Sant'Elena (Venezia)

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L'Isola di Sant'Elena vista dal Lido di Venezia.

Sant'Elena è un quartiere del centro storico di Venezia e ne rappresenta la porzione più orientale.

Non fa parte di Castello e la numerazione non segue quella del resto del sestiere è anche indipendente per ciascuna calle. Con lo stesso nome si indica anche l'isola (in realtà sono due) su cui sorge il sobborgo.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Il toponimo un tempo si limitava all'isolotto dove sorge la chiesa di Sant'Elena, che da secoli custodisce le reliquie della santa, madre di Costantino. Il luogo sacro, con l'annesso convento di Agostiniani, fiorì sino alle soppressioni napoleoniche e divenne in seguito un magazzino (1810).

Gran parte della zona è però di origine recente, essendo sorta attorno agli anni venti del XX secolo bonificando una sacca utilizzata per addestramenti militari e che incorporò nel tessuto urbano l'isola di Sant'Elena, prima di allora distaccata e completamente circondata dalla laguna. Il toponimo fu così esteso al moderno quartiere residenziale che sorse poco dopo. L'urbanizzazione portò anche alla riconsacrazione della chiesa, da allora affidata ai Servi di Maria.

L'isola comprende anche lo stadio "Pierluigi Penzo", la pineta di Sant'Elena (quasi un prolungamento dei giardini della Biennale), una darsena e la scuola navale militare "Francesco Morosini".

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