Sant'Agata di Esaro

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Sant'Agata di Esaro
comune
Sant'Agata di Esaro – Stemma Sant'Agata di Esaro – Bandiera
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Calabria.svg Calabria
Provincia Provincia di Cosenza-Stemma.png Cosenza
Sindaco Luca Branda
Territorio
Coordinate 39°37′00″N 15°59′00″E / 39.616667°N 15.983333°E39.616667; 15.983333 (Sant'Agata di Esaro)Coordinate: 39°37′00″N 15°59′00″E / 39.616667°N 15.983333°E39.616667; 15.983333 (Sant'Agata di Esaro)
Altitudine 450 m s.l.m.
Superficie 47 km²
Abitanti 1 952[1] (30-09-2012)
Densità 41,53 ab./km²
Comuni confinanti Belvedere Marittimo, Bonifati, Buonvicino, Cetraro, Malvito, Mottafollone, Sangineto
Altre informazioni
Cod. postale 87010
Prefisso 0981
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 078131
Cod. catastale I192
Targa CS
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti santagatesi
Patrono san Francesco di Paola
Giorno festivo 5 febbraio
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Sant'Agata di Esaro
Posizione del comune di Sant'Agata di Esaro all'interno della provincia di Cosenza
Posizione del comune di Sant'Agata di Esaro all'interno della provincia di Cosenza
Sito istituzionale

Sant'Agata di Esaro è un comune italiano di 1.952 abitanti[2] della provincia di Cosenza.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Sorge su una rupe, a picco sul fiume Esaro, a 461 metri s.l.m., a 78,5 km. da Cosenza, a 23 km. dal Mar Tirreno, tutta circondata da catene montuose dell'Appennino calabro, che si estendono a forma di diadema, solcate da torrenti, affluenti dell'Esaro. Il secondo fiume per importanza è il Forge. La sua cima più alta, Montea (1825 m.) si incassa ad ovest, dove scorre l'Esaro, che nasce dagli estremi contrafforti occidentali del massiccio del Pollino e sfocia nel Coscile. Si estende su una superficie di 47,20 km².

Storia[modifica | modifica sorgente]

Prima di nascere Sant'Agata il comune si chiamava Artemisia. La sua origine risale al periodo bizantino (VI-XI sec.). Nel 1075 fu teatro degli eventi bellici di Roberto il Guiscardo e nel secolo successivo divenne feudo del Monastero del Sagittario di Chiaromonte, con ratifica dell'imperatore Federico II. Ebbe un ruolo importante nell’assetto socio-economico, proprio dei possedimenti ricadenti sotto la giurisdizione monastica, come pure diede contributo alle attività di studio, ingegno e arte, che si esplicavano nei monasteri basiliani della Mula con la presenza di figure di studiosi santagatesi, come l’abate P. Girolamo De Mele. Il piccolo centro ebbe nel passato una vita intensa di modeste industrie, lavorazione del legno, filati, baco da seta, ecc. La denominazione di Sant'Agata al nascente agglomerato urbano, fu il frutto della devozione alla Santa Catanese recata dagli eremiti e monaci bizantini sfuggiti alle persecuzioni e all’invasione musulmana della Sicilia. L'appellativo di “Esaro” (dal fiume che l’attraversa), fu aggiunto dal Consiglio Comunale nel 1862, per distinguerlo da paesi omonimi.

Cultura[modifica | modifica sorgente]

E conosciuto e amato per le antiche ricette gastronomiche: fritture tipiche, maccheroni ai ferri, polpette con pane di mais, salumi; per il vecchio Convento di San Francesco, per la festa Patronale (II domenica di agosto), la Sagra delle Castagne (II domenica di novembre), per il tipico Carnevale santagatese e per i suoi itinerari turistici.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[3]

Persone legate a Sant'Agata di Esaro[modifica | modifica sorgente]

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 settembre 2012.
  2. ^ Dato Istat al 31-5-2010.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ Un gemellaggio nel segno della continuità.. URL consultato il 14-12-2009.