Sanctuary (manga)

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Sanctuary
manga
La copertina del primo tankobon
La copertina del primo tankobon
Titolo orig. サンクチュアリ
(Sankuchuari)
Lingua orig. giapponese
Paese Giappone
Autore Sho Fumimura
Disegni Ryoichi Ikegami
Editore Shogakukan
1ª edizione 1 dicembre 1990 – 1 giugno 1995
Collanaed. Big Comic Superior
Tankōbon 12 (completa)
Editore it. Star Comics
1ª edizione it. settembre 2000 – agosto 2001
Collanaed. it. Point break
Periodicità it. mensile
Volumi it. 12 (completa)
Lettura it. ribaltata rispetto all'ed. orig.
Testi it.
Target seinen
Generi azione, yakuza

Sanctuary (サンクチュアリ Sankuchuari?) è un manga di Sho Fumimura e Ryoichi Ikegami, pubblicato in Giappone fra il 1990 e il 1995. Nel 1996 ne fu anche tratto un OAV di 60 minuti. In Italia il manga è stato inizialmente pubblicato dalla Granata Press fra il 92 e il 1993 nella rivista "Zero Nippon Comix"[1], venendo però interrotto prima del termine della serie. Verrà poi ristampato integralmente dalla Star Comics nel 2000 all'interno della collana Point Break.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Asami e Hojo sono due giovani giapponesi che dopo essere scampati alla guerra civile in Cambogia e aver fatto ritorno al loro paese hanno preso la decisione di cambiare e rinnovare il Giappone. L'obiettivo di un "Giappone nuovo" è il loro "Santuario" e per riuscire a raggiungerlo i due intraprendono due carriere opposte ma parallele: Hojo entra nella yakuza, mentre Asami cerca di far strada in politica.

La storia parte con Hojo e Asami agli inizi della loro scalata: Hojo è dirigente di una sezione del clan Yakuza di Kantō della "Lega Sagara", mentre Asami è segretario di un candidato del Partito liberale. Con una serie di mosse spregiudicate, e grazie all'aiuto del suo amico e compagno di clan Tokai, Hojo riesce a diventare presidente della "Lega Sagara" e a fare in modo che Asami ottenga una candidatura a un seggio in parlamento.

Nonostante i vecchi politici facciano di tutto per impedire la sua elezione, negandogli l'appoggio dei loro partiti, Asami riesce ugualmente ad arrivare in parlamento. Nel mentre Hojo dà il via a una guerra fra clan per prendere il potere su tutta Kantō. A cercare di fermare lo yakuza interviene il commissario Kyoko Ishihara, che però dopo averlo conosciuto si innamora di lui e del suo progetto di cambiare il Giappone.

Asami inizia a muoversi all'interno del parlamento, facendo la conoscenza di Shinichiro Sengoku e Hidemaru Yoshikawa, due giovani deputati neo eletti come lui. I tre fanno amicizia, essendo accomunati dal medesimo scopo: togliere il potere al "grande vecchio" della politica, il corrotto segretario del partito liberale Isaoka. A loro si unisce anche il deputato Karya, presidente dell'associazione Anni '70, ex-contestatore che si era piegato alle logiche del potere ma che dopo aver conosciuto Asami ricomincia a credere nei suoi vecchi ideali.

Hojo dopo aver conquistato Kantō rivolge il suo sguardo a Kobe, città dove opera il più potente clan yakuza del Giappone, i Sanou. La decisione di sfidare i Sanou si rivela però troppo audace, e Hojo viene ferito gravemente da Kou, yakuza di Hong Kong ed ex-alleato di Tokai, che vuole ucciderlo per ottenere i favori dei Sanou e rubare Kantō a Hojo. L'attentato però non fa crollare il potere di Hojo ma al contrario gli fa guadagnare nuovi alleati. Kou, rendendosi conto di aver commesso un grave errore, decide di morire riguadagnandosi l'onore perduto andando a sfidare i Sanou da solo direttamente nella loro sede. È l'inizio della riscossa di Hojo, che dopo essere guarito ottiene un'alleanza "alla pari" con Ibuki, il nuovo capo dei Sanou chiamato a sostituire il vecchio Ogata. I due clan ora sono uniti nel progetto per un "nuovo Giappone".

Asami intanto, grazie ai contatti di Hojo, entra in possesso di alcuni documenti compromettenti che incastrano il segretario Isaoka in una storia di corruzione. Il potere del vecchio sembra sul punto di crollare, ma nonostante le prove schiaccianti contro di lui Isaoka riesce ad insabbiare il caso e a prepararsi per il contrattacco. Dopo aver scoperto il rapporto che lega Hojo e Asami infatti cerca di ricattare Asami minacciando di rivelare quanto scoperto alla stampa. Asami rifiuta il ricatto ed è perciò costretto a dimettersi da deputato dopo che la storia viene alla luce.

L'occasione di rifarsi arriva però quasi subito: Ibuki costringe Isaoka ad indire nuove elezioni minacciando di rendere noti i finanziamenti dei Sanou ai membri del partito liberale e Isaoka accetta confidando in una vittoria che rafforzerebbe ulteriormente il suo potere. Al fianco di Asami si candida anche Hojo, una mossa che serve ad attirare l'attenzione della gente sulle elezioni e a cercare di portare alle urne anche l'enorme numero di astenuti (quasi il 50% degli aventi diritto) che potrebbero con il loro voto porre fine all'egemonia del partito liberale.

Durante la campagna elettorale arriva però un'amara scoperta: Asami è gravemente malato, un tumore causato dal napalm (con cui era entrato in contatto ai tempi della Cambogia) ha ormai devastato i suoi organi interni. Hojo è sconvolto, anche perché Asami si è ammalato al posto suo, per averlo sostituito in un lavoro svolto in una zona contaminata. Oltre a questo, anche la campagna elettorale inizia ad andare a rotoli quando la "Lega Sagara" di Hojo è costretta a impugnare le armi e a scontrarsi contro un gruppo di dissidenti in Hokkaidō (fra i quali l'ex-allievo di Tokai, Segawa) finanziati dalla mafia russa. Il popolo giapponese è inorridito dalla violenza degli Yakuza e i consensi calano.

Proprio quando tutto sembra perduto, Segawa, in fin di vita dopo esser stato sparato dai suoi alleati russi, esce allo scoperto rivelando davanti alle telecamere che dietro agli attacchi in Hokkaidō c'era in realtà il partito liberale, prima di morire in diretta. È la molla che spinge gli indecisi a presentarsi alle urne e a consegnare una vittoria parziale ad Asami che però non ottiene la maggioranza in parlamento. Sarà lo stesso Isaoka ad ammettere la propria sconfitta, nominando in pratica Asami suo erede.

Il manga termina con Asami e Hojo, che hanno ormai raggiunto il loro "Santuario", nuovamente in Cambogia e seduti all'ombra di un enorme albero. Asami, visibilmente stanco chiede ad Hojo: "Posso dormire ora?" e si appoggia sulla sua spalla chiudendo gli occhi, mentre l'amico piange.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Scheda sul sito Ubc fumetti

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]