Sankt Niklaus

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Sankt Niklaus
comune
Sankt Niklaus – Stemma
Localizzazione
Stato Svizzera Svizzera
Cantone Wappen Wallis matt.svg Vallese
Distretto Visp
Amministrazione
Lingue ufficiali Tedesco
Territorio
Coordinate 46°10′N 7°48′E / 46.166667°N 7.8°E46.166667; 7.8 (Sankt Niklaus)Coordinate: 46°10′N 7°48′E / 46.166667°N 7.8°E46.166667; 7.8 (Sankt Niklaus)
Altitudine 1.120 m s.l.m.
Superficie 89,37 km²
Abitanti 2 351 (31.12.2011)
Densità 26,31 ab./km²
Frazioni Bifig, Breitmatten, Gasenried, Herbriggen, Jungu
Comuni confinanti Eisten, Embd, Ergisch, Grächen, Oberems, Randa, Saas Balen, Saas Fee
Altre informazioni
Cod. postale 3924
Prefisso 027
Fuso orario UTC+1
Codice OFS 6292
Targa VS
Cartografia
Mappa di localizzazione: Svizzera
Sankt Niklaus
Sankt Niklaus – Mappa
Sito istituzionale

Sankt Niklaus (Saint-Nicolas in francese) è un comune del Canton Vallese di 2.351 abitanti.

Si trova nella valle Mattertal / Nikolaital.

Le guide alpine di Sankt Niklaus[1] (Zaniglas)[modifica | modifica wikitesto]

I pionieri dell’alpinismo[modifica | modifica wikitesto]

Durante la lettura di letteratura alpina ritorna ricorrente un nome: Sankt Niklaus. La corona d’alloro per delle guide alpine eccezionali tocca senza dubbio a questo comune del Vallese, nella Nikolaital. Grazie

Sankt Niklaus avanza a centro della scuola d’alpinismo in Svizzera e a base per impegnative scalate.

Josef Marie Lochmatter e Peter Knubel sono stati i primi scalatori esperti del Cervino e così precursori per l’odierno sviluppo turistico nel Nikolaital, e in particolare di Zermatt. I due amici di Sankt Niklaus negli anni seguenti ripetono tante volte la scalata della montagna delle montagne che quasi detengono il monopolio delle scalate del Cervino. Peter Knubel è anche la prima guida svizzera a scalare una vetta non alpina: la cima più alta d’Europa, nel Caucaso, l’Elbrus (5642 m). Alois Pollinger è l’inventore della ridiscesa a cordata doppia, poiché è stato il primo a ridiscendere in questo modo dal Ferpèclegrat del Dent Blanche. Nel 1883 Josef Imboden è il primo svizzero sull Himalaia, la catena montuosa più alta e imponente al mondo, poiché scala un 6000 m senza nome.

Gli iniziatori della nuova scuola (i loro figli)[modifica | modifica wikitesto]

I padri già da piccoli portano con sé nelle scalate i figli. Da queste file ancora una vola escono gli innovatori di una nuova scuola, che portarono una ventata di aria nuova nell’alpinismo, che durò sino alla fine degli anni trenta. Non ci si accontenta più di scalare vette sempre più alte, ma si scelgono anche i percorsi più difficili. Le cordate di Sankt Niklaus formate da

hanno in pratica scalato tutto quanto c’era allora da scalare. Pionieri anche oltreoceano, dalle fila della seconda generazione di guide di St. Niklaus escono le prime guide sciistiche.

Il centro alpino con oltre 300 prime scalate[modifica | modifica wikitesto]

Oltre 300 prime scalate vanno sul conto delle guide alpine di Sankt Niklaus, non solo nel in Svizzera, ma ben oltre le frontiere nazionali. Itinerari e montagne in Svizzera, in Francia, in Norvegia e in Canada sono stati nominati da loro o hanno il loro nome. Basti pensare

  • al Viereselgrat del Dent Blanche nelle Alpi vallesane (Zinalgrat del Dent Blanche, chiamato così da una pretesa di Alois Pollinger, dopo la prima scalata nel 1882),
  • al cammino del Lochmatter del Aiguille du Grépon nelle Alpi francesi (prima scalata nel 1913, da parte di Josef Lochmatter),
  • al cammino del Knubel del Aiguille du Grépon nelle Alpi francesi (prima scalata nel 1911, da parte di Josef Knubel),
  • al Imbodentind in Norvegia (prima scalata da parte di Josef Imboden, nel 1899),
  • al Mount Pollinger e Mount Sarbach in Canada.

Allo stesso modo, sono da lodare le mogli, che con la loro cooperazione e perseveranza hanno posto le fondamenta per il centro alpino. Fino ad oggi non meno di 21 guide alpine di Sankt Niklaus sono morte di una morte non naturale. Per le loro mogli e loro figli questi incidenti sul lavoro hanno significato dei colpi del destino non indifferenti.

Il monumento alle guide alpine e il primo museo delle guide alpine[modifica | modifica wikitesto]

Nelle ultime pubblicazioni si omette sempre più questo importante capitolo dell’alpinismo. Molte preziose testimonianze dell’epoca sono andate perse o distrutte. Di conseguenza domenica di Pentecoste, il 4 giugno 1995, si è inaugurato un monumento per tutte le guide alpine di Sankt Niklaus. Il monumento in pietra non è solo un luogo di memoria, ma è in relazione con la realtà storica sopra raccontata. Inoltre nel 2000 nella vecchia Meierturm di Sankt Niklaus verrà inaugurato il museo delle guide alpine, il primo al mondo del suo tipo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Christian Imboden: Berge: Beruf, Berufung, Schicksal. Die St. Niklauser Bergführer als Wegbereiter des internationalen Alpinismus, Rotten Verlag, Visp, 2013, ISBN 3-907624-48-3

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