Sant'Egidio alla Vibrata

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Sant'Egidio alla Vibrata
comune
Sant'Egidio alla Vibrata – Stemma
il borgo di Faraone Vecchio
il borgo di Faraone Vecchio
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
Provincia Provincia di Teramo-Stemma.png Teramo
Amministrazione
Sindaco Rando Angelini (centrodestra) dall'08/06/2009
Territorio
Coordinate 42°50′00″N 13°43′00″E / 42.833333°N 13.716667°E42.833333; 13.716667 (Sant'Egidio alla Vibrata)Coordinate: 42°50′00″N 13°43′00″E / 42.833333°N 13.716667°E42.833333; 13.716667 (Sant'Egidio alla Vibrata)
Altitudine 239 m s.l.m.
Superficie 18,36 km²
Abitanti 9 844[1] (31-12-2010)
Densità 536,17 ab./km²
Frazioni Centro, Faraone, Madonna delle Grazie, Paolantonio, Passo del Mulino, Ponte, Villa Marchesa, Villa Mattoni, Villa Marchetti, Taglioni
Comuni confinanti Ancarano, Ascoli Piceno (AP), Civitella del Tronto, Folignano (AP), Maltignano (AP), Sant'Omero, Torano Nuovo
Altre informazioni
Cod. postale 64016
Prefisso 0861
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 067038
Cod. catastale I318
Targa TE
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti santegidiesi
Patrono sant'Egidio Abate
Giorno festivo 1º settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Sant'Egidio alla Vibrata
Posizione del comune di Sant'Egidio alla Vibrata all'interno della provincia di Teramo
Posizione del comune di Sant'Egidio alla Vibrata all'interno della provincia di Teramo
Sito istituzionale

Sant'Egidio alla Vibrata (Sand'Ilië[2] in dialetto locale) è un comune italiano di 9.843 abitanti[3] della provincia di Teramo in Abruzzo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Epoca romana[modifica | modifica wikitesto]

In origine il borgo di Sant'Egidio era costituito dall'abitato di Faraone Vecchio.
In base alla suddivisione augustea dell'Italia, il territorio dove oggi sorge Sant'Egidio alla Vibrata faceva parte della V Regione, il Piceno. La regione, come molti territori romani, fu sconvolta da tumulti e razzie durante le invasioni barbariche, fino alla rovinosa caduta dell'Impero Romano d'occidente.

Primo periodo medievale[modifica | modifica wikitesto]

Successivamente, durante la dominazione longobarda, il territorio fu oggetto di contesa fra i due ducati di Spoleto e di Benevento; disputa che si risolse a favore del Ducato di Spoleto.

Fortezza di Civitella del Tronto

La reggenza Longobarda contribuì allo sviluppo e alla modernizzazione dei territori; i Longobardi fortificarono infatti le strutture e si insediarono a Faraone (derivato dal toponimo longobardo fara), oltre che nei territori limitrofi; sono state rinvenute alcune tombe nei pressi della collina dell'"Ascensione" .

È probabile che fu dall'insediamento di Faraone che si generò il successivo borgo di Sant'Egidio alla Vibrata che dovette svilupparsi intorno a un convento dedicato all'omonimo santo

Secondo periodo medievale[modifica | modifica wikitesto]

Intorno al 1300, durante le dispute fra Ascolani e Teramani, che rivendicavano il possesso della Valle del Vibrata, furono distrutte parte della Chiesa e del convento; negli anni successivi i territori e le relative strutture subirono ulteriori danni a causa di diversi terremoti che colpirono la zona.

Papa Sisto V, nell'atto di istituzione della diocesi di Montalto, aggregò ad essa l'abbazia di Montesanto (Civitella del Tronto) unitamente alle chiese di Faraone e Sant'Egidio; la diocesi di Montalto comprende tuttora le chiese e l'abbazia.

Sant'Egidio ebbe il privilegio e la fortuna di essere considerata, assieme a Civitella del Tronto, città reale e fu, per tale motivo, esentata dai tributi feudali fino al 1642.

Età moderna[modifica | modifica wikitesto]

La reggenza sui territori passò di mano più di una volta: nel 1642 fu infeudata da Pompeo Procaccino da Civitella del Tronto; il 23 settembre 1679 fu venduta, per una somma di 780 ducati, ad Orazio Buongiovanni da Roma; il 3 gennaio 1695, passò a Lucrezia De Mendoza y Alarcon, Marchesa di Monacilioni; nel XVIII secolo passò, in parte, al barone Guidobaldi di Nereto.

In coincidenza con l'Unità d'Italia, al Comune di Sant'Egidio fu accorpato quello di Faraone e Sant'Egidio assunse definitivamente il nome di Sant'Egidio alla Vibrata con un decreto reale del 23 giugno 1863.

Cronologia storica[modifica | modifica wikitesto]

XI secolo[modifica | modifica wikitesto]

  • 1001 - I primi documenti che citano il castello di Pharaone risalgono all'anno 1001, quando, insieme a Murro, odierna denominazione di Piane di Morro, paese in provincia di Ascoli Piceno, fu donato da Raterio, figlio di Giuseppe, all'abbazia di Montecassino come bene di sua proprietà nella Contea Ascolana.[4]

XII secolo[modifica | modifica wikitesto]

XIII secolo[modifica | modifica wikitesto]

  • 1252 - Innocenzo IV riconfermò tra i possedimenti della Chiesa Ascolana il Castello di Faraone con l'obbligo per gli uomini della località di giurare fedeltà ed obbedienza al vescovo di Ascoli.[4]
  • 1255 - Papa Alessandro IV, investendo Teodino vescovo di Ascoli gli assegnò anche Pharaone.[4]
  • 1237 - Carlo I d'Angiò comprese nelle competenze del Giustizierato d'Abruzzo oltre il Pescara anche Faraonum, affidandolo a Egidio de Saint-Liè che aveva investito della nomina di Giustiziere.[4]
  • 1276 – Oltremare Melatino di Aquilano fu citato in giudizio dal Giustiziere d'Abruzzo per aver tenuto occupate parti del castello di Faraone.[4]
Abbazia di Montesanto

XIV e XV secolo[modifica | modifica wikitesto]

  • 1320 – Nell'ottobre di questo anno, la Regia Curia, nella città di Napoli, fissò in 22 once e 14 grana la sovvenzione annua di Faraone.[5]
  • 1454Alfonso V d'Aragona acconsentì alla vendita di una porzione dei feudi di Faraone tra il chietino Giovanni Vagliani, venditore, e Gioacchino di Nicola Luigi e Marino di Cola Mingo di Civitella del Tronto.[5]
  • 1497 – Federico d'Aragona restituì il Castello di Faragone, allora in possesso della Chiesa, all'università di Civitella del Tronto.[5]
  • 1499 – Il Castello di Faragone fu reintegrato da Federico d'Aragona nell'università di Civitella del Tronto ed affidato al sindaco Vanne di Cola.[5]

XVI e XVII secolo[modifica | modifica wikitesto]

  • 1502Luigi XII, re di Francia, sancì il possesso del Castello di Faraone all'università di Civitella del Tronto.[5]
  • 1556 – Il castello di Faraone fu occupato dalle truppe pontificie al comando di Antonio Carafa, conte di Montorio e nipote di Paolo IV, che partì da Ascoli.[6]
  • 1588Papa Sisto V emanò il motu proprio, (Nuper de certis causis), che unì le dipendenze dell'abbazia di Santa Maria in Montesanto alla diocesi di Montalto.[7]
  • 1611-1614 - Dagli atti del vescovo G.B. Visconti di Teramo risulta che a Faraone, in quegli anni, vi fu una chiesa parrocchiale.[6]
  • 1640 – Faraone fu trasferito in feudo dalla soggezione di Civitella del Tronto a Carlo Ottoni di Matelica.[6]

XVIII e XIX secolo[modifica | modifica wikitesto]

  • 1797 - Farone contava 500 anime. Il Castello si trovava nella sfera dei possessedimenti della famiglia teramana dei Tullii che lo aveva acquistato dalla famiglia dei marchesi Caucci.[6]
  • 1863 – Con un Decreto Reale del 23 giugno, Faraone fu accorpato al comune di Sant'Egidio alla Vibrata.

Le denominazioni del Paese nel corso dei secoli[modifica | modifica wikitesto]

  • Ilium, antico borgo sito sulle alture a Nord del fiume Vibrata.
  • Ripa Quadrellara, antico sito che coincide con l'attuale frazione Passo del Mulino.
  • Faraone o Faragone, attuale borgo di Faraone antico.
  • San Cilio
  • San Giglio o Giglio
  • Sant'Egidio o Santo Egidio e/o Santegidio
  • Sant'Egidio alla Vibrata

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica wikitesto]

Il borgo medievale di Faraone[modifica | modifica wikitesto]

Il borgo fortificato, risalente all'alto medioevo, è in stato di abbandono, fin dagli anni Cinquanta del secolo scorso, a causa di un evento sisimico[8] e per l'accentuarsi del movimento franoso che resero inagibili le dimore del piccolo centro. Con il Decreto del Presidente della Repubblica, n. 424, del 23 febbraio 1952, si stabilì lo spostamento della popolazione in nuova sede urbana.[9]. Di pregio storico ed artistico sono le mura perimetrali di difesa, la chiesa dedicata a Santa Maria della Misericordia e la porta meridionale di accesso al paese.

La chiesa di Sant'Egidio Abate[modifica | modifica wikitesto]

La costruzione risale al dodicesimo secolo (prima metà del 1100), in stile romanico a tre navate con abside rotonda; nata come priorato monastico dell'abbazia benedettina di Monte Santo, è stata costruita molto probabilmente integrandola con una primitiva struttura ecclesiastica dell'ottavo secolo d.C.(pluteo ornato bizantino). Le monofore con archivolto in pietra in un solo blocco e strombatura interna costituiscono precisi riferimenti dell'architettura abruzzese del tempo. La chiesa è stata decurtata in lunghezza nel suo prospetto principale così come è stato effettuato un completo rimodellamento degli ambienti interni a causa degli eventi bellici del 1304; il rifacimento è stato eseguito con uno stile simile al gotico, che in quell'epoca andava affermandosi anche in Abruzzo; tale rifacimento comportò aperture di alte monofore sulla parete destra. Ulteriori ristrutturazioni risalgono al XV secolo così come la facciata, che è stata rifatta nel 1524 con mostra del portale rinascimentale recante il sole radiante bernardiniano; l'innalzamento del campanile fu promosso nel 1555 dal Vescovo di Ascoli.

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[10]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Durante l'anno Sant'Egidio ospita numerose manifestazioni culturali, di spettacolo e culinarie, tra le quali:

  • Il FESTIVAL FIORE D'ORO, riconosciuto come l'unica manifestazione regionale under 18 in cui i giovani possono esibirsi nel canto ed in altre forme di espressione artistica e di spettacolo. Si tiene nella seconda metà di dicembre.[11]
  • Il Carnevale Santegidiese, con la sfilata di carri allegorici e gruppi mascherati. Si svolge ogni anno nei giorni della domenica di carnevale ed il martedì grasso.[12]
  • La Sagra degli Gnocchi, evento enogastronomico che si tiene ogni anno nella seconda metà di agosto.[13]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Nel comune si trova anche il Kartodromo Val Vibrata, dove avvengono annualmente competizioni kartistiche di tutti i livelli, anche internazionali.

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Santegidiese Calcio 1948.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2004 2009 Stefania Ferri centro-sinistra Sindaco
2009 in carica Rando Angelini centro-destra Sindaco

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Wikiliva
  3. ^ Dato Istat al 28/02/2011.
  4. ^ a b c d e f g h i Documenti dell'Abruzzo Teramano, op. cit., vol. IV, 3, p. 751.
  5. ^ a b c d e Documenti dell'Abruzzo Teramano, op. cit., vol. IV, 3, p. 752.
  6. ^ a b c d Documenti dell'Abruzzo Teramano, op. cit., vol. IV, 3, p. 753.
  7. ^ C. Tempesti, op. cit., p. 396. La Diocesi di Montalto fu istituita nel 1586, anno in cui papa Sisto V emanò la bolla pontificia Super universas orbis ecclesias, del 14 novembre, che costituì Montalto sede vescovile.
  8. ^ Faraone - Sito: camminarenellastoria.it URL consultato il 2 maggio 2014.
  9. ^ Atto completo del DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 23 febbraio 1952, n. 424 - Sito della Gazzetta Ufficiale: gazzettaufficiale.it URL consultato il 2 maggio 2014.
  10. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  11. ^ Festival del Fiore d'Oro - Sito ufficiale del Comune di Sant'Egidio alla Vibrata URL consultato il 2 maggio 2014.
  12. ^ Carnevale Santegidiese - Sito ufficiale del Comune di Sant'Egidio alla Vibrata URL consultato il 2 maggio 2014.
  13. ^ Sagra degli Gnocchi - Sito ufficiale del Comune di Sant'Egidio alla Vibrata URL consultato il 2 maggio 2014.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Abruzzo Portale Abruzzo: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Abruzzo