Personaggi di Squadra antimafia - Palermo oggi

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Questo è un elenco dei personaggi presenti nella serie televisiva Squadra antimafia - Palermo oggi.

Personaggi principali[modifica | modifica sorgente]

Claudia Mares[modifica | modifica sorgente]

Claudia Mares [stagioni 1-4] è un personaggio della serie televisiva italiana Squadra Antimafia Palermo Oggi. Interpretata da Simona Cavallari, Claudia Mares è uno dei due personaggi principali della serie televisiva. Vice questore a capo della Duomo di Palermo. Nella terza stagione diventa la compagna di Calcaterra dopo la morte di Ivan ucciso da Rosy nella seconda stagione. Perde la vita insieme alla figlia che portava in grembo, nella quarta stagione in seguito allo scoppio di una bomba.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Claudia Mares.

Rosy Abate[modifica | modifica sorgente]

Rosy Abate [stagioni 1-in corso] è un personaggio della serie televisiva italiana Squadra Antimafia-Palermo Oggi. Mafiosa soprannominata la regina di Palermo, è l'assassina del vice questore Ivan Di Meo da cui ha avuto il figlio Leo. Ha un rapporto d'amore e d'odio con Claudia Mares e in seguito col nuovo vice questore Domenico Calcaterra con il quale avrà anche una relazione. Interpretata da Giulia Michelini, Rosy Abate è la vera protagonista principale della serie.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Rosy Abate.

Ivan Di Meo[modifica | modifica sorgente]

Ivan Di Meo (Claudio Gioè) [stagioni 1-2] vice questore di Palermo, è un uomo misterioso, dotato di grande intelligenza e specializzato nella tecnica del doppio gioco. È sempre pronto e abile a servirsi della menzogna, senza destare il minimo sospetto nella persona che gli sta di fronte. Ma è anche e soprattutto un poliziotto coraggioso, disposto a mettere costantemente a rischio la propria vita in nome della giustizia. Decide di infiltrarsi tra le file di Cosa Nostra, prima passando informazioni al boss Trapani e poi diventando il braccio destro di Nardo Abate. Diviso tra la sua relazione, contorta ma autentica, con Claudia Mares e la finzione con Rosy, sorella di Nardo, sarà protagonista di una guerra di sangue e passione che alla fine porterà alla sua morte per mano di Rosy. Le ceneri di Ivan verranno sparse in mare da Claudia. Non saprà mai di aver concepito un figlio con Rosy perché, lei stessa, ne scoprirà la paternità solo diversi mesi dopo la nascita.

Filippo De Silva[modifica | modifica sorgente]

Filippo De Silva (Paolo Pierobon) al termine della quinta stagione a Podgorica in Montenegro

Filippo De Silva (Paolo Pierobon) [stagioni 2-in corso] è, un tenente colonnello dei servizi segreti al servizio di Eugenio Greco (Renato Mori), interessati alla morte di Ivan Di Meo e pronti a tutto per averlo. Cercano di incastrarlo in tutti i modi persino cercando di far ricredere gli Abate su di lui e cercando di fargli saltare la copertura da infiltrato senza però riuscirci e anzi venendo minacciato di morte da Rosy Abate se si fosse ancora messo in mezzo. In seguito uccide il suo capo Greco perché voleva costituirsi e voleva convincerlo a fare lo stesso. Infine Rosy Abate uccide il traditore Di Meo con lo stratagemma di De Silva di avere il PC di Lipari dall'ingenua Claudia Mares. Nell'ultima puntata De Silva, l'Abate e gli altri boss di Palermo cercano di far arrivare dalla Svizzera il patrimonio di Lipari (7 miliardi di euro) ma vengono intercettati dalla polizia capitanata dalla Mares sull'autostrada. Mentre gli altri vengono arrestati, De Silva con Rosy Abate e il fido Totò Platania riesce a sfondare il posto di blocco proseguendo la strada verso una cava. Ma sul più bello Platania ferma la macchina, spara in una gamba a De Silva e scappa con Rosy. De Silva cerca di rimettersi in viaggio ma si capovolge con la macchina e viene arrestato.
Nella terza stagione è in carcere ma, con il pretesto dei problemi di salute, riesce a comunicare con Rosy Abate e a evadere facendosi trasportare all'ospedale. Ma sul tragitto l'ambulanza e la scorta vengono massacrati dal commando di Portanova che libera De Silva e lo porta da Rosy. Qui con un furbo stratagemma riesce a ripulire giuridicamente Rosy dalle varie accuse di omicidio e associazione mafiosa e riuscendo a incastrare Claudia Mares, che le dava la caccia, facendola accusare di aver fornito dell'eroina sequestrata dalla Duomo al suo informatore Stefano Santamaria in cambio di informazioni. Peraltro De Silva aveva disposto che il cadavere fosse collocato nel letto della Mares, facendo figurare una morte da overdose di eroina. In contatto con l'onorevole Spagnardi, organizza insieme a lei un incontro a Roma con la colombiana Blanca Truebla la quale è in possesso della "Lista Greco". All'incontro vengono però raggiunti dalla squadra DUOMO che arrestano la Truebla e la Spagnardi mentre De Silva riesce a scappare. Rosy Abate intanto riesce a sottrarre la lista a un uomo della Truebla e incontra De Silva per trattare lo scambio con il figlio Leonardo. De Silva però, ottenuta la lista, fa esplodere l'auto ma il piccolo viene salvato dalla Mares che spara a De Silva che viene poi trasportato in ospedale. La DUOMO si impossessa così della lista. Nella quarta stagione De Silva è rinchiuso in un ospedale psichiatrico affetto da un tumore al cervello che ne avrebbe ridotto la memoria. Riesce però a evadere e ad allearsi con i fratelli Mezzanotte, i nuovi boss di Palermo, contro Rosy Abate, ora diventata collaboratrice di Calcaterra. Tradito dai Mezzanotte durante l'affare coi talebani, viene rinchiuso in un acquedotto insieme a Calcaterra. I due si ritrovano a combattere insieme per trovare la via di fuga. I due uomini pensano bene di iniettarsi atropina per contrastare il veleno del gas nervino, per poi ricavare, da alcuni proiettili che si sono trovati addosso, sufficiente polvere da sparo per far saltare il passaggio. Alla fine De Silva, iniettando l'ultima dose di atropina a Calcaterra, si sacrifica affinché il poliziotto riesca a trovare l'uscita. Nell'ultima puntata della quinta stagione si scopre che l'ex agente dei servizi segreti è riuscito a sopravvivere come mostra un filmato in cui Calcaterra riconosce Filippo De Silva in compagnia del boss russo Afrikanietz in una villa in Montenegro. È di padre italiano e madre serba e tifa per il Partizan Belgrado. Nella sesta serie, De Silva sarà a capo dell'organizzazione segreta di nome Crisalide legata a parte dei Servizi Segreti deviati e concentrata sul contenimento e controllo delle azioni della mafia.

Domenico Calcaterra[modifica | modifica sorgente]

Domenico Calcaterra (Marco Bocci) [stagioni 3-in corso] è, a partire dalla seconda stagione, il vice questore della Duomo; deve sostituire la perenne sospesa Claudia Mares che attacca e mette in difficoltà in ogni modo per tenersi il posto, anche se dalla terza serie si fidanzerà con lei. Conduce addirittura un'indagine personale nella quale è sospettata di aver fornito eroina al suo informatore in cambio di informazioni. Alla fine della terza stagione inizia però una relazione sentimentale con lei e Rosy Abate ormai in carcere affida a entrambi suo figlio Leonardo.
Nella quarta stagione passa a capo della Duomo a causa della gravidanza della sua compagna Claudia Mares. Dopo la morte di quest'ultima non vede più ragioni, prende il comando di tutto e violando anche le regole per cercare l'assassino di Claudia si allea con Rosy Abate con la quale ha un rapporto sessuale abbastanza spinto nell'ottavo episodio nel garage di Palladino prima di scampare a un agguato degli uomini dei Mezzanotte. Al matrimonio di Dante Mezzanotte e Ilaria Abate irrompe con la squadra Duomo e tra gli invitati fa arrestare numerosi membri del clan calabrese Palandra e il loro referente milanese Dario Cangià. I fratelli Mezzanotte, Ilaria Abate e De Silva riescono a scappare. Grazie a Rosy Domenico trova De Silva in un bosco per arrestarlo ma viene convinto da quest'ultimo a lasciarlo andare per incastrare gli arabi e i Mezzanotte e, dopo un conflitto a fuoco nel quale rimangono uccisi Armando Mezzanotte e due suoi uomini, lo lascia andare. Raggiunti poi i Mezzanotte e gli arabi alla raffineria viene sequestrato da Nerone mentre i delinquenti vengono tutti arrestati. Calcaterra riesce a liberarsi ma si trova in un sotterraneo dove Nerone gli ha mandato un gas mortale. Lì insieme a lui c’è anche De Silva moribondo. I due si ritrovano a combattere insieme per trovare la via di fuga. I due uomini pensano bene di iniettarsi atropina per contrastare il veleno del gas nervino, per poi ricavare, da alcuni proiettili che si sono trovati addosso, sufficiente polvere da sparo per far saltare il passaggio. Alla fine De Silva, iniettando l'ultima dose di atropina a Calcaterra, si sacrifica affinché il poliziotto riesca a trovare l'uscita. Mimmo trova una scala che lo porta fino alla fine di una botola. È chiusa ermeticamente, non c’è speranza. Lui piange disperato e stremato, ormai è davvero finito. Invece no: qualcuno l'apre. Ad aprirla è Lara Colombo, vicequestore della squadra antimafia di Catania.

Lara Colombo[modifica | modifica sorgente]

Lara Colombo (Ana Caterina Morariu) [stagioni 5- in corso] è il vicequestore di Catania e si scoprirà essere in realtà la donna che ha salvato Calcaterra aprendo la botola dell'acquedotto nella quale era rinchiuso. Sorella di Veronica sindaco di Baia D'Angelo coinvolta in affari poco puliti con la mafia, affari di cui Lara ne è all'oscuro. Inizierà una relazione con Calcaterra durante le indagini sul rapimento del figlio di Rosy Abate.

Membri della Duomo[modifica | modifica sorgente]

Stefano Lauria[modifica | modifica sorgente]

Stefano Lauria (Massimo Poggio) [stagione 1] è il vicequestore della Duomo di Palermo prima dell'arrivo di Claudia con la quale aveva avuto una lunga relazione. Ha una storia segreta con l'agente Viola che lascerà per non metterla in pericolo di vita. Muore all'inizio della prima puntata della prima stagione quando dopo aver richiamato da Roma Claudia viene ucciso in un ascensore in presenza della Mares da Marino Scalia, detto lo "Sciancato", un killer di Giacomo Trapani prima che potesse rivelare i segreti su Cosa Nostra.

Questore Licata[modifica | modifica sorgente]

Licata (Bruno Torrisi) è il questore di Palermo. Contrario alle idee e alle azioni della Mares, ostacola spesso e volentieri il suo lavoro togliendole i casi o addirittura sospendendola dal servizio di vice-questore, assecondando così anche l'aspirante Domenico Calcaterra (Marco Bocci) nella terza stagione. Nonostante fosse in perenne contrasto con la Mares, la morte dell'ex vice-questore lo addolorerà non poco, conscio di aver perduto un eccellente poliziotto. È un personaggio burbero, ligio al dovere, fa rispettare la legge e le regole, ma si comporta da padre comprensivo con i ragazzi della Duomo ed è pure disposto a cambiare le sue idee iniziali per loro, è colui che ricorda che ci sono leggi e regole da rispettare. Nella quinta stagione si trasferisce a Catania.

Gigante[modifica | modifica sorgente]

Gigante (Raffaele Vannoli) [stagione 1] è uno dei componenti della Duomo che nel 2006 ha partecipato all'arresto di Bernardo Provenzano. Gigante ha una vita privata alle spalle molto travagliata a causa della sofferenza di sua moglie, che sostiene di non avere più un marito al suo fianco dato che per continuare a fare parte della Duomo Gigante ha lasciato Roma da ormai diverso tempo e stabilitosi a Palermo per continuare il suo lavoro da poliziotto. Gigante cerca spesso di mettersi in luce in qualità di genitore, dato che ha una figlia ormai adolescente che non sopporta più il carattere premuroso di suo padre.
Lascia la Duomo alla fine della prima stagione.

Africa[modifica | modifica sorgente]

Africa (Marco Leonardi) [stagione 1] è anche lui un componente vecchio stampo della Duomo. Probabilmente è ancora molto giovane, ma è comunque un ottimo poliziotto che svolge al meglio il suo lavoro. E un ragazzo molto dinamico e sincero, e ha un rapporto con Gigante quasi fraterno con cui si confida nei momenti più difficili, come quando le confessa di avere un figlio nato da una vecchia relazione. All'inizio sembra subire il fascino di Viola ma poi è probabile che cerchi di tornare sui suoi passi e mettersi sulle tracce del figlio che non ha avuto modo di conoscere.
Lascia la Duomo alla fine della prima stagione.

Viola[modifica | modifica sorgente]

Viola (Silvia De Santis) [stagione 1] è anche lei un vecchio componente della Duomo, ma è soprattutto un'esperta di informatica, e sarà determinante nel corso delle indagini più sofisticate. Viola è una bella e brava ragazza, che dimostra un ottimo intuito e una grande volontà come quando cerca di sedurre Mikey per invischiarsi in qualcosa di molto pericoloso e che porterà quasi alla morte del giovane agente.
Lascia la Duomo alla fine della prima stagione.

Alfiere[modifica | modifica sorgente]

Fabrizio Lorri detto Alfiere (Ninni Bruschetta) [stagioni 1-2] è il più anziano membro della Duomo è ha lavorato sul campo con il vicequestore Daniele Sanna la cui collaborazione ha portato all'arresto del boss Provenzano. Viene accusato di essere la talpa alla Duomo e non reggendo alle accuse tenterà il suicidio. Riuscito a salvarsi e a riscattarsi agli occhi dei suoi superiori collaborerà con la sua squadra all'arresto di Giacomo Trapani. Nella seconda stagione collaborerà con la nuova squadra della Mares e per proteggere Claudia muore per mano del Catanese.

Sandro Pietrangeli[modifica | modifica sorgente]

Sandro Pietrangeli (Giordano De Plano) [stagioni 2- in corso] è il nuovo ispettore alla Duomo a partire dalla seconda stagione. Di carattere apparentemente duro e violento ma estremamente fedele alla sua squadra, mette le sue capacità a disposizione della Duomo dopo un passato all'Antidroga. Ha un figlio ed è separato dalla moglie che non gli permette di vedere il bambino. Dopo una breve relazione con la collega Fiamma Rigosi, si fidanza con Giulia Platania la vedova di un mafioso ucciso proprio da Sandro. Dopo la morte dell'amico e collega Luca Serino avvenuta nella quarta stagione, Sandro comincia a bere e ad agire di testa sua venendo sostituito da Palladino. Riuscito a riprendersi, Coordinerà le operazioni in assenza di Calcaterra e riuscirà infine a catturare l'assassino di Luca, Tito Nerone, con il quale cade dal tetto di un edificio. Nerone muore sul colpo mentre Sandro rimasto paralizzato viene trasportato d'urgenza in ospedale. Nella quinta stagione riesce a ristabilirsi e a ritornare operativo sul campo nonostante alla fine sia costretto a lasciare il lavoro a causa di un peggioramento alla schiena. Inizierà una relazione con la fisioterapista Anna la quale rimarrà incinta.

Luca Serino[modifica | modifica sorgente]

Luca Serino (Francesco Mandelli) [stagioni 2-4] è il nuovo ispettore alla Duomo arrivato nella seconda serie. Originario di Milano è un ingegnere nonché un esperto informatico ma anche un valido poliziotto d'azione sul campo. Dopo aver lasciato la fidanzata fin troppo oppressiva si fidanza con la collega Fiamma Rigosi in passato compagna del suo migliore amico e collega Sandro Pietrangeli. Dopo la morte di Fiamma, Luca insieme a Sandro e al nuovo vicequestore Calcaterra decide di aggirare le regole pur di trovare gli assassini della sua donna. Nella prima puntata della quarta stagione Calcaterra, Luca e Sandro si preparano a procedere all'arresto sul treno di Don Ninuzzo ma vengono preceduti dal killer Tito Nerone che uccide il boss. Luca tenta di fermare Nerone ma per proteggere l'amico Sandro rimane mortalmente ferito. Il killer infatti gli spara e Luca muore tra le braccia di Sandro.

Fiamma Rigosi[modifica | modifica sorgente]

Fiamma Rigosi (Alice Palazzi) [stagioni 2-3] agente della Duomo arrivata nella seconda stagione. Durante le indagini sul clan degli Abate cercherà di rintracciare l'assassino del padre giornalista ucciso venti anni prima dal killer Daniele Pinna che riuscirà infine ad uccidere durante un summit su una nave. Dopo una breve relazione con Sandro si fidanzerà ufficialmente con l'altro collega Luca Serino. Nella terza stagione Fiamma muore in ambulanza a causa delle ferite riportate in uno scontro a fuoco con De Silva e Vito Portanova.

Gaetano Palladino[modifica | modifica sorgente]

Gaetano Palladino (Ludovico Vitrano) [stagioni 4- in corso] amico di vecchia data di Calcaterra, è l'ispettore della Duomo a partire dalla quarta stagione. Si innamora della collega Francesca Leoni con la quale si fidanza ufficialmente nella quinta stagione.

Francesca Leoni[modifica | modifica sorgente]

Francesca Leoni (Greta Scarano) [stagioni 4- in corso] è l'ispettrice della Duomo giunta da Roma per sostituire la Mares incinta. Si fidanzerà con l'imprenditore Umberto Nobile, salvo poi scoprire che in realtà l'uomo oltre ad essere il mandante dell'omicidio della Mares è anche un'Abate. Dopo la morte di Nobile, Francesca inizierà una relazione con il collega Gaetano Palladino a partire dalla quinta stagione.

Vito Sciuto[modifica | modifica sorgente]

Vito Sciuto (Dino Abbrescia) [stagioni 5- in corso] è l'ispettore di Catania presente nella quinta stagione. Indagherà insieme a Calcaterra e alla Duomo nel tentativo di catturare gli assassini della sua compagna Nunzia.

Pulvirenti[modifica | modifica sorgente]

Pulvirenti (Massimo Corvo) [stagioni 3- in corso] è il giudice che collabora con la Duomo a partire dalla terza stagione.

Cattivi[modifica | modifica sorgente]

Giacomo Trapani[modifica | modifica sorgente]

Giacomo Trapani (Claudio Castrogiovanni) [stagione 1] è uno dei vecchi esponenti delle famiglie scacciate da Palermo negli anni 80. Ha un passato alle spalle molto particolare; quando i vecchi clan si nascosero e anche il padre di Giacomo Trapani, per far uscire allo scoperto quest'ultimo il piccolo Giacomo e suo fratello maggiore furono rapiti, e gli fu imposto che soltanto uno di loro doveva restare vivo, e così lui ebbe salva la vita grazie al suicidio del fratello maggiore. Scappato in America ritorna a Palermo dove cerca di mettere in piedi un'organizzazione in grado di contrastare Lopane, grazie al commercio dell'eroina e alla macellazione clandestina. A causa di quel terribile evento che gli cambiò la vita soffre di grandi crisi depressive, e spesso si rifugia nella droga. Allaccia un rapporto sempre più stretto con Rosy Abate e sul finale diventerà l'antagonista della storia, e la Duomo verrà a scoprire che sarà lui a muovere i fili in occulti giochi di potere, che vedranno inaspettatamente come protagonista anche Ivan Di Meo. Arrestato al porto di Palermo, muore in un'esplosione mentre viene portato in caserma.

Michele Lo Pane[modifica | modifica sorgente]

Michele Lo Pane (Peppe Lanzetta) [stagione 1] è stato il boss più accreditato tra i pretendenti al trono di Provenzano, e una volta prese in mano le redini governerà con durezza assoluta. Inizialmente accusato di essere il mandante dell'omicidio del marito di Rosy Abate, verrà screditato da Trapani e dagli Abate intenzionati a riprendersi Palermo. Nel tentativo di portare Rosy dalla sua parte, cadrà in trappola e verrà assassinato da un uomo di Trapani.

Nardo Abate[modifica | modifica sorgente]

Leonardo "Nardo" Abate (Sergio Friscia) [stagione 1-2] è il più grande dei fratelli Abate. Dopo la morte dei genitori è lui ad occuparsi della famiglia, facendo da padre ai fratelli e gestendo gli affari di famiglia assieme al fratello Vito e all'amico d'infanzia Giacomo Trapani. Viene spesso arrestato dalla Duomo per poi essere rilasciato per insufficienza di prove e si salva miracolosamente da un attentato organizzato dalla famiglia Lo Pane. Nella seconda stagione, nuovamente in carcere, riesce ad evadere insieme ai fratelli Carmine e Vito che rimangono uccisi. Nardo si rifugia in campagna in una tenuta di cinghiali dove ritrova Ivan Di Meo, passato secondo lui dalla sua parte. Con il passare del tempo è sempre più nervoso per il potere che sta acquisendo sua sorella Rosy in sua mancanza ma lui non può intervenire. La Duomo scopre il nascondiglio indirettamente grazie al segnale del cellulare di Di Meo e così, dopo un lungo inseguimento nel quale Ivan riesce a scappare, Nardo Abate, ferito da un colpo sparato dai poliziotti, viene arrestato brillantemente. La famiglia corleonese dei Manzella però lo fa uccidere in carcere perché Rosy non vuole restituirgli i loro soldi, circa un milione di euro che avrebbe dovuto dare a Lipari.

Vito Abate[modifica | modifica sorgente]

Vito Abate (Luca Angeletti) [stagioni 1-2] è il secondogenito dei fratelli Abate e insieme a Nardo gestisce il traffico di spaccio e gestione del pizzo. Irascibile e intrattabile, dopo l'arresto di Nardo, sarà lui a iniziare la guerra contro i corleonesi. Viene arrestato dalla Duomo durante un blitz e rinchiuso in carcere insieme al fratello. Muore in un conflitto a fuoco con la polizia all'inizio della seconda stagione durante l'evasione dal carcere dell'Ucciardone.

Carmine Abate[modifica | modifica sorgente]

Carmine Abate (Jacopo Cavallaro) [stagioni 1-2] è il più piccolo dei fratelli Abate ed è completamente estraneo agli affari mafiosi della famiglia. Alla morte del cognato Salvo Rizzuto, inizierà insieme alla sorella Rosy una spietata guerra contro le famiglie mafiose, rimanendo però ferito durante un attentato. Nella prima puntata della seconda stagione cercherà di liberare i fratelli dal carcere dell'Ucciardone rimanendo però ucciso durante un conflitto a fuoco con la polizia davanti agli occhi inorriditi di Rosy.

Danilo Montero/Gaetano Lipari[modifica | modifica sorgente]

Danilo Montero (Alessio Caruso) [stagione 2] è apparentemente un narcotrafficante colombiano di piccolo conto arrestato all'inizio della seconda stagione. Viene rilasciato in cambio dell'identificazione del suo capo Gaetano Lipari detto il Santo (Tullio Sorrentino) che si era detto di chiamare Antonio Colonna e di non essere Lipari. Montero fugge dai domiciliari grazie a De Silva e così poi si scopre, dopo un test del DNA, che Lipari è lui e non l'altro, Paolo Colonna. Il vero Lipari viene fatto alloggiare in una villa sul mare ma De Silva, sulla cui auto è stato installato un ricettore GPS, porta i poliziotti dritti alla villa dove l'agente dei servizi segreti viene arrestato mentre Lipari viene ucciso da Claudia Mares nel conflitto a fuoco.

Cifalà[modifica | modifica sorgente]

Cifalà (Gaetano Aronica) [stagione 2-3] è l'avvocato della famiglia Abate per la quale gestisce anche gli affari e funge da mediatore per il suo assistito Montero. Nella terza stagione aiuta Rosy nella sua resa alla polizia, non più in veste ufficiale da avvocato poiché radiato dall'albo. Ricattato dal Catanese e da Vitale, è costretto a svelare dove è nascosta Rosy e mentre questi stanno per andare via prende la sua pistola e cerca di sparare al Catanese che però prontamente si gira e gli spara. Cifalà, ferito, all'arrivo della Mares e dei suoi uomini riesce ancora a dirle dove si nasconde Rosy prima di morire.

Ivo Principe[modifica | modifica sorgente]

Ivo Principe detto il Catanese (Fabrizio Corona) [stagione 2-3] è un ex pugile di Catania e riscossore del pizzo che, uscito dal carcere nella seconda stagione per buona condotta, torna nel suo vecchio giro venendo assoldato da Rosy Abate come killer. Prima uccide la domestica della Mares nonché sua ex fiamma e poi con il pretesto di uccidere la Mares uccide Alfiere. Cerca poi una seconda volta di farla fuori in un inseguimento di moto ma è lui a rimanere ferito a una gamba. In seguito rapisce il figlio di un commerciante il cui tir servirà per portare il soldi di Lipari dalla Svizzera a Palermo. Viene così rintracciato dalla Mares che libera il bambino e fa sfogare il duro Sandro su di lui massacrandolo di botte. Nella terza stagione si trova rinchiuso in carcere e viene liberato in ospedale. Tramite l'amico Alessio Vitale conosce Blanca Truebla che lo assolda per uccidere Rosy in cambio di un milione di euro. Al nascondiglio della donna riesce a sottrarle la famigerata "Lista Greco" e a fuggire dalla polizia. Si rifugia da un vecchio amico, Beppe, titolare di un bar. Tratta con Blanca Truebla la "Lista Greco" per due milioni ma viene ucciso nello scontro a fuoco tra la Mares, lui e un uomo della Truebla la quale scappa con la "Lista".

Giorgio Antonucci[modifica | modifica sorgente]

Giorgio Antonucci (Gianmarco Tognazzi) [stagione 3-4] è il nuovo procuratore capo di Palermo nella terza stagione. Presto fa amicizia con la Mares con la quale va a cena la sera in cui viene ritrovato a casa della donna il cadavere del suo informatore. E così cerca di aiutarla ma non troppo e in tribunale per il processo di Rosy Abate deve intervenire per fermare le intemperanze e le accuse dall'avvocato Monreale (Francesco Foti), difensore di Rosy Abate, per difenderla dall'accusa di aver fornito l'eroina al suo informatore e deve, ma non ci riesce, riuscire ad accusare Rosy Abate di omicidio e associazione mafiosa. Alla fine della quinta puntata, seguendo Rosy fino a un parcheggio, Claudia Mares scopre che lui è la talpa della Duomo per Rosy Abate. La Mares lo fa poi arrestare grazie al giudice Pulvirenti. Ricompare poi alla fine della quarta stagione: prosciolto da ogni accusa, si presenta alla Duomo raccontando di essere sempre stato un dirigente dei servizi segreti infiltrato in Sicilia. Dopo i primi attriti con il diffidente Calcaterra, i due si accordano per l'operazione di arresto del trafficante Isaac Brodan. Arrivati a casa del boemo lo trovano morto insieme ai suoi uomini uccisi da De Silva e Nerone lasciati scappare da Calcaterra il quale si dà alla fuga ricercato dai servizi segreti. Alla fine della puntata, grazie a Calcaterra, le squadre della Duomo e dei servizi segreti capeggiate dall'agente Manetti in una raffineria riescono ad arrestare il talebano Ismail Massoud, altri afghani, Dante Mezzanotte, Rosy e Ilaria Abate. In seguito le Abate fuggono dalla Duomo e Ilaria muore per mano di Rosy che si dà alla fuga: Antonucci e Manetti arrivano appena in ritardo.

Rosario Manzella[modifica | modifica sorgente]

Rosario Manzella (Salvatore Lazzaro) [stagione 3] è il reggente della famiglia Manzella a Palermo dopo che Claudia Mares nella ultima puntata della seconda stagione era riuscita ad arrestare Alfio Manzella (Domenico Centamore) che tornava dalla Svizzera nel corso dell'operazione che voleva portare Rosy in Sicilia i 7 miliardi di Lipari. Rosario Manzella con il ritorno di Rosy dalla Colombia cerca in tutti i modi di bloccarla facendo uccidere i suoi uomini e la figlia di Don Ruggero ma, per decisione della Commissione riunitasi dopo 20 anni, gli vengono tolti dei territori e dati a Rosy Abate. Viene ucciso dal Puparo durante un'imboscata preparata da Rosy Abate.

Vito Portanova[modifica | modifica sorgente]

Vito Portanova (Giuseppe Zeno) [stagione 3] è il nemico principale dei Casalesi a Napoli da dove viene portato via da Rosy (terza stagione) con il pretesto di fargli smaltire i rifiuti tossici in Sicilia. Viene così assoldato con la sua squadra per uccidere chiunque si metta in mezzo al progetto di Rosy come molti imprenditori affiliati a Rosario Manzella con il quale si scontra anche duramente. I rifiuti vengono depositati sotto un terreno dove si sarebbe dovuto costruire un parco acquatico ma Claudia Mares scopre tutto e lui per poco non la uccide seppellendola viva in una buca. È costretto così a spostare i barili in capannoni acquistati da lui che poi vengono bruciati dai Manzella insieme ad alcuni suoi uomini. Ha poi una relazione con Rosi Abate. Viene ucciso dalla polizia durante un conflitto a fuoco sacrificando la propria vita come diversivo per consentire a Rosy di fuggire con il figlio.

Ruggero Geraci[modifica | modifica sorgente]

Ruggero Geraci detto 'U Puparo (Gigio Morra) [stagione 3] è un vecchio mafioso amico della famiglia Abate (terza stagione). Aiuta Rosy di ritorno dalla Colombia e l'aiuta nei suoi affari con Portanova e nella guerra contro Manzella che gli ha ucciso la figlia con il pretesto di uccidere lui però. Uomo saggio e di campagna, viene arrestato insieme a Don Sergio in una cascina. Compie poi la sua vendetta personale uccidendo Rosario Manzella. Viene ucciso da De Silva con un colpo di pistola alla testa, durante un incontro proprio con quest'ultimo e il fratello di Portanova.

Dante Mezzanotte[modifica | modifica sorgente]

Originario di Trapani, Dante Mezzanotte (Andrea Sartoretti) [stagione 4-5], insieme al fratello Armando, è ufficialmente gestore a Mondello di uno dei night club più alla moda della città. È un personaggio raffinato e colto, tanto da farsi chiamare dottore e da avere un master in economia preso a Londra. Punta ad avere un posto di rilievo nella nuova "Commissione" di Cosa Nostra approfittando del vuoto di potere lasciato dall'Abate,e per questo fa uccidere suo zio,don Ninuzzo sul treno di palermo nel quale perde la vita anche l'ispettore Luca Serino. Per fare questo ha in mente un'operazione di altissimo livello: mettere le mani sugli appalti delle energie alternative ma il piano fallisce perché l'appalto viene assegnato a Umberto Nobile, imprenditore apparentemente pulito ma che in realtà è il mandante di Ilaria La Viola nonché sua sorella. Si scopre che quest'ultima è sua sorella e che i due sono cugini di Rosy Abate. Dante fa sequestrare Ilaria e in seguito i due hanno una relazione e si sposano.Durante il matrimonio tra Dante e Ilaria ad intervenire è la squadra duomo di palermo con a capo il vice questore aggiunto Domenico Calcaterra.Durante la celebrazione l'intervento della duomo porterà ad alcuni arresti di rilieva importanza ma grazie all aiuto di Pino u cannuni Dante Ilaria Armando e De Silva riescono a fuggire.Armando non riesce più a fidarsi dell'amico De Silva e lo fa seguire e questo porterà la sua morte proprio per causa di De Silva per salvare Calcaterra.Allora Dante organizza un incontro con i talebani per una grandissima quantità di eroina sotto forma di acqua.Durante l'incontro si scopre che De Silva è una talpa e Dante ordina la sua cattura e la sua morte incaricando a Nerone. Il summit con i talebani alla raffineria fallisce a causa dell'arrivo dei poliziotti e così insieme a Ilaria tenta la fuga e per proteggerla viene ferito. I due vengono così arrestati e Dante finisce in coma farmacologico. Nella quinta stagione, il dottor Mezzanotte, sopravvissuto dopo alcuni mesi di riabilitazione, uccide in carcere un detenuto affiliato alla famiglia dei Ferro e durante il trasferimento nel carcere di Messina riesce a evadere grazie all aiuto di Pino.Dante sequestrerà Rosy e i due troverranno un accordo(i soldi in cambio del figlio leonardo)Inizierà una relazione con Rosy che decide di aiutare per salvarle il figlio Leo.Dante e Rosy organizzano un piano per il ritrovamento del figlio che è stato rapito da Spina.Durante la guerra tra Spina e Dante interviene Ferro e il Pianista che dapprima prendono il bambino(che verrà ucciso da Ferro in modo da non riconoscere Veronica) e infine Ferro uccide Spina e si allea con Veronica,mentre Dante rimarrà ferito e Rosy verrà portata in ospedale per il trauma subito Dopo la morte di Leo, Dante,recatosi in ospedale le fa una promessa , giura a Rosy di vendicare la morte del bambino e per questo si reca da Oreste che era prigioniero di Achille,uccide le guardie e libera così Oreste facendo cominciare la guerra contro Achille .Dopo aver ucciso Michele Catena che gli dice il posto in cui Achille si dovrebbe recare va all incontro e incomincia una sparatoria in cui Dante uccide tutte le guardie di Achille e lo sequestra.Quando lo porta nel suo rifugio nel quale c'è anche Oreste gli giura di non uccidenrlo ma di farlo parlare per dirgli dov'è Veronica.Ma Achille cercando di strangolare suo padre costringe Dante a sparare uccidendolo con cinque colpi di pistola. Dopo avere vendicato la morte di Leo,Dante si reca all incontro tra i nuovi membri dell'organizzazione ma qui viene raggiunto da un esercito russo che inizia a dar fuoco.Oreste si sacrifica affinché Dante riesca a fuggire,alleandosi per un tratto con Calcaterra per salvare un autobus con dentro dei ragazzi.Riesce a fuggire e,mettendosi delle granate in tutto il corpo riesce a far fuggire Rosy dall'ospedale in cui era rinchiusa.Durante il tragitto Dante ferito dagli uomini russi alleati di Veronica da il suo addio a Rosy lasciandosi morire e l'amante promette a Dante che nessuno lo prenderà facendo saltare con un commovente addio l ambulanza con dentro il corpo di Dante.Ma Dante sarà davvero morto?

Armando Mezzanotte[modifica | modifica sorgente]

Originario di Trapani, Armando Mezzanotte (Massimo De Santis) [stagione 4], insieme al fratello Dante, è ufficialmente gestore a Mondello di uno dei night club più alla moda della città. È l'esatto contrario di suo fratello Dante: mentre Dante è tranquillo e ragionevole, Armando è violento e impulsivo e per raggiungere i suoi scopi, non vede altra strada che non sia la violenza. Forma poi un commando insieme a De Silva. Sarà tuttavia ucciso proprio dallo stesso De Silva, ma la colpa ricadrà su Calcaterra per mantenere la copertura dell'ex agente che comincerà a collaborare con Calcaterra per incastrare i Mezzanotte.

Ilaria Abate[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Ilaria Abate.

Ilaria Abate, inizialmente chiamata La Viola e in seguito divenuta la signora Mezzanotte (Serena Iansiti) [stagione 4], è la compagna di cella di Rosy Abate di cui diventa subito amica. In realtà lo scopo di Ilaria è quello di sottrarre la lista di Greco a Rosy e di uccidere L'Abate. Uscita dal carcere riesce a recuperare la lista e a piazzare al suo posto una bomba destinata a Rosy ma a rimanere coinvolta nell'esplosione sarà il vicequestore Claudia Mares. Dopo aver assoldato il killer Tito Nerone per uccidere i membri del comitato (responsabili della morte del padre di Ilaria) si scopre che la donna in realtà è la cugina di Rosy ed il suo complice è il fratello Carmine l'imprenditore Umberto Nobile che ucciderà sentendosi tradita dopo che l'uomo aveva chiamato la polizia. In seguito Ilaria passa dalla parte della famiglia Mezzanotte iniziando una relazione con Dante che poi sposerà. Insieme al marito e a Filippo De Silva, organizzerà il summit con i telebani per avere il controllo del mercato dell'eroina. Dopo essere stata catturata insieme a Dante e ai telebani dalla polizia, Ilaria cercherà di trattare la sua libertà con la vita di Calcaterra, che si trova rinchiuso in un acquedotto, ma verrà infine uccisa dalla cugina Rosy.

Umberto Nobile/Carmine Abate[modifica | modifica sorgente]

Carmine Abate diviene, dopo l'adozione, Umberto Nobile (Tommaso Ramenghi) [stagione 4] è un imprenditore siciliano idealista e determinato a mantenersi pulito nella speranza che la Sicilia possa avere un futuro migliore. Si scopre poi che è il fratello di Ilaria e cugino di Rosy Abate, e vuole vendicarsi della ragazza. Viene poi smascherato dai poliziotti della Duomo e, avvertito dall'ispettore Francesca Leoni, con la quale ha una storia, decide di costituirsi ma viene sequestrato dai Mezzanotte avvertiti da De Silva. Dopo aver dato i dati di accesso ai suoi conti bancari, sui quali sono depositati i 600 milioni sottratti al Comitato dalla sorella, si decide che sarà rilasciato ma lui in un momento di calma chiama la Leoni per chiederle perdono e la Duomo riesce, grazie a quella telefonata, a scoprire il nascondiglio. Così sua sorella Ilaria, che lo sente e si sente da lui tradita, è costretta ad ucciderlo e a darsi alla fuga insieme ai Mezzanotte.

Tito Nerone[modifica | modifica sorgente]

Tito Nerone (Luca Lionello) [stagione 4] è un killer mercenario assoldato dapprima dai Mezzanotte e poi da Ilaria La Viola. Inoltre è il responsabile dell'assassinio dell'ispettore Serino, di Don Ninuzzo e i suoi picciotti e del ragioniere Pierpaolo Parrini. È stato mercenario in Afganistan è abilissimo con le armi grazie al suo addestramento militare. Ha un carattere calmo e riflessivo, accompagnato da uno sguardo gelido, non perde mai il controllo della situazione, ogni sua mossa è attentamente studiata. Alleatosi con Ilaria La Viola nel suo intento di vendetta verso chi le ha ammazzato il padre, viene sequestrato insieme a lei dai Mezzanotte ma viene poi rilasciato e torna nel circo dove si esibisce come clown. Ilaria dopo essere diventata la sig.ra Mezzanotte, lo assolda nuovamente per assassinare Don Scianna, principale avversario dei Mezzanotte a Palermo per il controllo dell'eroina. Dopo aver rinchiuso De Silva e Calcaterra nel sotterraneo, decide di fuggire insieme alla compagna Cecilia ma il suo intento è bloccato dall'intervento della Duomo. Nonostante si finga membro della Duomo col passamontagna, Pietrangeli lo riconosce e dopo un inseguimento sui tetti Nerone minaccia di far esplodere una bomba a mano. Pietrangeli si scaglia su di lui per impedirglielo e i due cadono dal palazzo su una macchina: Pietrangeli sopravvive, riuscendo a consegnare la bomba a un collega, ma Nerone muore.

Pino u Cannone[modifica | modifica sorgente]

Giuseppe Foglia detto Pino u Cannone (Riccardo De Filippis) [stagione 4-5] luogotenente dei Mezzanotte, al quale vengono affidate numerose azioni criminali, in particolar modo i due tentati omicidi a Rosy Abate verrà ferito da Calcaterra in uno scontro a fuoco al matrimonio di Dante Mezzanotte per coprirne la fuga (IV). Nella V stagione aiuterà Dante Mezzanotte ad uscire dal carcere. Verrà ucciso da Michele Catena in uno scontro a fuoco sulla spiaggia di Baia D'angelo nel tentativo di recuperare il figlio di Rosy Abate.

Veronica Colombo[modifica | modifica sorgente]

Veronica Colombo (Valentina Carnelutti) [stagione 5-6] è la sorella di Lara Colombo nonché sindaco di Baia D'angelo in affari con la mafia e con i boss Achille Ferro e Afrikanietz.

Oreste Ferro[modifica | modifica sorgente]

Oreste Ferro (Luigi Diberti) boss di Catania agli arresti domiciliari, è in perenne conflitto col figlio Achille che ha preso il posto del genitore alla guida della famiglia, spodestando il padre. Si allea con Dante Mezzanotte riuscendo a distruggere il clan di Achille. Muore insieme ai membri della commissione durante un agguato da parte degli uomini di Afrikanietz.

Achile Ferro[modifica | modifica sorgente]

Achille Ferro (Francesco Montanari) [stagione 5] è il figlio di Oreste Ferro con cui ha un rapporto conflittuale. A differenza del padre che rispetta il suo codice da uomo d'onore, il giovane Achille è invece una scheggia impazzita, violento e ambizioso, disposto a tutto pur di ottenere soldi e potere. Sarà l'assassino di Leo, il figlio di Rosy Abate. Alleatosi con Veronica Colombo, dichiara guerra al padre, scatenando una lotta sanguinosa per il controllo del territorio mafioso. Dopo essere stato catturato dagli uomini di Oreste, viene barbaramente ucciso da Dante Mezzanotte contro il parere dello stesso Oreste.

Ruggero Spina[modifica | modifica sorgente]

Ruggero Spina (Alessandro Rugnone) [stagione 5] ex carcerato è l'amante del sindaco Veronica Colombo e su suo ordine organizza il rapimento del figlio di Rosy. Tradito dalla sua donna viene ucciso da Achille Ferro.

Michele Catena[modifica | modifica sorgente]

Michele Catena (Edoardo Pesce) [stagione 5] è il braccio destro di Achille Ferro nonché suo luogotenente. Fedele fino alla morte al suo capo, lo segue nella guerra contro il padre Oreste. Viene catturato, torturato e infine ucciso da Dante e Oreste.

Altri personaggi[modifica | modifica sorgente]

  • Alfredo Li Bassi: Marino Scalia, detto lo Sciancato, uomo di Lopane e assassino di Stefano Lauria (I ep. 1)
  • Giovanni Calcagno: uomo degli Abate ucciso durante l'operazione per la liberazione di Nicola Licastro (I ep. 1)
  • Maurizio Nicolosi: uomo degli Abate morto stranamente in carcere (I ep. 1)
  • Alfredo Pea: Antonello Licastro, imprenditore vittima del racket della mafia e che diventa collaboratore di giustizia (I ep. 1-2)
  • Manuela Ventura: moglie di Licastro (I ep. 1-2)
  • Giovan Battista Torregrossa: Nicola Licastro, figlio di Antonello. Viene sequestrato dagli uomini degli Abate perché in possesso dell'I-pod dell'ingegnere Bonaiuto (I ep. 1-2)
  • Paolo Ricca: Salvatore "Salvo" Rizzuto, marito di Rosy ucciso dal killer mafioso Saro Cangemi su ordine di Trapani, infatuato di Rosy (I ep. 1-2)
  • Manrico Gammarota: chimico di Trapani (I ep. 3)
  • Rosa Pianeta: ginecologa di Rosy che le annuncia di non essere incinta (I ep. 4)
  • Giovanni Argante: chimico uomo di Lopane. Bruciato vivo insieme ad un altro uomo del boss (I ep. 4)
  • Giuseppe Loconsole: Fulvio Alessi, ex partner di Di Meo che confida alla Mares i suoi sospetti su Di Meo (I ep. 5)
  • Maurizio Marchetti: candidato sindaco Nicola Sturiale minacciato da Trapani (I ep. 5-6)
  • Natale Russo: Vincenzo Amaturo detto malocchio, uomo di Trapani ucciso da Di Meo nell'ultima puntata (I)
  • Fulvio D'Angelo: uomo di Trapani e interlocutore con l'americano (I)
  • Marco Gambino: Bonomo, affiliato a Lo Pane (I)
  • Giuliano Oppes: uomo di Trapani che spara a Di Meo prima di morire (I)
  • Antonella Attili: Lucia, moglie di Alfiere (I-II ep. 2-3-4)
  • Nino D'Agata: Don Sergio, prete degli Abate che sposa Rosy, battezza il piccolo Leonardo, viene arrestato presso una cascina insieme a Don Ruggero e poi viene ucciso in chiesa da Juan Rodriguez (I ep. 1-3-4 - III ep. 2-3-4-5-7)
  • Renato Mori: Eugenio Greco, capo di De Silva (I ep. 6 - II ep. 1-5-6)
  • Federico Firmani: uomo di Nardo Abate (II ep. 1)
  • Sebastiano Rizzo: uomo di Nardo Abate (II ep. 1)
  • Frank Messina: Maggio, affiliato degli Abate (II)
  • Pino Torcasio: uomo di Cannizzaro (II ep. 2)
  • Rinat Khismatouline: Adit, cittadino albanese residente a Palermo con la moglie. Coinvolto in un omicidio a suo discapito, morirà schiantandosi con la macchina contro un muro (II ep. 3)
  • Alessio Vassallo: Manuele Consoli, scorta di Rosy e figlio di un mafioso detenuto. Muore per mano di De Silva il quale lo butta dalla finestra della casa di Fiamma dove si erano recati i due per recuperare la macchina fotografica della ragazza (II ep. 1-2-3)
  • Carmelo Galati: Aldo Vetrano, giornalista che aiuta Fiamma indagando su Pinna, assassino del padre (II ep. 1-2-3-4-5)
  • Fabrizio Romano: Pasquale Iacuzzi, uomo degli Abate (II ep. 1-2-3-4-6)
  • Francesca Chillemi: Michela Torrisi, figlia di un imprenditore ucciso dagli Abate che diventa collaboratore di giustizia (II ep. 1-2-3)
  • Peppino Mazzotta: Don Raffaele Cannizzaro, boss calabrese arrestato durante il blitz della Duomo sulla nave da crociera (II ep. 1-2-3-4-5)
  • Giovanni Martorana: Daniele Pinna, detto Pescecane, uomo degli Abate perseguitato da Fiamma Rigosi la quale vendicherà il padre uccidendolo per legittima difesa sulla nave Grimaldi (II ep. 1-2-3-4-5)
  • Fabrizio Ferracane: Totò Platania, affiliato agli Abate e l'uomo più fedele di Rosy. Viene ucciso da Pietrangeli durante la fuga di Rosy (II ep. 1-5-6-7-8)
  • Orio Scaduto: Rosario Vinciguerra, affiliato agli Abate. Cerca di uccidere Rosy per prendersi il potere e così viene trucidato e ucciso da Pinna (II ep. 1-5)
  • Valentina Correani: Elena, ex moglie di Sandro che rifiuta di fargli vedere il figlio (II ep. 2-4-6-7)
  • Giulio Maria Furente: Marco Pietrangeli, figlio di Sandro (II ep. 2-4-6-7)
  • Gaetano Bruno: avvocato Michele Liguori, vittima di un attentato fallito da un killer kosovaro assoldato dagli Abate: diventa poi collaboratore della Mares nelle sue indagini (II ep. 3-4-8)
  • Domenico Centamore: Don Alfio Manzella, uno dei boss di Palermo (II ep. 3-6-8)
  • Maddalena Ferrara: Nunzia, donna del Catanese e donna delle pulizie della Mares uccisa dal Catanese (II ep. 4)
  • Davide Lo Verde: uomo di Vinciguerra (II ep. 5)
  • Costantino Comito: uomo di Vinciguerra (II ep. 5)
  • Franklin Santana: Rodrigo Osorio, uomo di Lipari (II ep. 5)
  • Alfredo Mangano: Alfredo Belluomo, capo della Catturandi di Napoli che collabora con la Duomo per arrestare il boss dei Casalesi Ciruzzo Pace, arrestato durante il blitz sulla nave Grimaldi (II ep. 5)
  • Sandro Ghiani: Pierpaolo Ferretti, capo dell'antimafia barese (II ep. 5)
  • Tullio Sorrentino: Antonio Colonna, prestanome di Lipari: diventa poi collaboratore della Mares (II ep. 5-8)
  • Claudia Gusmano: Aneta, ragazza romena che sacrifica la propria vita per salvare Rosy (II ep. 6)
  • Fabrizio Croci: Manni, ingegnere informatico contattato da De Silva per sbloccare i 7 milioni di euro dal pc di Lipari. (II)
  • Aglaia Mora: Giovanna, donna delle pulizie collega di Nunzia (II)
  • Alessandro Cremona: Castro, uomo di Platania che rapisce Di Meo e viene ucciso dallo stesso (II)
  • Stefano Molinari: membro del Clan Manzella arrestato dopo la presa del patrimonio di Lipari (II)
  • Enrico Roccaforte: Paolo Russo, uomo di De Silva arrestato a Roma insieme all'on. Spagnardi e a Blanca Truebla (II - III)
  • Sergio Muniz: Vincent Truebla, narcotrafficante colombiano, capo di Lipari, fidanzato di Rosy che lo uccide a tradimento (III ep. 1)
  • Amandio Pinheiro: Nelson Truebla, fratello di Vincent arrestato durante il blitz della DEA (III ep. 1)
  • Nick Nicolosi: Antonio Garignì, giardiniere dei Truebla di origini catanesi. Aiuta Rosy a scappare ma durante la fuga verso l'aeroporto prova ad ucciderla ma lei lo sorprende e lo anticipa freddandolo (III ep. 1)
  • Giovanni Robbiano: Cavalier Gianluca Cosmelli, proprietario della nave New Star che trasportava i rifiuti tossici dei Manzella (III ep. 1)
  • Giglia Marra: Imma Geraci, figlia di Don Ruggero che tiene il figlio di Rosy e che viene uccisa da un uomo dei Manzella (III ep. 1-2-3)
  • Santo Bellina: uomo di Rosario Manzella ucciso da Don Ruggero, vendicatosi della morte della figlia (III ep.1-2-3)
  • Stella Egitto: Veronica Paoli, fidanzata dell'informatore della Mares ucciso. Era stata collaboratore di giustizia prima di vendersi a De Silva al processo contro Rosy Abate (III ep. 1-2-4)
  • Desirèe Noferini: Aisha, prostituta testimone del delitto di uno degli uomini di Manzella ucciso da Vito Portanova (III)
  • Youma Diakite: prostituta che aggredisce Luca Serino per ottenere informazioni sull'omicidio degli uomini di Manzella. (III ep.2)
  • Vanessa Scalera: Francesca Diamante, onesta imprenditrice da sempre in lotta contro la mafia e vincitrice dell'appalto (a sua insaputa vinto grazie al favoreggiamento ottenuto dagli Abate tramite il signor Giaccio) valevole per il terreno sul quale era prevista la costruzione di un parco acquatico ma ritenuto indispensabile da Rosy Abate per sfruttarlo come territorio di smantellamento dei rifiuti tossici (III ep.2-3-4)
  • Paolo Giovannucci: marito di Francesca Diamante (III)
  • Totò Onnis: Giaccio, l'assessore comunale corrotto da Portanova affinché truccasse l'appalto in favore di Francesca Diamante per la costruzione del parco acquatico. Verrà poi ucciso dagli uomini di Manzella per aver favorito il clan rivale degli Abate. (III)
  • Pino Michienzi: medico amico del Puparo che visita il figlio di Rosy Abate (III ep.3)
  • Francesco Foti: Monreale, avvocato di Rosy Abate al suo processo. In seguito diventa informatore della Mares e viene ucciso da Juan Rodriguez (III ep. 4-5-6-7)
  • Totò Schillaci: Totò Mannino, boss messinese ucciso dal commando di Portanova per prendere il potere di Messina (III ep. 5)
  • Davide Lorino: Vincenzino, uomo di Rosario Manzella ucciso da Don Ruggero nell'agguato a casa di Manzella (III ep. 6-7)
  • Fernando Cormick: Juan Rodriguez, uomo fidato di Blanca Truebla incaricato, assieme a degli altri sicari al suo servizio, di rintracciare ed eliminare Rosy Abate dopo il suo ritorno Palermo perché colpevole di aver ucciso il fratello Vincent. Viene ucciso nello scontro a fuoco con la polizia all'orfanotrofio dove voleva rapire il figlio della Abate (III ep. 4-5-6-7-8)
  • Maximiliano Hernando Bruno: Beltràn, uomo di Blanca Truebla al servizio di Juan Rodriguez arrestato all'orfanotrofio (III ep. 6-7-8)
  • Bernard Bullen: Diego Jimenez, uomo di Blanca Truebla uomo di Blanca Truebla al servizio di Juan Rodriguez arrestato all'orfanotrofio (III ep. 6-7-8)
  • Giuseppe Provinzano: Ignazio, nipote di Rosario Manzella ucciso da Salvino (III ep. 7)
  • Kastriot Shehi: Zoran, amico di De Silva ucciso sulla nave Asso 2 che trasportava le scorie nucleari (III ep. 7-8)
  • Carlo Cartier: Bartolomeo Agrillo, cugino di Don Ruggero responsabile dello sbarco al porto di Messina e qui ucciso da De Silva prima che si potesse costituire (III ep. 7-8)
  • Giovanni Laganà: picciotto di Rosy Abate che l'aiuta in Piazza Politeama perquisendo la Mares (III ep. 9)
  • Vanni Bramati: Alessio Vitale, compagno del Catanese ucciso da Calcaterra nel conflitto a fuoco presso il rifugio di Rosy (III ep. 9)
  • Stefania Orsola Garello: On. Giovanna Spagnardi, deputato di Roma della Lista degli Indipendenti Siciliani in stretto e oscuro contatto con De Silva al quale ha imposto di recuperare a qualunque costo la preziosissima "Lista Greco" in possesso di Rosy Abate contenente i più celebri politici, componenti della magistratura e imprenditori che hanno fatto affari e che quindi hanno avuto contatti estremamente riservati e illegali con la mafia. Venuta a sapere che la lista era in mano della colombiana Blanca Truebla, intavola con lei una trattativa insieme a De Silva a Roma ma le due donne vengono arrestate dalla Duomo (III ep. 8-9-10)
  • Vanessa Villafane: Blanca Truebla, sorella di Vincent. La colombiana si vuole vendicare della morte del fratello e, dopo aver sottratto la famosa "Lista Greco" al Catanese, intavola una trattativa con De Silva e l'on. Spagnardi a Roma ma le due donne vengono arrestate dalla Duomo (III)
  • Dario Castiglio: Mizio Portanova, fratello di Vito ucciso al porto di Messina dalla Duomo (III)
  • Francesco Di Leva: uomo di Vito Portanova ucciso al porto di Messina (III)
  • Antonio Grosso: Partanna, uomo di Don Ruggero ucciso al porto di Messina (III)
  • Vincenzo Crivello: Salvino, uomo di Don Ruggero ucciso al porto di Messina (III)
  • Paolo Elmo: uomo di Don Ruggero ucciso al porto di Messina (III)
  • Fabrizio Lombardo: uomo di Don Ruggero ucciso al porto di Messina (III)
  • Marina Sorrenti: Agnese, moglie di Calcaterra in coma vegetativo. Muore in ospedale dopo tre anni in quelle condizioni (III)
  • Davide Giordano: Franco Merucci, infermiere che aiuta il Catanese a evadere dall'ospedale (III)
  • Gianni Garofalo: Taormina, proprietario della società Tecno Due che aiuta Cilenti con le scorie nucleari (III)
  • Alberto Angrisano: Beppe, amico del Catanese e proprietario del bar dove avviene l'incontro tra il killer e Blanca Truebla (III ep.10)
  • Mario Pupella: Don Ninuzzo Albaro, membro della Commissione Regionale di Cosa Nostra e acerrimo nemico di Rosy Abate nella terza stagione. All'inizio della quarta viene ucciso in treno da Nerone su ordine dei fratelli Mezzanotte, suoi nipoti (III - IV ep.1)
  • Costantino Carrozza: Don Frank Turiello, boss ucciso dai Mezzanotte dopo che aveva rivelato che Rosy Abate era in possesso del pezzo di lista mancante (III - IV ep.1)
  • Rino Cassano: Don Totò Canepa, boss membro della commissione regionale che verrà ucciso da Vito e Mizio Portanova dopo aver ribadito di non voler più proseguire gli affari con Rosy Abate (III)
  • Simone Colombari: Augusto Cilenti, imprenditore in affari con De Silva per lo smaltimento delle scorie nucleari (III)
  • Donald Ranvaud: dottor Callegari, medico che visita De Silva all'ospedale psichiatrico (IV ep.1-4)
  • Ottavio Amato: avvocato dei Mezzanotte (IV ep.1)
  • Michele Annunziata: uomo dei Mezzanotte (IV ep.1-4)
  • Mario Cordova: medico che ha in cura Leonardo Abate (III-IV)
  • Alberto Lo Porto: uomo dei Mezzanotte (IV ep.2)
  • Francesco La Mantia: Giovanni Mozzo, uomo dei Mezzanotte (IV ep.2)
  • Paolo Macedonio: Roberto Castellano, medico dell'ospedale e informatore dei Mezzanotte ai quali fornisce il badge per entrare in ospedale per rapire Rosy Abate. Viene poi arrestato dalla Duomo e diventa loro collaboratore (IV ep.2)
  • Giuseppe Russo: Bolzani, gestore dell'agriturismo dove la latitante Rosy Abate si rifugia su suggerimento della compagna di cella Ilaria. Bolzani, un maniaco guardone, è attratto da Rosy ed entra in bagno mentre la donna si sta facendo la doccia. Questa lo sorprende e lo uccide sparandogli (IV ep.2)
  • Mauro Marino: assessore Liotti. Viene ricattato dai Mezzanotte con un filmino hard e così è costretto ad assegnare l'appalto del parco eolico ai boss invece che alla Puro Sole di Umberto Nobile. Alla fine però in seguito ad un disguido tecnico Nobile riesce ad ottenere ugualmente l'appalto (IV ep.3)
  • Massimiliano Pazzaglia: avvocato Ruffini, nominato dall'avvocatura di Stato come supervisore della gara d'appalto che fa notare all'assessore Liotti la disparità delle offerte (IV ep.3)
  • Ilenia Maccarrone: Samantha, prostituta ai domiciliari. Sotto pressione riferisce a Calcaterra l'agriturismo dove aveva lavorato insieme a Ilaria La Viola (IV ep.3)
  • Rosa Diletta Rossi: Michela Rizzo, donna delle pulizie sequestrata da Rosy Abate con l'intento di sostituirsi a lei per entrare all'aeroporto (IV ep.3)
  • Pierluigi Misasi: Don Antonio Varallo, boss mafioso di Caltanissetta e capo della Commissione Regionale. Ha due figli: Nicola, agricoltore ma che in realtà gestisce l'usura della famiglia, e Remo, imprenditore che con la sua ditta di costruzioni gestisce gli appalti pubblici di mezza Sicilia. Agostino Carrà è invece cugino di Varallo e commercialista della famiglia. I quattro vengono arrestati dopo le confessioni di Rosy Abate e rilasciati poi in seguito per insufficienza di prove (IV ep.2-6)
  • Arcangelo Iannace: Don Calogero, boss mafioso e membro della Commissione Regionale (IV ep.2-4)
  • Stefano Sabelli: boss mafioso e membro della Commissione Regionale (IV ep.2-4)
  • Piero Nicosia: boss mafioso e membro della Commissione Regionale (IV ep.2-4)
  • Domenico Galasso: boss mafioso e membro della Commissione Regionale (IV ep.2-4)
  • Marco Minetti: Parente, avvocato di Ilaria La Viola e referente segreto di Umberto Nobile. Viene ucciso da Ilaria con un fermaglio dopo che si era tirato fuori dal gioco (IV ep.3-5)
  • Monica Riva: segretaria dei Mezzanotte (IV ep.3-4-5)
  • Ernesto Mahieux: Pierpaolo Parrini, ragioniere e cassiere del Comitato ucciso da Nerone su ordine di Ilaria per vendetta. In precedenza aveva donato a Rosy 10 milioni di euro da destinarsi al figlio Leonardo per il suo futuro e un altro milione e un passaporto falso che sarebbero serviti per la fuga della donna (IV ep.3-6)
  • Marco Iermanò: Totò Argento, ragazzo 16enne che lavora per Parrini. Viene ucciso da De Silva insieme ai suoi genitori (IV ep.3-5)
  • Gigi Angelillo: Angelo D'Urso detto il Contadino, anziano boss di Cosa Nostra uscito da poco dal carcere per pena commutata da un'iniziale condanna all'ergastolo per omicidio aggravato. È membro del Comitato che si sta per riunire dopo quasi tre decenni tramite gli scacchi di Parrini, segnale di pericolo. Viene ucciso da un uomo dei Mezzanotte perché non ha voluto rivelare niente in riguardo al suo rapporto con Parrini (IV ep.5-6)
  • Giacinto Ferro: Giovanni Consolo alias Nick Valenza, anziano boss di Cosa Nostra residente a Agadir in Marocco e membro del Comitato. Viene ucciso direttamente da Ilaria per vendetta alla riunione (IV ep.5-6)
  • Gianfranco Quero: Rino Consolo, fratello di Nick Valenza (IV ep.5-6)
  • Attilio Ierna: Rosario Marra, anziano boss di Cosa Nostra residente a Lugano in Svizzera e membro del Comitato. Viene ucciso dal commando di Nerone per vendetta di Ilaria alla riunione (IV ep.5-6)
  • Giuseppe Santostefano: Peppuccio Sangro, anziano boss di Cosa Nostra residente a Brasov in Romania dove è capo di un'agenzia immobiliare. È membro del Comitato e viene ucciso dal commando di Nerone per vendetta di Ilaria alla riunione (IV ep.5-6)
  • Orazio Stracuzzi: Antonio Indovina, anziano boss di Cosa Nostra residente a Bangkok in Thailandia e membro del Comitato. Viene ucciso dal commando di Nerone per vendetta di Ilaria alla riunione (IV ep.5-6)
  • Gigi Savoia: Totò Alimeni, cameriere dell'Hotel degli Scacchi (IV ep.6)
  • Roberta Giarrusso: Giulia, moglie di Totò Platania: ha una relazione con Petrangeli, il quale si vuole scusare con lei perché le ha ucciso il marito, e si fa prestare da lui dei soldi e poi scappa con la figlia perché sapeva già che Petrangeli le aveva ucciso il marito. Nella quarta serie inganna Sandro e in cambio di soldi fornisce informazioni della Abate ai Mezzanotte, Scoperta da Pietrangeli, viene persuasa a collaborare con la Duomo per trovare il rifugio dei Mezzanotte (III - IV)
  • Vincent Riotta: Mickey Robson (Michelangelo Lo Bianco), agente segreto dell'FBI e coordinatore della DEA. Nella prima stagione è un infiltrato in Sicilia per trattare con il boss Trapani ma, scoperto grazie a una talpa, viene ferito in mare. Viene poi salvato dall'intervento della Duomo insieme alla Guardia Costiera. Tornato in America, nella terza stagione affianca la Mares nel blitz contro Truebla. Nella quarta stagione a Palermo come informatore aiuta l'ispettore della Duomo Francesca Leoni a scoprire chi è veramente il presunto imprenditore Umberto Nobile (I ep. 3-4 - III ep. 1 - IV ep. 7)
  • Chiara Ricci: Eleonora, medico amico di De Silva che lo cura dopo la sparatoria avuta nel rapimento di Umberto Nobile (IV)
  • Silvia Alù: Annunziata, segretaria dell'avvocato Parente, accusata di aver favorito la fuga dal carcere di Ilaria La Viola (IV)
  • Fabrizio Jovine: Pietro Caruso, luogotente di Manuzza (IV)
  • Maurilio Leto: Manuzza, complice dell'avvocato Parente nell' evasione di Ilaria La Viola dal carcere (IV)
  • Roberto Salemi: Benito Caputo, poliziotto della Duomo (II - III - IV- V)
  • Giorgia Sinicorni: Cecilia, fidanzata di Tito Nerone. Aiuta la Duomo ad arrestarlo dopo aver scoperto che è un killer. (IV)
  • Mimmo Mancini: Don Angelo Palandra, boss della 'ndrangheta milanese. Arrestato durante il matrimonio di Dante e Ilaria.(IV)
  • Danilo Nigrelli: Dario Cangià, affiliato milanese dei Palandra. Arrestato durante il matrimonio di Dante e Ilaria.(IV)
  • Alfredo Lo Bianco: Don Cosimo Rea, luogotenente del clan calabrese Scianna. Ucciso da Pietrangeli mentre teneva sotto tiro l'ispettore Palladino. (IV)
  • Ivan Franek: Isaac Brodan, boss della mafia ceca e tramite tra De Silva e i talebani. Viene ucciso dallo stesso De Silva.(IV)
  • Hossein Taheri: Ismail Massoud, talebano afghano e narcotrafficante internazionale. Cinque tonnellate di eroina liquida sono arrivate a Palermo in cambio di 500 milioni offerti dai Mezzanotte grazie alla mediazione di De Silva e di Isaac Brodan. Lo scambio però fallisce a causa dell'irruzione della polizia nella raffineria: Massoud e i suoi uomini vengono arrestati e la droga viene sequestrata (IV ep.9-10)
  • Hafedh Khalifa: Rashid, fratello e uomo di Massoud scampato al blitz della polizia alla raffineria. Arrivato all'aeroporto di Partinico, viene raggiunto e ucciso da Ilaria Abate (IV ep.9-10)
  • Andrea Napoleoni: agente Manetti, braccio destro di Antonucci (IV ep.9-10)
  • Christian Monaldi: Leonardino, figlio di Rosy avuto da Ivan Di Meo. Viene ucciso da Achille Ferro e Veronica Colombo. (IV-V)
  • Andrea Bruschi: Bellomo, poliziotto dell'antimafia di Catania che in passato aveva già collaborato con la Duomo di Palermo all'arresto dei massimi esponenti di Cosa Nostra e della 'Ndrangheta al summit organizzato da Lipari su una nave da crociera. (II ep.5 - V ep.1 )
  • Massimo De Lorenzo: Bruno Orsini detto "Orso" dell'antimafia di Catania (V ep.1)
  • Ivana Lotito: Anna, fisioterapista di Pietrangeli da cui nascerà una relazione. Successivamente rivelerà a Pietrangeli di essere rimasta incinta (V)
  • Gioia Spaziani: Nunzia Rosati, sorella dell'architetto Rosati ucciso dal clan di Ruggero Spina per aver scoperto i traffici illeciti di Veronica Colombo. Verrà uccisa da Achille Ferro e i suoi uomini (facendo sembrare il delitto un suicidio) su ordine della Colombo perché stava indagando sulla morte del fratello. (V)
  • Massimo Bonetti: Guido Leoni, padre di Francesca Leoni coinvolto da Veronica Colombo nella speculazione territoriale di Baia D'angelo (V)
  • Andrea Gattinoni: Cirillo Boni detto Guercio, l'uomo che ha rapito Leonardino all'aeroporto di Ciampino (V ep.1-2)
  • Nicola Rignanese: Alfonso Russo, uomo della famiglia Ferro che ha aiutato Rosy Abate a recuperare suo figlio che stava per essere affidato ad una famiglia di Agrigento (V ep.1)
  • Giulio Corso: uomo di Ruggero Spina che rapisce Leonardino Abate dopo la morte del Guercio (V)
  • Biagio Forestieri: Cartuzza, uomo di Achille Ferro ucciso da Rosy (V)
  • Daniele Perrone: Orlando Scevola, conoscente di Lara Colombo che lo fa incontrare con Alfonso Russo (V)
  • Marco Iannitello: Bisca, benzinaio aggredito da Calcaterra dopo aver scoperto che collaborava con Alfonso Russo. Viene arrestato e inizia a collaborare. (V)
  • Pierpaolo Lovino: Rolando Usumanni, detto Testarossa, amico di Cirillo Boni e uomo di Ruggero Spina, nonché accanito corridore di corse clandestine. Uccide l'architetto Rosati e si suicida schiantandosi contro un' auto della polizia dopo aver scoperto Pietrangeli come infiltrato. (V)
  • Marcello Arnone: Don Licastro, uno dei membri della commissione legato al clan dei Ferro (V)
  • Tony Sperandeo: Don Barraca, uno dei membri della commissione legato al clan dei Ferro (V)
  • Lollo Franco: Don Luigi Scuderi, uno dei membri della commissione legato al clan dei Ferro (V)
  • Nicola Braile: Don Accardo, membro della commissione legato al clan dei Ferro (V)
  • Leonardo Marino: Rino Parmeggiani, membro della commissione legato al clan dei Ferro ucciso da Michele Catena perchè voleva tirarsi fuori dall' affare di Baia D'Angelo (V)
  • Giuseppe Tantillo: Domenico Schiavone, giornalista locale di cronaca nera che in un primo momento tenterà a incastrare Rosy Abate privandole dei cento milioni di euro necessari per il riscatto di Leonardino e successivamente alleandosi con Veronica Colombo per pubblicizzare la sua campagna elettorale che le permetterebbe di essere eletta come presidente della Regione Siciliana. Verrà ucciso da Rosy Abate per costringere la Colombo a confessare il luogo in cui è stato sepolto il figlio. (V)
  • Mimmo Mignemi: Marino Giuffrida, detto Zu' Marino, amico degli Abate e affiliato del clan Ferro ucciso da Achille Ferro e Michele Catena (V)
  • Matilde Piana: vedova Barattini, proprietaria di uno terreni che è segnato nelle planimetrie effettuate dall' architetto Rosati prima della speculazione effettuata da Ruggero Spina e il suo capo (V)
  • Liborio Natali: notaio Traversi, uomo d'affari ucciso da Ruggero Spina e Nicola Cardillo poiché stava rivelando l'identità del capo della Sicilia On e si voleva costituire (V)
  • Massimiliano Davoli: Tonino Scarnazza, criminale con la condizionale che gestisce una lavanderia e commercia in droga sottobanco. Viene arrestato e confessa la connessione di Veronica Colombo con i Ferro e la sepoltura dell' autista del politico eseguita proprio da lui, ma Achille Ferro lo raggira trasferendo il cadavere altrove (V)
  • Simona Mastroianni: Alma, nuova segretaria di Veronica Colombo (V)
  • Francesco Sciacca: Mario Strano, amico nonché insegnante di Ruggero Spina ai tempi del riformatorio. Viene ucciso da Rosy per non averle rivelato dopo si trovava il figlio (V)
  • Franz Cantalupo: Giovanni Cannella, uomo di Don Scuderi che collabora con Dante Mezzanotte e Oreste Ferro per far esplodere il Decadence Club, di proprietà di Achille Ferro con una bomba all' interno di un respiratore. Viene ucciso da Achille Ferro per non aver voluto rivelare dove si nascondeva il padre (V)
  • Alberto Mica: Mimmo Scuderi, nipote di Don Scuderi barbaramente ucciso da Michele Catena per non aver rivelato dove si nascondeva Oreste Ferro (V)
  • Alessandro Pess: Nicola Suraci, uomo di Achille Ferro ucciso in un cantiere dopo il rapimento di Guido Leoni (V)
  • Alfio Sorbello: Nicuzzo Paternò, uomo di Dante Mezzanotte e Oreste Ferro. Ucciso da uomo di Dante Mezzanotte dopo aver scoperto che voleva tradirli (V)
  • Pietro Lo Cicero: Riccardo Grasso, ragioniere della famiglia Ferro e amico di Nicuzzo. Ucciso da Dante Mezzanotte per aver rivelato il loro nascondiglio a Michele Catena e ai suoi uomini (V)
  • Alessandra Costanzo: Donna Giuseppina Ferro, moglie di Oreste Ferro e madre di Achille (V)
  • Roberta Bizzini: Giuliana, amica tossicodipendente ed ex fidanzata di Gaetano Palladino. Morirà nella sparatoria che coinvolgerà Oreste Ferro, Dante Mezzanotte e i pusher di Achille Ferro (V)
  • Orsetta De Rossi: Marianna Leoni, moglie di Guido Leoni e madre di Francesca Leoni (V)
  • Kai Portman: Bogdavon, uomo di Afrikanietz (V)
  • Maciej Robakiewicz: Alexander Goncarov, socio in affari di Veronica Colombo e messaggero del boss Afrikanietz (V)
  • Romuald Andrzej Klos: Arcadij Pojiatiev detto Afrikanietz, boss della mafia russa ricercato dall'Interpol complice di Veronica Colombo e Achille Ferro nella speculazione territoriale di Baia d'Angelo. Sfuggito all'arresto, si rifugerà a Podgorica, in Montenegro, dove ad accoglierlo ci sarà Filippo De Silva. (V)
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