San Maurizio d'Opaglio

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San Maurizio d'Opaglio
comune
San Maurizio d'Opaglio – Stemma
San Maurizio d'Opaglio – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Provincia di Novara-Stemma.png Novara
Amministrazione
Sindaco Diego Bertona (Lista civica) dall'08/06/2009, riconfermato 26/05/2014
Territorio
Coordinate 45°46′00″N 8°23′00″E / 45.766667°N 8.383333°E45.766667; 8.383333 (San Maurizio d'Opaglio)Coordinate: 45°46′00″N 8°23′00″E / 45.766667°N 8.383333°E45.766667; 8.383333 (San Maurizio d'Opaglio)
Altitudine 373 m s.l.m.
Superficie 8 km²
Abitanti 3 199[1] (31-12-2010)
Densità 399,88 ab./km²
Frazioni Alpiolo, Bacchiore, Baritto, Briallo, Lagna, Niverate, Opagliolo, Pianelli, Raveglia, Sazza
Comuni confinanti Gozzano, Madonna del Sasso (VB), Orta San Giulio, Pella, Pogno
Altre informazioni
Cod. postale 28017
Prefisso 0322
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 003133
Cod. catastale I025
Targa NO
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti sammauriziesi
Patrono san Maurizio martire
Giorno festivo terza domenica di settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
San Maurizio d'Opaglio
Sito istituzionale

San Maurizio d'Opaglio (San Mauritsi in piemontese, San Maurizi in lombardo) è un comune italiano di 3.181 abitanti della provincia di Novara, in Piemonte, noto soprattutto per essere il cuore del distretto industriale del rubinetto, con numerose e storiche aziende del settore.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il comune di San Maurizio d'Opaglio nasce con la costituzione della parrocchia nel 1568, dall'unione degli antichi villaggi di Briallo (Riallo), Lagna (Alagna) e Opaglio (Opallium o Upai). La parrocchiale di San Maurizio fu consacrata nel 1590 su un preesistente oratorio. La devozione a San Maurizio è infatti già attestata nella prima metà del XVI secolo dalla trascrizione di un estimo del 1537, conservato nell'archivio Comunale, che cita una chiesa dedicata a San Maurizio nella località di Briallo.

Il paese era difeso da un castello, che compare nell'elenco, fornito dall'Azario, dei castelli distrutti nel 1311 dai ghibellini novaresi.

L'avvio dell'estrazione industriale delle cave di granito bianco ad Alzo di Pella alla metà del XIX secolo porta un gran numero di sammauriziesi a lavorare in cava come scalpellini (in dialetto picasàss). L'attività estrattiva cresce fino alla prima guerra mondiale, per poi iniziare un lento declino, accelerato dopo il 1945.

Verso il 1920 si insedia in paese la prima rubinetteria, presto seguita da altri laboratori. Nel secondo dopoguerra l'industria del rubinetto incontra una fase di forte crescita che porta il paese ad essere la capitale italiana del rubinetto per il numero di imprese operanti nel settore della rubinetteria e del valvolame.

Dal 1928 al 1946 i comuni di San Maurizio d'Opaglio, Pogno e Pella vennero unificati nel comune di Castelli Cusiani.

Cultura[modifica | modifica sorgente]

  • Museo del rubinetto e della sua tecnologia. Nel 1995, con la mostra l'Uomo e l'Acqua fu costituito il primo nucleo del museo, la cui sede definitiva è attualmente in fase di ristrutturazione. Il museo è stato nel 1997 uno dei soci fondatori dell'Ecomuseo del Lago d'Orta e Mottarone.
  • Teatro degli scalpellini.

Frazioni[modifica | modifica sorgente]

  • Alpiolo. La frazione appartiene alla parrocchia dell'isola di San Giulio. Vi si trova una chiesetta seicentesca dedicata a san Carlo.
  • Bacchiore
  • Baritto
  • Briallo. È, con Opaglio e Lagna, uno dei tre nuclei abitativi originari del paese. Nella piccola frazione si trovano diverse case tardomedievali che ne testimoniano l'antichità, benché manchino documenti storici per i periodi più antichi.
  • Lagna. È l'abitato che compare nel più antico documento storico, un atto notarile (sulla cui reale esistenza sono stati sollevati dubbi) con cui Richelda di nazione longobarda ("ex genere Langobardorum"), avrebbe donato dei beni alla chiesa di San Giulio dell'isola di San Giulio. Il documento sarebbe stato rogato in Lagna nell'anno 800. Un secondo documento (questa volta di sicura attestazione), risulta redatto in "loco Alagna, iusta lacum Sancti Iulii" il 10 giugno 1001. Nel piccolo borgo si trova un mulino ad acqua dal caratteristico comignolo, attualmente trasformato in abitazione privata.
  • Niverate
  • Opagliolo. Opaglio è citato a partire dal 1157, quando Avundus de Upalio testimonia su fatti precedenti il 1122.
  • Pascolo. La frazione fino al 1928 era inserita nel territorio del comune di Isola San Giulio. Tuttora è parte della parrocchia dell'isola di San Giulio.
  • Pianelli
  • Raveglia
  • Sazza

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[2]

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Il municipio
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2004 2009 Franco Neve lista civica Sindaco
2009 in carica Diego Bertona lista civica Sindaco

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica sorgente]

San Maurizio d'Opaglio fa parte della Comunità montana Due Laghi, Cusio Mottarone e Val Strona.

Aderisce all'Ecomuseo del lago d'Orta e Mottarone.

Sport[modifica | modifica sorgente]

Calcio[modifica | modifica sorgente]

La principale squadra di calcio della città è l'A.S.D. Virtus Cusio che milita nel girone A di Prima Categoria.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • AA. VV., San Maurizio d'Opaglio: dall'erica all'ottone, San Maurizio d'Opaglio, 1997
  • AA. VV., Percorsi, Storia e documenti artistici del novarese. Il territorio dei "Castelli Cusiani" Pella, Pogno, San Maurizio d'Opaglio, volume 24

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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