San Lorenzo (Italia)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da San Lorenzo (RC))
Vai a: navigazione, cerca
San Lorenzo
comune
San Lorenzo – Stemma
Veduta di San Lorenzo
Veduta di San Lorenzo
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Calabria – stemma Calabria
Provincia Reggio Calabria – stemma Reggio Calabria
Sindaco Pasquale Sapone (lista civica) dal 05/04/2005
Territorio
Coordinate 38°1′0″N 15°50′0″E / 38.01667°N 15.83333°E / 38.01667; 15.83333 (San Lorenzo)Coordinate: 38°1′0″N 15°50′0″E / 38.01667°N 15.83333°E / 38.01667; 15.83333 (San Lorenzo)
Altitudine 787 m s.l.m.
Superficie 64 km²
Abitanti 2 853[1] (30-04-2011)
Densità 44,58 ab./km²
Frazioni Chorio, Lanzina, Marina di San Lorenzo, San Fantino, San Pantaleone, Santa Maria
Comuni confinanti Bagaladi, Condofuri, Melito di Porto Salvo, Montebello Ionico, Roccaforte del Greco
Altre informazioni
Cod. postale 89069
Prefisso 0965
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 080073
Cod. catastale H959
Targa RC
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Nome abitanti laurentini
Patrono san Lorenzo
Giorno festivo 10 agosto
Localizzazione
San Lorenzo è posizionata in Italia
San Lorenzo
Posizione del comune di San Lorenzo all'interno della provincia di Reggio Calabria
Posizione del comune di San Lorenzo all'interno della provincia di Reggio Calabria
Sito istituzionale

San Lorenzo è un comune italiano di 2.853 abitanti della provincia di Reggio Calabria, in Calabria.

Indice

[modifica] Storia

San Lorenzo ha un grande passato. Sede di pretura fino alla prima metà del '900, il paese è oggi quasi disabitato ma ha rivestito nei secoli un'importanza rilevante nel comprensorio. Era il centro più importante tra Reggio Calabria e Locri[senza fonte].

San Lorenzo ha avuto un ruolo decisivo per lo sbarco di Garibaldi a Melito Porto Salvo. Alberto Mario, uno dei 250 garibaldini che, sbarcati a Scilla, dopo il fallito tentativo di conquistare il vicino forte di Altafiumara, sono stati inseguiti dai borbonici per l'Aspromonte, era uno dei cronisti dell'impresa dei Mille. Egli ha scritto le sue memorie nel libro La Camicia Rossa, edito prima in edizione inglese nel 1865 e successivamente in italiano nel 1870. In questa opera, con dovizia di particolari, egli descrive come il popolo di San Lorenzo, con eroica determinazione, abbia accolto i fuggiaschi garibaldini, braccati sull'Aspromonte, disperati e affamati.

Riporta Alberto Mario: «Il momento era grave. Il nemico dieci volte più poderoso, c'inseguiva come un limiero. Qualche giorno ancora ed avrebbeci presi o gettati in mare. Capitò il signor Rossi, Sindaco di San Lorenzo, e ci ha invitati colassù, in quell'eccelso apice, per la vita e per la morte».

Era il 18 agosto del 1860. Il generale Garibaldi doveva ancora sbarcare a Melito. E l'Intendente di Reggio aveva immediatamente scritto al Ministero degli Interni di Napoli che «il Giudice di Melito mi avvisa che nel Comune di San Lorenzo si è veduta una banda di circa dugento armati ed io subito ho dato preghiera al Comandante delle Armi che spedisse colà un distaccamento di truppa».

Garibaldi, da Giardini di Taormina, ove era in attesa con i piroscafi Torino e Franklin, aveva avuto segnalazione che quella zona aspromontana era presidiata dai garibaldini e dal popolo di San Lorenzo e decise di sbarcare nella notte tra il 18 e 19 agosto nell'antistante spiaggia di Melito. Appena sbarcato, Garibaldi inviò verso San Lorenzo un corriere al galoppo, recante al maggiore comandante il seguente biglietto: "Sbarcai a Melito. Venite. G.GARIBALDI".

Bruno Rossi ed i laurentini insieme ai garibaldini raggiunsero Garibaldi e si avviarono con lui alla conquista di Reggio. Il popolo di Melito si era defilato, non aveva dato alcun appoggio a Garibaldi, forse per paura che venisse rigettato a mare nel qual caso gli abitanti sarebbero restati inermi alla mercé della repressione borbonica. Dice il giudice di Melito Marco Centola: «Tutte le persone notabili, compresi i liberali ed i funzionari ed impiegati pubblici erano scomparsi […] Il signor Antonino Amato, Sindaco di Melito, di scarsa istruzione e ricco di meriti politici, si trovava a Reggio e non poté tornare che dopo la resa di quella città».

[modifica] Luoghi di interesse

Entrando nel paese, in piazza Regina Margherita, si trova un olmo antico che costituisce con la sua base in pietra locale un vero e proprio monumento naturale. Di fronte all’albero si trova la centrale Chiesa di San Lorenzo con all’interno una statua marmorea della Madonna della Neve del XVI secolo e la statua lignea di San Lorenzo del ‘700. Da visitare in località vicine a San Lorenzo, la Chiesa di San Fantino costruita nel 1953 sulla parte rimasta in piedi dell’antico monastero costruito dai monaci basiliani; la Chiesa di San Pasquale Baylon, in frazione Chorio del XIX secolo; la Chiesa SS Trinità in frazione Marina; la Chiesa di San Pantaleone nell’omonima frazione; la Chiesa di San Francesco in località Lanzina; il Castello dei Baroni la cui edificazione risale alla fine del settecento; il santuario della Maria SS Assunta della Cappella, ubicato nell’omonima località, costruito nel XVII secolo e che conserva una suggestiva icona della Madonna Nera risalente con molta probabilità al XII secolo.

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Etnie e Minoranze Straniere

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2009 la popolazione straniera residente era di 228 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

bandiera India 146 5,07%

bandiera Romania 42 1,46%

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Pasquale Sapone (lista civica) dal 05/04/2005

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 aprile 2011.

[modifica] Altri progetti

Strumenti personali
Namespace

Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti
Altre lingue