San Nicola l'Arena
| San Nicola l'Arena frazione |
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| Dati amministrativi | |||||
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| Abitanti | |||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 90019 | ||||
| Prefisso | 091 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Patrono | san Nicola di Bari | ||||
| Localizzazione | |||||
San Nicola l’Arena (secondo l’antica denominazione San Nicolò l’Arena Tonnara) è una frazione di Trabia, piccolo comune in provincia di Palermo in Sicilia.
San Nicola è un piccolo paesino che vive principalmente di pesca e di agricoltura, è anche un centro balneare e dista dal capoluogo siciliano circa 32 chilometri.
L’agglomerato di case si sviluppa attorno all’asse viario portante che risponde al nome di corso Umberto Primo, e che non è altro che la prosecuzione all’interno della bella borgata marinara della Strada Statale 113.
Indice |
[modifica] Turismo
Chi passa da San Nicola o chi approda dal mare può visitare il castello, il porticciolo turistico, il lungomare e la chiesa madre dedicata a San Nicola di Bari. Di notevole interesse naturalistico è anche la Riserva Naturale Orientata di "Pizzo Cane, Pizzo Trigna e Grotta Mazzamuto".
È un centro balneare con spiagge e baie fornite di ogni confort o ad accesso libero.
D’estate nella scuola elementare del paese situata in via Sunseri, viene approntata la Guardia medica turistica. Altri servizi ed esercizi presenti nella borgata marinara sono la farmacia, due supermercati e un distributore di carburante, due ristoranti e due pizzerie, bar e altri negozi di alimentari e di pesce freschissimo. Di solito le attività commerciali sono aperti anche la domenica mattina.
[modifica] Il castello e la "Tonnara di corsa"
Ancora oggi sono visitabili le tre torri, una torre di guardia di notevoli dimensioni e due più piccole situate sul lato maggiore. Nato come piccolo borgo peschereccio si sviluppa intorno alla torre maggiore del castello di San Nicola di proprietà dei principi Vanni Calvello di san Vincenzo(famiglia)], essa infatti fu eretta per allertare gli abitanti del luogo dalle incursioni dei Turchi.Dal 1975 il castello diventa il vero ufficio del mafioso Francesco Di Carlo (arrestato nel 1985 e poi pentito)[Enrico Bellavia,Un uomo d'onore, MI:Bur-Rizzoli 2010, 185].
Punto di riferimento per il turismo nautico è la sua "Tonnara di corsa", probabilmente la tonnara siciliana con la più antica concessione regia, risalente al 1367, rimasta in attività fino al 1935, tutto il sistema giace su un basamento naturale che venne successivamente fortificato.
[modifica] il porticciolo turistico
Negli ultimi anni l’amministrazione ha cercato di potenziare con alcuni servizi la naturale vocazione turistica del borgo marinaro che con il suo attrezzato porticciolo turistico è meta di molti diportisti a vela e a motore che navigano nel Mediterraneo. Un porto che non ha nulla da invidiare,per strutture e servizi, ad altri situati in Italia.
Il porticciolo di S. Nicola L'Arena è protetto da due lunghi moli orientati mediamente per nord-est: nella parte interna del molo di sopraflutto si dipartono due moletti in direzione sud-est. Su entrambi i moli foranei sono disposti numerosi pontili galleggianti in concessione a privati.
Oggi San Nicola L’Arena è dotata di una marina protetta ed attrezzata per ogni esigenza della nautica, dove poter noleggiare gommoni e barche, oppure ormeggiare la propria imbarcazione.
[modifica] Riserva Naturale Orientata di "Pizzo Cane, Pizzo Trigna e Grotta Mazzamuto"
| « Un territorio incantevole con la sua aspra orografia, la flora e la fauna tipica del Mediterraneo, l'interessante traccia archeologica che racconta dell'antica presenza umana nell'area, i segni di antropizzazione che si fondono con l'ambiente circostante: un vero tesoro a cielo aperto, frutto di un irripetibile e felice binomio di natura e cultura... » | |
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(a cura di Claudia Nuccio e Alfonso Lo Cascio, pubblicazione edita dalla Regione Siciliana)
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Proprio dentro la riserva si trova l’eremo di San Felice. Oggi l’eremo può ben considerarsi la “porta principale” della riserva naturale di Pizzo Cane, e assieme alla “Casina” sul monte S.Onofrio, sono le costruzioni più antiche dell’area protetta. Dall’eremo possono avere origine numerose attività escursionistiche attraverso località e posti suggestivi che in tutte le stagioni si possono godere nella loro naturale bellezza.
A poche ore di marcia si può raggiungere la “Grotta dei birilli” ed effettuarvi una non difficile esplorazione. La presenza di molte sorgenti d’acqua rende possibile rinfrescarsi nelle soste durante il percorso.
Studi di carattere archeologico sono stati effettuati da autorevoli ricercatori, nonché da “Sicilia antica”, che hanno evidenziato la remota presenza dell’uomo nel territorio della riserva e specificatamente nei pressi dell’eremo.
Poco distante dall’eremo si erge “Pizzo Sannita” dove sorge un antico insediamento urbano, più volte saccheggiato da vandali e mai seriamente studiato e valorizzato.
Nei pressi dell’eremo è stato trovato un antico fossile di albero pietrificato a testimonianza della vasta presenza di alberi da bosco in epoca remota.
La flora e la fauna della riserva sono state oggetto di appositi studi effettuati da esperti nel settore. In questa sede è sufficiente citare la presenza dell’agrifoglio e di alcune piante endemiche oltre che dell’aquila reale, del capovaccaio, delle poiane, dei falchi, del gatto selvatico, della martora, delle istrici etc.
[modifica] Voci correlate
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