San Marino

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San Marino
San Marino - Bandiera
San Marino - Stemma
(dettagli) (dettagli)
Motto: Libertas (traduzione: "Libertà")

Generalità
Nome completo:
Nome ufficiale: Serenissima Repubblica di San Marino
Lingue ufficiali: italiano
Capitale: Città di San Marino  (4.361 ab. / 2009)
Politica
Forma di governo: repubblica parlamentare
Capitani Reggenti: Massimo Cenci e Oscar Mina
Primo Ministro:
Indipendenza: 3 settembre 301 (tradizionale)
1291 (riconosciuta)


Ingresso nell'ONU: 2 marzo 1992
Superficie
Totale: 61 km²  (231º)
 % delle acque: trascurabile
Popolazione
Totale (2009): 31.373 ab.  (190º)
Densità: 481 ab./km²  
Geografia
Continente: Europa
Fuso orario: UTC +1
Economia
Valuta: Euro1
PIL (PPA)  (2001): 940 milioni di $  (164º)
PIL procapite (PPA)  (2008): 34.100 $  (32º)
Energia:
Varie
TLD: .sm
Prefisso tel.: per le numerazioni Telecom Italia San Marino dall'Italia e dal Città del Vaticano 0549, da tutti gli altri paesi +378 seguito dal numero con o senza 0549; per le numerazioni San Marino Telecom +378 da tutti i paesi.
Sigla autom.: RSM, SMR (dal 2004)
Inno nazionale: Inno Nazionale della Repubblica di Federico Consolo del 1894
Festa nazionale: 3 settembre

Mappa amministrativa di San Marino
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(Guida alla compilazione della tabella)
« Benvenuti nell'antica Terra della libertà »
(Iscrizione agli ingressi della Serenissima Repubblica di San Marino)

La Serenissima Repubblica di San Marino, spesso abbreviata in Repubblica di San Marino o semplicemente in San Marino, è un piccolo Stato indipendente dell'Europa meridionale.

Enclave all'interno dei confini della Repubblica Italiana, ha un'estensione territoriale di soli 61,5 km² popolati da 31.373 abitanti. È uno dei meno popolosi fra gli Stati membri del Consiglio d'Europa e delle Nazioni Unite.

La capitale è Città di San Marino. La lingua ufficiale è l'italiano. Tra la popolazione è diffuso anche il dialetto romagnolo. Gli abitanti sono chiamati sammarinesi.

A partire dal 2008 il centro storico della Città di San Marino e il Monte Titano sono stati inseriti dall'UNESCO tra i patrimoni dell'umanità.[1] La motivazione data dal comitato parla di "testimonianza della continuità di una repubblica libera fin dal Medioevo".[2]

Indice

[modifica] Geografia

[modifica] Geografia fisica

Per approfondire, vedi la voce Geografia di San Marino.

San Marino (43°46′N 12°25′E / 43.767, 12.417) è il terzo Paese più piccolo d'Europa. Il suo territorio ha la forma di un quadrilatero irregolare con rilievo prevalentemente collinare ad eccezione del Monte Titano alto 739 metri e costituito da una massiccia placca di calcari arenari risalenti al Miocene[3], e degli altri due che lo precedono, il Monte San Cristoforo e il Monte della Mandra. È uno stato senza sbocco al mare

La Repubblica di San Marino comprende l'alta valle dell'Ausa, la parte sinistra dell'alta valle del Marano e quasi tutta la valle del Rio San Marino, tributario del Marecchia.

[modifica] Clima

Il clima è mediterraneo, con estati calde e inverni miti. Le temperature in estate sono comprese in media tra 20 °C e 30 °C, con punte di 35 °C, in inverno tra -2 °C e 10 °C.

[modifica] Geografia politica

San Marino è un'enclave situata all'interno della Repubblica Italiana, compresa tra l'Emilia-Romagna (provincia di Rimini), a nord a est e a sud-est, e le Marche (provincia di Pesaro e Urbino), a ovest e a sud-ovest. Inoltre a sud-ovest c'è la frazione-exclave di Pieve Corena che fa parte di Verrucchio in Emilia-Romagna (provincia di Rimini).

[modifica] Castelli

Per approfondire, vedi la voce Castelli di San Marino.

La Repubblica di San Marino è suddivisa in nove amministrazioni locali chiamate castelli, ognuna delle quali porta il nome del proprio capoluogo. Tali amministrazioni sono strutturate sulla fattispecie delle municipalità italiane e vengono rette da giunte di Castello.




I nove Castelli di San Marino sono:

Il centro più popoloso della Repubblica è Dogana, che non è un castello autonomo ma una curazia di Serravalle.

[modifica] Curazie

I 9 castelli si suddividono in 43 curazie[4], corrispondenti alle frazioni italiane. Serravalle ne conta 8, la città di San Marino 7, Chiesanuova 7, Borgo Maggiore 6, Domagnano 5, Faetano 4, Fiorentino 3, Acquaviva 2 e Montegiardino 1. Le curazie sono, in ordine alfabetico:
Cà Berlone, Cà Chiavello, Cà Giannino, Cà Melone, Cà Ragni, Cà Rigo, Cailungo, Caladino, Calligaria, Canepa, Capanne, Casole, Castellaro, Cerbaiola, Cinque Vie, Confine, Corianino, Crociale, Dogana, Falciano, Fiorina, Galavotto, Gualdicciolo, La Serra, Lesignano, Molarini, Montalbo, Monte Pulito, Murata, Pianacci, Piandivello, Poggio Casalino, Poggio Chiesanuova, Ponte Mellini, Rovereta, San Giovanni sotto le Penne, Santa Mustiola, Spaccio Giannoni, Teglio, Torraccia, Valdragone, Valgiurata e Ventoso.

[modifica] Demografia

Per approfondire, vedi la voce Demografia di San Marino.

La popolazione di 30.926 abitanti (2007, stima) è composta in prevalenza da cittadini sammarinesi (85%) e italiani (10%). Gli stranieri sono 5.002. La religione prevalente è quella cattolica.

[modifica] Sammarinesi all'estero

Per approfondire, vedi la voce Comunità di sammarinesi all'estero.

Tuttora sono circa 17.000 i sammarinesi residenti all'estero; complessivamente, i cittadini sammarinesi sono 45.231. I residenti all'estero vivono soprattutto in Italia, fra Emilia-Romagna e Marche. In tutto il mondo sono presenti comunità di sammarinesi ufficialmente riconosciute dal Consiglio dei XII, la più grande delle quali è quella di Detroit con circa un migliaio di aderenti. A tali comunità aderiscono attualmente 6.695 persone.

Repubblica di San Marino

DEMOGRAFIA

La Repubblica di San Marino è un piccolo stato di 61,5 km², 30.926 abitanti (2007, stima) con una densità di 481 ab/km².

L'aggettivo attribuito alle persone originarie di San Marino è sammarinese.

La popolazione è composta da nativi sammarinesi e da italiani.

La popolazione è in continua crescita: nel primo censimento del 1864 era di 7.080, nel secondo del 1874 di 7.464, nel terzo del 1899 di 9.359, nel quarto del 1947 di 12.100, nel quinto del 1976 di 12.284.

I sammarinesi residenti all'estero sono circa 17.000 mentre gli stranieri residenti a San Marino sono circa 1.000.

[modifica] La popolazione sammarinese oggi

La popolazione è quasi esclusivamente composta da nativi sammarinesi e da italiani ma si rilevano anche persone provenienti da altre nazioni.

La popolazione è in continua crescita: nel primo censimento del 1864 era di 7.080, nel secondo del 1874 di 7.464, nel terzo del 1899 di 9.359, nel quarto del 1947 di 12.100, nel quinto del 1976 di 12.284.

Struttura della popolazione per età (2005, stima)

  • 0-14 anni: 16,7% (M: 2.482; F: 2.328)
  • 15-64 anni: 66,5% (M: 9.255; F: 9.943)
  • 65 e oltre: 16,9% (M: 2.106; F: 2.766)

Età mediana (2005, stima)

  • maschi: 39,91 anni
  • femmine: 40,65 anni
  • intera popolazione: 40,29 anni

Tasso di crescita della popolazione: 1,3% (2005, stima)

Tasso di natalità: 10,18 nati/1.000 ab. (2005, stima)

Tasso di mortalità: 8,07 morti/1.000 ab. (2005, stima)

Tasso di fertilità: 1,33 bambini nati per donna (2005, stima)

Tasso di mortalità infantile (2005, stima)

  • maschi: 6,16 morti/1.000 nati vivi
  • femmine: 5,26 morti/1.000 nati vivi
  • intera popolazione: 5,73 morti/1.000 nati vivi

Aspettativa di vita alla nascita (2005, stima)

  • maschi: 78,13 anni
  • femmine: 85,43 anni
  • intera popolazione: 81,62 anni

Struttura della popolazione per sesso (2005, stima)

  • alla nascita: 1,09M/1F
  • sotto 15 anni: 1,07M/1F
  • 15-64 anni: 0,93M/1F
  • oltre 64 anni: 0,76M/1F
  • intera popolazione: 0,92M/1F

Religione: cattolica 88,7%; Pentecostale 1,8%; altre 9,5% (2000)

Lingua: italiano, romagnolo

[modifica] Fuori dai confini

Per approfondire, vedi la voce Comunità di sammarinesi all'estero.

Tuttora sono circa 17.000 i sammarinesi residenti all'estero essi vivono soprattutto in Italia sparsi soprattutto fra Emilia-Romagna e Marche, questa cifra porta così il numero di sammarinesi a 45.231 cittadini.

Ogni comunità di residenti all'estero deve ottenere il riconoscimento giuridico del Consiglio dei XII, attualmente sono 6.695 i sammarinesi iscritti fra le varie comunità sparse per il mondo la più grande delle quali è quella di Detroit che conta circa un migliaio di iscritti.

[modifica] Stranieri a San Marino

Per approfondire, vedi la voce Italo-sammarinesi.

Gli stranieri a San Marino sono il 15% della popolazione di cui il 10% italiani così suddivisi per castello nel 2003:

Castello Stranieri
San Marino 612
Acquaviva 351
Borgo Maggiore 972
Chiesanuova 205
Domagnano 450
Faetano 180
Fiorentino 318
Montegiardino 114
Serravalle 1.800
TOTALE 5.002

Fonte:Segreteria di Stato per i Rapporti con le Giunte di Castello

[modifica] Storia

Per approfondire, vedi la voce Storia di San Marino.

Lo Stato di San Marino ha origini antichissime, tanto da essere considerato la più antica repubblica del mondo ancora esistente. La tradizione fa risalire la fondazione della città al 3 settembre del 301, quando Marino - un tagliapietre dalmata dell'isola di Arbe, fuggito dalle persecuzioni contro i cristiani dell'imperatore romano Diocleziano - stabilì una piccola comunità cristiana sul Monte Titano. San Marino vanta anche la più antica costituzione scritta ancora in vigore, ratificata nel 1600.

La leggenda vuole che la proprietaria della zona, una ricca donna riminese di nome Felicissima, abbia donato il territorio del Monte Titano alla piccola comunità in seguito al salvataggio di suo figlio Verissimo, compiuto dallo stesso Marino. Secondo la leggenda, il santo avrebbe pronunciato ai suoi seguaci la frase:

(LA)
« Relinquo vos liberos ab utroque homine »
(IT)
« Vi lascio liberi dall'uno e dall'altro uomo »

Ovvero liberi dall'Imperatore e dal Papa.

Queste parole sono il fondamento dell'indipendenza della comunità, come testimoniato dal documento di un processo per la mancata riscossione dei tributi tenutosi nel 1296 presso il convento di Valle Sant'Anastasio:

« Non pagano perché non hanno mai pagato.
È stato il loro Santo a lasciarli liberi »
(LA)
« Nemini teneri »
(IT)
« Non dipendere da nessuno »

La Serenissima Repubblica di San Marino è un piccolo Stato dell'Europa meridionale. San Marino rappresenta l'unico esempio in Italia di città-stato indipendente, del tipo di quelle fiorenti nell'età comunale, sopravvissuta all'unificazione del Paese.

[modifica] Età antica e Alto Medioevo

Per approfondire, vedi le voci San Marino diacono, Tesoro di Domagnano e Placito Feretrano.

L'indipendenza della Repubblica ha origini antichissime, tanto che San Marino è ritenuta la più antica repubblica del mondo. La tradizione fa risalire la sua fondazione al 3 settembre 301 d.C., quando il Santo Marino, un tagliapietre dalmata dell'isola di Arbe fuggito dalle persecuzioni contro i cristiani dell'imperatore romano Diocleziano, stabilì una piccola comunità cristiana sul Monte Titano, il più alto dei sette colli su cui sorge la Repubblica. La proprietaria della zona, una ricca donna di Rimini donò il territorio del Monte Titano alla piccola comunità, che lo chiamò a memoria del fondatore "Terra di San Marino" che prima di morire, avrebbe secondo la leggenda pronunziato ai suoi seguaci la seguente frase:

(LA)
« Relinquo vos liberos ab utroque homine  »
(IT)
« Vi lascio liberi dall'uno e dall'altro uomo  »

Ovvero liberi dall'Imperatore e dal Papa.

Parole che sono il fondamento dell'indipendenza della Repubblica come testimoniato da un documento di un processo per la mancata riscossione dei tributi tenutosi nel 1296 (circa mille anni dopo la morte del Santo) presso il convento di Valle Sant'Anastasio:

« Non pagano perché non hanno mai pagato. È stato il loro Santo a lasciarli liberi »
(LA)
« Nemini teneri  »
(IT)
« Non dipendere da nessuno  »

E, come risulta anche da un trattato di pacificazione datato 1300, fra il vescovo del Montefeltro e alcuni castelli tra cui San Marino, di cui esso è ancora sotto i vincoli feudali.

In questo documento ritrovato a Sant'Igne, (vicinissimo a San Leo) presso un convento francescano di Frati Minori, si attesta che San Marino è alla stregua di San Leo, Talamello e Maiolo, con la differenza che però nelle ultime tre località comanda un signore che postula l'esenzione dai tributi come privilegio, mentre a San Marino invece è la comunità a rivendicare l'esenzione come un diritto; diritto che viene dal comandamento di San Marino.

[modifica] Basso Medioevo e Rinascimento

Per approfondire, vedi la voce Malatesta.

Lo Stato della Chiesa, ad opera del papa Nicola IV, riconobbe lo Stato nel 1291. Nel 1320 aderì alla repubblica il castello di Chiesanuova. Nel 1351, dopo che il vescovo di San Leo e del Montefeltro lo ebbe affrancato dai vincoli feudali, San Marino divenne un libero comune.

Il territorio rimase limitato al Monte Titano fino al 1463, quando la Repubblica entrò nella coalizione che sconfisse il signore di Rimini Sigismundo Pandolfo Malatesta. Come ricompensa, papa Pio II cedette a San Marino le città di Fiorentino, Montegiardino e Serravalle. Nello stesso anno, la città di Faetano chiese di essere annessa alla Repubblica. Successivamente, i confini dello Stato non hanno più subito modifiche.

A partire dall'anno 1000, l'autogoverno era affidato all'assemblea di tutti i capi famiglia, chiamata Arengo, L'Arengo deteneva tutti i poteri, legislativo, esecutivo e giudiziario, che prima invece erano nelle mani dell'abate feudatario. Tuttavia, la crescita delle dimensioni della comunità rendeva ingestibile un organo decisionale così ampio: così, nel XIII secolo vennero create assemblee politiche (il Consiglio dei LX e il Consiglio dei XII). Nel 1243 venne introdotta la figura dei Capitani Reggenti che svolgevano le funzioni di Capi di Stato. Eletti dall'Arengo, gestivano il potere esecutivo e giudiziario. Le prime leggi risalgono al 1263. Nel Secolo XV venne creato il Consiglio Grande e Generale, composto da 60 membri dell'Arengo, al quale furono delegate alcune prerogative dell'assemblea. I nuovi organi istituzionali assorbirono progressivamente la maggior parte delle prerogative dell'Arengo. Quest'ultimo, pur non essendo mai ufficialmente abolito, svuotato dalle sue funzioni non venne più convocato a partire dal 1571.

[modifica] Età moderna

Per approfondire, vedi la voce Occupazione alberoniana.
Statuti del 1600

Il 8 ottobre 1600 è stata promulgata la prima Costituzione scritta, le Leges Statutae Sancti Marini, che sono ancora alla base delle fonti del diritto sammarinese, assieme alla Legge elettorale degli Anni '30. In seguito si assiste a un processo di deterioramento delle istituzioni: il Consiglio Grande e Generale, svincolato da ogni forma di controllo, diviene strumento per la realizzazione degli interessi di un numero sempre più ristretto di famiglie patrizie. Il Consiglio infatti cessa di essere eletto dall'Arengo ma viene rinnovato tramite cooptazione. All'inizio del Secolo XVII viene stipulato un accordo di protezione con lo Stato della Chiesa.

L'indipendenza del piccolo Stato è stata messa in pericolo più volte: in tutta la sua storia, San Marino ha subito tre brevi occupazioni militari. Nel 1503 Cesare Borgia occupò la Repubblica per alcuni mesi fino alla sua morte. Successivamente, nel 1739, il tentativo di annessione allo Stato della Chiesa ad opera del cardinale Alberoni, fallito grazie all'intervento delle potenze dell'epoca, alla disobbedienza civile e alle proteste davanti al Papa Clemente XII. L'ultima occupazione del Paese avvenne nel 1944 ad opera delle truppe tedesche in ritirata e successivamente dagli Alleati, che lo occuparono per poche settimane.

Lo Stato è stato riconosciuto dalla Francia di Napoleone nel 1797 e da altri Paesi europei al Congresso di Vienna del 1815. Si racconta che, per dimostrare la propria gratitudine, lo stesso Napoleone offrì ai sammarinesi di estendere i loro confini al mare, ma questi rifiutarono; ciò permise alla Repubblica di non essere assimilata ad alleato della Francia al Congresso di Vienna.

[modifica] L'Ottocento

Per approfondire, vedi le voci Giuseppe Garibaldi e Repubblica Romana (1849).
1849, dopo la caduta della Repubblica Romana Giuseppe e Anita Garibaldi in fuga trovano rifugio a San Marino

Durante il Risorgimento San Marino costituì un rifugio sicuro per molti dei personaggi che parteciparono ai moti di quegli anni, ai quali presero parte anche alcuni cittadini sammarinesi. Durante le vicende che hanno portato all'Unità d'Italia, San Marino assunse fortunosamente un ruolo fondamentale per Giuseppe Garibaldi che trovò rifugio sul Monte Titano quando, nel 1849, nel tentativo di raggiungere Venezia, si ritrovò circondato da quattro eserciti a Macerata Feltria. Garibaldi chiese di transitare attraverso San Marino al Consiglio Grande e Generale. In un primo tempo la richiesta venne respinta; successivamente venne reiterata, ma Garibaldi senza aspettare risposta oltrepassò i confini con i millecinquecento uomini rimasti e presentò personalmente domanda di asilo. Uno dei Capitani Reggenti, Domenico Maria Belzoppi I - che era liberale e carbonaro e fu incarcerato in seguito ai moti di Rimini del 1845 - glielo concesse in cambio della garanzia dell'indipendenza e della difesa del piccolo Stato da scontri armati.

In seguito San Marino continuò a supportare i rifugiati e ad appoggiare le rivolte, pur in un clima di sospetto da parte dello Stato Pontificio e dell'Austria. I due Paesi progettarono un'occupazione armata per mettere in discussione la libertà della Repubblica. Grazie all'intervento della Francia di Napoleone III questo tentativo non ebbe esito.

Con l'Unità d'Italia vennero meno i pericoli di invasione da parte di Stati stranieri. Un "Trattato d'amicizia" firmato il 22 marzo 1862 e revisionato nel 1939 e nel 1971 garantisce l'indipendenza della Repubblica, il buon vicinato e favorisce le relazioni commerciali. Le revisioni hanno provveduto a stabilire un'unione doganale e un contributo annuale garantito dall'Italia.

A partire dalla seconda metà dell'Ottocento, alcune èlite culturali propugnarono un progetto di riforme per la modernizzazione di una società agricola, fortemente conservatrice e arretrata dal punto di vista culturale.

Alcuni segni della trasformazione socioeconomica si poterono riscontrare nella creazione del catasto nel 1858, nell'apertura di un nuovo ospedale nel 1865, nella razionalizzazione del sistema postale e dell'avvio del servizio telegrafico nel 1880, nella promulgazione di un nuovo codice penale che escludeva la pena di morte nel 1865. Ancora, nel 1880 venne potenziato il settore dell'istruzione con l'assunzione di molti insegnanti, nel 1876 viene fondata la Società di Mutuo Soccorso per aiutare l'esigua classe operaia, che promuoverà nel 1882 la creazione della Cassa di Risparmio.

Tuttavia, l'economia sammarinese rimaneva pesantemente sottosviluppata, dominata da un'agricoltura inefficiente - impiegava oltre l'80% della popolazione, mentre artigiani, operai, commercianti erano circa il 10% - , sostanzialmente priva di attività industriali, con un forte tasso di disoccupazione. Per questi motivi, negli ultimi due decenni del secolo iniziò una forte emigrazione verso gli Stati Uniti, la Francia e la Svizzera.

[modifica] Novecento

Per approfondire, vedi la voce fascismo a San Marino.

Nel 1906 una rivoluzione pacifica ristabilì l'elettività dei membri del Consiglio Grande e Generale. Il 25 marzo venne convocato l'Arengo per decidere se mantenere il potere nelle mani del Consiglio controllato dall'oligarchia e se la composizione del Consiglio dovesse essere proporzionale tra gli abitanti del contado e della città. All'Arengo parteciparono 805 capi famiglia su 1054. In seguito all'Arengo, il 5 maggio 1906 venne varata una legge elettorale che prevedeva il rinnovo del Consiglio per un terzo ogni tre anni e mise fine al controllo oligarchico.

Allo scoppio della prima guerra mondiale l'Italia mostrò un atteggiamento ostile e sospettoso nei confronti di San Marino, temendo che la Repubblica potesse offrire protezione ai disertori ed esercitò così un sensibile controllo. Tuttavia, nella società le posizioni neutraliste, rappresentate dal Partito Socialista, soccombevano rispetto a quelle interventiste, che portarono alcuni volontari ad arruolarsi nell'esercito italiano e a gestire un ospedale da campo. Particolare sostegno alla guerra venne dalla retorica della redenzione di Arbe, terra natale del Santo Marino. Per questi motivi, l'Austria congelò le relazioni diplomatiche, accusando la Repubblica di venire meno alla neutralità.

Se prima della guerra la situazione economica era stabile anche grazie all'aumento del contributo versato dall'Italia, durante il conflitto il quadro peggiorò a causa dell'inflazione, della disoccupazione e dell'assenza di una chiara politica economica. Inoltre, emergeva la criticità degli approvvigionamenti alimentari a partire dal 1915: vennero emanati diversi provvedimenti per requisire generi alimentari e beni di prima necessità e distribuirli a prezzo politico. Queste scelte acuirono la contrapposizione tra i proprietari terrieri e i socialisti.

In questo contesto, i tre partiti principali, socialista, democratico (di stampo conservatore) e, dal 1920, popolare si dimostrarono incapaci di dare vita a un governo stabile in grado di assumere iniziative per fronteggiare la crisi economica e che si andava aggravando. A questa, si sommava una situazione di disordini sociali, dovuta sia all'ostilità dei fascisti italiani nei confronti della Repubblica perché accoglieva fuoriusciti politici italiani di estrema sinistra, sia al malcontento generalizzato della popolazione per la riforma tributaria del 1921.

In questo quadro, il fascismo andò al potere. Il Partito Fascista Sammarinese (PFS), fondato il 10 agosto 1922, si propose come rappresentante del limitato ceto medio, costituito da poche famiglie di proprietari terrieri. Il 1 ottobre 1922 venne eletta una Reggenza filofascista grazie all'appoggio della maggioranza dei partiti al governo. Le elezioni politiche del 1923 videro andare al potere il PFS con un programma simile a quello del partito fascista italiano, con gli identici caratteri antidemocratici. Il Partito si caratterizzò per numerosi episodi di violenza nei confronti degli esponenti dell'opposizione di sinistra. Sfruttando la scarsa compattezza degli altri partiti, nello stesso anno venne sciolto il Consiglio Grande e Generale, trasformandolo in Consiglio Principe e Sovrano. Nel 1926 furono indette nuove elezioni alle quali si presentò un'unica lista di candidati fascisti con una piccola rappresentanza di cattolici e vennero sciolti gli altri partiti. Si instaurò così il regime, che trasformò lo stato sul modello di quello italiano. La mancanza di coesione interna al PFS lo costrinse ad una continua ricerca dell'appoggio del Partito Fascista italiano. Il PNF ebbe così una sempre più profonda influenza nella politica di San Marino, che vide ridursi la propria autonomia. Negli anni trenta vennero avviati lavori pubblici e nuove iniziative industriali e commerciali, venne attivato il collegamento ferroviario con Rimini e si avviò il settore turistico. Questa politica economica permise un miglioramento del benessere della popolazione e avviò la trasformazione della società.

Nel 1941-1942 venne organizzato un movimento antifascista clandestino ad opera di alcuni leader socialisti. Le vicende del fascismo italiano si riflessero quasi immediatamente su quello sammarinese. Il 28 luglio 1943, tre giorni dopo il collasso del fascismo in Italia, si tenne una grande manifestazione che riuscì ad ottenere lo scioglimento del PFS e l'indizione di nuove elezioni. Il movimento si sarebbe ricostituito nella Repubblica in seguito alla formazione della Repubblica Sociale Italiana per scomparire definitivamente nel settembre 1944, dopo due mesi di occupazione da parte delle truppe inglesi. Nel 1946 vennero riconosciuti colpevoli una cinquantina di dirigenti fascisti locali.

La neutralità che ha contraddistinto la Repubblica in numerose occasioni è stata fondamentale anche durante la seconda guerra mondiale, in quanto San Marino riuscì a mantenersi al di fuori del conflitto e si prodigò nel fornire asilo ad oltre 100.000 sfollati del circondario durante il passaggio del fronte lungo la Linea Gotica.

Nonostante la neutralità, la Repubblica venne bombardata dagli Alleati il 26 giugno 1944. Vennero sganciate oltre 250 bombe che distrussero la ferrovia e uccisero 63 persone. Come ammise in seguito il governo britannico, il bombardamento era stato ordinato in seguito ad informazioni errate circa il controllo tedesco su San Marino.

[modifica] Il secondo dopoguerra

Per approfondire, vedi la voce fatti di Rovereta.

Dopo la caduta del fascismo, il Paese fu retto da un governo rappresentativo di tutte le forze democratiche. Dalle elezioni del 11 marzo 1945 al 1957 la Repubblica fu retta da una coalizione di sinistra tra il Partito Comunista Sammarinese (PCS) e il Partito Socialista Sammarinese (PSS). Le elezioni del 1955 confermarono la maggioranza parlamentare alla coalizione PCS e PSS. Il Governo italiano tollerava a fatica il governo di sinistra in piena guerra fredda e nel 1950 blocca i confini rendendo difficile il commercio e causando la chiusura di varie fabbriche locali. Ad opera del governo socialcomunista, nel 1950 venne istituito un Sistema di Sicurezza Sociale, che contemplava l'assistenza sanitaria per tutti i cittadini e la previdenza sociale; nel 1955 venne fondato l'Istituto per la Sicurezza Sociale.

Il 14 ottobre 1957, dopo i fatti di Rovereta, si formò un governo di coalizione tra Partito Democratico Cristiano Sammarinese (PDCS) e Partito Socialista Democratico Indipendente Sammarinese (PSDIS). Le elezioni, tenute due anni dopo, confermarono a PDCS e PSDIS la maggioranza dei seggi parlamentari. Ciò portò a una normalizzazione delle relazioni internazionali: vengono pagati i danni di guerra, gli USA donano l'acquedotto e si stipula un accordo con l'Italia per la costruzione della superstrada. Gli Anni Sessanta e Settanta vedono il riconoscimento di alcuni diritti civili, tra cui il voto alle donne nel 1960. La maggioranza sopravvivrà fino al 1973, quando si formò una nuova alleanza fra il PDCS e il PSS che resse per alcuni anni.

Nel 1978, a seguito di elezioni politiche anticipate, ritornò al potere una coalizione formata da Partito Comunista Sammarinese, Partito Socialista Sammarinese e Partito Socialista Unitario. Essa fu confermata alle successive elezioni del 1983, ma si disgregò nel 1986. Nel giugno dello stesso anno venne formata una coalizione tra democristiani e comunisti che risultò vincente alle elezioni del 1988 e governò fino al marzo 1992 quando i comunisti, che nel 1989 avevano cambiato nome e simbolo divenendo Partito Progressista Democratico Sammarinese, furono sostituiti dai socialisti in una nuova coalizione, confermata alle elezioni del maggio 1993. A cavallo tra Anni Ottanta e Novanta vi sono importanti riconoscimenti da parte della comunità internazionale. Pur essendo fortemente dipendente dall'Italia, alla quale è legato da numerosi trattati, San Marino afferma con forza la propria sovranità e indipendenza, intrattenendo relazioni diplomatiche e consolari con numerosi Paesi europei e americani. Dal 1988 San Marino è membro del Consiglio d'Europa, che ha presieduto per la prima volta nel primo semestre del 1990; l'adesione all'ONU è avvenuta nel 1992. Nel febbraio 2002 è stato firmato un accordo con l'OCSE relativo alla tassazione, finalizzato ad ottenere maggiore trasparenza sulle materie fiscali e bancarie, al fine di combattere l'evasione fiscale.

In seguito alle elezioni del 1998 viene confermato il governo di democristiani e socialisti; in seguito si avvia un periodo di instabilità politica che ha portato alle elezioni anticipate nel 2001, dalle quali maggioranza PDCS - PSS uscì confermata per poi allargarsi al Partito dei Democratici nel 2003. Le elezioni politiche del 2006 hanno visto affermarsi una coalizione di centrosinistra, guidata dal Partito dei Socialisti e dei Democratici nato dalla fusione di PSS e PdD.

[modifica] Curiosità

La Repubblica di San Marino negli atti ufficiali interni conta gli anni dalla fondazione della Repubblica: l'anno comincia pertanto il 3 settembre e termina il 2 settembre dell'anno successivo. Nei rapporti internazionali utilizza la data nel doppio formato, indicando la sigla dFR (dalla fondazione della Repubblica).

Esempi:


Esiste una leggenda urbana che sostiene che nel 1996 San Marino e la Svezia hanno firmato il trattato di pace che pose fine ufficialmente allo stato di belligeranza tra i due paesi, in atto dalla Guerra dei Trent'Anni, e che per un disguido, alla Pace di Westfalia non era stato siglato un accordo tra le due nazioni, che formalmente risultavano quindi ancora in guerra. Un'altra versione menziona invece le Guerre Napoleoniche come sfondo della presunta vicenda. Come spiega lo storico svedese Ulf Sundberg nel suo libro "Svenska freder och stillest nd 1249-1814", la leggenda non tiene conto che la Repubblica di San Marino sia neutrale dal 1463, centocinquantacinque anni prima dell'inizio della Guerra dei Trent'Anni.[1]

[modifica] Adesione dei castelli alla Repubblica di San Marino

301 Leggendaria fondazione di San Marino da parte del santo omonimo.

1000 circa fondazione del castello di Borgo Maggiore col nome di Mercantale

1320 adesione alla repubblica del castello di Chiesanuova (Busignano) già dei Malatesta di Rimini

1463 occupazione dei castelli di Serravalle (Olnano), Fiorentino, Domagnano (Monte Lupo), Montegiardino e adesione spontanea di Faetano alla Repubblica, tutti già parte dei domini dei Malatesta. L'indipendenza della comunità viene asserita in un trattato di pacificazione del 1300, il Placito Feretrano fra il vescovo del Montefeltro e alcuni castelli posti sotto il suo vincolo feudale, tra cui San Marino. Il documento, ritrovato in un convento francescano di Frati Minori a Sant'Igne (vicino a San Leo), attesta che San Marino è esentato dai tributi alla stregua di San Leo, Talamello e Maiolo. Tuttavia, mentre negli altri castelli l'esenzione è un privilegio concesso dal signore locale, l'esenzione viene rivendicata dalla comunità come un diritto.

Sottoposta al vincolo feudale del vescovo di San Leo fino al 1351, quando, dopo essere già stata riconosciuta dallo Stato della Chiesa, divenne un libero comune. Già agli inizi del XV secolo, infatti, San Marino partecipò ad una lega ghibellina insieme alle città di Arezzo, Cagli, Forlì, Osimo, Urbino.

Durante il Medioevo e l'età rinascimentale, San Marino sviluppò peculiari istituzioni di autogoverno, che tuttavia si indebolirono a partire dal 1700, quando il potere venne sostanzialmente preso dalle famiglie patrizie. Questa situazione perdurò fino al 1906, quando l'Arengo, l'assemblea dei capifamiglia, avviò un processo di modernizzazione democratica del paese.

Il cardinale Giulio Alberoni

L'indipendenza del piccolo Stato è stata messa in pericolo più volte in tutta la sua storia. San Marino ha subito tre brevi occupazioni militari: nel 1503 ad opera di Cesare Borgia, nel 1739 con l'occupazione alberoniana e nel 1944 ad opera delle truppe tedesche in ritirata e successivamente dagli Alleati, che lo occuparono per poche settimane.

Durante il Risorgimento, San Marino costituì un rifugio sicuro per molti dei personaggi che parteciparono ai moti di quegli anni. L'appoggio fornito a Garibaldi permise di negoziare e ottenere la garanzia dell'indipendenza dall'Italia. Subito dopo l'Unità d'Italia, il riconoscimento della sovranità venne sancito per un trattato di amicizia.

Tra il 1926 e il 1943 San Marino conobbe un regime fascista, ispirato a quello italiano, che si pose a tutela degli interessi della classe borghese e patrizia.

Nonostante ciò, durante la seconda guerra mondiale, San Marino rimase neutrale. In quel periodo accolse oltre 100.000 rifugiati[5], cosa che portò a non pochi attriti con i governi nazifascisti, i quali arrivarono anche ad incarcerare alcuni cittadini sammarinesi. La neutralità non impedì al paese di essere bombardato e invaso negli ultimi mesi di guerra durante i combattimenti fra angloamericani e tedeschi.

Nel dopoguerra si alternarono governi di sinistra, con la presenza del Partito Comunista Sammarinese, e di centro, supportati dal Partito Democratico Cristiano Sammarinese. L'affermazione di un governo socialcomunista nell'immediato dopoguerra provocò l'inimicizia da parte dei Governi occidentali, in primo luogo di quello italiano. I governi socialcomunisti avviarono importanti riforme socioeconomiche, ma non introdussero mai un modello di tipo sovietico.

Nel 1957, una breve ma seria crisi politica – i cosiddetti fatti di Rovereta – portò alla coesistenza di due governi. La crisi, che s'inquadrava nel contesto internazionale della guerra fredda, si risolse nel giro di un mese e diede avvio ad oltre un ventennio di governi centristi.

Dal dopoguerra il processo di modernizzazione si è tradotto nel consolidamento dell'inserimento di San Marino nella comunità internazionale. Di questa tendenza sono espressione il riconoscimento del voto alle donne nel 1960, la formalizzazione nel 1974 del funzionamento degli organi statuali e dei diritti di libertà con la Dichiarazione dei diritti, l'affiliazione all'ONU nel 1992 e l'adesione alle strategie internazionali di contrasto ai “paradisi fiscali”, tuttora in fase di implementazione.

[modifica] Istituzioni

Per approfondire, vedi la voce Istituzioni di San Marino.
il Palazzo Pubblico è la sede delle principali istituzioni della Repubblica
Il Palazzo Pubblico alle spalle di Giovanni Paolo II, durante la visita del Pontefice il 29 agosto 1982
il Palazzo pubblico di notte

San Marino è una repubblica parlamentare. Per molti anni è stata, di fatto, dipendente dall'Italia, alla quale è tutt'oggi legata da numerosi trattati e accordi bilaterali. Attualmente San Marino afferma con forza la propria sovranità e indipendenza, mantenendo relazioni diplomatiche e consolari con numerosi Paesi europei e del mondo e dotandosi di autonome istituzioni.

San Marino non ha una vera e propria Costituzione scritta. L'ordinamento fa tuttora riferimento alle "Antiche Consuetudini" e agli Statuti della Repubblica risalenti al XVII secolo; ciò che si avvicina di più alla legge fondamentale dello Stato è la Dichiarazione dei diritti del 1974.

Gli organi istituzionali della Repubblica sono:

La Repubblica di San Marino detiene il primato di paese con il più breve mandato del Capo di Stato: i due Capitani Reggenti infatti rimangono in carica per soli sei mesi. I Capitani entrano in carica il primo aprile e il primo ottobre di ogni anno.

La Repubblica di San Marino si è dotata di significativi strumenti di democrazia diretta, prevedendo gli istituti del referendum abrogativo, propositivo e confermativo, e dell'Arengo.

[modifica] Politica

La statua della Libertà
Per approfondire, vedi la voce Politica di San Marino.

Nel paese vige un sistema multipartitico.

Nel dopoguerra si sono alternati governi socialcomunisti (dal 1946 al 1957 e dal 1978 al 1986) e centristi, formati dal Partito Democratico Cristiano Sammarinese (PDCS) con i socialdemocratici o con i socialisti (dal 1957 al 1978 e dal 1992 al 2000). Tra il 1986 e il 1992 la maggioranza è stata formata da democristiani e comunisti.

Dopo il 2000 si è verificato un periodo di instabilità, con frequenti cambi di coalizione che hanno sempre visto presente il PDCS.

Con le elezioni politiche del giugno 2006, il governo viene formato da una coalizione di centrosinistra che comprende il Partito dei Socialisti e dei Democratici (PSD), Sinistra Unita e Alleanza Popolare dei Democratici Sammarinesi. Il nuovo Congresso di Stato si è insediato il 27 luglio 2006.

I principali temi politici sono legati ai rapporti economici e amministrativi con l'Italia, all'integrazione nell'Unione Europea, alla disciplina della cittadinanza, alle riforme istituzionali al fine di realizzare compiutamente lo stato di diritto.

Le elezioni politiche (anticipate) del novembre 2008, indette a seguito della crisi di governo, si sono svolte con la legge elettorale riformata che prevede la competizione politica tra 2 schieramenti. Ha prevalso, contro la coalizione di centro-sinistra detta Riforme e libertà, composta da Partito dei Socialisti e Democratici, Democratici di Centro e Sinistra Unita, il Patto per San marino, coalizione composta da partiti di centro-destra ma anche di centro-sinistra (AP ed il Nuovo Partito Socialista): Partito Democratico Cristiano Sammarinese, Alleanza Popolare dei Democratici Sammarinesi, Lista della Libertà (formata da Nuovo Partito Socialista e Noi Sammarinesi), Unione Sammarinese dei Moderati che compongono il nuovo governo che si è insediato il 3 dicembre 2008. Per la prima volta nella storia politica di San Marino, una donna assume la carica di Segretario di Stato per gli Affari Esteri e Politici.

[modifica] Politica estera e relazioni internazionali

La Repubblica di San Marino intrattiene relazioni ufficiali con l'Unione Europea ed è membro delle Nazioni Unite, della Banca Mondiale e altre organizzazioni internazionali, tra cui: Conferenza Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa (ICRC), Conferenza Europea delle Amministrazioni delle Poste e delle Telecomunicazioni (CEPT), Consiglio d'Europa (COE), Fondo Monetario Internazionale (FMI), Istituto Internazionale delle Scienze Amministrative (IISA), Organizzazione per l'Alimentazione e l'Agricoltura (FAO), Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL), Organizzazione Marittima Internazionale (IMO), Organizzazione Internazionale di Polizia Criminale (O.I.P.C. - Interpol), Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), Organizzazione Mondiale del Turismo (OMT), Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura (UNESCO), Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (OSCE), Unione Postale Universale (UPU), Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (UIT).

San Marino partecipa con una propria delegazione parlamentare all'Unione Interparlamentare, all'Assemblea Parlamentare del Consiglio d'Europa e all'Assemblea Parlamentare dell'OSCE

Il 13 maggio 1999 San Marino ha aderito allo Statuto di Roma della Corte Penale Internazionale. San Marino ha ricoperto dal maggio a novembre 2006 la Vice Presidenza del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa.

Dal 15 novembre 2006 all'11 maggio 2007, San Marino ha ricoperto, per la seconda volta, la Presidenza del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa.

Alla data del 12 giugno 2008 San Marino intrattiene relazioni ufficiali con 108 Stati, di queste 98 sono a livello diplomatico con 15 ambasciate e una rete consolare in quattro continenti.

[modifica] Cittadinanza sammarinese

Per approfondire, vedi la voce Cittadinanza sammarinese.

La cittadinanza sammarinese è disciplinata dalla Legge 30 novembre 2000 n.114, e dalla sua successiva modificazione con Legge 17 giugno 2004 n.84. La Legge stabilisce che sono cittadini sammarinesi per origine:

  1. i figli di padre e madre entrambi cittadini sammarinesi (ius sanguinis);
  2. i figli di cui un solo genitore è cittadino sammarinese, a condizione che entro il termine perentorio di dodici mesi dal raggiungimento della maggiore età dichiarino di voler mantenere la cittadinanza da questo trasmessa;
  3. i figli di genitore sammarinese se l'altro genitore è ignoto o apolide;
  4. gli adottati da cittadino sammarinese conformemente alle norme sull'adozione ed ai sensi dei punti precedenti;
  5. i nati nel territorio della Repubblica se entrambi i genitori sono ignoti o apolidi.
La bandiera di San Marino durante una cerimonia ufficiale

[modifica] Legge fondamentale dello Stato

Per approfondire, vedi la voce Dichiarazione dei diritti dei cittadini e dei principi fondamentali dell'ordinamento sammarinese.

La Dichiarazione dei diritti dei cittadini e dei principi fondamentali dell'ordinamento sammarinese è una Legge della Repubblica di San Marino (Legge 8 luglio 1974, n.59, modificata e integrata dalla Legge 26 febbraio 2002, n.36) che funge da testo costituzionale.

San Marino infatti non dispone di una vera e propria Costituzione; le fonti del diritto di rango costituzionale sono rappresentati dalle Antiche Consuetudini, dalle Leges Statutae Sancti Marini, gli antichi Statuti del 1600 e dalla legislazione successiva (reformationes), entro cui si inserisce la Dichiarazione dei diritti. Il quadro è completato in via sussidiaria e integrativa dalle consuetudini e dal diritto comune.

[modifica] Simboli della Repubblica

[modifica] Bandiera

La bandiera di San Marino fu adottata il 6 aprile 1862 ed è composta da due bande orizzontali di uguali dimensioni: quella superiore è bianca e quella inferiore è azzurra. Al centro della bandiera è presente lo stemma nazionale. L'azzurro simboleggia il cielo, il bianco le nevi che ricoprono il Monte Titano durante il periodo invernale. Al centro vi è posto lo stemma del Paese

[modifica] Stemma nazionale

Lo stemma della Repubblica raffigura il monte Titano con ben evidenti le tre rocche della capitale dello stato, Città di San Marino: Cesta, Guaita e Montale. Ciascuna delle tre verdi cime del monte è sormontata da una torre d'argento merlata, distinta di nero e con in cima una penna di struzzo di colore argento.

Per ornamento esteriore porta due rami divergenti di color verde: d'alloro quello posto a sinistra, di quercia quello a destra. I rami sono legati in basso da un nastro che reca la parola latina «LIBERTAS», ovvero libertà.

La corona, aggiunta con deliberazione del 6 aprile 1862, rappresenta la sovranità dello stato, che non riconosce altra sovranità al di sopra di sé. Tale significato è aumentato delle piume, da sempre un antico simbolo di libertà da vincoli.

[modifica] Economia

Per approfondire, vedi la voce Economia di San Marino.

L'economia è fondata sul turismo. Nel 2005 sono stati ospitati oltre 2 milioni di turisti.

Le altre principali attività sono l'intermediazione finanziaria, l'attività bancaria, l'industria leggera, l'emissione di francobolli e di monete da collezione e la produzione di ceramica. L'agricoltura, fonte economica basilare fino agli anni '60, produce vino e formaggi.

Sono attive imprese a controllo pubblico, nel settore delle costruzioni, dei servizi pubblici, della filatelia e numismatica, della centrale del latte.

La Repubblica, che sino al 2000 poté contare su un costante avanzo di bilancio, ha affrontato un periodo di recessione che ha reso necessari interventi volti a ridurre l'ingente debito pubblico. Da alcuni anni, il bilancio pubblico presenta un surplus.

San Marino presenta uno dei più bassi tassi di disoccupazione d'Europa.

[modifica] Risorse

San Marino deve importare tutta la sua energia dall'Italia. Dalla chiusura della cava del monte Titano non ha più risorse minerarie.

[modifica] Moneta

Per approfondire, vedi la voce Monete euro sammarinesi.

Pur non facendo parte dell'Unione Europea, San Marino adotta l'Euro come moneta ufficiale. Correntemente sono utilizzate monete nazionali italiane tuttavia viene anche coniato un limitatissimo quantitativo di monete sammarinesi, di elevato, ancorché esclusivo, interesse numismatico.

Gli Euro sammarinesi sono coniati dall'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato italiano, sulla base di accordi internazionali del 1939 e 1991. Le monete rappresentano:

  • 2€: il palazzo del governo
  • 1€: lo stemma dello Stato
  • 50 cent: le tre torri
  • 20 cent: San Marino
  • 10 cent: la basilica
  • 5 cent: la Guaita
  • 2 cent: Statua della Libertà
  • 1 cent: il Montale

In precedenza, era adottata la Lira sammarinese, ma avevano corso legale anche la Lira italiana e la Lira vaticana.

A soli fini numismatici, viene emesso anche lo Scudo sanmarinese, in oro.

[modifica] Giustizia

Per approfondire, vedi la voce Organi giudiziari della Repubblica di San Marino.

Il sistema giudiziario è di diritto comune e risente dell'influenza del diritto italiano, che si adegua anch'esso al modello della famiglia romano-germanica. I Magistrati Giudicanti, ordinari e amministrativi, vengono nominati dal Consiglio Grande e Generale.

[modifica] Trasporti

Vista di Borgo Maggiore dalla funivia sammarinese
Per approfondire, vedi la voce Trasporti a San Marino.

La viabilità di San Marino comprende una rete stradale che si sviluppa per circa 220 km e non contempla tratti autostradali. Attraverso la rete sono facilmente accessibili i porti, gli aeroporti e la rete ferroviaria italiani.

[modifica] Cultura

La cultura è una risorsa fondamentale per S.Marino.

La basilica di San Marino
Per approfondire, vedi le voci Istruzione a San Marino e Musei di San Marino.

La Repubblica dispone di un Museo di Stato che espone opere pregevoli e famose, prima fra tutte il “Polittico di San Marino” del pittore rinascimentale di scuola forlivese Francesco Menzocchi, già custodito nell'antica Pieve di San Marino. Sono inoltre esposte opere del Guercino, di Pompeo Batoni, di Elisabetta Sirani, di Stefano Galletti, di Michele Giambono, di Baccio Bandinelli, di Tiburzio Passerotti e di Bernardo Strozzi.

Tra le istituzioni scolastiche e scientifiche, quelle di più alto livello sono l'Istituto Musicale Sammarinese[6], l'Università degli Studi della Repubblica di San Marino[7] e l'Accademia Internazionale delle Scienze San Marino, quest'ultima con la caratteristica unica di adottare l'esperanto come lingua per l'insegnamento e le pubblicazioni scientifiche, oltre che un ampio uso dell'insegnamento a distanza[8].

La Scuola Superiore di Studi Storici di San Marino è stata fondata nel 1988, prima attività dell'Università di San Marino, e avviata dalla lezione inaugurale tenuta il 30 settembre 1989 da Eugenio Garin.

[modifica] Arte contemporanea

Tra le ore 19 e le 19.30 di mercoledì 2 giugno 2002 l'artista bosniaca Sejla Kameric, con il patrocinio della Polizia Civile e Gendarmeria della Repubblica di San Marino e la Polizia Municipale del Comune di San Leo, ha fatto fisicamente chiudere per mezz'ora con delle transenne il confine di stato tra Confine (curazia del castello di Chiesanuova) e l'italiana San Leo come espressione artistica dal titolo Closing the border, welcome to the ancient land of freedom, all'interno del progetto sanmarinosarajevo, per denunciare la difficile situazione che, anche dopo la fine della guerra, devono sopportare i cittadini bosniaci per poter uscire dal proprio paese. È stato il primo confine di stato chiuso da un'artista e non dalle autorità competenti.[9]

[modifica] Le tre rocche

Per approfondire, vedi la voce Torri di San Marino.

Di importante interesse storico e culturale sono le tre celebri rocche che sorgono sui punti più alti del monte Titano, simboli della Serenissima Repubblica.

Le tre rocche sul monte Titano

[modifica] Comunicazioni

Per approfondire, vedi la voce Comunicazioni a San Marino.

Nonostante le piccole dimensioni, San Marino ha una sua rete telefonica, sia fissa sia mobile (divisa tra più compagnie), e una sua radiotelevisione di Stato, SMRTV, con due canali radiofonici ed un canale televisivo, iscritta all'EBU. Nella Repubblica si stampano anche tre quotidiani e si pubblica un sito web d'informazione quotidiana.

[modifica] Sport

Per approfondire, vedi la voce Sport a San Marino.

Il Comitato Olimpico Nazionale Sammarinese aderisce al CIO e quindi partecipa ai Giochi Olimpici. I migliori risultati sono stati ottenuti nella disciplina del tiro. Inoltre, con altri piccoli Stati europei ha dato vita ai Giochi dei piccoli stati d'Europa. Partecipa ai Giochi del Mediterraneo.

San Marino organizza inoltre un campionato nazionale di calcio. Esiste una squadra che partecipa ai campionati professionistici italiani. La squadra nazionale disputa gare internazionali dal 1986. Dalla stagione sportiva 2007-2008 partecipa al campionato italiano di rugby di serie C, girone 2 una squadra di San Marino. Il calciatore sammarinese Massimo Bonini partendo dalle giovanile della Associazione Calcio Juvenes/Dogana raggiunse numerosi successi con la Juventus, tra le quali la Champions League e la Coppa Intercontinentale, e vestì 19 volte la maglia della Nazionale Sammarinese.

Per quanto riguarda i motori, tra il 1981 e il 2006 si è diputato il Gran Premio di Formula Uno di San Marino presso l'Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola, in Italia, mentre dal 2007 si è tornato a disputare il Gran Premio di San Marino del Motomondiale (per la prima volta anche nella categoria MotoGP) all'autodromo Misano World Circuit di Misano Adriatico, in Italia. Il motociclista sammarinese Manuel Poggiali ha vinto il motomondiale classe 125 cc nel 2001 e classe 250 cc nel 2003. Ciò gli è valso la Medaglia d'oro di prima classe, massima onorificenza della Repubblica. Il motociclista Alex De Angelis partecipa ininterrottamente dal 1999 al motomondiale nella diverse classi.

San Marino è stato il primo Paese al mondo ad organizzare, nell'anno 2006, una gara riconosciuta dalla FIA - Federazione Internazionale dell'Automobile, denominata Ecorally e riservata a veicoli ad energie alternative. Una competizione alla quale possono partecipare tutti coloro che possiedono un veicolo alimentato da combustibile ecologico. La particolarità della manifestazione è quella di collegare tre stati: Città del Vaticano, Italia e Repubblica di San Marino. La gara si svolge ogni anno nel mese di settembre in concomitanza con la European Mobility Week - Settimana Europea della Mobilità sostenibile.

Il San Marino Baseball Club partecipa al campionato italiano di baseball con buoni risultati militando in Italian Baseball League (ex Serie A1) ed è il campione d'Italia in carica vincendo le Italian Baseball Series. Grazie ad una speciale regola la squadra partecipa in maniera permanente alla Coppa Europa (competizioni riservata alle vincitrici dei vari campionati nazionali) in qualità di unico rappresentante del suo stato sebbene militi in un campionato straniero, la regola fu applicata anche quando la squadra, dopo la retrocessione, militò in seria A2: facendo un parallelismo col più noto calcio, se tale regola valesse in ambito UEFA al Monaco sarebbe assicurata la perpetua partecipazione alla Champions League). Nel 2006 il San Marino Baseball ha vinto tale competizione laureandosi Campione d'Europa.

[modifica] Festività

Data Nome Spiegazione
1° gennaio Capodanno Festa che celebra l'apertura del nuovo anno
6 gennaio Epifania Manifestazione della divinità di Gesù
5 febbraio Festa di Sant'Agata Liberazione dall'occupazione Alberoniana e Festa di Sant'Agata compatrona della Repubblica
variabile * Pasqua Risurrezione di Gesù;
variabile ** Lunedì dell'Angelo Lunedì di Pasqua, Pasquetta
25 marzo Anniversario dell'Arengo Anniversario dell'Arengo del 1906 e Festa delle Milizie
1° aprile Cerimonia di Insediamento Cerimonia di Investitura dei nuovi degli Eccellentissimi Capitani Reggenti
1° maggio Festa dei lavoratori Festa dei lavoratori
variabile *** Corpus Domini Solennità del Corpo e Sangue di Cristo
28 luglio Liberazione dal Fascismo Caduta del Partito Fascista Sammarinese
15 agosto Ferragosto Assunzione della B.V. Maria
3 settembre San Marino Patrono della Repubblica e Festa della Repubblica Festa di San Marino e ricorrenza della Fondazione della Repubblica nel 301 da parte di San Marino
1° ottobre Cerimonia di Insediamento Cerimonia di Investitura dei nuovi degli Eccellentissimi Capitani Reggenti
1° novembre Ognissanti Festa dedicata a tutti i santi
2 novembre Commemorazione dei defunti Commemorazione di tutti i fedeli defunti
8 dicembre Immacolata Concezione Ricordo di come la B.V. Maria sia stata preservata immune dal peccato originale
24 dicembre Vigilia di Natale Vigilia della Nascita di Gesù
25 dicembre Natale Nascita di Gesù
26 dicembre Santo Stefano Primo martire cristiano
31 dicembre vigilia di capodanno Festa che celebra la chiusura dell'anno
* Pasqua: prima domenica successiva al primo plenilunio dopo l'equinozio di primavera

** Pasquetta: lunedì successivo alla Pasqua
*** Corpus Domini: il primo giovedì dopo la solennità della santissima Trinità

[modifica] Citazioni su San Marino

« ... Benché il Vostro dominio sia piccolo nondimeno il Vostro Stato è uno dei più onorati di tutta la storia  »
« Un piccolo popolo che parla ai grandi….Quando si parla e si parlerà del piccolo popolo sammarinese si dovrà dire del grande popolo di San Marino »
(Paolo VI. Nota in merito all'impegno umanitario della Repubblica durante la Seconda Guerra Mondiale.)
« Sarete avvolti dalle fiamme ma non incendiati »
(Benito Mussolini rispondendo alla delegazione sammarinese giunta a Salò nell'agosto 1944)

[modifica] Santi patroni

I santi patroni della Repubblica di San Marino sono San Marino diacono, San Quirino e Sant'Agata.

[modifica] Note

  1. ^ Iscrizione tra i patrimoni dell'umanità
  2. ^ Scheda UNESCO
  3. ^ Dizionario enciclopedico universale, 1997
  4. ^ La suddivisione delle curazie su elezioni.sm
  5. ^ Dati sui rifugiati su educazione.sm
  6. ^ Sito dell'Istituto Musicale Sammarinese
  7. ^ Università degli Studi di San Marino
  8. ^ Accademia Internazionale delle Scienze
  9. ^ Closing the border, benvenuti nell'antica terra della libertà

[modifica] Bibliografia

  • Giosuè Carducci: La libertà perpetua di San Marino: discorso al Senato e al popolo - XXX settembre MDCCCXXXXIV, Bologna : Zanichelli, 1894.
  • Fabio Foresti: Quella nostra sancta libertà. Lingue, storia e società nella Repubblica di San Marino. Biblioteca e ricerca. Quaderni della Segretaria di Stato per la Pubblica Istruzione, Affari Sociali. Istituti Culturali e Giustizia 6. Aiep, San Marino 1998. ISBN 88-86051-66-2
  • Giovanni Spadolini: "San Marino, l'idea della repubblica", Firenze : Le Monnier, maggio 1989. ISBN 88-00-85629-2.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

[modifica] Scheda paese

[modifica] Istituzioni

[modifica] Educazione

[modifica] Meteo e clima




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