Sant'Angelo in Lizzola
| Sant'Angelo in Lizzola comune |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Guido Formica (lista civica) dal 8-6-2009 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 43°49′37.20″N 12°48′8.82″E / 43.827°N 12.80245°ECoordinate: 43°49′37.20″N 12°48′8.82″E / 43.827°N 12.80245°E | ||||
| Altitudine | 312 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 11,80 km² | ||||
| Abitanti | 8 749[1] (31-12-2010) | ||||
| Densità | 741,44 ab./km² | ||||
| Frazioni | Montecchio | ||||
| Comuni confinanti | Colbordolo, Monteciccardo, Montegridolfo (RN), Montelabbate, Pesaro, Tavullia | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 61020 | ||||
| Prefisso | 0721 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 041056 | ||||
| Cod. catastale | I285 | ||||
| Targa | PU | ||||
| Cl. sismica | zona 2 (sismicità media) | ||||
| Nome abitanti | santangiolesi | ||||
| Patrono | san Michele Arcangelo | ||||
| Giorno festivo | 8 maggio | ||||
| Localizzazione | |||||
Posizione del comune di Sant'Angelo in Lizzola nella provincia di Pesaro e Urbino |
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| Sito istituzionale | |||||
Sant'Angelo in Lizzola (Lìzzola /ˈliʦːola/[2], Sant'Angële in gallico marchigiano) è un comune italiano di 8.660 abitanti[3] della provincia di Pesaro e Urbino nelle Marche.
Indice |
[modifica] Geografia fisica
Si trova circa 60 km a nord-ovest di Ancona e circa 12 km a sud-ovest di Pesaro.
Il comune è costituito dal borgo di Sant'Angelo in Lizzola e la frazione di Montecchio. Si estende per una superficie complessiva di 11,8 km² e confina con i comuni di: Colbordolo, Monteciccardo, Montegridolfo (RN), Montelabbate, Pesaro, Tavullia.
[modifica] Storia
L'abitato di Sant'Angelo in Lizzola si origina intorno all'anno 1000 dall'unione di due castelli preesistenti, quello di Monte Sant'Angelo e quello di Liciole (Lizzola). Il piccolo borgo di Montecchio si annette al territorio di Sant'Angelo nel 1389, nel corso dell'espansione del abitato verso il fiume Foglia, durante il medioevo.
[modifica] Gli Sforza e i Della Rovere
Durante il 1400 Sant'Angelo in Lizzola entrò nella sfera di influenza degli Sforza, signori di Pesaro; seguì poi le vicende del Ducato di Urbino, quando papa Giulio II cedette i territori sforzeschi al duca Francesco Maria della Rovere nel 1513. Fu proprio il Duca di Urbino ad elevare a contea il castello di Sant'Angelo in Lizzola e a cederlo in feudo alla famiglia Mamiani.
Tra i cittadini illustri non si può dimenticare di citare Giovanni Branca, che nacque a Sant'Angelo nel 1571. Fu architetto della Santa Casa di Loreto, lasciando in quella città opere importanti, come il consolidamento delle mura e l'edificazione della Porta Marina oltre ad averne ripristinato l'acquedotto. Ma il suo ingegno non si limitò all'edilizia, infatti fu il primo che pensò ad utilizzare il vapore come forza motrice: nel trattato "Le Machine" spiega come possa essere utilizzata la sua invenzione e quali benefici se ne potessero trarre.
[modifica] I Mamiani
Le vicende di Sant'Angelo, da questo momento in poi, furono per lunghissimo tempo legate ai conti Mamiani, fino al 1885, quando morì l'ultimo rappresentante della famiglia, il celebre Terenzio Mamiani. L'altra famiglia nobile che legò indissolubilmente il suo nome a quello di Sant'Angelo in Lizzola, è quella dei Perticari. Soprattutto tra la fine del XVIII secolo e l'inizio del diciannovesimo, a Sant'Angelo, grazie all'opera del conte Giulio Perticari, convenivano i migliori ingegni dell'epoca: da Vincenzo Monti a Rossini, da Leopardi al Giordani al Cassi. L'atmosfera culturale era talmente vivace che nel 1851 fu inaugurato il teatro (andato oggi completamente distrutto); i preziosi scenari dei fratelli Liverani di Faenza, che facevano parte del corredo scenico del teatro, sono scampati alla distruzione. Attualmente, dopo un lungo restauro, sono custoditi dall'ultimo rappresentante della famiglia Perticari, Giancarlo Cacciaguerra.
[modifica] Monumenti e luoghi di interesse
- Palazzo Mamiani, disegnato da Giovanni Branca
- chiesa di Sant'Egidio, costruita nel 1628 in stile romanico
- chiesa Collegiata eretta da papa Clemente II
- la vecchia fonte o Fonte dei Poeti
[modifica] Società
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti
Al 31 gennaio 2008 la popolazione residente del comune risulta di 8.401 persone. La densità di popolazione è pari a 616 abitanti per chilometro quadrato.
[modifica] Cultura
[modifica] Personalità legate a Sant'Angelo in Lizzola
- Giovanni Branca (1571-1645), un ingegnere italiano ed architetto, nato il 22 aprile 1571 a Sant'Angelo in Lizzola Pesaro-Urbino, morto il 24 gennaio 1645 a Loreto. Grazie all'opera del Branca nel XVI secolo, un nuovo tipo di libro è comparso dal quale poi si è evoluto in un intero genere di letteratura conosciuto come il teatro delle macchine. Branca ha dato al mondo uno sguardo differente sul genere di machinarum di theatrum. I suoi impianti hanno rappresentato un nuovo senso di pensare quello si sono coltivati durante la rinascita. I principii matematici potrebbero essere applicati allo sviluppo di nuove macchine e di nuovi successi tecnici che erano considerazioni adatte per i monarchi ed il codice categoria superiore. In 1629, Branca ha generato due specialmente impianti ben noti per gli storici di macchinario & di architettura: Le Machine e il Manuale d'Architettura.
- Terenzio Mamiani, ultimo conte di Sant'Angelo in Lizzola
[modifica] Geografia antropica
[modifica] Frazioni
[modifica] Montecchio
Il comune di Sant'Angelo in Lizzola ha registrato in questi ultimi anni una notevole espansione demografica, dovuta principalmente allo sviluppo della cittadina di Montecchio, frazione di Sant'Angelo in Lizzola, Questa cittadina è il motore economico del Comune. Sede di numerosissime attività industriali ed artigianali legate al settore del legno e al suo indotto (in particolare vetro artistico), è continuamente in espansione, non solo demografica. Questa crescita molto accentuata, ha mutato completamente la fisionomia del paese, che da piccolissimo centro rurale sulla via feltresca di 30/40 anni fa, è divenuto cittadina vivace e ricca. Da ricordare in questa sede il terribile episodio di cui fu protagonista Montecchio nella seconda guerra mondiale: l'esplosione di una polveriera il 21 gennaio 1944. La tragedia provocò più di 30 morti, in gran parte civili e la quasi totale distruzione del paese. Solo l'eroico atto di un militare italiano, Gulino Placido, poté evitare una strage di dimensioni ancor più tremende.
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Guido Formica (lista civica) dal 8-6-2009 (2º mandato)
[modifica] Note
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
- ^ Dizionario d'Ortografia e di Pronunzia, voce Lizzola.
- ^ Dato Istat all'1/1/2010.
[modifica] Altri progetti
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