San Lorenzo (zona di Roma)
San Lorenzo è il nome della zona urbanistica 3b del III Municipio di Roma Capitale. Si estende sul quartiere Q.VI Tiburtino.
Popolazione: 9.660[1] abitanti.
È situata fra le Mura Aureliane, all'altezza di Porta Tiburtina, e il cimitero del Verano, attraversata dal tratto iniziale di via Tiburtina. Prende il nome dalla vicina basilica di San Lorenzo fuori le mura.
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[modifica] Storia
La nascita della zona risale al periodo tra il 1884 e il 1888, prima della sua edificazione oltre le Mura Aureliane si estendeva un paesaggio sostanzialmente agricolo.
La finalità della sua costruzione fu la realizzazione di alloggi per gli operai che arrivarono a Roma alla fine del secolo XIX per supportare lo sviluppo urbanistico della città a cavallo tra i due secoli. Primi abitanti sono infatti ferrovieri, operai ed artigiani. Da qui la natura popolare del quartiere, che si rispecchia nelle particolari tipologie abitative. La zona, complice la mancanza di servizi e di infrastrutture, finì subito preda del degrado, come ricorda la scrittrice Sibilla Aleramo che la visitò a fine secolo e fu costretta a fuggirne.
Nel 1909 entra nel piano regolatore del comune di Roma. Benché non vi fosse la volontà, il quartiere assunse subito i connotati di una zona popolare. Fu l'unico quartiere in cui si tentò di fermare la Marcia su Roma, tanto che da lì nacque la fama di "Quartiere rosso" assieme ad altri quartieri storici della Capitale, come Testaccio.
San Lorenzo pagò tuttavia cara la sua opposizione poiché fu attaccato duramente da una spedizione punitiva guidata da Italo Balbo (fra gli abitanti si registrarono 13 morti)[2].
Il 19 luglio del 1943, in piena seconda guerra mondiale, fu il quartiere più colpito dal primo bombardamento degli alleati su Roma, con l'obiettivo di attaccare lo scalo merci ancora oggi attivo, insieme al quartiere Tiburtino, al Prenestino, al Casilino, al Labicano e al Tuscolano. Le 4.000 bombe (circa 1.060 tonnellate) sganciate sulla città, provocarono circa 3.000 morti ed 11.000 feriti. Il bombardamento ha ispirato la canzone San Lorenzo di Francesco de Gregori. In realtà il bombardamento, oltre a San Lorenzo, aveva colpito nei mesi precedenti e successivamente diverse zone ad est della città (fra queste, la più borghese zona di via dei Villini, e l'area intorno Piazza Bologna), [3], promuovendo ogni anno l’instaurazione, nell'anniversario del 19 luglio, di una pubblica cerimonia che ancora oggi sopravvive.
Negli anni del dopoguerra San Lorenzo continua ad essere un quartiere popolare e dominato dalla piccola delinquenza. Tra i personaggi dell'epoca va annoverato Giovanni Fontana detto "Nino", considerato tra gli ambienti della malavita romana, ma non solo, "Er Più" di San Lorenzo.
San Lorenzo svolge un ruolo fondamentale negli anni delle contestazioni studentesche in quanto è sede di Lotta Continua ed epicentro delle attività della sinistra extraparlamentare.
Oggi San Lorenzo è un quartiere frequentato dagli studenti della vicina Università degli Studi di Roma "La Sapienza", animato da numerosi pub, ristoranti, birrerie e associazioni culturali, perdendo via via la fisionomia schiettamente popolare che aveva assunto dal suo sorgere al dopoguerra. Ma più che altro è un quartiere che ospita tra i suoi abitanti artisti, artigiani, scrittori e intellettuali, nonché noti esponenti del mondo cinematografico.
Il 19 luglio del 2003, nel Parco dei Caduti del 19 luglio 1943, è stato inaugurato un monumento commemorativo per i caduti del bombardamento. L'opera riporta i nominativi delle 1.674 vittime (accertate) di San Lorenzo.
[modifica] Personalità legate a San Lorenzo
- Francesco De Gregori, cantautore, nel brano musicale San Lorenzo, inserito in Titanic (1982), racconta del tragico bombardamento del 19 luglio 1943.
- Maria Montessori, educatrice, nel 1907 apre la prima Casa dei Bambini.
- Pier Paolo Pasolini e Alberto Moravia frequentavano abitualmente il ristorante "Pommidoro", storico locale sito ancora oggi in Piazza dei Sanniti[4].
[modifica] Luoghi storici
- Basilica di San Lorenzo fuori le mura, in piazzale del Verano - Chiesa del IV secolo e Basilica Patriarcale. La parrocchia è stata eretta il 4 luglio 1709 con il decreto del Cardinale Vicario Gaspare di Carpegna "De cuiuslibet statuta". Deriva dall'integrazione di due chiese di epoche diverse e dalla successiva imponente ristrutturazione voluta da Papa Onorio III nel XIII secolo. La primitiva basilica è stata eretta nel IV secolo dall'imperatore Costantino sulla tomba del martire Lorenzo, vittima della persecuzione di Valeriano nel 258. Ospita inoltre le spoglie di santo Stefano, primo martire cristiano.
- Porta Tiburtina, in origine monumentale arco costruito dall'imperatore Augusto nel 5 a.C. per permettere il passaggio al di sopra della strada dei tre acquedotti dell'Aqua Marcia, Aqua Tepula e Aqua Iulia provenienti dalla Porta Praenestina (Porta Maggiore). L'arco, inserito nelle mura fatte costruire dall'imperatore Aureliano a partire dal 271 a.C., è in travertino, ha pilastri tuscanici e chiavi di volta ornate da bucrani (motivi ornamentali a forma di teschio di bue).
- Sepolcro romano di Largo Talamo, piccolo mausoleo risalente al I secolo d.C., è rivestito esternamente in travertino e con una cella rotonda all'interno. Testimonianza della presenza nell'area di monumenti funebri, di cui l'esempio più significativo è il vicino sepolcro del fornaio Eurisace a Porta Maggiore.
- Villa Gentili-Dominici, costruzione settecentesca incastonata tra le mura Aureliane e gli archi dei tre acquedotti, ha inglobato anche il camminamento sulle mura trasformandolo in un giardino pensile. Costruita nella proprietà acquisita dal marchese Filippo Gentili tra il 1739 e il 1741 e costituita inizialmente da un orto, sarà ampliata e resa molto più estesa di quella attuale. Alla morte del marchese e del fratello cardinale Antonio Saverio Gentili la proprietà passò alla nipote la marchesa Margherita Sparapani Gentili Boccapadule. Nel 1885 infatti viene in gran parte ceduta all'esercito che tuttora la occupa.[5][6]
- Pastificio Cerere, birreria Wuhrer e vetreria Sciarra, costituiscono delle importanti testimonianze dell'architettura industriale di inizio Novecento. Il primo è divenuto un centro di arte contemporanea, la seconda è stata demolita per lasciare il posto alla facoltà di Psicologia dell'Università La Sapienza e i locali della terza, ristrutturati, sono stati dati in cessione anch'essi alla prima università romana soprattutto per la facoltà di Scienze Umanistiche.
- Chiesa di Santa Maria Immacolata, ultimata nel 1909, in forme neo romaniche di stile lombardo, con facciate in cortina di mattoni e archetti pensili come decorazione esterna. Il suo campanile viene realizzato più tardi (1929) dall'architetto Carlo Strocchi ad imitazione del campanile di San Marco a Venezia. In onore della Vergine Maria nella ricorrenza dell'Immacolata Concezione ogni anno, l'8 dicembre, si svolge una festa molto sentita dagli abitanti storici del quartiere.
- Villa Mercede, residuo di una più grande proprietà della Banca Tiberina, poi della Banca d'Italia e infine venduta a diversi proprietari all'inizio del Novecento. Nel 1913 al suo interno viene edificato un grande edificio denominato "La Villetta" che, assieme a buona parte del parco, più tardi sarà ceduto all'Istituto delle Suore Ausiliatrici ed è ancora oggi sede del convento. Nel 1979 le suore hanno diviso la proprietà e venduto la parte su via Tiburtina al Banco di Santo Spirito, stipulando una convenzione con il Comune per l'apertura pubblica dell'area. Subito dopo l'apertura, gli abitanti del quartiere hanno depredato l'area di buona parte delle essenze verdi. Oggi la villa è protetta da un'associazione di volontariato chiamata Park Rangers.
- Cimitero del Verano e la zona di Via dei Volsci, dove si concentra il relativo centro di lavorazione dei marmi e delle lapidi. Da menzionare due tipi di marmo di unica realizzazione a San Lorenzo: il torrone così denominato per la somiglianza con il dolce omonimo e il gufetto o tufetto più morbido e di colore tendente al bruno.
- Città Universitaria della "Sapienza", costruita a partire dal 1933 per ordine di Mussolini con l'importante contributo dell'architetto Marcello Piacentini in un'area di circa 20 ettari. Costituisce uno spazio separato rispetto al resto della città e del quartiere.
- Istituto Superiore Statale "Niccolò Machiavelli" (edificio del primo '900, ospita il Liceo Classico, già Gaio Lucilio), in via dei Sabelli.
[modifica] Il quartiere e l'università
San Lorenzo è a tutti gli effetti considerato il quartiere universitario di Roma. Infatti, adiacente al suo territorio si trova l'Università degli Studi di Roma "La Sapienza" che, con i suoi 148.000 iscritti[7], è l'ateneo più grande d'Europa. Il massiccio afflusso di studenti ha portato ad un rilevante incremento della vita notturna nella zona con la conseguente apertura di ristoranti, pizzerie, pub e club. Luogo di incontro principale è piazza dell'Immacolata, che ogni notte viene invasa da centinaia di ragazzi.
[modifica] Notizie
- San Lorenzo e il Santo Graal: il 19 giugno 2007 le più importanti agenzie di stampa italiane riportano la notizia della possibilità che il Santo Graal si trovi a Roma, proprio nella basilica di San Lorenzo Fuori Le Mura. A sostenere questa ipotesi è l'archeologo Alfredo Barbagallo. Dopo due anni di ricerche lo studioso ritiene infatti che vari elementi dimostrerebbero chiaramente la presenza di un manufatto con le caratteristiche del tutto simili a quelle dalla bimillenaria reliquia[8].
[modifica] Note
- ^ Roma Capitale - Dipartimento risorse tecnologiche - servizi delegati - statistica. Iscritti in anagrafe al 31-12-2010.
- ^ Franco Spicciariello, "IL «PRIMATO» DI UN FASCISTA CRITICO"
- ^ questo è un'invenzione
- ^ Pasolini.net - Pasolini e Roma
- ^ scheda online
- ^ scheda online
- ^ Elaborazione Satis 5/11/07
- ^ http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2007/06/20/il-santo-graal-esiste-in-una-chiesa.html
[modifica] Bibliografia
- Marcello Pazzaglini, San Lorenzo 1881-1981, Roma, 1986.
- Cesare De Simone, Venti angeli sopra Roma. I bombardamenti aerei sulla città eterna (il 19 luglio e il 13 agosto 1943), Milano, Mursia, 1993. ISBN 978-88-425-1450-3
- Marcello Pazzaglini, Il quartiere San Lorenzo a Roma: storia e recupero, Roma, Gestedil, 1994.
- Lidia Piccioni, San Lorenzo. Un quartiere romano durante il fascismo, Roma, Storia e Letteratura, 2002. ISBN 978-88-8498-027-4
[modifica] Voci correlate
- Università, zona urbanistica 3x.
- Verano, zona urbanistica 3y.
[modifica] Collegamenti esterni
Coordinate: 41°53′50″N 12°30′57″E / 41.897102°N 12.515745°E
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