San Vito (base aeronautica)

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San Vito dei Normanni Air Station
Ubicazione
Stato Italia Italia
Città San Vito dei Normanni (BR)
Coordinate 40°38′41″N 17°50′19″E / 40.644722°N 17.838611°E40.644722; 17.838611Coordinate: 40°38′41″N 17°50′19″E / 40.644722°N 17.838611°E40.644722; 17.838611
Informazioni generali
Tipo stazione di ascolto per COMINT
Utilizzatore United States Air Force
Funzione strategica spionaggio elettronico
Termine funzione strategica 2000
Inizio costruzione 1º marzo 1961
Termine costruzione 1964
Condizione attuale sito dismesso

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Antenna Wullenweber vicino Augusta in Germania dello stesso tipo di quella installata un tempo presso il sito.

La San Vito dei Normanni Air Station è stata una base dell'aeronautica militare statunitense (United States Air Force) situata a circa 10 km nord nord ovest di Brindisi, in una posizione intermedia fra il porto di Brindisi e la città di San Vito dei Normanni.

Storia della base[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1959, l'aviazione militare degli Stati Uniti aggiudicò alla GT&E Sylvania Electronics Systems, in seguito General Dynamics Advanced Information Systems, una commessa per installare in Europa una rete di spionaggio delle comunicazioni COMINT. Il sistema, denominato AN/FLR-9, utilizzava una enorme antenna circolare di tipo Wullenweber.[1] Il primo sito di ascolto a utilizzare il sistema AN/FLR-9 fu installato nel 1962 nella base inglese di RAF Chicksands.

In previsione della seconda installazione progettata per il sito di San Vito dei Normanni, venne costituito il 7275th Air Base Group, che iniziò le sue attività nel 1960 come distaccamento alle dipendenze della base aerea di Aviano con il personale e le attrezzature di supporto forniti dal 6900th Security Wing. La base divenne autonoma il 1º marzo 1961 passando sotto la gestione dell'United States Air Force Security Service (USAFSS) e nel 1964, completate le predisposizioni, divenne pienamente operativa.

Il 1º ottobre 1979, la base venne riassegnata al USAFE, che vi insediò il 6917th Electronic Security Group unitamente ad altre unità militari, sempre di nazionalità statunitense.

Gli apparati per il radioascolto sono rimasti operativi fino all'ottobre del 1994, quando, dopo la caduta del muro di Berlino, la base venne considerata dagli Stati Uniti non più utile operativamente e disattivata, salvo una riattivazione durante la crisi dei Balcani. L'impianto gemello di Chicksands fu smantellato nel 1996.

Nel 2000, la base fu oggetto di un'interrogazione parlamentare[2], ma nello stesso anno, l'installazione venne nuovamente chiusa dai militari americani e la vistosa antenna FLR-9 smantellata. Nel 2003, la base venne restituita al governo italiano che ne donò una parte all'United Nations World Food Programme (WFP).

Un incendio nell'estate del 2006 ha distrutto parte del villaggio militare rimanente, ma nel dicembre dello stesso anno, il WFP ha iniziato l'utilizzo dell'installazione come centro di addestramento per i suoi funzionari logistici e per personale logistico di altre organizzazioni umanitarie.

Il mistero della San Vito Air Station[modifica | modifica wikitesto]

Negli ultimi anni i media italiani hanno scoperto e accertato tramite il rapporto Interception Capabilities 2000, che anche nel nostro Paese si trovava un centro di spionaggio delle comunicazioni[3]: appunto la San Vito Air Station che godeva di una posizione ottimale dal punto di vista strategico durante la guerra fredda. Notizie accreditate testimonierebbero la presenza della CIA[4].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ FLR-9 su fas.org
  2. ^ Interrogazione parlamentare sul caso San Vito Air Station
  3. ^ Echelon: ... un calcio alla privacy
  4. ^ Assai più probabile che queste "notizie accreditate" si riferissero alla NSA (Agenzia per la Sicurezza Nazionale statunitense), la cui presenza è stata pressoché accertata da un rapporto a cura della Camera dei deputati.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]