Sancia d'Aragona

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Ritratto di Sancia d'Aragona
Regno di Napoli (1441-1503)
Trastamara
Coat of Arms of Ferdinand I of Naples.svg

Alfonso I (1441-1458)
Ferdinando I (1458-1494)
Alfonso II (1494-1495)
Ferdinando II (1495-1496)
Federico I (1496-1503)
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Sancia d'Aragona (Gaeta, 1478Napoli, 1506) fu principessa di Squillace e contessa d'Alvito, figlia illegittima del Re Alfonso II di Napoli e della sua amante Trogia Gazzela.

Sposò Goffredo Borgia, l'ultimo figlio illegittimo di Papa Alessandro VI.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Matrimonio[modifica | modifica sorgente]

Per scongiurare che Alessandro VI promettesse a Carlo VIII di Francia l'investitura al regno di Napoli, Federico d'Aragona, fratello di Alfonso II di Napoli, propose al papa, tra le altre cose, il fidanzamento tra Goffredo Borgia con la nipote Sancia.

Il matrimonio avvenne per procura il 17 agosto 1493. Sancia aveva almeno tre anni in più del marito.

Da Napoli a Roma[modifica | modifica sorgente]

Nel 1496 la coppia andò a vivere a Roma su richiesta del Papa Alessandro VI il quale tempo addietro aveva ricevuto una lunga testimonianza da parte dei cortigiani ai quali premeva informarlo del libertinaggio che correva a corte in particolar modo nelle stanze di Sancia. Il 20 maggio del 1496 la principessa Sancia e suo marito Jofrè Borgia entrarono in Roma accompagnati dal corteo regale e accolto dalla cavalcata di Lucrezia Borgia

« La principessa arrivò verso le dieci del mattino di Maggio, con un corteo regale, rallegrato da quattro buffoni di palazzo e da due buffoni aggiunti, montando un cavallo parato di velluto e raso nero a liste vestendo l'abito cittadino, nero, dei paesi meridionali, con grandi maniche. Lucrezia, su cavallo parato di raso nero, le venne incontro, e le due donne si baciarono con grandi cerimonie (...)Sancia ben dipinta , sbocciata, girando intorno lo sguardo arrogante e vivace. Ci fu un momento di delusione fra coloro che avevano dato troppo credito alla leggenda di quella bellissima creatura.[1] »

Bella e sensuale, secondo quanto descrive un osservatore che la vide entrare in Vaticano, Giancarlo Scalona, divenne amante di Cesare e intima amica di Lucrezia.

Successivamente Alessandro riuscì a far sposare Lucrezia col fratello di Sancia, Alfonso duca di Bisceglie. La coppia ebbe un figlio, Rodrigo d'Aragona.

Il 18 agosto 1500 Sancia quasi assistette, insieme alla cognata, all'assassinio del fratello per volere di Cesare Borgia.

Lucrezia venne fatta risposare ad Alfonso I d'Este.

Prigionia[modifica | modifica sorgente]

Cambiate le alleanze in Vaticano, Sancia, appartenente alla famiglia Aragona e potenziale spia, fu tenuta prigioniera dall'ottobre 1502 a Castel Sant'Angelo. Ivi, fu per un certo periodo amante di Ippolito d'Este.

Nel settembre 1503 fu liberata e tornò a Napoli con Prospero Colonna, di cui era l'amante.

Morte[modifica | modifica sorgente]

Alla morte del papa, Lucrezia dispose che il figlio fosse messo al sicuro a Napoli. Qui Sancia allevò e si prese cura del nipote fino alla morte. Il bambino fu poi affidato ad un'altra zia, Isabella d'Aragona Sforza.

Dopo la sua morte, Goffredo, che dopo la caduta di Cesare aveva raggiunto la moglie a Napoli, si risposò con Maria de Mila.

Influenze nella cultura di massa[modifica | modifica sorgente]

  • Il personaggio di Sancia d'Aragona ha ispirato il libro di Jeanne Kalogridis Alla corte dei Borgia[2].

Ascendenza[modifica | modifica sorgente]

Sancia d'Aragona Padre:
Alfonso II di Napoli
Nonno paterno:
Ferdinando I di Napoli
Bisnonno paterno:
Alfonso V d'Aragona
Trisnonno paterno:
Ferdinando I di Aragona
Trisnonna paterna:
Eleonora d'Alburquerque
Bisnonna paterna:
Giraldona Carlino
Trisnonno paterno:
Enrico Carlino
Trisnonna paterna:
Isabella Carlino
Nonna paterna:
Isabella di Chiaromonte
Bisnonno paterno:
Tristano di Chiaromonte
Trisnonno paterno:
Bartolomeo de Clermont-Lodève
Trisnonna paterna:
Caterina Orsini
Bisnonna paterna:
Sibilla Orsini Del Balzo
Trisnonno paterno:
Raimondo Orsini Del Balzo
Trisnonna paterna:
Maria d'Enghien
Madre:
Trogia Gazzella
Nonno materno:
Antonio Gazzella
Bisnonno materno:
 ?
Trisnonno materno:
 ?
Trisnonna materna:
 ?
Bisnonna materna:
 ?
Trisnonno materno:
 ?
Trisnonna materna:
 ?
Nonna materna:
Orsina Carafa
Bisnonno materno:
Giovanni Antonio Carafa
Trisnonno materno:
Tommaso Carafa
Trisnonna materna:
Sancia d'Aquino
Bisnonna materna:
 ?
Trisnonno materno:
 ?
Trisnonna materna:
 ?

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Bellonci, Maria: Lucrezia Borgia, Mondadori, collana "Oscar scrittori del Novecento", Milano, 1979 p. 113
  2. ^ Alla corte di Borgia in Qlibri.it

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 3565407