San Pancrazio (Italia)

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San Pancrazio
comune
San Pancrazio/St.Pankraz
San Pancrazio – Stemma
San Pancrazio – Veduta
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Trentino-Alto Adige – stemma Trentino-Alto Adige
Provincia Bolzano – stemma Bolzano
Sindaco Thomas Holzner (SVP) dal 16/05/2010
Territorio
Coordinate 46°35′0″N 11°5′0″E / 46.58333°N 11.08333°E / 46.58333; 11.08333 (San Pancrazio)Coordinate: 46°35′0″N 11°5′0″E / 46.58333°N 11.08333°E / 46.58333; 11.08333 (San Pancrazio)
Altitudine 735 m s.l.m.
Superficie 62,98 km²
Abitanti 1 588[1] (31-12-2010)
Densità 25,21 ab./km²
Frazioni St. Helena/S. Elena, Guggenberg, Gegend, Nörderberg, Buchen, Maraunberg/Monte Marano, Zu Wasser/Acqua, Bad Lad, Mitterbad/Bagno di Mezzo, Alt-Breit
Comuni confinanti Castelfondo (TN), Lana, Lauregno, Naturno, Senale-San Felice, Tesimo, Ultimo
Altre informazioni
Cod. postale 39010
Prefisso 0473
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 021084
Cod. catastale I065
Targa BZ
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona F, 3 550 GG[2]
Nome abitanti di san pancrazio / st. pankrazer
Patrono san Pancrazio
Localizzazione
San Pancrazio è posizionata in Italia
San Pancrazio
Il territorio comunale
Il territorio comunale
Sito istituzionale

San Pancrazio (St. Pankraz in tedesco[3]) è un comune di 1.589 abitanti della Provincia Autonoma di Bolzano, situato nella Val d'Ultimo a 735 m s.l.m. È la prima località che si incontra imboccando la valle da Merano.

Indice

[modifica] Geografia fisica

San Pancrazio si trova circa 11 km a sud-ovest di Merano nella Val d'Ultimo. La valle corre da Lana in direzione sud-ovest e viene percorsa dal torrente Valsura (Falschauerbach). Il rio della Chiesa (Kirchbach), che arriva da ovest, sfocia nel Valsura proprio a San Pancrazio.

A nord-ovest del paese si trova la cima Guardia Alta (Hochwart), che raggiunge i 2.608 metri e a sud la cima di Monte Luco (Laugenspitze) che raggiunge i 2.434 metri.

[modifica] Storia

Notevoli sono i tanti masi antichi della zona, quasi tutti con radice medievale. Fra essi spicca il Beckenchristlhof, oggetto di uno studio archeologico.[4]

[modifica] Toponimo

Il toponimo è attestato come ecclesia S. Pancracii in Ultun nel 1098, come S. Pangraz nel 1440 e come S. Pankraz nel 1470 e deriva dal nome del santo patrono del paese.[5][6]

[modifica] Stemma

Lo stemma raffigura una torre merlata, con tetto a padiglione, circondata da un muro, sopra un monte verde con due abeti su ciascun lato. La torre rappresenta il castel d'Ultimo (Eschenloch) costrito nel XII secolo dai Conti Ulten. Lo stemma è stato adottato nel 1968.[7]

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

  • Le rovine del Castel d'Ultimo-Eschenloch con la torre isolata in cima ad un colle[8]
  • La chiesa parrocchiale col campanile alto 56 metri
  • La cappella di San Sebastiano accanto alla chiesa parrocchiale
  • La cappella di Sant'Elena, che venne menzionata per la prima volta nel 1338 e si trova ben visibile da lontano su un rilievo a 1.550 metri di altezza
  • La casa della roccia (Häusl am Stein): questa costruzione si è salvata dall'alluvione del 1882, perché costruita su un blocco di pietra.

[modifica] Società

[modifica] Ripartizione linguistica

San Pancrazio è il comune con la più elevata percentuale di abitanti di madrelingua tedesca dell'intero Alto Adige, il 99,81% (censimento 2001):

% Ripartizione linguistica (gruppi principali)
Fonte: Astat informazioni N.17 - 08/2002
{{{bs}}}% madrelingua bosniaca
99,81% madrelingua tedesca
{{{en}}}% madrelingua inglese
{{{es}}}% madrelingua spagnola
{{{fr}}}% madrelingua francese
{{{hr}}}% madrelingua croata
{{{hu}}}% madrelingua ungherese
0,13% madrelingua italiana
0,06% madrelingua ladina
{{{mk}}}% madrelingua macedone
{{{pt}}}% madrelingua portoghese
{{{rm}}}% madrelingua romancia
{{{ro}}}% madrelingua rumena
{{{sh}}}% madrelingua serbo-croata
{{{sl}}}% madrelingua slovena
{{{sq}}}% madrelingua albanese
{{{sr}}}% madrelingua serba
{{{tr}}}% madrelingua turca

Praticamente 1.582 persone si sono dichiarate di madrelingua tedesca, 2 italiane e 1 ladina. Anche il paese di Rodengo ha lo stesso numero di italofoni ma su una popolazione quantitativamente inferiore la percentuale risulta più alta. In pratica è il comune con meno italofoni d'Italia.

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Infrastrutture e trasporti

Da San Pancrazio si raggiunge attraverso la strada provinciale 9 in direzione nord-est prima Lana, quindi Merano Sud, dove si trova lo svincolo della Superstrada 38 Merano-Bolzano (MeBo). In direzione sud si può andare lungo la Val d'Ultimo con la strada provinciale 86.

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Thomas Holzner (SVP) dal 16/05/2010

[modifica] Amministrazioni precedenti

Periodo Primo Cittadino Partito Carica Note
2005 2010 Hermann Tumpfer SVP Sindaco
2010 in carica Thomas Holzner SVP Sindaco



[modifica] Galleria fotografica

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 in efficienzaenergetica.acs.enea.it. URL consultato il 27 settembre 2009.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani , Milano, GARZANTI, 1996, p. 587.
  4. ^ Walter Hauser, Martin Bitschnau, Der Beckenchristlhof in St. Pankraz - zur Baugeschichte eines unbekannten Niederadelssitzes im Ultental, in «Der Schlern», 59, 1985, pp. 291-295.
  5. ^ AA.VV., Nomi d'Italia. Novara, Istituto Geografico De Agostini, 2004.
  6. ^ Egon Kühebacher, Die Ortsnamen Südtirols und ihre Geschichte, vol. 1, Bolzano, Athesia, 1995, p. 398s. ISBN 88-7014-634-0
  7. ^ (EN)Heraldry of the World: San Pancrazio
  8. ^ Cfr. Albert Schinzel, Die Burg Eschenlohe im Ultental, in "Südtirol in Wort und Bild", 50-51, 2006-2007, pp. 20-25.

[modifica] Bibliografia

  • (DE) Walter Hauser, Martin Bitschnau, Der Beckenchristlhof in St. Pankraz - zur Baugeschichte eines unbekannten Niederadelssitzes im Ultental, in «Der Schlern», 59, 1985, pp. 291–295.
  • (DE) Alpenverein Südtirol (ed.), 50 Jahre AVS St. Pankraz, Ulten, Innerulten - Vereinsgeschichte 1958-2008, S. Pancrazio, AVS, 2008.
  • (DE) Klaus Fischer et al. (a cura di), St. Pankraz - Mosaiksteine einer Berggemeinde, Bolzano, Raetia, 2010. ISBN 978-88-7283-385-8

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