Sant'Arsenio (Italia)

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Sant'Arsenio
comune
Sant'Arsenio – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Campania-Stemma.svg Campania
Provincia Provincia di Salerno-Stemma.png Salerno
Amministrazione
Sindaco Antonio Coiro (lista civica) dal 26/05/2014
Territorio
Coordinate 40°28′00″N 15°29′00″E / 40.466667°N 15.483333°E40.466667; 15.483333 (Sant'Arsenio)Coordinate: 40°28′00″N 15°29′00″E / 40.466667°N 15.483333°E40.466667; 15.483333 (Sant'Arsenio)
Altitudine 449 m s.l.m.
Superficie 20,14 km²
Abitanti 2 807[1] (31-12-2010)
Densità 139,37 ab./km²
Comuni confinanti Atena Lucana, Corleto Monforte, Polla, San Pietro al Tanagro, San Rufo, Teggiano
Altre informazioni
Cod. postale 84037
Prefisso 0975
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 065129
Cod. catastale I307
Targa SA
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti santarsenesi
Patrono Sant'Arsenio il Grande e Sant'Anna
Giorno festivo 19 luglio, 26 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Sant'Arsenio
Posizione del comune di Sant'Arsenio all'interno della provincia di Salerno
Posizione del comune di Sant'Arsenio all'interno della provincia di Salerno
Sito istituzionale

Sant'Arsenio è un comune italiano di 2.784 abitanti della provincia di Salerno in Campania.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La fondazione di Sant'Arsenio è incerta, ma tradizione vuole sia da attribuire a un'emigrazione teggianese, e ciò è ben possibile considerando che fra VIII e IX secolo d.C. il Vallo di Diano e quindi anche Teggiano furono soggetti alle incursioni saracene, conseguenza delle quali la nascita o l'ingrandimento di centri abitati, come Sala Consilina, che a quel tempo era solo un piccolo villaggio e che si sviluppò per via di emigrazioni dai vicini centri di Marcellianum e Cosilinum funestati dai Saraceni. Così deve essere avvenuto anche per Sant'Arsenio: i Teggianesi, costretti a emigrare, fondarono Sant'Arsenio, cui primo nucleo fu sicuramente il borgo "Serrone", chiamato così per la sua posizione serrata fra le montagne, e adatto quindi a nascondervisi. I Teggianesi però non erano soli, altrimenti non si spiegherebbero il nome dato al paese e i culti di stampo orientale quivi introdotti e di cui resta ampia testimonianza: con loro v'erano i monaci basiliani, che proprio a causa delle incursioni saracene si spinsero dalla costa verso l'entroterra dell'Italia meridionale. Questi appartenevano probabilmente alla congregazione di San Scenute, da cui l'appellativo di Scenuddi ad indicare i Santarsenesi. I basiliani edificarono probabilmente un cenobio dedicato a Sant'Arsenio il Grande, da cui il paese prese il nome, sul Serrone, presso il quale sono presenti piccole laure, che presumibilmente fungevano da celle eremitiche. Ad essi sono da attribuire anche le chiese di Santa Sofia e di San Cono il Taumaturgo, oggi non più esistenti, del Salvatore, sul Serrone, e tutti i culti oggi scomparsi, ma attestati, a santi orientali, tra cui Sant'Apollonia, Santa Caterina d'Alessandria e Sant'Arsenio martire, che fino alla seconda metà del Settecento, quando il culto per Sant'Anna ancora non si era ben affermato, era compatrono di Sant'Arsenio insieme a Sant'Arsenio abate (il Grande) e si festeggiava il 4 ottobre.

Al 1136 risale il primo documento scritto cui oggetto è Sant'Arsenio: si tratta dell'atto di donazione del casale alla badia della SS. Trinità di Cava de' Tirreni da parte del conte di Marsico Silvestro Guarna. Esso è di grandissima importanza dal punto di vista storiografico, attesta infatti la presenza di chiese, fra cui quella matrice, o l'utilizzo di determinati toponimi in quell'anno.

Dal 1811 al 1860 ha fatto parte del circondario di Polla, appartenente al Distretto di Sala del Regno delle Due Sicilie.

Dal 1860 al 1927, durante il Regno d'Italia ha fatto parte del mandamento di Polla, appartenente al Circondario di Sala Consilina.

Sant'Arsenio è famoso come paese natale di alcuni celebri personaggi, fra i quali Carlo Mele, scrittore italiano dell'Ottocento, il poeta e scrittore Elio Pecora e il venerabile Claudio Mangerio, gesuita del XVI sec. per cui fu avviato agli inizi del Novecento un processo di beatificazione.

Giorni festivi[modifica | modifica wikitesto]

A Sant'Arsenio la festa più grande è quella patronale, in onore di Sant'Anna e Sant'Arsenio abate, quest'ultimo è festeggiato il 19 luglio, ma la festa è soltanto religiosa; caratteristica è la processione per le vie del paese durante la quale vengono accesi falò in onore del santo. Il giorno festivo vero e proprio è però il 26 luglio, quando Sant'Arsenio viene rifesteggiato insieme a Sant'Anna: questa giornata è allietata dalla mattina dagli spari e dalla banda, verso sera c'è la processione, in cui vengono portate le statue dei compatroni. In questo giorno e nella vigilia la festa è anche civile e si tiene nella bellissima villa comunale di Sant'Arsenio, gioiello del Vallo di Diano. Altre feste importanti sono quelle in onore di Sant'Antonio da Padova, che ricorre la prima domenica dopo il 13 giugno, e di San Rocco, il 16 agosto; in occasione di questa festa si tengono i caratteristici giochi di San Rocco, che si concludono a tarda sera con la salita del palo: le squadre che si contendono i gustosi premi in cima al palo, unto con grasso e sapone, a tentativi cercano di raggiungere l'agognata cima. Il 16 luglio, in occasione della ricorrenza della Madonna del Carmine, a Sant'Arsenio vi è il tradizionale pellegrinaggio sul Monte Carmelo (1.100 m.), su cui vi è il santuario della Madonna; la processione inizia alle 4:00 di notte dalla chiesa madre di Santa Maria Maggiore e giunge al monte verso le 7:30, è frammentata dalle fermate presso le sacre stazioni, presenti sulla via del Carmelo. È usanza dei santarsenesi, in questo giorno, fare un pic-nic nel bellissimo altopiano del Lago, alle spalle del monte Carmelo, dove la natura è incontaminata. Per gli interessati presso il monte è possibile lanciarsi con deltaplano e atterrare nel Vallo di Diano a 400 m.

Persone legate a Sant'Arsenio[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[2]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

  • Strada Regionale 426 Italia.svg Strada Regionale 426 Polla-S.Arsenio-S.Pietro-Innesto SS 166(per S.Rufo).
  • Strada Provinciale 39 Italia.svg Strada Provinciale 39/a Innesto SS 166(S.Marzano)-Prato Perillo.
  • Strada Provinciale 352 Italia.svg Strada Provinciale 352 Malaspina-Piane-Cannavali(S.Arsenio).

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Il comune fa parte della Comunità montana Vallo di Diano e dell'Unione dei Comuni Sant'Arsenio, San Rufo e San Pietro al Tanagro.

Le competenze in materia di difesa del suolo sono delegate dalla Campania all'Autorità di bacino interregionale del fiume Sele.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]