Sanatorio di Paimio

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Sanatorio di Paimio
Paimio Sanatorium2.jpg
Esterno del sanatorio
Ubicazione
Stato Finlandia Finlandia
Località Paimio
Informazioni
Condizioni In uso
Costruzione 1929-1933
Realizzazione
Architetto Alvar e Aino Aalto
 
Interno del sanatorio
La poltrona Paimio

Il sanatorio di Paimio (in finlandese Paimion parantola ) è un sanatorio situato nella cittadina finlandese di Paimio, utilizzato nel passato per la cura della tubercolosi.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Con il progetto nel 1928 Alvar Aalto e la moglie Aino vinsero il concorso; l'edificio fu costruito tra il 1929 e il 1933. Per la sua realizzazione parteciparono con propri contributi 48 comuni e 4 città, l'ospedale è situato in mezzo ad una vasta area di colline moreniche ricoperte di boschi, lontano dai centri abitati[1].

Il complesso architettonico[modifica | modifica wikitesto]

La struttura generale del sanatorio è costituita da un complesso edilizio per corpi di fabbrica separati: in particolare ci sono le camere dei malati e terrazzi, locali di uso collettivo, Servizi (cucine, caldaie, ecc.),Garage, Abitazioni dei medici e degli operatori.

La stecca degli ammalati[modifica | modifica wikitesto]

Il complesso è modellato partendo dall'unità base che è la camera dei malati. L'ala con le camere di degenza è costituita da una stecca lineare e sottile, sorretto da un unico ordine di pilastri, in maniera tale che tutte le stanze abbiano la stessa esposizione a sud-sudest. Al contrario le aule di soggiorno e i relativi terrazzi sono orientate ciascuna in maniera che il panorama sia uno diverso dall'altro e che il malato possa sempre scegliere fra zona d'ombra o soleggiata[2]. I solarium sono di ampiezze varie per favorire liberi raggruppamenti anche per piccoli gruppi di ammalati. La camera è progettata tenendo conto della posizione di riposo orizzontale degli ospiti: le pareti di ogni stanza sono dipinte con un colore neutro, il soffitto, invece, è un po’ più scuro[3]. Dal soffitto colorato il riscaldamento si irradia verso il basso, inoltre un particolare sistema di ricambio dell'aria evita le correnti.

Gli arredi[modifica | modifica wikitesto]

Mentre l'edificio era in fase di costruzione, i due coniugi furono incaricati anche della progettazione degli arredi. Inizialmente avevano pensato ad utilizzare i mobili in tubo d'acciaio del Bauhaus[4] ma ben presto optarono per il legno. E così crearono tutti i mobili in legno fra questi realizzarono anche la Poltrona 41, conosciuta appunto anche come Paimio. Particolare attenzione fu data anche agli accessori, i lavabi prevedono uno speciale sistema che permette il flusso dell’acqua senza alcun rumore.

Le abitazioni degli operatori[modifica | modifica wikitesto]

Le abitazioni degli infermieri e dei medici sono appartate rispetto alla stecca dei degenti. Le abitazioni degli infermieri sono costituite da case a schiera, poste su due livelli e diverse dimensioni rispetto al numero dei famigliari, al piano terreno ci sono quelle più grandi ed al primo piano quelle per scapoli[5]. Le abitazioni di dirigenti e medici sono costituite da case unifamiliari.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Karl Fleig, Alvar Aalto, Zanichelli, Bologna, 1978, p.74
  2. ^ Karl Fleig, cit., p.75
  3. ^ Sigfried Giedion, Spazio, tempo e architettura, ediz. italiana, Milano 1954, pp. 570-571
  4. ^ A. von Vegesack, P. Dunas, M. Schwartz-Clauss (a cura di), 100 capolavori della collezione del Vitra Design Museum, Skira ed., Milano-Ginevra, 1998, scheda 54
  5. ^ Karl Fleig, cit., p.78

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Coordinate: 60°27′54″N 22°44′05″E / 60.465°N 22.734722°E60.465; 22.734722

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