Sant'Alessandro (Roma)

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Sant'Alessandro è un'area extraurbana dei municipi IV e V di Roma Capitale. Si estende sulle zone Z.V Tor San Giovanni e Z.VI Settecamini, a cavallo della via Nomentana, tra il Grande Raccordo Anulare e l'incrocio con la via Palombarese, nei pressi della Tenuta Coazzo.

Il lato corrispondente alla zona Tor San Giovanni (M.IV) confina a nord con le Case Nuove, ad est con la via Nomentana, a sud con via della Cesarina e ad ovest con la zona Marcigliana. Il lato corrispondente alla zona di Settecamini (M.V) confina a nord con il comune di Guidonia Montecelio, ad est con Villalba di Guidonia, Villanova di Guidonia, Setteville di Guidonia e Settecamini, a sud-est con la zona Casal Monastero, a sud con la via di Sant'Alessandro e ad ovest con la via Nomentana.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Sant'Alessandro corrisponde all'antica Ficulea, cui dava il nome alla via Nomentana prima che prendesse il nome odierno (Via Ficulensis).

Il centro attuale si è sviluppato nella 2ª metà del XX secolo, specialmente dopo gli anni ottanta, causa l'installazione, tra la via Nomentana e la via Tiburtina della Centrale del Latte di Roma.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa di Sant'Alessandro: coeva al quartiere, è a navata unica. Alle pareti vi sono delle tele; il campanile, come il resto della struttura, è in stile moderno.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Catacombe di sant'Alessandro.

Le catacombe di Sant'Alessandro (da cui prendono il nome il quartiere romano moderno e la chiesa eponima) site al km 13 della via Nomentana, di fronte alla chiesa eponima e sono in grave stato di abbandono e necessitano un restauro. Il complesso cimiteriale è stato scoperto mediante una campagna di scavi archeologici alla ricerca di Ficulea nel 1854. L'annessa basilica fu costruita nel II secolo. L'altare è ad archi sovrapposti e nell'aula basilicale vi sono due colonne corinzie e l'abside è rivolto sulla Nomentana. Le catacombe sono nella cripta al livello sottostante su un piano unico e conservano delle ampolle votive con oli balsamici ed odorosi.

Il Torraccio di Capobianco, detto anche Torre Castiglione, si trova al km 13.600 della via Nomentana (presso il civico 1365). In realtà si tratta di un sepolcro in calcestruzzo con struttura cilindrica e foro sferico centrale. Fu costruito in epoca romana (forse epoca augustea) e nel XIII secolo fu riutilizzato ed innalzato a mo' di torre di vedetta ma attualmente tale sopraelevazione risulta distrutta dal tempo.

Casali della Tenuta Coazzo, in stile romanico-rurale.

Una caserma della marina italiana.

Il Casale Capobianco (sito presso la rotatoria all'incrocio con la Palombarese). Nei pressi vi è una cappelletta, ora in restauro, in stile romanico rurale.

Al chilometro 12, ad una stazione di servizio tra la Tenuta Coazzo e l'incrocio della Nomentana con le vie di Sant'Alessandro e della Cesarina, vi è un tratto del basolato originario della Nomentana del periodo romano in opera lastricata[1], lastricato lungo 150 metri.

Tra via di Cielo d'Alcamo e via Bonvensin della Riva vi sono delle strutture forse riconducibili a delle strutture funerarie,[2] nonché su via Nomentana, presso il Raccordo Anulare vi sono delle necropoli, delle tombe e dei sepolcri.[3]

La villa romana Sant'Alessandro. La villa è sita a 300 metri a sud est dell'abitato di Sant'Alessandro. La villa è di età tardo repubblicana con modifiche di età imperiale quando la zona venne insediata di fornaci. La villa, tagliata in due da Via Dante da Maiano, è visibile dalla via stessa. La villa dista 800 metri da via Nomentana.[4]
Alla sinistra di via Dante da Maiano vi sono cinque sale, gravemente danneggiate dalla realizzazione della via stessa e dal susseguirsi di lavori agricoli. Dei vani ne restano i muri perimetrali in opus reticolatum e resti delle pavimentazioni in opus signinum ed, in due ambienti, in opus sectile.[4]
Sotto queste sale vi sono delle sale sotterranee di servizio in opis reticolatum in tufo, collegate tra loro con dei collegamenti ad archi e soffitto a volta a botte. A queste sale ipogee si aggiunse un altro vano con muratura in opus mixtum e volta a crociera e collegato a delle sale ancora sconosciute. Una scala, sita presso un ambiente che si pensa che sia una cucina, permetteva di passare da un piano all'altro.[4]
Il lato maggiore della villa si trova alla destra di Via Dante da Maiano in cui vi è l'area usata come giardino in seguito suddiviso in due parti tramite una costruzione centrale e contornata da un portico di cui rimangono i lati ovest e nord. Del portico occidentale, largo 3,40 metri, ne rimangono dei resti di 60 metri. Esso constava di colonne in laterizio ricoperto con stucco bianco con scanalature. Il portico settentrionale è lungo 33 metri ed è costituito da pilastri in laterizio.[4]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

  • Centrale del Latte di Roma.
  • Pendolarismo con Roma.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

A Sant'Alessandro vi sono vari campi di tennis e di calcio a livello amatoriale e vari club sportivi. Inoltre vi è la squadra calcistica di Sant'Alessandro che milita nei campionati dilettantistici.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Via Nomentana
  2. ^ Via Cielo d'Alcamo e via B. de la Riva
  3. ^ Necropoli-Via Nomentana (GRA)
  4. ^ a b c d Villa romana Sant'Alessandro

Collegamenti[modifica | modifica wikitesto]

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