Sant'Angelo in Formis

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Sant'Angelo in Formis
frazione
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Campania-Stemma.svg Campania
Provincia Provincia di Caserta-Stemma.png Caserta
Comune Capua-Stemma.png Capua
Territorio
Coordinate 41°07′06.3″N 14°15′37.26″E / 41.118417°N 14.26035°E41.118417; 14.26035 (Sant'Angelo in Formis)Coordinate: 41°07′06.3″N 14°15′37.26″E / 41.118417°N 14.26035°E41.118417; 14.26035 (Sant'Angelo in Formis)
Abitanti
Altre informazioni
Cod. postale 81043
Prefisso 0823
Fuso orario UTC+1
Patrono san Michele Arcangelo
Giorno festivo 29 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Sant'Angelo in Formis

Sant'Angelo in Formis è una frazione di Capua (CE), sita a circa 4 km a nord-ovest del capoluogo comunale, alle falde del monte Tifata (602 m s.l.m.), famosa per l'omonima basilica benedettina in stile bizantino, che sorge nella parte più antica del borgo.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

L'abitato si suddivide in tre "quartieri": i moderni "Sant'Iorio" e "Rione Case" a valle, l'antico "Sant'Angelo in Formis" più a monte.

Storia[modifica | modifica sorgente]

In epoca romana vi sorgeva il "tempio di Diana Tifatina" (dal nome del monte), di cui si conservano alcuni reperti al Museo Campano in Capua. Dal X secolo d.C., sui resti del tempio, venne edificata una prima chiesa, mantenendo parti del basamento e della pavimentazione, nonché riutilizzando le colonne romane ripristinate per dividere le navate.

Luoghi di interesse[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Abbazia di Sant'Angelo in Formis.
  • La storica "Abbazia di Sant'Angelo in Formis".

Di fronte all'Abbazia si apre un piazzale a terrazza, che offre una vista panoramica su Capua.

È stata ipotizzata la presenza di un arco romano dedicato all'imperatore Settimio Severo dalla città di Capua, sulla base di un'iscrizione[1] e della più antica denominazione del santuario, ricordato nei documenti come ad arcum Dianae ("presso l'arco di Diana"), ma non se ne sono rinvenuti resti[2].

Nei pressi della frazione:

  • il "bosco di San Vito e Sansò", cornice naturale del Tifata con flora tipica della macchia mediterranea, oltre a rovi di more ed alberi di fico di crescita spontanea;
  • il "cimitero garibaldino", che ospita i caduti garibaldini dell'assedio di Capua del 1860;
  • il "ponte Annibale", che attraversa il Volturno, collegando la frazione con l'abitato di "Triflisco" (frazione di Bellona), e che sorge sul luogo dove forse si trovava il ponte utilizzato dall'esercito cartaginese, per attraversare il fiume durante la seconda guerra punica e conquistare così Capua (216 a.C.)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ CIL X, 3834
  2. ^ Silvio De Maria, Gli archi onorari di Roma e dell'Italia romana, Roma 1988, pp.192 e 326 (n.106); come "arco di Diana" è attualmente indicata la porta di accesso all'abbazia, di costruzione medievale.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]