Sant'Ambrogio impedisce a Teodosio di entrare nella cattedrale di Milano

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
L'imperatore Teodosio e sant'Ambrogio
L'imperatore Teodosio e sant'Ambrogio
Autore Antoon van Dyck
Data 1619-1620
Tecnica olio su tela
Dimensioni 149 cm × 113,2 cm 
Ubicazione National Gallery, Londra
L'imperatore Teodosio e sant'Ambrogio nella versione del 1617-18, frutto della collaborazione tra Rubens e van Dyck.

Questo dipinto rimanda al dipinto L'imperatore Teodosio e sant'Ambrogio realizzato qualche anno prima, nel 1618 da Rubens, con l'aiuto proprio di van Dyck.

Le differenze con il dipinto progettato dal maestro e ora conservato a Vienna sono evidenti: l'architettura di fondo è meglio definita, Teodosio è senza barba, sono stati aggiunti vari oggetti.

Si narra il particolare dell'incontro di Teodosio I, imperatore romano, con l'arcivescovo di Milano Ambrogio. Teodosio aveva fatto massacrare una folla della città di Tessalonica che, nel tumulto, aveva ucciso uno dei suoi generali. In procinto di entrare nel Duomo di Milano, l'imperatore fu fermato da Ambrogio, che pretese che rimanesse fuori dalla chiesa. È proprio questo l'attimo immortalato da van Dyck, quando il padre della Chiesa ferma sulle porte del duomo l'imperatore ed il suo seguito. Il dipinto è attualmente esposto a Roma a Palazzo Venezia.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Gian Pietro Bellori, Vite de' pittori, scultori e architecti moderni, Torino, Einaudi, 1976.
  • Didier Bodart, Van Dyck, Prato, Giunti, 1997.
  • Christopher Brown, Van Dyck 1599-1641, Milano, RCS Libri, 1999, ISBN 88-17-86060-3.
  • Justus Müller Hofstede, Van Dyck, Milano, Rizzoli/Skira, 2004.
  • Stefano Zuffi, Il Barocco, Verona, Mondadori, 2004.
pittura Portale Pittura: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di pittura