Sansevieria

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Sansevieria
Sansevieria trifasciata Closeup 2448px.jpg
Sansevieria trifasciata
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Liliopsida
Ordine Asparagales
Famiglia Agavaceae
Genere Sansevieria
Specie

Sansevieria è un genere delle Agavaceae, originario sia delle Indie che dell'Africa tropicale, che conta circa 50 specie erbacee perenni con radici rizomatose, foglie carnose lanceolate e variegate, che spuntano a gruppi dal rizoma, erette, spesse e coriacee, marmorizzate di verde scuro, a volte con strisce dorate lungo i margini, con altezze variabili da 30 cm ad oltre 1 metro.
I fiori sono riuniti in un'infiorescenza biancastra a forma di spiga, che emana un acuto odore dolciastro ed in appartamento fioriscono molto raramente.

Specie coltivate[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Specie di Sansevieria.

Tra le specie coltivate ricordiamo la Sansevieria trifasciata con numerose varietà, come la Sansevieria trifasciata var. larentii con le foglie bordate di giallo, la Sansevieria cylindrica con foglie tubulose, la Sansevieria hanii dalla forma raccolta e di bassa statura e la Sansevieria zeylanica con il fogliame dall'aspetto morbido.

Uso[modifica | modifica wikitesto]

Vengono utilizzate come piante ornamentali in vaso su terrazzo o in appartamento.

Metodi di coltivazione[modifica | modifica wikitesto]

Desiderano luce diffusa e temperatura calda e costante. Temono il freddo, resistendo fino a temperature minime invernali di 8-10 °C. Rischiano di marcire facilmente a temperature al di sotto dei 6 °C, mentre sopportano bene gli ambienti caldo-secchi invernali degli appartamenti. Necessitano di concimazione, con fertilizzanti liquidi somministrati con cadenza mensile. Le annaffiature devono darsi in maniera regolare diradandole nella stagione invernale. Il rinvaso o rinterro deve essere eseguito ogni anno in primavera, soprattutto se il ceppo si è infittito e affiorano le radici. Deve essere utilizzato a tal fine un terreno permeabile, composto da terricciato sabbioso di letame misto a terra d'erica. Non usare mai dei lucidanti fogliari per pulire le foglie ma utilizzare un panno umido avendo cura di sorreggere le foglie per evitare che si spezzino.

La moltiplicazione avviene per divisione dei cespi nelle varietà della Sansevieria trifasciata, e per talea di foglie nella Sansevieria zeylanica.

Avversità[modifica | modifica wikitesto]

  • Temono gli attacchi di cocciniglie che devono essere eliminate tempestivamente
  • Il ristagno di umidità provoca il giallume fogliare e il marciume di rizomi e foglie

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Secondo la tradizione, il genere fu denominato sansevieria da Raimondo di Sangro, principe di San Severo, nel XVIII secolo.
Di recente, invece, si tende a legare l'etimo al duca Pietrantonio Sanseverino, al quale Vincenzo Petagna, il botanico scopritore del genere, avrebbe voluto dedicarlo: il naturalista svedese Thumberg ne avrebbe infatti registrato il nome in forma erronea (sansevieria anziché sansevierinia).

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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