Sandersonia aurantiaca

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Sandersonia
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Sandersonia aurantiaca (sulla destra)
Classificazione Cronquist
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Liliopsida
Ordine Liliales
Famiglia Liliaceae
Genere Sandersonia
Hook.
Specie S. aurantiaca
Classificazione APG
Ordine Liliales
Famiglia Colchicaceae
Nomenclatura binomiale
Sandersonia aurantiaca
Hook., 1853

La Sandersonia aurantiaca (Hook., 1853) è una pianta tuberosa e semirustica della famiglia delle Colchicaceae (attribuita dalla classificazione tradizionale alle Liliaceae). È l'unica specie del genere Sandersonia.

Il nome del genere è un omaggio alla memoria di John Sanderson, segretario onorario della Horticoltural Society del Natal (Sudafrica), morto nel 1881.

Morfologia[modifica | modifica wikitesto]

La Sandersonia è una pianta sempreverde ma nei periodi siccitosi tende a diventare decidua. Non supera i 60 cm in altezza ed i suoi fusti sottili spesso necessitano di un sostegno che può essere anche un semplice ramoscello.
Ha radici tuberizzate.
Le foglie, scanalate e lanceolate, sono verdi e sottili, talvolta tanto sottili da comportarsi come viticci.
I fiori hanno corolle campanulate di colore arancione brillante (da cui aurantiaca) lunghe 3 cm., sorrette da lunghi peduncoli, ripiegati verso il basso.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

Originaria delle zone boschive della regione del KwaZulu-Natal (Sudafrica), dove cresce ad una altitudine di 600-2000 m, in prati che godono di abbondanti piogge estive, la Sandersonia aurantiaca fu introdotta in Europa nel 1852.
Nel suo habitat naturale è quasi estinta.

Propagazione[modifica | modifica wikitesto]

Per divisione dei tuberi in autunno o inverno, o per seme, posti a germinare in primavera a temperatura di circa 20 °C.

Coltivazione[modifica | modifica wikitesto]

Necessita di terreno moderatamente fertile, arricchito con concime organico. Preferisce luoghi caldi e soleggiati, preferibilmente a ridosso di una parete ma si adatta anche come pianta da appartamento. Non sopporta temperature inferiori a 0 °C. Nelle regioni più fredde è consigliabile estrarre dal terreno i tuberi in autunno e mantenerli in terreno sabbioso umido. L'innaffiatura va fatta circa ogni settimana e con moderazione consentendo al terreno di asciugarsi tra una somministrazione e l'altra.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Vinnersten & Manning. A new classification of Colchicaceae. Taxon 2007; 56: 171-178.

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