato provinciale di serie D, inoltre svolge attività giovanile nel campionato regionale "Giovanissimi".
Nella stagione 2010-11 l'A.S.D. I.M.M. S. Eusanio partecipa al campionato regionale di Serie C con la squadra femminile. Nella stagione 2011-12 l'A.C. S. Eusanio milita nel campionato provinciale di serie D, inoltre svolge attività giovanile nel campionato regionale "Pulcini".
Nella stagione 2012-13 l'A.S.D: S. Eusanio milita nel campionato provinciale di serie D, inoltre svolge attività giovanile nel campionato regionale "Pulcini", "Esordienti" e "Allievi".

Impianti sportivi[modifica | modifica sorgente]

  • Campo sportivo Comunale "Ettore Costantino"
  • Palestra Comunale polivalente in via Roma
  • Campi esterni polivalenti in via Roma

Feste ed avvenimenti[modifica | modifica sorgente]

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 ottobre 2013.
  2. ^ Relazione dello scoprimento del corpo e degli atti antichi del glorioso sacerdote e martire S. Eusanio..
  3. ^ Historia della città di Chieti metropoli della provincie d'Abbruzzo, pag.69..
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ Sangroaventino, Palazzo Rosati, 2004. URL consultato il 25-10-09.
  6. ^ Sangroaventino, Palazzo Finamore, 2004. URL consultato il 25-10-09.
  7. ^ Sangroaventino, Palazzo Auriti, 2004. URL consultato il 25-10-09.
  8. ^ Sangroaventino, Palazzo De Titta, 2004. URL consultato il 25-10-09.
  9. ^ Sangroaventino, Chiesa dell'Assunta, 2004. URL consultato il 25-10-09.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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