Personaggi di Squadra antimafia - Palermo oggi

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Questo è un elenco dei personaggi presenti nella serie televisiva Squadra antimafia - Palermo oggi.

Personaggi principali[modifica | modifica sorgente]

Claudia Mares[modifica | modifica sorgente]

Claudia Mares [stagioni 1-4] è un personaggio della serie televisiva italiana Squadra Antimafia Palermo Oggi. Interpretata da Simona Cavallari, Claudia Mares è uno dei due personaggi principali della serie televisiva. Vice questore a capo della Duomo di Palermo. Nella terza serie diventa la compagna di Calcaterra dopo la morte di Ivan. Perde la vita insieme alla figlia che portava in grembo, nella quarta stagione in seguito allo scoppio di una bomba.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Claudia Mares.

Rosy Abate[modifica | modifica sorgente]

Rosy Abate [stagioni 1-in corso] è un personaggio della serie televisiva italiana Squadra Antimafia-Palermo Oggi. Mafiosa soprannominata la regina di Palermo, è l'assassina del vice questore Ivan Di Meo da cui ha avuto il figlio Leo. Ha un rapporto d'amore e d'odio con Claudia Mares e in seguito col nuovo vice questore Domenico Calcaterra. Interpretata da Giulia Michelini, Rosy Abate è la vera protagonista principale della serie.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Rosy Abate.

Ivan Di Meo[modifica | modifica sorgente]

Ivan Di Meo (Claudio Gioè) [stagioni 1-2] vice questore di Palermo, è un uomo misterioso, dotato di grande intelligenza e specializzato nella tecnica del doppio gioco. È sempre pronto e abile a servirsi della menzogna, senza destare il minimo sospetto nella persona che gli sta di fronte. Ma è anche e soprattutto un poliziotto coraggioso, disposto a mettere costantemente a rischio la propria vita in nome della giustizia. Decide di infiltrarsi tra le file di Cosa Nostra, prima passando informazioni al boss Trapani e poi diventando il braccio destro di Nardo Abate. Diviso tra la sua relazione, contorta ma autentica, con Claudia Mares e la finzione con Rosy, sorella di Nardo, sarà protagonista di una guerra di sangue e passione che alla fine porterà alla sua morte per mano di Rosy. Le ceneri di Ivan verranno sparse in mare da Claudia. Non saprà mai di aver concepito un figlio con Rosy perché, lei stessa, ne scoprirà la paternità solo diversi mesi dopo la nascita.

Filippo De Silva[modifica | modifica sorgente]

Filippo De Silva (Paolo Pierobon) al termine della quinta stagione a Podgorica in Montenegro

Filippo De Silva (Paolo Pierobon) [stagioni 2-in corso] è, un tenente colonnello dei servizi segreti al servizio di Eugenio Greco (Renato Mori), interessato alla morte di Ivan Di Meo e pronti a tutti per averlo. Cercano di incastrarlo in tutti i modi persino cercano di far ricredere gli Abate su di lui e cercano di fargli saltare la copertura da infiltrato senza però riuscirci e anzi venendo minacciato di morte da Rosy Abate se si fosse ancora messo in mezzo. In seguito uccide il suo capo Greco perché voleva costituirsi e voleva convincerlo a fare lo stesso. Infine Rosy Abate uccide il traditore Di Meo con lo stratagemma di De Silva di avere il PC di Lipari dall'ingenua Claudia Mares. Nell'ultima puntata De Silva, l'Abate e gli altri boss di Palermo cercano di far arrivare dalla Svizzera il patrimonio di Lipari (7 miliardi di euro) ma vengono intercettati dalla polizia della Mares sull'autostrada. Mentre gli altri vengono arrestati, De Silva con Rosy Abate e il fido Totò Platania riesce a sfondare il posto di blocco proseguendo la strada verso una cava. Ma sul più bello Platania ferma la macchina, spara in una gamba a De Silva e scappa con Rosy. De Silva cerca di rimettersi in viaggio ma si capovolge con la macchina e viene arrestato.
Nella terza stagione è in carcere ma, con il pretesto dei problemi di salute, riesce a comunicare con Rosy Abate e a evadere facendosi trasportare all'ospedale. Ma sul tragitto l'ambulanza e la scorta vengono massacrati dalla squadra di Portanova che liberano De Silva e lo portano da Rosi. Qui con un furbo stratagemma riesce a ripulire giuridicamente Rosi dalle varie accuse di omicidio e associazione mafiosa e riuscendo a incastrare Claudia Mares, che le dava la caccia, incastrandola e facendola accusare di aver fornito dell'eroina sequestrata dalla Duomo al suo informatore Stefano Santamaria in cambio di informazioni. Peraltro De Silva aveva disposto che il cadavere fosse collocato nel letto della Mares, facendo figurare una morte da overdose di eroina. In contatto con l'onorevole Spagnardi, organizza insieme a lei un incontro a Roma con la colombiana Blanca Truebla la quale è in possesso della "Lista Greco". All'incontro vengono però raggiunti dalla squadra DUOMO che arrestano la Truebla e la Spagnardi mentre De Silva riesce a scappare. Rosy Abate intanto riesce a sottrarre la lista a un uomo della Truebla e incontra De Silva per trattare lo scambio con il figlio Leonardo. De Silva però, ottenuta la lista, fa esplodere l'auto ma il piccolo viene salvato dalla Mares che spara a De Silva che viene poi trasportato in ospedale. La DUOMO si impossessa così della lista. Nella quarta stagione De Silva è rinchiuso in un ospedale psichiatrico affetto da un tumore al cervello che ne avrebbe ridotto la memoria. Riesce però a evadere e ad allearsi con i fratelli Mezzanotte, i nuovi boss di Palermo, contro Rosy Abate, ora diventata collaboratrice di Calcaterra. Tradito dai Mezzanotte durante l'affare coi talebani, viene rinchiuso in una grotta insieme a Calcaterra. I due si ritrovano a combattere insieme per trovare la via di fuga. I due uomini pensano bene di iniettarsi atropina per contrastare il veleno del gas nervino, per poi ricavare, da alcuni proiettili che si sono trovati addosso, sufficiente polvere da sparo per far saltare il passaggio. Alla fine De Silva, iniettando l'ultima dose di atropina a Calcaterra, si sacrifica affinché il poliziotto riesca a trovare l'uscita. Ma l'uomo è riuscito a sopravvivere!

Domenico Calcaterra[modifica | modifica sorgente]

Domenico Calcaterra (Marco Bocci) [stagioni 3-in corso] è, a partire dalla seconda stagione, il vice questore della Duomo; deve sostituire la perenne sospesa Claudia Mares che attacca e mette in difficoltà in ogni modo per tenersi il posto, anche se dalla terza serie si fidanzerà con lei. Conduce addirittura un'indagine personale nella quale è sospettata di aver fornito eroina al suo informatore in cambio di informazioni. Alla fine della terza stagione inizia però una relazione sentimentale con lei e Rosy Abate ormai in carcere affida a entrambi suo figlio Leonardo.
Nella quarta stagione passa a capo della Duomo a causa della gravidanza della sua compagna Claudia Mares. Dopo la morte di quest'ultima non vede più ragioni, prende il comando di tutto e violando anche le regole per cercare l'assassino di Claudia si allea con Rosy Abate con la quale ha un rapporto sessuale abbastanza spinto nell'ottavo episodio nel garage di Palladino prima di scampare a un agguato degli uomini dei Mezzanotte. Al matrimonio di Dante Mezzanotte e Ilaria Abate irrompe con la squadra Duomo e tra gli invitati fa arrestare numerosi membri del clan calabrese Palandra e il loro referente milanese Dario Cangià. I fratelli Mezzanotte, Ilaria Abate e De Silva riescono a scappare. Grazie a Rosy Domenico trova De Silva in un bosco per arrestarlo ma viene convinto da quest'ultimo a lasciarlo andare per incastrare gli arabi e i Mezzanotte e, dopo un conflitto a fuoco nel quale rimangono uccisi Armando Mezzanotte e due suoi uomini, lo lascia andare. Raggiunti poi i Mezzanotte e gli arabi alla raffineria viene sequestrato da Nerone mentre i delinquenti vengono tutti arrestati. Calcaterra riesce a liberarsi ma si trova in un sotterraneo dove Nerone gli ha mandato un gas mortale. Lì insieme a lui c’è anche De Silva moribondo. I due si ritrovano a combattere insieme per trovare la via di fuga. I due uomini pensano bene di iniettarsi atropina per contrastare il veleno del gas nervino, per poi ricavare, da alcuni proiettili che si sono trovati addosso, sufficiente polvere da sparo per far saltare il passaggio. Alla fine De Silva, iniettando l'ultima dose di atropina a Calcaterra, si sacrifica affinché il poliziotto riesca a trovare l'uscita. Mimmo trova una scala che lo porta fino alla fine di una botola. È chiusa ermeticamente, non c’è speranza. Lui piange disperato e stremato, ormai è davvero finito. Invece no: qualcuno l'apre. Chi è? L'intera stagione si chiude, infatti, con un dubbio amletico: chi ha salvato Calcaterra?

Personaggi secondari[modifica | modifica sorgente]

Questore Licata[modifica | modifica sorgente]

Licata (Bruno Torrisi) è il questore di Palermo. Contrario alle idee e alle azioni della Mares, ostacola spesso e volentieri il suo lavoro togliendole i casi o addirittura sospendendola dal servizio di vice-questore, assecondando così anche l'aspirante Domenico Calcaterra (Marco Bocci) nella terza stagione. Nonostante fosse in perenne contrasto con la Mares, la morte dell'ex vice-questore lo addolorerà non poco, conscio di aver perduto un eccellente poliziotto. È un personaggio burbero, ligio al dovere, fa rispettare la legge e le regole, ma si comporta da padre comprensivo con i ragazzi della Duomo ed è pure disposto a cambiare le sue idee iniziali per loro, è colui che ricorda che ci sono leggi e regole da rispettare.

Gigante[modifica | modifica sorgente]

Gigante (Raffaele Vannoli) è uno dei componenti della Duomo che nel 2006 ha partecipato all'arresto di Bernardo Provenzano. Gigante ha una vita privata alle spalle molto travagliata a causa della sofferenza di sua moglie, che sostiene di non avere più un marito al suo fianco dato che per continuare a fare parte della Duomo Gigante ha lasciato Roma da ormai diverso tempo e stabilitosi a Palermo per continuare il suo lavoro da poliziotto. Gigante cerca spesso di mettersi in luce in qualità di genitore, dato che ha una figlia ormai adolescente che non sopporta più il carattere premuroso di suo padre.
Lascia la Duomo alla fine della prima stagione.

Africa[modifica | modifica sorgente]

Africa (Marco Leonardi) è anche lui un componente vecchio stampo della Duomo. Probabilmente è ancora molto giovane, ma è comunque un ottimo poliziotto che svolge al meglio il suo lavoro. E un ragazzo molto dinamico e sincero, e ha un rapporto con Gigante quasi fraterno con cui si confida nei momenti più difficili, come quando le confessa di avere un figlio nato da una vecchia relazione. All'inizio sembra subire il fascino di Viola ma poi è probabile che cerchi di tornare sui suoi passi e mettersi sulle tracce del figlio che non ha avuto modo di conoscere.
Lascia la Duomo alla fine della prima stagione.

Viola[modifica | modifica sorgente]

Viola (Silvia De Santis) è anche lei un vecchio componente della Duomo, ma è soprattutto un'esperta di informatica, e sarà determinante nel corso delle indagini più sofisticate. Viola è una bella e brava ragazza, che dimostra un ottimo intuito e una grande volontà come quando cerca di sedurre Mikey per invischiarsi in qualcosa di molto pericoloso e che porterà quasi alla morte del giovane agente.
Lascia la Duomo alla fine della prima stagione.

Vito Abate[modifica | modifica sorgente]

Vito (Luca Angeletti) è il mediano della famiglia Abate. E un uomo molto controverso, irascibile e vendicativo, ma allo stesso è anche privo di intuito e non pensa alle conseguenze. Quando Nardo sarà arrestato per la prima volta, sarà lui a continuare la guerra contro i corleonesi ma tutto ciò segna comunque l'inizio del crollo degli Abate, dato che Vito non ha la stoffa per contrastare Lopane. Di questo suo fratello Nardo se ne rende perfettamente conto e finirà per perdere suo fratello in un disperato tentativo di evasione dal carcere dell'Ucciardone all'inizio della seconda stagione.

Giacomo Trapani[modifica | modifica sorgente]

Giacomo Trapani (Claudio Castrogiovanni) è uno dei vecchi esponenti delle famiglie scacciate da Palermo negli anni 80. Ha un passato alle spalle molto particolare; quando i vecchi clan si nascosero e anche il padre di Giacomo Trapani, per far uscire allo scoperto quest'ultimo il piccolo Giacomo e suo fratello maggiore furono rapiti, e gli fu imposto che soltanto uno di loro doveva restare vivo, e così lui ebbe salva la vita grazie al suicidio del fratello maggiore. Scappato in America ritorna a Palermo dove cerca di mettere in piedi un'organizzazione in grado di contrastare Lopane, grazie al commercio dell'eroina e alla macellazione clandestina. A causa di quel terribile evento che gli cambiò la vita soffre di grandi crisi depressive, e spesso si rifugia nella droga. Allaccia un rapporto sempre più stretto con Rosy Abate e sul finale diventerà l'antagonista della storia, e la Duomo verrà a scoprire che sarà lui a muovere i fili in occulti giochi di potere, che vedranno inaspettatamente come protagonista anche Ivan Di Meo. Arrestato al porto di Palermo, muore in un'esplosione mentre viene portato in caserma.

Michele Lo Pane[modifica | modifica sorgente]

Michele Lo Pane (Peppe Lanzetta) è stato il boss più accreditato tra i pretendenti al trono di Provenzano, e una volta prese in mano le redini governerà con durezza assoluta. Inizialmente accusato di essere il mandante dell'omicidio del marito di Rosy Abate, verrà screditato da Trapani e dagli Abate intenzionati a riprendersi Palermo. Nel tentativo di portare Rosy dalla sua parte, cadrà in trappola e verrà assassinato dopo una latitanza di circa un decennio.

Alfiere[modifica | modifica sorgente]

Fabrizio Lorri detto Alfiere (Ninni Bruschetta) vecchio componente della Duomo, è colui che gode di maggiore esperienza sul campo avendo lavorato alle indagini delle più importanti guerre di mafia al fianco di grandi uomini che al suo tempo servirono doverosamente lo Stato. Inizialmente si comporta in modo molto ambiguo con i suoi colleghi e soprattutto con Claudia, e viene ingiustamente accusato di essere la talpa della Duomo e non reggendo le accuse tenta il suicidio da cui fortunatamente ne uscirà incolume.
Nella seconda stagione collabora ancora con la Duomo e per proteggere Claudia, muore per mano del Catanese.

Nardo Abate[modifica | modifica sorgente]

Leonardo "Nardo" Abate (Sergio Friscia) è il più grande dei fratelli Abate. Dopo la morte dei genitori è lui ad occuparsi della famiglia, facendo da padre ai fratelli e gestendo gli affari di famiglia assieme al fratello Vito e all'amico d'infanzia Giacomo Trapani.
Nella prima stagione viene spesso arrestato dalla Duomo per poi essere rilasciato per insufficienza di prove e si salva miracolosamente da un attentato organizzato dalla famiglia Lo Pane.
Nella seconda stagione, nuovamente in carcere, riesce ad evadere insieme ai fratelli Carmine e Vito che rimangono uccisi. Lui si rifugia in campagna in una tenuta di cinghiali dove ritrova Ivan Di Meo, passato secondo lui dalla sua parte. Con il passare del tempo è sempre più nervoso per il potere che sta acquisendo sua sorella Rosy in sua mancanza ma lui non può intervenire. La Duomo scopre il nascondiglio indirettamente grazie al segnale del cellulare di Di Meo e così, dopo un lungo inseguimento nel quale Ivan riesce a scappare, Nardo Abate, ferito da un colpo sparato dai poliziotti, viene arrestato brillantemente. La famiglia corleonese dei Manzella però lo fa uccidere in carcere perché Rosy non vuole restituirgli i loro soldi, circa un milione di euro che avrebbe dovuto dare a Lipari.

Carmine Abate[modifica | modifica sorgente]

Carmine Abate (Jacopo Cavallaro) è il più piccolo dei fratelli Abate. Completamente estraneo agli affari di famiglia nella prima stagione, nella seconda stagione evade dal carcere insieme ai fratelli. Nardo riuscirà a scappare insieme a un complice mentre lui e Vito rimangono uccisi in un conflitto a fuoco con la polizia.

Danilo Montero/Gaetano Lipari[modifica | modifica sorgente]

Danilo Montero (Alessio Caruso) è apparentemente un narcotrafficante colombiano di piccolo conto arrestato all'inizio della seconda stagione. Viene rilasciato in cambio dell'identificazione del suo capo Gaetano Lipari detto il Santo (Tullio Sorrentino) che si era detto di chiamare Antonio Colonna e di non essere Lipari. Montero fugge dai domiciliari grazie a De Silva e così poi si scopre, dopo un test del DNA, che Lipari è lui e non l'altro, Paolo Colonna. Il vero Lipari viene fatto alloggiare in una villa sul mare ma De Silva, sulla cui auto è stato installato un ricettore GPS, porta i poliziotti dritti alla villa dove l'agente dei servizi segreti viene arrestato mentre Lipari viene ucciso da Claudia Mares nel conflitto a fuoco.

Cifalà[modifica | modifica sorgente]

Cifalà (Gaetano Aronica) è l'avvocato della famiglia Abate per la quale gestisce anche gli affari e funge da mediatore per il suo assistito Montero.

Nella terza stagione (episodio nove) aiuta Rosy nella sua resa alla polizia, non più in veste ufficiale da avvocato poiché radiato dall'albo. Ricattato dal Catanese e da Vitale, è costretto a svelare dove è nascosta Rosy e mentre questi stanno per andare via prende la sua pistola e cerca di sparare al Catanese che però prontamente si gira e gli spara. Cifalà, ferito, all'arrivo della Mares e dei suoi uomini riesce ancora a dirle dove si nasconde Rosy prima di morire.

Sandro Pietrangeli[modifica | modifica sorgente]

Sandro Pietrangeli (Giordano De Plano) è, a partire dalla seconda stagione, uno dei poliziotti della Duomo. Personaggio spesso duro e violento, arriva dall'antidroga di Palermo. Elena (Valentina Correani), sua ex moglie, non gli permette di vedere il figlio Marco a causa del suo comportamento violento a danno suo e, secondo lei, anche del figlio. Nella seconda stagione Sandro ha una breve relazione con la collega Fiamma mentre nella terza va a letto con Giulia (Roberta Giarrusso), la vedova di Totò Platania. Sandro, con il pretesto di raccontare di averle ucciso il marito e toccato profondamente dalle condizioni economiche della donna, ne diventa il compagno. Le regala anche 30 000 euro ma viene improvvisamente abbandonato da lei e scopre che lei sapeva che era stato lui ad ucciderle il marito. I due alla fine si riconciliano. Nella quarta stagione convive con Giulia e la figlia ma Sandro non è più quello di una volta: il collega-amico Luca gli muore tra le braccia in un conflitto a fuoco, lui non si dà pace e così si mette a bere. Viene così sostituito sul campo dal più brillante Palladino e gli tocca stare alla base. Quando la squadra ha però bisogno di lui sul campo si fa trovare pronto tanto da coordinare le operazioni in assenza di Calcaterra. Nell'ultimo episodio insieme all'assassino di Luca, Nerone, cade da un palazzo: Nerone muore ma lui sopravvive e viene portato in ospedale. Riuscirà a tornare sul lavoro grazie alle cure ricevute dalla fisioterapista Anna di cui s'innamora nella quinta stagione.

Fiamma Rigosi[modifica | modifica sorgente]

Fiamma Rigosi (Alice Palazzi) è, nella seconda e nei primi 4 episodi della terza stagione, il poliziotto donna della Duomo. È in polizia per trovare l'assassino di suo padre, giornalista scomodo alla Mafia ucciso 20 anni prima da Daniele Pinna. Nella quinta puntata della stagione riesce a vendicare il padre uccidendo Pinna sulla nave da crociera. Dopo aver avuto una breve relazione col brusco collega Sandro, nella terza sta con Serino. Fiamma muore nella quarta puntata in seguito alle ferite riportate dopo una sparatoria avvenuta a Capo San Gallo a casa di Francesca Diamante, imprenditrice vittima del racket dell'Abate e sotto protezione nella casa, che viene uccisa dai killer De Silva e Portanova assieme alla scorta fuoristante la casa. Mentre Claudia Mares rimane lievemente ferita, Fiamma riporta ferite letali in seguito alla raffica di proiettili sparati da Vito Portanova. La ragazza morirà nel tragitto con l'ambulanza verso l'ospedale con a fianco il compagno Luca sconvolto.

Luca Serino[modifica | modifica sorgente]

Luca Serino (Francesco Mandelli) è membro anche lui della Duomo tra la seconda e quarta stagione. Esperto informatico nonché ingegnere, arriva da Milano per fare esperienza con una fidanzata oppressiva che lui lascia nella terza stagione. Imbranato e impacciato all'inizio, piano piano si abitua al lavoro di azione di Palermo e si fidanza anche con Fiamma, collega ma anche ex dell'altro collega e amico Sandro. Faticherà molto a raccontare a Sandro di stare insieme a Fiamma proprio in quanto sua ex non ancora del tutto dimenticata. Fiamma muore però durante la terza stagione in seguito alle ferite riportate dopo uno scontro a fuoco con Vito Portanova e Filippo De Silva in presenza della Mares.
Nella prima puntata della quarta stagione, Luca tenta di fermare il killer Nerone, ingaggiato dai mafiosi Armando e Dante Mezzanotte per uccidere lo zio Ninuzzo, boss della famiglia. Il tentativo d'intervento di Luca fallisce: il killer gli spara e Serino muore poco dopo tra le braccia del collega e amico Sandro.

Ivo Principe[modifica | modifica sorgente]

Ivo Principe detto il Catanese (Fabrizio Corona) è un ex pugile di Catania e riscossore del pizzo che, uscito dal carcere nella seconda stagione per buona condotta, torna nel suo vecchio giro venendo assoldato da Rosy Abate come killer. Prima uccide la domestica della Mares nonché sua ex fiamma e poi con il pretesto di uccidere la Mares uccide Alfiere. Cerca poi una seconda volta di farla fuori in un inseguimento di moto ma è lui a rimanere ferito a una gamba. In seguito rapisce il figlio di un commerciante il cui tir servirà per portare il soldi di Lipari dalla Svizzera a Palermo. Viene così rintracciato dalla Mares che libera il bambino e fa sfogare il duro Sandro su di lui massacrandolo di botte.
Nella terza stagione (episodio 9) è ancora in carcere e viene liberato in ospedale. Tramite Alessio Vitale conosce Blanca Truebla che lo assolda per uccidere Rosy in cambio di un milione di euro. Al nascondiglio della donna riesce a sottrarle la famigerata "Lista Greco" e a fuggire dalla polizia. Si rifugia da un vecchio amico, Beppe, titolare di un bar. Tratta con Blanca Truebla la "Lista Greco" per due milioni ma viene ucciso nello scontro a fuoco tra la Mares, lui e un uomo della Truebla la quale scappa con la "Lista".

Giorgio Antonucci[modifica | modifica sorgente]

Giorgio Antonucci (Gianmarco Tognazzi) è il nuovo procuratore capo di Palermo nella terza stagione. Presto fa amicizia con la Mares con la quale va a cena la sera in cui viene ritrovato a casa della donna il cadavere del suo informatore. E così cerca di aiutarla ma non troppo e in tribunale per il processo di Rosy Abate deve intervenire per fermare le intemperanze e le accuse dall'avvocato Monreale (Francesco Foti), difensore di Rosy Abate, per difenderla dall'accusa di aver fornito l'eroina al suo informatore e deve, ma non ci riesce, riuscire ad accusare Rosy Abate di omicidio e associazione mafiosa. Alla fine della quinta puntata, seguendo Rosy fino a un parcheggio, Claudia Mares scopre che lui è la talpa della Duomo per Rosy Abate. La Mares lo fa poi arrestare grazie al giudice Pulvirenti.

Ricompare poi alla fine della quarta stagione: prosciolto da ogni accusa, si presenta alla Duomo raccontando di essere sempre stato un dirigente dei servizi segreti infiltrato in Sicilia. Dopo i primi attriti con il diffidente Calcaterra, i due si accordano per l'operazione di arresto del trafficante Isaac Brodan. Arrivati a casa del boemo lo trovano morto insieme ai suoi uomini uccisi da De Silva e Nerone lasciati scappare da Calcaterra il quale si dà alla fuga ricercato dai servizi segreti. Alla fine della puntata, grazie a Calcaterra, le squadre della Duomo e dei servizi segreti capeggiate dall'agente Manetti in una raffineria riescono ad arrestare il talebano Ismail Massoud, altri afghani, Dante Mezzanotte, Rosy e Ilaria Abate. Nell'ultima puntata le Abate fuggono dalla Duomo e Ilaria muore per mano di Rosy che si dà alla fuga: Antonucci e Manetti arrivano appena in ritardo.

Pulvirenti[modifica | modifica sorgente]

Pulvirenti (Massimo Corvo) è il giudice che prima viene sospettato di essere la talpa e poi prende il posto di Antonucci dopo il suo arresto nella terza stagione. Nella quarta e quinta stagione si conferma collaboratore della Duomo.

Rosario Manzella[modifica | modifica sorgente]

Rosario Manzella (Salvatore Lazzaro) è il reggente della famiglia Manzella a Palermo dopo che Claudia Mares nella ultima puntata della seconda stagione era riuscita ad arrestare Alfio Manzella (Domenico Centamore) che tornava dalla Svizzera nel corso dell'operazione che voleva portare Rosy in Sicilia i 7 miliardi di Lipari. Rosario Manzella con il ritorno di Rosy dalla Colombia cerca in tutti i modi di bloccarla facendo uccidere i suoi uomini e la figlia di Don Ruggero ma, per decisione della Commissione riunitasi dopo 20 anni, gli vengono tolti dei territori e dati a Rosy Abate. Viene ucciso dal Puparo durante un'imboscata preparata da Rosy Abate.

Vito Portanova[modifica | modifica sorgente]

Vito Portanova (Giuseppe Zeno) è il nemico principale dei Casalesi a Napoli da dove viene portato via da Rosy (terza stagione) con il pretesto di fargli smaltire i rifiuti tossici in Sicilia. Viene così assoldato con la sua squadra per uccidere chiunque si metta in mezzo al progetto di Rosy come molti imprenditori affiliati a Rosario Manzella con il quale si scontra anche duramente. I rifiuti vengono depositati sotto un terreno dove si sarebbe dovuto costruire un parco acquatico ma Claudia Mares scopre tutto e lui per poco non la uccide seppellendola viva in una buca. È costretto così a spostare i barili in capannoni acquistati da lui che poi vengono bruciati dai Manzella insieme ad alcuni suoi uomini. Ha poi una relazione con Rosi Abate. Viene ucciso dalla Duomo durante un conflitto a fuoco sacrificando la propria vita come diversivo per consentire a Rosy di fuggire con il figlio.

Ruggero Geraci[modifica | modifica sorgente]

Ruggero Geraci detto 'U Puparo (Gigio Morra) è un vecchio mafioso amico della famiglia Abate (terza stagione). Aiuta Rosy di ritorno dalla Colombia e l'aiuta nei suoi affari con Portanova e nella guerra contro Manzella che gli ha ucciso la figlia con il pretesto di uccidere lui però. Uomo saggio e di campagna, viene arrestato insieme a Don Sergio in una cascina. Compie poi la sua vendetta personale uccidendo Rosario Manzella. Viene ucciso da De Silva con un colpo di pistola alla testa, durante un incontro proprio con quest'ultimo e il fratello di Vito Portanova.

Francesca Leoni[modifica | modifica sorgente]

Francesca Leoni (Greta Scarano) è la nuova ispettrice della Duomo nella quarta serie. Si innamora di Umberto Nobile, con cui ha una storia, salvo poi scoprire che lui è il mandante di Ilaria Abate, e suo fratello Carmine. Alla sua morte per mano della stessa Ilaria, Francesca soffrirà molto. Inizia nella quinta stagione una relazione con il collega Gaetano Palladino.

Gaetano Palladino[modifica | modifica sorgente]

Gaetano Palladino (Ludovico Vitrano) è il nuovo agente della Duomo nella quarta serie. Si innamora di Francesca Leoni, sua giovane collega, ma solo Rosy lo scoprirà grazie ad un dipinto fatto da Gaetano che ritrae proprio la ragazza. Ha un passato da alcolizzato e rientra sul campo in sostituzione di Pietrangeli che sta passando i suoi stessi problemi di alcol. Protegge poi Rosy Abate nel suo rifugio presso la pista di go-kart. Inizia una relazione con Francesca dopo la morte di Umberto Nobile.

Dante Mezzanotte[modifica | modifica sorgente]

Originario di Trapani, Dante Mezzanotte (Andrea Sartoretti), insieme al fratello Armando, è ufficialmente gestore a Mondello di uno dei night club più alla moda della città. È un personaggio raffinato e colto, tanto da farsi chiamare dottore e da avere un master in economia preso a Londra. Punta ad avere un posto di rilievo nella nuova "Commissione" di Cosa Nostra approfittando del vuoto di potere lasciato dall'Abate. Per fare questo ha in mente un'operazione di altissimo livello: mettere le mani sugli appalti delle energie alternative ma il piano fallisce perché l'appalto viene assegnato a Umberto Nobile, imprenditore apparentemente pulito ma che in realtà è il mandante di Ilaria La Viola. Si scopre che quest'ultima è sua sorella e che i due sono cugini di Rosy Abate. Dante fa sequestrare Ilaria e in seguito i due hanno una relazione e si sposano. Il summit con i talebani alla raffineria fallisce a causa dell'arrivo dei poliziotti e così insieme a Ilaria tenta la fuga ma viene ferito. I due vengono così arrestati e Dante finisce in coma farmacologico. Nella quinta stagione, sopravvissuto dopo alcuni mesi di riabilitazione, in carcere uccide un detenuto affiliato alla famiglia dei Ferro. Durante il trasferimento nel carcere di Messina riesce a evadere e in seguito avrà una relazione con Rosy Abate. Dopo la morte del figlio di Rosy, si allea con Oreste Ferro per uccidere l'assassino del bambino Achille Ferro. Completata la sua vendetta, Dante riesce a far fuggire Rosy dall'ospedale in cui era rinchiusa, e muore in ambulanza per le ferite letali causate durante un conflitto a fuoco da uno degli uomini di Afrikanietz.

Armando Mezzanotte[modifica | modifica sorgente]

Originario di Trapani, Armando Mezzanotte (Massimo De Santis), insieme al fratello Dante, è ufficialmente gestore a Mondello di uno dei night club più alla moda della città. È l'esatto contrario di suo fratello Dante: mentre Dante è tranquillo e ragionevole, Armando è violento e impulsivo e per raggiungere i suoi scopi, non vede altra strada che non sia la violenza. Forma poi un commando insieme a De Silva. Sarà tuttavia ucciso proprio dallo stesso De Silva, ma la colpa ricadrà su Calcaterra per mantenere la copertura dell'agente segreto che comincerà a collaborare col vice questore e con Rosy per incastrare i Mezzanotte.

Ilaria La Viola/Ilaria Abate[modifica | modifica sorgente]

Ilaria Abate/Ilaria La Viola, in seguito Mezzanotte (Serena Iansiti), è la moglie di Dante Mezzanotte nonché cugina di Rosy Abate. E' l'assassina del vice questore Claudia Mares. Viene uccisa per vendetta dalla cugina Rosy.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Ilaria Abate.

Umberto Nobile/Carmine Abate[modifica | modifica sorgente]

Carmine Abate diviene, dopo l'adozione, Umberto Nobile (Tommaso Ramenghi) è un imprenditore siciliano idealista e determinato a mantenersi pulito nella speranza che la Sicilia possa avere un futuro migliore. Si scopre poi che è il fratello di Ilaria e cugino di Rosy Abate, e vuole vendicarsi della ragazza. Viene poi smascherato dai poliziotti della Duomo e, avvertito dall'ispettore Francesca Leoni, con la quale ha una storia, decide di costituirsi ma viene sequestrato dai Mezzanotte avvertiti da De Silva. Dopo aver dato i dati di accesso ai suoi conti bancari, sui quali sono depositati i 600 milioni sottratti al Comitato dalla sorella, si decide che sarà rilasciato ma lui in un momento di calma chiama la Leoni per chiederle perdono e la Duomo riesce, grazie a quella telefonata, a scoprire il nascondiglio. Così sua sorella Ilaria, che lo sente e si sente da lui tradita, è costretta ad ucciderlo e a darsi alla fuga insieme ai Mezzanotte.

Tito Nerone[modifica | modifica sorgente]

Tito Nerone (Luca Lionello) è un killer mercenario assoldato dapprima dai Mezzanotte e poi da Ilaria La Viola. Inoltre è il responsabile dell'assassinio dell'ispettore Serino, di Don Ninuzzo e i suoi picciotti e del ragioniere Pierpaolo Parrini. È stato mercenario in Afganistan è abilissimo con le armi grazie al suo addestramento militare. Ha un carattere calmo e riflessivo, accompagnato da uno sguardo gelido, non perde mai il controllo della situazione, ogni sua mossa è attentamente studiata. Alleatosi con Ilaria La Viola nel suo intento di vendetta verso chi le ha ammazzato il padre, viene sequestrato insieme a lei dai Mezzanotte ma viene poi rilasciato e torna nel circo dove si esibisce come clown. Ilaria dopo essere diventata la sig.ra Mezzanotte, lo assolda nuovamente per assassinare Don Scianna, principale avversario dei Mezzanotte a Palermo per il controllo dell'eroina. Dopo aver rinchiuso De Silva e Calcaterra nel sotterraneo, decide di fuggire insieme alla compagna Cecilia ma il suo intento è bloccato dall'intervento della Duomo. Nonostante si finga membro della Duomo col passamontagna, Pietrangeli lo riconosce e dopo un inseguimento sui tetti Nerone minaccia di far esplodere una bomba a mano. Pietrangeli si scaglia su di lui per impedirglielo e i due cadono dal palazzo su una macchina: Pietrangeli sopravvive, riuscendo a consegnare la bomba a un collega, ma Nerone muore.

Pino u Cannone[modifica | modifica sorgente]

Pino u Cannone (Riccardo De Filippis) luogotenente dei Mezzanotte, al quale vengono affidate numerose azioni criminali, in particolar modo i due tentati omicidi a Rosy Abate verrà ferito da Calcaterra in uno scontro a fuoco al matrimonio di Dante Mezzanotte per coprirne la fuga (IV). Nella V stagione aiuterà Dante Mezzanotte ad uscire dal carcere. Verrà ucciso da Michele Catena in uno scontro a fuoco sulla spiaggia di Baia D'angelo nel tentativo di recuperare il figlio di Rosy Abate.

Lara Colombo[modifica | modifica sorgente]

Lara Colombo (Ana Caterina Morariu) è il vice questore di Catania. Si scopre essere la donna che ha salvato la vita a Domenico Calcaterra, al termine della quarta stagione. Con il proseguire della storia i due inizieranno una relazione durante le indagini sul rapimento del figlio di Rosy Abate.

Veronica Colombo[modifica | modifica sorgente]

Veronica Colombo (Valentina Carnelutti) è la sorella di Lara Colombo nonché sindaco di Baia D'angelo in affari con la mafia e con i boss Achille Ferro e Afrikanietz.

Vito Sciuto[modifica | modifica sorgente]

Vito Sciuto (Dino Abbrescia) ispettore di Catania, collaborerà con Calcaterra e la Duomo per catturare gli assassini della fidanzata Nunzia.

Oreste Ferro[modifica | modifica sorgente]

Oreste Ferro (Luigi Diberti) boss di Catania agli arresti domiciliari, è in perenne conflitto col figlio Achille che ha preso il posto del genitore alla guida della famiglia, spodestando il padre. Si allea con Dante Mezzanotte riuscendo a distruggere il clan di Achille. Muore insieme ai membri della commissione durante un agguato da parte degli uomini di Afrikanietz.

Achile Ferro[modifica | modifica sorgente]

Achille Ferro (Francesco Montanari) è il figlio di Oreste Ferro con cui ha un rapporto conflittuale. A differenza del padre che rispetta il suo codice da uomo d'onore, il giovane Achille è invece una scheggia impazzita, violento e ambizioso per natura. Sarà l'assassino di Leonardo Abate, il figlio di Rosy. Alleatosi con Veronica Colombo, dichiara guerra al padre, scatenando una lotta sanguinosa per il controllo del territorio mafioso. Dopo essere stato catturato dagli uomini di Oreste, viene barbaramente ucciso da Dante Mezzanotte.

Ruggero Spina[modifica | modifica sorgente]

Ruggero Spina (Alessandro Rugnone) ex carcerato è l'amante del sindaco Veronica Colombo e su suo ordine organizza il rapimento del figlio di Rosy. Tradito dall'amata viene ucciso da Achille Ferro.

Michele Catena[modifica | modifica sorgente]

Michele Catena (Edoardo Pesce) è il braccio destro di Achille Ferro nonché suo luogotenente. Fedele fino alla morte al suo capo, lo segue nella guerra contro il padre Oreste. Viene catturato, torturato e infine ucciso da Dante e Oreste.

Altri personaggi[modifica | modifica sorgente]

  • Massimo Poggio: Stefano Lauria, capo della DUOMO (dopo Daniele Sanna) ucciso in un ascensore in presenza della Mares (I ep. 1)
  • Alfredo Li Bassi: lo Sciancato, uomo di Lopane e assassino di Stefano Lauria (I ep. 1)
  • Giovanni Calcagno: uomo degli Abate ucciso durante l'operazione per la liberazione di Nicola Licastro (I ep. 1)
  • Maurizio Nicolosi: uomo degli Abate morto stranamente in carcere (I ep. 1)
  • Alfredo Pea: Antonello Licastro, imprenditore vittima del racket della mafia e che diventa collaboratore di giustizia (I ep. 1-2)
  • Manuela Ventura: moglie di Licastro (I ep. 1-2)
  • Giovan Battista Torregrossa: Nicola Licastro, figlio di Antonello. Viene sequestrato dagli uomini degli Abate perché in possesso dell'I-pod dell'ingegnere Bonaiuto (I ep. 1-2)
  • Paolo Ricca: Salvatore "Salvo" Rizzuto, marito di Rosy ucciso dal killer mafioso Saro Cangemi su ordine di Trapani, infatuato di Rosy (I ep. 1-2)
  • Manrico Gammarota: chimico di Trapani (I ep. 3)
  • Rosa Pianeta: ginecologa di Rosy che le annuncia di non essere incinta (I ep. 4)
  • Giuseppe Loconsole: Fulvio Alessi, ex partner di Di Meo che confida alla Mares i suoi sospetti su Di Meo (I ep. 5)
  • Maurizio Marchetti: candidato sindaco Nicola Sturiale minacciato da Trapani (I ep. 5-6)
  • Natale Russo: Vincenzo Amaturo detto malocchio, uomo di Trapani ucciso da Di Meo nell'ultima puntata (I)
  • Fulvio D'Angelo: uomo di Trapani e interlocutore con l'americano (I)
  • Marco Gambino: Bonomo, affiliato a Lo Pane (I)
  • Antonella Attili: Lucia, moglie di Alfiere (I-II ep. 2-3-4)
  • Nino D'Agata: Don Sergio, prete degli Abate che sposa Rosy, battezza il piccolo Leonardo, viene arrestato presso una cascina insieme a Don Ruggero e poi viene ucciso in chiesa da Juan Rodriguez (I ep. 1-3-4 - III ep. 1-3-4-5-7)
  • Renato Mori: Eugenio Greco, capo di De Silva (I ep. 6 - II ep. 1-5-6)
  • Pino Torcasio: uomo di Cannizzaro (II ep. 2)
  • Alessio Vassallo: Manuele Consoli, scorta di Rosy e figlio di un mafioso detenuto. Muore per mano di De Silva il quale lo butta dalla finestra della casa di Fiamma dove si erano recati i due per recuperare la macchina fotografica della ragazza (II ep. 1-2-3)
  • Carmelo Galati: Aldo Vetrano, giornalista che aiuta Fiamma indagando su Pinna, assassino del padre (II ep. 1-2-3-4-5)
  • Fabrizio Romano: Pasquale Iacuzzi, uomo degli Abate (II ep. 1-2-3-4-6)
  • Francesca Chillemi: Michela Turrisi, figlia di un imprenditore ucciso dagli Abate che diventa collaboratore di giustizia (II ep. 1-2-3)
  • Peppino Mazzotta: Don Raffaele Cannizzaro, boss calabrese arrestato durante il blitz della Duomo sulla nave da crociera (II ep. 1-2-3-4-5)
  • Giovanni Martorana: Daniele Pinna, detto Pescecane, uomo degli Abate perseguitato da Fiamma Rigosi la quale vendicherà il padre uccidendolo per legittima difesa sulla nave Grimaldi (II ep. 1-2-3-4-5)
  • Fabrizio Ferracane: Totò Platania, affiliato agli Abate e patrigno di Rosy. Viene ucciso da Pietrangeli durante la fuga di Rosy (II ep. 1-5-6-7-8)
  • Orio Scaduto: Rosario Vinciguerra, affiliato agli Abate. Cerca di uccidere Rosy per prendersi il potere e così viene trucidato e ucciso da Pinna (II ep. 1-5)
  • Valentina Correani: Elena, ex moglie di Sandro che rifiuta di fargli vedere il figlio (II ep. 2-4-6-7)
  • Gaetano Bruno: avvocato Michele Liguori, vittima di un attentato fallito da un killer kosovaro assoldato dagli Abate: diventa poi collaboratore della Mares nelle sue indagini (II ep. 3-4-8)
  • Domenico Centamore: Don Alfio Manzella, uno dei boss di Palermo (II ep. 3-6-8)
  • Maddalena Ferrara: Nunzia, donna del Catanese e donna delle pulizie della Mares uccisa dal Catanese (II ep. 4)
  • Davide Lo Verde: uomo di Vinciguerra (II ep. 5)
  • Costantino Comito: uomo di Vinciguerra (II ep. 5)
  • Franklin Santana: Rodrigo Osorio, uomo di Lipari (II ep. 5)
  • Alfredo Mangano: Alfredo Belluomo, capo della Catturandi di Napoli che collabora con la Duomo per arrestare il boss dei Casalesi Ciruzzo Pace, arrestato durante il blitz sulla nave Grimaldi (II ep. 5)
  • Sandro Ghiani: Pierpaolo Ferretti, capo dell'antimafia barese (II ep. 5)
  • Tullio Sorrentino: Antonio Colonna, prestanome di Lipari: diventa poi collaboratore della Mares (II ep. 5-8)
  • Claudia Gusmano: Aneta, ragazza romena che sacrifica la propria vita per salvare Rosy (II ep. 6)
  • Fabrizio Croci: Manni, ingegnere informatico contattato da De Silva per sbloccare i 7 milioni di euro dal pc di Lipari. (II)
  • Enrico Roccaforte: Paolo Russo, uomo di De Silva arrestato a Roma insieme all'on. Spagnardi e a Blanca Truebla (II - III)
  • Sergio Muniz: Vincent Truebla, narcotrafficante colombiano, capo di Lipari, fidanzato di Rosy che lo uccide a tradimento (III ep. 1)
  • Amandio Pinheiro: Nelson Truebla, fratello di Vincent arrestato durante il blitz della DEA (III ep. 1)
  • Nick Nicolosi: Antonio Garignì, giardiniere dei Truebla di origini catanesi. Aiuta Rosy a scappare ma durante la fuga verso l'aeroporto prova ad ucciderla ma lei lo sorprende e lo anticipa fredandolo (III ep. 1)
  • Giglia Marra: Imma Geraci, figlia di Don Ruggero che tiene il figlio di Rosy e che viene uccisa da un uomo dei Manzella (III ep. 1-2-3)
  • Santo Bellina: uomo di Rosario Manzella ucciso da Don Ruggero, vendicatosi della morte della figlia (III ep.1-2-3)
  • Stella Egitto: Veronica Paoli, fidanzata dell'informatore della Mares ucciso. Era stata collaboratore di giustizia prima di vendersi a De Silva al processo contro Rosy Abate (III ep. 1-2-4)
  • Desirée' Noferini: prostituta testimone del delitto di uno degli uomini di Manzella ucciso da Vito Portanova (III)
  • Vanessa Scalera: Francesca Diamante, onesta imprenditrice da sempre in lotta contro la mafia e vincitrice dell'appalto (a sua insaputa vinto grazie al favoreggiamento ottenuto dagli Abate tramite il signor Giaccio) valevole per il terreno sul quale era prevista la costruzione di un parco acquatico ma ritenuto indispensabile da Rosy Abate per sfruttarlo come territorio di smantellamento dei rifiuti tossici (III ep.2-3-4)
  • Paolo Giovannucci: marito di Francesca Diamante (III)
  • Totò Onnis: Giaccio, l'assessore comunale corrotto da Portanova affinché truccasse l'appalto in favore di Francesca Diamante per la costruzione del parco acquatico. Verrà poi ucciso dagli uomini di Manzella per aver favorito il clan rivale degli Abate. (III)
  • Francesco Foti: Monreale, avvocato di Rosy Abate al suo processo. In seguito diventa informatore della Mares e viene ucciso da Juan Rodriguez (III ep. 4-5-6-7)
  • Totò Schillaci: Totò Mannino, boss messinese ucciso dal commando di Portanova per prendere il potere di Messina (III ep. 5)
  • Davide Lorino: Vincenzino, uomo di Rosario Manzella ucciso da Don Ruggero nell'agguato a casa di Manzella (III ep. 6-7)
  • Fernando Cormick: Juan Rodriguez, uomo fidato di Blanca Truebla incaricato, assieme a degli altri sicari al suo servizio, di rintracciare ed eliminare Rosy Abate dopo il suo ritorno Palermo perché colpevole di aver ucciso il fratello Vincent. Viene ucciso nello scontro a fuoco con la polizia all'orfanotrofio dove voleva rapire il figlio della Abate (III ep. 4-5-6-7-8)
  • Maximiliano Hernando Bruno: Beltràn, uomo di Blanca Truebla al servizio di Juan Rodriguez arrestato all'orfanotrofio (III ep. 6-7-8)
  • Carlo Cartier: Bartolomeo Agrillo, cugino di Don Ruggero responsabile dello sbarco al porto di Messina e qui ucciso da De Silva prima che si potesse costituire (III ep. 8)
  • Giovanni Laganà: picciotto di Rosy Abate che l'aiuta in Piazza Politeama perquisendo la Mares (III ep. 9)
  • Vanni Bramati: Alessio Vitale, compagno del Catanese ucciso da Calcaterra nel conflitto a fuoco presso il rifugio di Rosy (III ep. 9)
  • Stefania Orsola Garello: On. Giovanna Spagnardi, deputato di Roma della Lista degli Indipendenti Siciliani in stretto e oscuro contatto con De Silva al quale ha imposto di recuperare a qualunque costo la preziosissima "Lista Greco" in possesso di Rosy Abate contenente i più celebri politici, componenti della magistratura e imprenditori che hanno fatto affari e che quindi hanno avuto contatti estremamente riservati e illegali con la mafia. Venuta a sapere che la lista era in mano della colombiana Blanca Truebla, intavola con lei una trattativa insieme a De Silva a Roma ma le due donne vengono arrestate dalla Duomo (III ep. 8-9-10)
  • Vanessa Villafane: Blanca Truebla, sorella di Vincent. La colombiana si vuole vendicare della morte del fratello e, dopo aver sottratto la famosa "Lista Greco" al Catanese, intavola una trattativa con De Silva e l'on. Spagnardi a Roma ma le due donne vengono arrestate dalla Duomo (III)
  • Dario Castiglio: Mizio Portanova, fratello di Vito ucciso al porto di Messina dalla Duomo (III)
  • Francesco Di Leva: uomo di Vito Portanova ucciso al porto di Messina (III)
  • Antonio Grosso: Partanna, uomo di Don Ruggero ucciso al porto di Messina (III)
  • Vincenzo Crivello: Salvino, uomo di Don Ruggero ucciso al porto di Messina (III)
  • Paolo Elmo: uomo di Don Ruggero ucciso al porto di Messina (III)
  • Fabrizio Lombardo: uomo di Don Ruggero ucciso al porto di Messina (III)
  • Mario Pupella: Don Ninuzzo, membro della Commissione Regionale di Cosa Nostra e acerrimo nemico di Rosy Abate nella terza stagione. All'inizio della quarta viene ucciso in treno da Nerone su ordine dei fratelli Mezzanotte, suoi nipoti (III - IV ep.1)
  • Costantino Carrozza: Frank Turiello, boss ucciso dai Mezzanotte dopo che aveva rivelato che Rosy Abate era in possesso del pezzo di lista mancante (III - IV ep.1)
  • Rino Cassano: boss membro della commissione regionale che verrà ucciso da Vito e Mizio Portanova dopo aver ribadito di non voler più proseguire gli affari con Rosy Abate (III)
  • Simone Colombari: Augusto Cilenti, imprenditore in affari con De Silva per lo smaltimento delle scorie nucleari (III)
  • Donald Ranvaud: (IV ep.1-4)
  • Ottavio Amato: (IV ep.1)
  • Michele Annunziata: (IV ep.1-4)
  • Mario Cordova: medico che ha in cura Leonardo Abate (IV)
  • Alberto Lo Porto: (IV ep.2)
  • Francesco La Mantia: Giovanni Mozzo, uomo dei Mezzanotte (IV ep.2)
  • Paolo Macedonio: Roberto Castellano, medico dell'ospedale e informatore dei Mezzanotte ai quali fornisce il badge per entrare in ospedale per rapire Rosy Abate. Viene poi arrestato dalla Duomo e diventa loro collaboratore (IV ep.2)
  • Giuseppe Russo: Bolzani, gestore dell'agriturismo dove la latitante Rosy Abate si rifugia su suggerimento della compagna di cella Ilaria. Bolzani, un maniaco guardone, è attratto da Rosy ed entra in bagno mentre la donna si sta facendo la doccia. Questa lo sorprende e lo uccide sparandogli (IV ep.2)
  • Mauro Marino: assessore Liotti. Viene ricattato dai Mezzanotte con un filmino hard e così è costretto ad assegnare l'appalto del parco eolico ai boss invece che alla Puro Sole di Umberto Nobile. Alla fine però in seguito ad un disguido tecnico Nobile riesce ad ottenere ugualmente l'appalto (IV ep.3)
  • Massimiliano Pazzaglia: avvocato Ruffini, nominato dall'avvocatura di Stato come supervisore della gara d'appalto che fa notare all'assessore Liotti la disparità delle offerte (IV ep.3)
  • Ilenia Maccarrone: Samantha, prostituta ai domiciliari. Sotto pressione riferisce a Calcaterra l'agriturismo dove aveva lavorato insieme a Ilaria La Viola (IV ep.3)
  • Rosa Diletta Rossi: Michela Rizzo, donna delle pulizie sequestrata da Rosy Abate con l'intento di sostituirsi a lei per entrare all'aeroporto (IV ep.3)
  • Pierluigi Misasi: Don Antonio Varallo, boss mafioso di Caltanissetta e capo della Commissione Regionale. Ha due figli: Nicola, agricoltore ma che in realtà gestisce l'usura della famiglia, e Remo, imprenditore che con la sua ditta di costruzioni gestisce gli appalti pubblici di mezza Sicilia. Agostino Carrà è invece cugino di Varallo e commercialista della famiglia. I quattro vengono arrestati dopo le confessioni di Rosy Abate e rilasciati poi in seguito per insufficienza di prove (IV ep.2-6)
  • Arcangelo Iannace: Don Calogero, boss mafioso e membro della Commissione Regionale (IV ep.2-4)
  • Stefano Sabelli: boss mafioso e membro della Commissione Regionale (IV ep.2-4)
  • Piero Nicosia: boss mafioso e membro della Commissione Regionale (IV ep.2-4)
  • Domenico Galasso: boss mafioso e membro della Commissione Regionale (IV ep.2-4)
  • Marco Minetti: avvocato di Ilaria La Viola e referente segreto di Umberto Nobile. Viene ucciso da Ilaria con un fermaglio dopo che si era tirato fuori dal gioco (IV ep.3-5)
  • Monica Riva: (IV ep.3-4-5)
  • Ernesto Mahieux: Pierpaolo Parrini, ragioniere e cassiere del Comitato ucciso da Nerone su ordine di Ilaria per vendetta. In precedenza aveva donato a Rosy 10 milioni di euro da destinarsi al figlio Leonardo per il suo futuro e un altro milione e un passaporto falso che sarebbero serviti per la fuga della donna (IV ep.3-5)
  • Marco Iermanò: Totò, ragazzo 16enne che lavora per Parrini. Viene ucciso da De Silva insieme ai suoi genitori (IV ep.3-5)
  • Gigi Angelillo: Angelo D'Urso detto il Contadino, anziano boss di Cosa Nostra uscito da poco dal carcere per pena commutata da un'iniziale condanna all'ergastolo per omicidio aggravato. È membro del Comitato che si sta per riunire dopo quasi tre decenni tramite gli scacchi di Parrini, segnale di pericolo. Viene ucciso da un uomo dei Mezzanotte perché non ha voluto rivelare niente in riguardo al suo rapporto con Parrini (IV ep.5)
  • Giacinto Ferro: Giovanni Consolo alias Nick Valenza, anziano boss di Cosa Nostra residente a Agadir in Marocco e membro del Comitato. Viene ucciso direttamente da Ilaria per vendetta alla riunione (IV ep.5)
  • Gianfranco Quero: uomo di Giovanni Consolo in Marocco (IV ep.5)
  • Attilio Ierna: Rosario Marra, anziano boss di Cosa Nostra residente a Lugano in Svizzera e membro del Comitato. Viene ucciso dal commando di Nerone per vendetta di Ilaria alla riunione (IV ep.5)
  • Giuseppe Santostefano: Sangro, anziano boss di Cosa Nostra residente a Brasov in Romania dove è capo di un'agenzia immobiliare. È membro del Comitato e viene ucciso dal commando di Nerone per vendetta di Ilaria alla riunione (IV ep.5)
  • Orazio Stracuzzi: Antonio Indovina, anziano boss di Cosa Nostra residente a Bangkok in Thailandia e membro del Comitato. Viene ucciso dal commando di Nerone per vendetta di Ilaria alla riunione (IV ep.5)
  • Gigi Savoia: Totò Alimeni, cameriere dell'Hotel degli Scacchi (IV ep.6)
  • Roberta Giarrusso: Giulia, moglie di Totò Platania: ha una relazione con Petrangeli, il quale si vuole scusare con lei perché le ha ucciso il marito, e si fa prestare da lui dei soldi e poi scappa con la figlia perché sapeva già che Petrangeli le aveva ucciso il marito. Nella quarta serie inganna Sandro e in cambio di soldi fornisce informazioni della Abate ai Mezzanotte, Scoperta da Pietrangeli, viene persuasa a collaborare con la Duomo per trovare il rifugio dei Mezzanotte (III - IV)
  • Vincent Riotta: Mickey Robson (Michelangelo Lo Bianco), agente segreto dell'FBI e coordinatore della DEA. Nella prima stagione è un infiltrato in Sicilia per trattare con il boss Trapani ma, scoperto grazie a una talpa, viene ferito in mare. Viene poi salvato dall'intervento della Duomo insieme alla Guardia Costiera. Tornato in America, nella terza stagione affianca la Mares nel blitz contro Truebla. Nella quarta stagione a Palermo come informatore aiuta l'ispettore della Duomo Francesca Leoni a scoprire chi è veramente il presunto imprenditore Umberto Nobile (I ep. 3-4 - III ep. 1 - IV ep. 7)
  • Roberto Salemi: Benito Caputo, poliziotto della Duomo (II - III - IV-V)
  • Giorgia Sinicorni: Cecilia, fidanzata di Tito Nerone. Aiuta la Duomo ad arrestarlo dopo aver scoperto che è un killer. (IV)
  • Hossein Taheri: Ismail Massoud, talebano afghano e narcotrafficante internazionale. Cinque tonnellate di eroina liquida sono arrivate a Palermo in cambio di 500 milioni offerti dai Mezzanotte grazie alla mediazione di De Silva e di Isaac Brodan. Lo scambio però fallisce a causa dell'irruzione della polizia nella raffineria: Massoud e i suoi uomini vengono arrestati e la droga viene sequestrata (IV ep.9-10)
  • Hafedh Khalifa: uomo di Massoud scampato al blitz della polizia alla raffineria. Arrivato all'aeroporto di Partinico, viene raggiunto e ucciso da Ilaria Abate (IV ep.9-10)
  • Andrea Napoleoni: agente Manetti, braccio destro di Antonucci (IV ep.9-10)
  • Andrea Bruschi: Bellomo, poliziotto dell'antimafia di Catania che in passato aveva già collaborato con la Duomo di Palermo all'arresto dei massimi esponenti di Cosa Nostra e della 'Ndrangheta al summit organizzato da Lipari su una nave da crociera. (II ep.5 - V ep.1 )
  • Massimo De Lorenzo: Bruno Orsini detto "Orso" dell'antimafia di Catania (V ep.1)
  • Ivana Lotito: Anna, fisioterapista di Pietrangeli da cui nascerà una relazione. Successivamente rivelerà a Pietrangeli di essere rimasta incinta (V ep.1-2)
  • Gioia Spaziani: Nunzia Rosati, sorella dell'architetto Rosati ucciso dal clan di Ruggero Spina per aver scoperto i traffici illeciti di Veronica Colombo. Verrà uccisa da Achille Ferro e i suoi uomini (facendo sembrare il delitto un suicidio) su ordine della Colombo perché stava indagando sulla morte del fratello. (V)
  • Massimo Bonetti: Guido Leoni, padre di Francesca Leoni coinvolto da Veronica Colombo nella speculazione territoriale di Baia D'angelo (V)
  • Andrea Gattinoni: Cirillo Boni, l'uomo che ha rapito Leonardino all'aeroporto di Ciampino (V ep.1-2)
  • Nicola Rignanese: Alfonso Russo, uomo della famiglia Ferro che ha aiutato Rosy Abate a recuperare suo figlio che stava per essere affidato ad una famiglia di Agrigento (V ep.1)
  • Tony Sperandeo: Don Barraca, uno dei membri della commissione legato al clan dei Ferro (V)
  • Giuseppe Tantillo: Domenico Schiavone, giornalista locale di cronaca nera che in un primo momento tenterà a incastrare Rosy Abate privandole dei cento milioni di euro necessari per il riscatto di Leonardino e successivamente alleandosi con Veronica Colombo per pubblicizzare la sua campagna elettorale che le permetterebbe di essere eletta come presidente della Regione Siciliana. Verrà ucciso da Rosy Abate per costringere la Colombo a confessare il luogo in cui è stato sepolto il figlio. (V)
  • Alessandra Costanzo: Moglie di Oreste Ferro e madre di Achille (V)
  • Roberta Bizzini: Giuliana, amica tossicodipendente ed ex fidanzata di Gaetano Palladino. Morirà nella sparatoria che coinvolgerà Oreste Ferro, Dante Mezzanotte e i pusher di Achille Ferro. (V)
  • Orsetta De Rossi: Moglie di Guido Leoni e madre di Francesca Leoni (V)
  • Romuald Andrzej Klos: Afrikanietz, boss della mafia russa ricercato dall'Interpool complice di Veronica Colombo e Achille Ferro nella speculazione territoriale di Baia d'Angelo. Sfuggito all'arresto, si rifugerà a Podgorica, in Montenegro, dove ad accoglierlo ci sarà Filippo De Silva.
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