Oratorio di Sant'Andrea a Ponte Milvio

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Coordinate: 41°56′01.32″N 12°28′03.36″E / 41.9337°N 12.4676°E41.9337; 12.4676

Sant'Andrea a Ponte Milvio
Esterno
Esterno
Stato Italia Italia
Regione Lazio
Località Roma
Religione cattolica
Titolare Andrea apostolo
Diocesi Diocesi di Roma
Inizio costruzione XV secolo
Ex cimitero dell'oratorio

Sant'Andrea a Ponte Milvio, o anche Sant'Andrea a Ponte Molle, è un oratorio che si trova nel quartiere Flaminio a Roma, sulla via Flaminia, poco prima che la strada arrivi a ponte Milvio.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Fu costruito accanto ad una edicola, poggiata su quattro colonne, con la statua di sant'Andrea scolpita da Paolo Taccone nel 1463[1]. Secondo Armellini[2] gli autori della statua sono invece Varrone e Niccolò entrambi da Firenze, allievi del Filarete. Anche Vasari[3] attribuisce la statua ai due fiorentini.

La statua era stata eretta da Pio II in memoria della cerimonia che si tenne qui l'11 aprile 1462, quando il Papa si recò incontro al cardinale Bessarione che portava la testa dell'apostolo Andrea. La reliquia era stata salvata dal despota di Patrasso che era fuggito per evitare i turchi. Era quindi giunta ad Ancona, da dove era stata portata a Narni via terra e da qui lungo il Tevere era giunta a ponte Milvio. Anche la vicina chiesa di Sant'Andrea a via Flaminia fu edificata a memoria degli stessi avvenimenti.

Sull'ingresso c'è l'arma del cardinale Piccolomini, nipote di Pio II. Nel 1566 Pio V concesse l'oratorio all'arciconfraternita della Trinità dei Pellegrini[4]. La chiesetta è circondata da un piccolo cimitero, destinato ai forestieri che fossero morti a Roma durante il pellegrinaggio nella Città Santa, che risale al periodo appena successivo a quello di costruzione dell'edicola. L'edicola fu distrutta da un fulmine nel 1866, e ricostruita pochi anni dopo. Del cimitero restano alcune lapidi murarie, ed un ossario, il cui accesso si trova proprio al centro del piccolo giardino.

Oggi la chiesa è un luogo sussidiario di culto della parrocchia di Santa Croce a via Flaminia.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ A. Manodiri: Quartieri di Roma
  2. ^ M. Armellini: Le Chiese di Roma
  3. ^ G. Vasari le Vite
  4. ^ Armellini, cit.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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