San Liberale

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
bussola Disambiguazione – Se stai cercando la località della provincia di Venezia (comune di Marcon), vedi San Liberale (Marcon).
San Liberale
Affresco di San Liberale di Altino presente all'interno della chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo di Quarto d'Altino
Affresco di San Liberale di Altino presente all'interno della chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo di Quarto d'Altino
Nascita inizio V secolo
Morte 27 aprile 437
Venerato da Chiesa cattolica
Santuario principale Duomo di Treviso
Ricorrenza 27 aprile
Patrono di Treviso, Castelfranco Veneto; diocesi di Treviso

San Liberale (Altino, inizi V secoloCaltrazio, Laguna Veneta, 27 aprile 437, secondo la tradizione) è venerato come santo dalla Chiesa cattolica.

Leggenda agiografica[modifica | modifica wikitesto]

Come per altri santi paleocristiani, anche nel caso di Liberale le agiografie che ci sono pervenute sono considerate del tutto leggendarie.

Nacque ad Altino da una nobile famiglia appartenente al rango equestre. Cresciuto secondo i principi cristiani, fu battezzato dal vescovo Eliodoro e ne divenne un fervente seguace. A una vita ascetica, fondata sulla meditazione, la preghiera e il sacrificio personale, associava l'aiuto a poveri e ammalati. Risolse inoltre una contesa fra Altinati e Trevigiani sorta attorno al castello di San Lorenzo in Prandecino (attuale Rovarè, frazione di San Biagio di Callalta) appartenente a un tal Prando. Quest'ultimo si impegnò a demolirlo dopo essere stato miracolosamente guarito dal santo.

Fu inoltre un tenace avversario della dottrina ariana. Quando Eliodoro si fece eremita, lasciò la diocesi di Altino al vescovo Ambrogio che tuttavia si mostrò incapace nell'arginare la minaccia eretica. Liberale, deciso a ritrovare il vecchio vescovo, pensò prima di consultare il lume di Dio e, pregando, gli apparve un angelo che lo avvisava della morte imminente. Nonostante ciò, partì per la Laguna alla ricerca del maestro ma, giunto sull'isola di Caltrazio, non lo trovò e morì poco dopo il 27 aprile 437. Riconosciuto subito come santo, clero e popolo trasferirono il suo corpo in un'arca nella chiesa dell'isola, dedicata a San Lorenzo (presso l'attuale Motta di San Lorenzo).

Il culto religioso[modifica | modifica wikitesto]

Una tradizione filo-trevigiana afferma che le reliquie di San Liberale, assieme a quelle dei santi Teonisto, Tabra e Tabrata, furono trasferite a Treviso nel 452, quando Altino fu distrutta dagli Unni di Attila. Nel XIV secolo, tuttavia, alcuni religiosi dichiaravano che i corpi dei quattro santi si trovavano a Torcello, ma queste affermazioni dovevano essere false, in quanto numerosissimi documenti testimoniano con molta chiarezza la presenza a Treviso almeno dal 1082. I resti si trovano tuttora nella cripta del Duomo di San Pietro ed è patrono della città e della sua diocesi.

L'odierna critica agiografica, invece, ritiene che Liberale non fosse altinate e che le sue reliquie sarebbero giunte probabilmente da Roma o dal Nordafrica.

Liberale è anche patrono di Castelfranco Veneto: così infatti vollero i cittadini trevigiani che fondarono il fortilizio da cui si è sviluppata l'attuale città.

Parrocchie consacrate a San Liberale[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Daniele Scomparin, La pieve di Casale sul Sile. Il territorio, le cappelle e i comuni minori, Silea, Piazza Editore, 1994, p. 60.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • San Liberale in Santi, beati e testimoni - Enciclopedia dei santi, santiebeati.it.