Sant'Andrea di Conza

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Sant'Andrea di Conza
comune
Sant'Andrea di Conza – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Campania-Stemma.svg Campania
Provincia Provincia di Avellino-Stemma.png Avellino
Amministrazione
Sindaco Gerardo D'Angola (lista civica Insieme per Cambiare) dall'08/06/2009
Territorio
Coordinate 40°51′00″N 15°22′00″E / 40.85°N 15.366667°E40.85; 15.366667 (Sant'Andrea di Conza)Coordinate: 40°51′00″N 15°22′00″E / 40.85°N 15.366667°E40.85; 15.366667 (Sant'Andrea di Conza)
Altitudine 660 m s.l.m.
Superficie 6 km²
Abitanti 1 696[1] (31-12-2010)
Densità 282,67 ab./km²
Comuni confinanti Conza della Campania, Pescopagano (PZ)
Altre informazioni
Cod. postale 83053
Prefisso 0827
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 064089
Cod. catastale I264
Targa AV
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Nome abitanti santandreani
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Sant'Andrea di Conza
Sito istituzionale

Sant'Andrea di Conza è un comune italiano di 1.696 abitanti della provincia di Avellino in Campania.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Medaglia d'oro al Merito Civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al Merito Civile
«In occasione di un disastroso terremoto, con grande dignità, spirito di sacrificio ed impegno civile, affrontava la difficile opera di ricostruzione del proprio tessuto abitativo, nonché della rinascita del proprio futuro sociale, economico e produttivo. Mirabile esempio di valore civico ed altissimo senso di abnegazione.»
— 23 novembre 1980

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[2]

Cittadini stranieri[modifica | modifica wikitesto]

Al 31 dicembre 2010 nel comune di Sant'Andrea di Conza risultano residenti 33 cittadini stranieri, pari all'1,95% della popolazione comunale, di 5 etnìe diverse:

fonte Istat

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Il paese sorge in collina, a 660 metri sul livello del mare, lungo la valle del fiume Ofanto, sul contrafforte che funge da confine tra la Campania e la Basilicata, lungo la S.S. n. 7, nelle immediate vicinanze di Conza della Campania (antica colonia romana).

Dista circa 65 km da Avellino (capoluogo di provincia) e 67 km da Potenza. Il territorio è altamente sismico ed il centro infatti è stato colpito dai terremoti del 1456, del 1694, del 1732 e del 1980. Il territorio del comune ha un'estensione di 6,47 km2.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le radici di Sant’Andrea di Conza affondano nel primo medio evo allorquando il Conte Gionata di Balvano, nel 1161 donò la chiesa e il territorio del casale, con tutti i suoi abitanti, alla Mensa arcivescovile di Conza, di cui Sant'Andrea divenne feudo.

Il centro feudale ha seguito le vicende del territorio alternando la sua dipendenza ad antiche famiglie feudali alla Chiesa di Conza.

Fu feudo della Mensa arcivescovile di Conza, in seguito passò alla potente casata Gesualdo nel 1389, indi alla famiglia Sinerchia che la tenne con titolo di Conte sino al 1485 anno in cui ne fu spogliata a seguito della partecipazione alla Congiura dei baroni.

In seguito passò alla Regia Camera e poi nuovamente alla Mensa arcivescovile di cui ha seguito le vicende storiche e amministrative fino all'abolizione della feudalità nel 1806. Nel 1861, durante l'esplosione del brigantaggio, venne occupata dagli uomini di Carmine Crocco, famoso brigante della Basilicata.

Il centro ha rivestito un ruolo religioso e culturale di rilievo nel circondario in quanto fu scelto in seguito come luogo di residenza dagli arcivescovi conzani, per le superiori condizioni di vita rispetto alla vicina Conza, i quali vi fecero edificare l'episcopio ed il seminario.

Monumenti, chiese e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

  • Il Centro Storico con i suoi aspetti caratteristici e medievali e il Monumento ai Caduti.
  • L'Episcopio, sede del Municipio - complesso architettonico del ' 500 nato come edificio vescovile restaurato dopo il terremoto del 1980.
  • Il Convento di Santa Maria della Consolazione
  • La Chiesa neoclassica di S.Michele che custodisce un bel coro ligneo e tele del Miglionico
  • La Chiesa Madre di San Domenico, risalente al Settecento con una pregiata statua lignea del Beato Stefano Seno.
  • Arco della Terra del 1753
  • La Chiesa del Purgatorio
  • La Fontana in Piazza Umberto I
  • L'ex Fornace, raro esempio di archeologia industriale
  • Il Mulino ad acqua risalente al Settecento
  • la fonte in dialetto la font

Eventi di interesse[modifica | modifica wikitesto]

  • Estate ricreativa e culturale
  • Processione dei Misteri settimana Santa.
  • Festa dell'Incoronata ultimo sabato di aprile.
  • Rito delle Maggiaiole Ultimo sabato di maggio.
  • Festa della Madonna del Carmine 16 luglio.
  • Festa di S.Andrea e S.Emidio 23-24-25 agosto.
  • Sagra del Fuoco a S.Antonio 17 gennaio.
  • Natale all'ex fornace.
  • Mercato quindicinale martedì.
  • commedia del prof.martino

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Un tempo era nota per la produzione di tessuti in lana, tra cui la ferlandina o felandina, molto apprezzata e richiesta nel Regno di Napoli. Oltre all'agricoltura in cui prevale la coltivazione dell’olio di oliva e della cerealicoltura, è presente un pregiato artigianato tradizionale, basato sulla lavorazione artistica della pietra e del ferro.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio fa parte della Comunità montana Alta Irpinia.

Trasporti ed infrastrutture[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Provincia di Avellino Portale Provincia di Avellino: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Provincia di Avellino