San Polo d'Enza

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San Polo d'Enza
comune
San Polo d'Enza – Stemma San Polo d'Enza – Bandiera
San Polo d'Enza – Veduta
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Emilia-Romagna – stemma Emilia-Romagna
Provincia Reggio Emilia – stemma Reggio Emilia
Sindaco Mirca Carletti (PD) dal 15/04/2008
Territorio
Coordinate 44°38′0″N 10°26′0″E / 44.63333°N 10.43333°E / 44.63333; 10.43333 (San Polo d'Enza)Coordinate: 44°38′0″N 10°26′0″E / 44.63333°N 10.43333°E / 44.63333; 10.43333 (San Polo d'Enza)
Altitudine 166 m s.l.m.
Superficie 32,58 km²
Abitanti 5 908[1] (31-08-2011)
Densità 181,34 ab./km²
Frazioni Barcaccia, Grassano, Pontenovo[2]
Comuni confinanti Bibbiano, Canossa, Montecchio Emilia, Montechiarugolo (PR), Quattro Castella, Traversetolo (PR), Vezzano sul Crostolo
Altre informazioni
Cod. postale 42020
Prefisso 0522
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 035038
Cod. catastale I123
Targa RE
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti sampolesi
Patrono san Paolo
Giorno festivo 25 gennaio
Localizzazione
San Polo d'Enza è posizionata in Italia
San Polo d'Enza
Posizione del comune di San Polo d'Enza nella provincia di Reggio Emilia
Posizione del comune di San Polo d'Enza nella provincia di Reggio Emilia
Sito istituzionale

San Polo d'Enza (Sân Pôl in dialetto reggiano) è un comune italiano di 5.908 abitanti della provincia di Reggio Emilia in Emilia-Romagna.

Il Patrono è San Paolo di Tarso, celebrato il 25 gennaio (festa della conversione del Santo).

Indice

[modifica] Geografia

Comune situato in area matildica nella pianura reggiana, sulle rive del fiume Enza e a 16 km di distanza da Reggio Emilia. Rilevante punto di raccordo tra il territorio Reggiano e quello Parmense e crocevia tra la Pianura padana e gli Appennini. Confina con i comuni di: Traversetolo, Montechiarugolo, Canossa, Bibbiano, Vezzano sul Crostolo, Quattro Castella e Montecchio Emilia. Ha tre frazioni: Barcaccia, Grassano e Pontenovo.

[modifica] Storia

L'area in cui sorge San Polo fu abitata fin dall'antichità dagli Etruschi, che fondarono l'insediamento di Servirola, posto a circa un km a nord dal centro abitato e che conobbe la massima fioritura tra il tardo VII e la prima metà del IV secolo a.C. Ad epoca etrusca gli storici fanno risalire anche l'origine del borgo, del V secolo a.C. L'antico nome di San Polo, "Plebs de Caviliano", fu citato per la prima volta in un documento dell'Imperatore del Sacro Romano Impero, Ottone II, risalente al 14 ottobre del 980. Nel 1070 passò dalle mani della Chiesa di Reggio Emilia al dominio del marchese Bonifacio III di Canossa, ai Visconti, agli Estensi e, nel 1633 ai Gherardini di Montagliari sino all'eliminazione dei diritti feudali con il regime napoleonico. Del passaggio dei Gherardini, che hanno governato per il numero maggiore di anni, le testimonianze storiche sono ampie (si deve a loro anche la costruzione della rocca nell'attuale configurazione e la torre dell'orologio). Lo stesso marchese Gian Francesco Gherardini venne chiamato per breve tempo a fare il primo cittadino della città al momento dell'unità d'Italia (il loro stemma è l'unico assente dal blasone cittadino).

L'elemento architettonico più significativo di questi tempi è rappresentato dall'antica Rocca, che ospita ora la sede del Municipio e un museo dell'ANPI, dedicato alla memoria di «Salvo d’Acquisto». Fino al 1955 il suo nome ufficiale fu "San Polo d'Enza in Caviano": l'etimologia deriva da San Polo, santo devoto a cui fu dedicata una cappella, e dal fiume Enza, appenninico affluente del Po che ne lambisce i confini.

[modifica] Onorificenze

San Polo d’Enza ha ottenuto la Stella d’Oro e il Diploma del Consiglio d’Europa per aver contribuito alla diffusione dell’idea dell’Europa Unita attraverso scambi culturali ed economici con le due città gemellate di Eisingen (Germania) e Litomysl (Repubblica Ceca).

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

La Rocca si innalza sovrastando il borgo da un ingresso medievale. E' perfettamente conservato il quattrocentesco torrione, anche chiamato Torre dell'Orologio, che rappresenta l'ingresso al castello al quale si accedeva attraverso due porte ad arco acuto, una maggiore per i carriaggi e una minore per i pedoni. Entrambe erano protette da un profondo fossato e da un ponte levatoio su cui passò l'imperatore Enrico IV, nell'ottobre del 1092 prima dello scontro con le truppe della contessa Matilde di Canossa. Fu edificata all'interno della Rocca, una cappella dedicata a S. Paolo, che diede poi il nome al "Castrum Sancti Pauli". E dinnanzi ad essa sorge la chiesa parrocchiale del Castello, all'interno della quale si può ammirare un bel dipinto cinquecentesco opera di Niccolò dell'Abate e raffigurante l'Adorazione dei Magi. Nella sala degli affreschi del castello, è conservato l’antico gonfalone del comune, simbolo della municipalità sampolese fin dall’Ottocento, che riporta l’immagine del Santo, del paese ai piedi delle colline e gli stemmi delle famiglie che hanno governato San Polo. Numerosi sono i monumenti che ricordano la resistenza partigiana: in particolar modo, il monumento ai Caduti in via XXIV Maggio e l'opera di Graziano Pompili: Il Gigante Abbattuto, inaugurata nel 40º anniversario della Liberazione, a memoria della liberazione dal nazifascismo di San Polo, avvenuta il 10 aprile 1945.

Dentro le mura del paese si svolgono un'annuale rievocazione storica, "Dopo Matilde", e un fiorente mercato settimanale dove vengono venduti prodotti artigianali ed alimentari tipici: il Parmigiano-Reggiano, il lambrusco, l’erbazzone e il salame felino.

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Infrastrutture e trasporti

[modifica] Ferrovie

San Polo d'Enza è dotata di una stazione lungo la ferrovia Reggio Emilia-Ciano d'Enza. La stazione di Reggio Emilia è la fermata ferroviaria più vicina sulla linea Milano-Bologna.

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Mirca Carletti (PD) dal 15/04/2008 (1º mandato)

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Comune di San Polo d'Enza - Statuto.

[modifica] Altri progetti

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