Sant'Egidio alla Vibrata

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Sant'Egidio alla Vibrata
comune
Sant'Egidio alla Vibrata – Stemma
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Regione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
Provincia Provincia di Teramo-Stemma.png Teramo
Sindaco Rando Angelini (centrodestra) dal 08/06/2009
Territorio
Coordinate 42°50′0″N 13°43′0″E / 42.83333°N 13.71667°E / 42.83333; 13.71667 (Sant'Egidio alla Vibrata)Coordinate: 42°50′0″N 13°43′0″E / 42.83333°N 13.71667°E / 42.83333; 13.71667 (Sant'Egidio alla Vibrata)
Altitudine 239 m s.l.m.
Superficie 18,24 km²
Abitanti 9 844[1] (31-12-2010)
Densità 539,69 ab./km²
Frazioni Centro, Faraone, Madonna delle Grazie, Paolantonio, Passo del Mulino, Ponte, Villa Marchesa, Villa Mattoni, Villa Marchetti, Taglioni
Comuni confinanti Ancarano (TE), Ascoli Piceno (AP), Civitella del Tronto (TE), Folignano (AP), Maltignano (AP), Sant'Omero (TE), Torano Nuovo (TE)
Altre informazioni
Cod. postale 64016
Prefisso 0861
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 067038
Cod. catastale I318
Targa TE
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti santegidiesi
Patrono sant'Egidio Abate
Giorno festivo 1 settembre
Localizzazione
Sant'Egidio alla Vibrata è posizionata in Italia
Sant'Egidio alla Vibrata
Posizione del comune di Sant'Egidio alla Vibrata all'interno della provincia di Teramo
Posizione del comune di Sant'Egidio alla Vibrata all'interno della provincia di Teramo
Sito istituzionale

Sant'Egidio alla Vibrata (Sand'Ilië[2] in dialetto locale) è un comune italiano di 9.843 abitanti[3] della provincia di Teramo in Abruzzo.

Indice

Storia [modifica]

In base alla suddivisione augustea dell'Italia, il territorio dove oggi sorge S.Egidio alla Vibrata faceva parte della V Regione, il Piceno. La regione, come molti territori romani, fu sconvolta da tumulti e razzie durante le invasioni barbariche, fino alla rovinosa caduta dell'Impero Romano d'occidente.

Successivamente, durante la dominazione longobarda, il territorio fu oggetto di contesa fra i due ducati di Spoleto e di Benevento; disputa che si risolse a favore del Ducato di Spoleto.

La reggenza Longobarda contribuì allo sviluppo e alla modernizzazione dei territori; i Longobardi fortificarono le strutture e si insediarono a Faraone (derivato dal toponimo longobardo fara), oltre che nei territori limitrofi; sono state rinvenute alcune tombe nei pressi della collina dell'"Ascensione" .

È probabile che fu dall'insediamento di Faraone che si generò il successivo borgo di S.Egidio alla Vibrata che dovette svilupparsi intorno a un convento dedicato all'omonimo santo

Stanziatisi nella zona di Faraone, la creazione di questo piccolo aggregato urbano, sito in posizione altamente strategica, rese necessaria la costruzione di strutture militari fortificate a difesa dei territori del Ducato di Spoleto, per ottenere un più agevole controllo strategico della strada della Metella e della strada consolare Salaria. L'occupazione dei Longobardi terminò nel 793 d.C. successivamente all'invasione dei Franchi.

Successivamente, con la ridefinizione carolingia dei confini dello Stato della Chiesa, l'attuale territorio di Sant'Egidio ne rimase fuori.

Faraone e le strutture adiacenti ricaddero sotto il controllo della Badia di Monte Santo. I Frati Benedettini si impegnarono molto per migliorare le condizioni dei territori da loro gestiti: bonificarono l'intero territorio, ristrutturarono il borgo adiacente costruendo anche il castello e nuove chiese.

La chiesa priorale di Sant'Egidio, così come le chiese conventuali di Sant'Angelo e San Savino, furono aggregate alla diocesi di Ascoli a causa di un falso documento attribuito ad un editto di Carlo Magno, nel quale il Vescovo di Ascoli rivendicava il possesso di tali chiese;

Intorno al 1300, durante le dispute fra Ascolani e Teramani, che rivendicavano il possesso della Valle del Vibrata, furono distrutte parte della Chiesa e del convento; negli anni successivi i territori e le relative strutture subirono ulteriori danni a causa di diversi terremoti che colpirono la zona.

Papa Sisto V, nell'atto di istituzione della diocesi di Montalto, aggregò ad essa l'abbazia di Monte Santo unitamente alle chiese di Faraone e Sant'Egidio; la diocesi di Montalto comprende tuttora le chiese e l'abbazia.

Sant'Egidio ebbe il privilegio e la fortuna di essere considerata, assieme a Civitella del Tronto, città reale e fu, per tale motivo, esentata dai tributi feudali fino al 1642.

La reggenza sui territori passò di mano più di una volta: nel 1642 fu infeudata da Pompeo Procaccino da Civitella del Tronto; il 23 settembre 1679 fu venduta, per una somma di 780 ducati, ad Orazio Buongiovanni da Roma; il 3 gennaio 1695, passò a Lucrezia De Mendoza y Alarcon, Marchesa di Monacilioni; nel XVIII secolo passò, in parte, al barone Guidobaldi di Nereto.

Importante momento della storia di Sant'Egidio fu l'entrata in vigore del codice napoleonico, che, nel 1809, su editto di Gioacchino Murat, soppresse definitivamente il feudalesimo ed istituì le piccole università, così Faraone e Sant'Egidio furono inglobate nel circondario di Civitella del Tronto.

In epoca Borbonica, a Sant'Egidio, si ebbe una crescita notevole del contrabbando e del brigantaggio, anche e soprattutto a causa della presenza nel territorio della dogana; per questo motivo vi era una notevole presenza di truppe; in coincidenza con l'Unità d'Italia, al Comune di Sant'Egidio fu accorpato quello di Faraone e Sant'Egidio assunse definitivamente il nome di Sant'Egidio alla Vibrata con un decreto reale del 23 giugno 1863.

Storia contemporanea [modifica]

Oggi la cittadina è un fiorente centro commerciale e industriale situato all’estremo nord della Val Vibrata. Comune tra i più fiorenti d’Abruzzo, noto soprattutto per i confetti e l’industria tessile, si distingue per la sua dinamicità e modernità, particolarmente ospitale è un'ottima meta per chi desidera rilassarsi.

Le denominazioni del Paese nel corso dei secoli [modifica]

  • Ilium, antico borgo sito sulle alture a Nord del fiume Vibrata.
  • Ripa Quadrellara, antico sito che coincide con l'attuale frazione Passo del Mulino.
  • Faraone o Faragone, attuale borgo di Faraone antico.
  • San Cilio
  • San Giglio o Giglio
  • Sant'Egidio o Santo Egidio e/o Santegidio
  • Sant'Egidio alla Vibrata

Monumenti e luoghi di interesse [modifica]

Il borgo medievale di Faraone [modifica]

Il borgo fortificato, risalente all'alto medioevo, è in stato di abbandono, fin dagli anni cinquanta del secolo scorso, a causa di un forte terremoto, quando ha subito gravi lesioni. Di pregio storico-artistico sono le mura perimetrali con la porta di accesso all'antico borgo.

La chiesa di Sant'Egidio Abate [modifica]

La costruzione risale al dodicesimo secolo (prima metà del 1100), in stile romanico a tre navate con abside rotonda; nata come priorato monastico dell'abbazia benedettina di Monte Santo, è stata costruita molto probabilmente integrandola con una primitiva struttura ecclesiastica dell'ottavo secolo d.C.(pluteo ornato bizantino). Le monofore con archivolto in pietra in un solo blocco e strombatura interna costituiscono precisi riferimenti dell'architettura abruzzese del tempo. La chiesa è stata decurtata in lunghezza nel suo prospetto principale così come è stato effettuato un completo rimodellamento degli ambienti interni a causa degli eventi bellici del 1304; il rifacimento è stato eseguito con uno stile simile al gotico, che in quell'epoca andava affermandosi anche in Abruzzo; tale rifacimento comportò aperture di alte monofore sulla parete destra. Ulteriori ristrutturazioni risalgono al XV secolo così come la facciata, che è stata rifatta nel 1524 con mostra del portale rinascimentale recante il sole radiante bernardiniano; l'innalzamento del campanile fu promosso nel 1555 dal Vescovo di Ascoli.

Società [modifica]

Evoluzione demografica [modifica]

Abitanti censiti[4]

Impegno civico [modifica]

Il comune di Sant'Egidio alla Vibrata si è particolarmente distinto, negli ultimi anni, per le numerose iniziative in ambito sociale, in particolare in direzione della tutela dell'Ambiente.

L'amministrazione comunale attuale, portando avanti un progetto iniziato durante le due legislature precedenti, ha messo in atto una politica di raccolta differenziata dei rifiuti innovativa e molto efficace, che prevede il ritiro dei rifiuti porta a porta; tale politica ha permesso, grazie anche alla disponibilità dei cittadini santegidiesi, di raggiungere percentuali di differenziazione dei rifiuti molto alte, nettamente al di sopra delle medie regionali e nazionali(che si attestano intorno al 20-30%).

In particolare Sant'Egidio mantiene medie di raccolta assiduamente superiori al 74% e ha raggiunto punte addirittura superiori all'80%, un risultato eccezionale per una piccola cittadina, che ha permesso al comune di raggiungere il primo posto nella classifica regionale dell'Abruzzo, ed addirittura il secondo nella classifica assoluta nazionale, alla manifestazione "Comuni Ricicloni" dell'anno 2006, promossa da Legambiente.

Altro importante risultato raggiunto è stata la bonifica e riqualificazione del letto del torrente Vibrata, che attraversa la cittadina.

Posizioni in classifica Comuni Ricicloni [modifica]

Classifica Comuni d'Abruzzo:

  • Anno 2006 - Primo Classificato
  • Anno 2007 - Primo Classificato

Classifica Comuni Italiani:

  • Anno 2006 - Secondo Classificato
  • Anno 2007 - Quarto Classificato

Cultura [modifica]

Durante l’anno Sant’Egidio ospita numerose manifestazioni culturali, di spettacolo e culinarie, tra cui, la manifestazione più longeva Il "FESTIVAL FIORE D'ORO" riconosciuta come l'unica manifestazione regionale under 18, che si tiene nella seconda metà di dicembre; il "Carnevale Santegidiese", una delle manifestazioni in maschera più rilevanti della regione, che si tiene ogni anno la domenica ed il martedì grasso, oltre a varie manifestazioni enogastronomiche, come la celebre "Sagra degli Gnocchi", che si tiene ogni anno nella seconda metà di agosto. Tra le manifestazioni di rilevanza in primis la Sacra rappresentazione della “Via Crucis” con personaggi viventi di Sant’Egidio, si caratterizza per la grande partecipazione dei giovani della nostra parrocchia. Dal 1997, all’imbrunire del Martedì, nella Settimana Santa, nella parrocchia di Sant’Egidio e per le vie del paese, si può rivivere uno dei momenti più drammatici ed intensi di tutta la storia dell’umanità: la “passione” e la “morte” di Gesù Cristo. Spicca inoltre la ricostruzione storica della natività del "Presepe Vivente", che si svolge ogni anno durante il periodo natalizio.

Sport [modifica]

Nel comune si trova anche il Kartodromo Val Vibrata, dove si tengono annualmente competizioni kartistiche di tutti i livelli, anche internazionali. http://www.kartodromovalvibrata.it/index.asp

Calcio [modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Santegidiese Calcio 1948.

Amministrazione [modifica]

Amministrazioni precedenti [modifica]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2004 2009 Stefania Ferri centro-sinistra Sindaco
2009 in carica Rando Angelini centro-destra Sindaco

Note [modifica]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ http://78.152.110.212/wikiliva/index.php?title=Dialette_asculà
  3. ^ Dato Istat al 28/02/2011.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate [modifica]

Altri progetti [modifica]

Collegamenti esterni [modifica]

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