Cairo Montenotte

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Cairo Montenotte
comune
Cairo Montenotte – Stemma Cairo Montenotte – Bandiera
Panorama di Cairo e della Bormida di Spigno
Panorama di Cairo e della Bormida di Spigno
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Liguria – stemma Liguria
Provincia Savona – stemma Savona
Sindaco Fulvio Briano (Partito Democratico) dal 28/05/2007
Territorio
Coordinate 44°23′52.41″N 8°16′40.04″E / 44.3978917°N 8.2777889°E / 44.3978917; 8.2777889 (Cairo Montenotte)Coordinate: 44°23′52.41″N 8°16′40.04″E / 44.3978917°N 8.2777889°E / 44.3978917; 8.2777889 (Cairo Montenotte)
Altitudine 338 m s.l.m.
Superficie 99,50 km²
Abitanti 13 618[1] (30-06-2011)
Densità 136,86 ab./km²
Frazioni Bellini, Bragno, Carnovale, Carretto, Chinelli, Ferrania, Montenotte Inferiore, Montenotte Superiore, Monti, Rocchetta di Cairo, San Giuseppe di Cairo, Ville
Comuni confinanti Albisola Superiore, Altare, Carcare, Cengio, Cosseria, Dego, Giusvalla, Pontinvrea, Saliceto (CN), Gottasecca (CN), Savona
Altre informazioni
Cod. postale 17014
Prefisso 019
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 009015
Cod. catastale B369
Targa SV
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona E, 2 128 GG[2]
Nome abitanti cairesi
Patrono san Lorenzo
Giorno festivo 10 agosto
Localizzazione
Cairo Montenotte è posizionata in Italia
Cairo Montenotte
Posizione del comune di Cairo Montenotte nella provincia di Savona
Posizione del comune di Cairo Montenotte nella provincia di Savona
Sito istituzionale

Cairo Montenotte (Cairi in ligure[3]) è un comune italiano di 13.618 abitanti[4] della provincia di Savona in Liguria, il quarto comune della provincia per numero di abitanti e il più popolato della regione fra quelli senza sbocco al mare, e principale centro della Val Bormida, area urbana di circa 40.000 abitanti. Il territorio comunale è il secondo maggiore della provincia savonese dopo Sassello e il quinto in Liguria. Recentemente si è tenuta a Cairo la conferenza sulla costruzione ufficiale della "Città delle Bormide".[5]

Indice

[modifica] Geografia fisica

Il comune si trova in alta val Bormida, nell'entroterra di Savona, e la circoscrizione del comune è formato dalle tredici frazioni di Bellini, Bragno, Carnovale, Carretto, Chinelli, Ferrania, Montenotte Inferiore, Montenotte Superiore, Monti, Prasottano, Rocchetta di Cairo, San Giuseppe di Cairo e Ville storicamente riconosciute dallo statuto comunale.

L'abitato di Cairo Montenotte è il più importante e più grande di tutta la porzione di valle Bormida ligure. Il territorio dell'agglomerato urbano, che si estende nella piana di fondovalle lungo la riva sinistra della Bormida di Spigno, ha un'altezza media di circa 340 m s.l.m., mentre le cime più elevate superano di poco gli 800 metri di altitudine. Il Bric del Tesoro con i suoi 853 metri è la cima più elevata dell'intero territorio comunale. Dal 1989 è costituita la Riserva naturalistica dell'Adelasia dove a 620 metri s.l.m. è ubicata la grotta degli Olmi.

Dista da Savona circa 24 km e 76 km da Genova.

[modifica] Storia

Antica porta d'accesso del centro storico

Il nome di Cairo deriva dal latino medioevale carium, a sua volta derivato dalla radice ligure car, con il significato di "pietra".

Ritrovamenti archeologici di vari manufatti confermerebbero che il territorio fu abitato dall'uomo primitivo già in epoca neolitica (cuspidi di frecce, lance, pugnali ed asce presso l'istituto Calasanzio di Genova Cornigliano, mentre un'ascia di pietra levigata, trovata nella località "Carretto", è attualmente in custodia del Museo di Archeologia Ligure di Genova Pegli). Nel vicino comune di Roccavignale è stata rinvenuta una sepoltura con tre dolmen, mentre bracciali e altri piccoli manufatti in bronzo di epoca successiva provengono da varie località della zona e sono attualmente conservati presso il "Museo delle antichità archeologiche" di Torino.

Dopo la conquista da parte dei Romani del territorio ligure, la val Bormida fu attraversata dalla via Emilia Scauri, opera del censore Marco Emilio Scauro del 109 a.C., che metteva in diretto collegamento Tortona e Vado Ligure. La rete viaria fu in seguito ampliata con la costruzione della via Julia Augusta, voluta da Augusto nel 13 a.C. per assicurare il collegamento con le province galliche.

A Cairo, dove oggi sorge il Santuario della Madonna delle Grazie, sono stati ritrovati in loco diversi manufatti romani e i resti di un'antica villa rustica (fattoria) d'epoca imperiale.

Il toponimo Cariium è attestato per la prima volta nel 991[6] ed è ancora citato in documenti ed atti ufficiali tra il 998 ed il 1014. L'8 maggio 1080 gli abitanti di Cairo firmarono un patto di amicizia con i savonesi, rinnovato in seguito nel 1120, 1188, e nel 1194. Una bolla di papa Innocenzo II, datata 20 febbraio 1141, cita il castello di Cairo, posto sotto la protezione della Santa Sede così come l'abbazia benedettina di Sant'Eugenio dell'isola di Bergeggi. Dal 1131 al 1191 fece parte della Marca di Savona.

Una tradizione riferisce del passaggio nel 1213 del pellegrino san Francesco d'Assisi in viaggio verso la Spagna, non comprovata tuttavia da alcun documento. Il 5 luglio 1214 Ottone I Del Carretto, signore di Savona, vendette al Comune di Genova il castello di Cairo con le terre annesse e il successivo 16 luglio lo stesso Ottone venne nominato dai consoli di Genova signore feudale di Cairo, Carretto, Vigneroli, e metà di Carcare. Il 5 novembre 1235 la famiglia acquistò inoltre dai Cavalieri Ospitalieri di San Giovanni (poi Cavalieri di Malta) il castello di Rocchetta Cairo.

Le terre appartenute ai Del Carretto, passarono nel 1322 a Manfredo IV, marchese di Saluzzo e furono quindi da questi cedute l'8 febbraio 1337 ai fratelli Scarampi, ricchi banchieri e commercianti di Asti, che furono feudatari dapprima dal Comune di Genova e in seguito (9 luglio 1419) del marchesato del Monferrato.

Nel XVI secolo il territorio cairese venne coinvolto nelle guerre fra le truppe imperiali e quelle francesi fino alla pace nel 1599. Nel 1625 e nel 1637 il borgo venne attaccato e saccheggiato dalle milizie del ducato di Savoia, in guerra contro Genova, scatenando una grave carestia.

Il 5 ottobre 1735 la maggior parte del territorio di Cairo passò sotto il dominio del Regno di Sardegna, il 30 agosto 1736 con il trattato di Vienna venne ceduto tutto il comune.

La via principale del centro storico cairese (Via Roma)

Nel 1796 si combatté a Cairo, nei pressi di Montenotte Superiore, la prima battaglia vittoriosa della Campagna d'Italia di Napoleone Bonaparte, la Battaglia di Montenotte. Sotto il dominio napoleonico Cairo fece parte del dipartimento di Montenotte (comprendente Savona, Asti ed Acqui Terme). Il 19 marzo 1814 vi transitò papa Pio VII e nello stesso anno i territori ritornarono sotto il dominio dei Savoia. Nel 1815 verrà inglobato nel Regno di Sardegna, così come stabilirà il Congresso di Vienna del 1814 anche per gli altri comuni della repubblica ligure, e successivamente nel Regno d'Italia dal 1861.

Il re Vittorio Emanuele II, con decreto reale datato 8 aprile 1863, autorizzò il comune di Cairo ad assumere la denominazione di Cairo Montenotte, a ricordo della battaglia dell'11 e 12 aprile 1796. Il 7 gennaio 1956, con decreto del Presidente della Repubblica Giovanni Gronchi ottenne il titolo di "città".

Il dopoguerra è stato per la città un periodo di grande sviluppo economico ed urbanistico, tanto da renderla uno dei più importanti poli industriali della provincia e della regione.

Dal 1973 al 30 aprile 2011 ha fatto parte della Comunità Montana Alta Val Bormida, quest'ultima soppressa con la Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010[7] e in vigore dal 1º maggio 2011[8].

[modifica] Simboli

Cairo Montenotte-Stemma.png
Cairo Montenotte-Gonfalone.png
« D'azzurro, alla fascia a scacchi in oro e neri, sormontata da tre torri d'oro, fondate sulla stessa, chiuse e finestrate di nero, merlate alla guelfa. Sotto alla fascia, una quarta torre, uguale alle precedenti. Ornamenti esteriori da città »
(Descrizione araldica dello stemma[9])
« Drappo partito di azzurro e di giallo... »
(Descrizione araldica del gonfalone[9])

Secondo alcune supposizioni le tre torri nella parte superiore simboleggerebbero i tre castelli di Cairo, Carretto e Rocchetta, mentre la torre sottostante la principale porta d'accesso al borgo storico cairese.

Lo stemma ufficiale è stato approvato con l'apposito Decreto del Presidente della Repubblica datato al 1 settembre del 1971.[10].

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

[modifica] Architetture religiose

  • Abbazia di Ferrania (nome medievale Ferranica) è uno dei più antichi insediamenti della zona. La struttura, sita nel borgo di San Pietro, ha conservato l'impianto originale, trasformando in abitazioni quelli che erano gli immobili del convento.
  • Chiesa parrocchiale di Sant'Andrea nella frazione di Rocchetta Cairo.
  • Chiesa parrocchiale di San Giuseppe, nella frazione di San Giuseppe di Cairo, cappelletta ricostruita nel 1957 dopo che la precedente cappella fu demolita per far posto alla stazione ferroviaria.
  • Chiesa parrocchiale del Nome di Maria nella frazione di Montenotte.
  • Chiesa parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo nella frazione di Ferrania.
Ex chiesa di San Sebastiano
  • Oratorio di San Sebastiano e i suoi Disciplinanti, presso Porta Piemonte, della cui struttura originale rimangono il muro laterale sinistro e quello dell'abside. Vi officiavano i Minori Osservanti del Convento di San Francesco ed era la sede della Compagnia dei Disciplinanti o Battuti, detta anche Confraternita di San Sebastiano, obbedienti alla regola di San Carlo e custodi di varie reliquie tra cui quella di San Teodoro.
  • Cappella di San Rocco fuori le mura, costruita per un voto dei cittadini dopo la peste del 1599. Altare dedicato a San Rocco e a San Gaetano.
  • Cappella della Maddalena, citata in una relazione pastorale del 1577, ricostruita nel 1633.
  • Cappella della Madonna del Bosco, edificata nel 1623.
  • Cappella di San Rocco a Carnovale, costruita nel 1648 sui resti di un edificio sacro.
  • Cappella di San Matteo alle Ville.
  • Cappella della Natività di Maria Vergine, costruita nel 1913 nella frazione Monti.
  • Cappella di Sant'Anna, in località Sant'Anna.
  • Cappella di San Lazzaro, in località Colombera.
  • Cappella di San Michele, in località Ferrere, edificata nel 1694.
  • Cappella di Sant'Agata, in località Chiappella.
  • Cappella di Santa Margherita alle Fornaci, abbandonata da tempo, sul pendio sopra la cava della località Fornaci.

[modifica] Architetture civili

I ruderi del castello di Cairo
  • Palazzo Scarampi, del XVII secolo, divenne dopo l'abbandono del castello di Cairo nel 1637 la sede marchionale dei vari feudatari del borgo. Dal 1972 parte dei locali sono occupati dalla biblioteca civica, quest'ultima fondata nel 1958.
  • Palazzo De Mari, già palazzo Scarampi e palazzo dei Durazzo.
  • Villa De Mari, del XVIII secolo, edificata su progetto di Carlo Barabino con ampio parco e porticato.
  • Ponte romano detto "degli Alemanni".
  • Porta Soprana, nella zona meridionale del borgo cairese, risalente al XIV secolo e formata da una bassa torre quadrangolare con una doppia apertura ogivale di laterizio.

[modifica] Architetture militari

  • Castello di Cairo.Costruito nel XI - XII secolo (non esistono fonti certe) viene posto sotto il controllo di Ottone I Del Carretto, venduto poi a Genova, e infine abitato dagli Scarampi dal XIV al XVII secolo. Nel XVII secolo viene distrutto durante le guerre dei Savoia, mentre nel 1627 l'esercito sabaudo attacca e bombarda nuovamente la città di Cairo, il cui castello viene ridotto ad un rudere.
  • Castello di Rocchetta di Cairo. Citato per la prima volta il 5 novembre 1235, venne ceduto dai Cavalieri Ospitalieri di San Giovanni a favore di Ottone I. Fra le sue rovine fu trovato un sigillo papale di Paolo IV nella quale invitava a scacciare il nemico spagnolo.
  • Castello di Carretto. Risalente alla seconda metà del XIII secolo. Dal castello è possibile vedere gli altri manieri locali (Rocchetta, Cairo e Dego).

[modifica] Aree naturali

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Porta Soprana

Abitanti censiti

[modifica] Etnie e minoranze straniere

Al 31 dicembre 2010 gli stranieri residenti a Cairo Montenotte sono 1501, pari al 10,96% della popolazione comunale. Le nazionalità più numerose sono:[11]

[modifica] Cultura

Scorcio

[modifica] Istruzione

[modifica] Scuole

Cairo Montenotte è sede dei seguenti istituti scolastici statali, inerenti al ciclo scolastico della scuola secondaria di secondo grado:

  • Istituto Professionale Statale dell'Industria e dell'Artigianato.
  • Istituto Tecnico Industriale Statale "In memoria dei morti per la patria".
  • Istituto Tecnico Commerciale per Geometri e Ragionieri Statale "F. Patetta".

[modifica] Personalità legate a Cairo Montenotte

[modifica] Nate

[modifica] Morte

[modifica] Legate

[modifica] Eventi

  • Cairo Medioevale rievocazione storica in costume dal 5 al 10 agosto. Al termine spettacolo pirotecnico presso il fiume Bormida.
  • Festa patronale di San Lorenzo, Fiera di Sant'Andrea e Sagra della tira nel capoluogo.
  • Esibizioni delle Corali e Processione delle Confraternite nella Festa patronale di San Pietro a Ferrania.
  • Festa patronale di San Giuseppe nella omonima frazione.
  • Festa patronale di San Giacomo a Rocchetta.

[modifica] Geografia antropica

Il municipio

[modifica] Frazioni

[modifica] Bragno

Il centro abitato (800 abitanti circa) sorge lungo la strada provinciale che collega il capoluogo a Ferrania. Il paese si è sviluppato attorno alle fabbriche che qui iniziarono ad insediarsi a partire dal primo decennio del Novecento, trasformando quella che era una piana agricola in una delle più vaste aree industriali della Liguria.

A Bragno fu inaugurato, nel 1912, il terminal della funivia che collega tuttora il porto di Savona (Miramare) con il retroporto di Bragno - San Giuseppe di Cairo. Tale impianto è utilizzato per il trasporto di rinfuse quali carbone e loppa.

Con le funivie vennero realizzati i primi scali merci e poco dopo furono realizzate le prime grandi fabbriche fra cui l'attuale Italiana Coke e la Montecatini-Edison (divenuta col tempo Montedison, Agrimont, Fertimont e chiusa negli anni novanta). In epoca più recente si è avuto l'insediamento di un impianto Elettrosiderurgico di proprietà della multinazionale Comilog (chiuso nel 2001), di uno stabilimento della Magrini-Galileo (oggi Trench italia, forma parte del gruppo Siemens), uno della Cementilce mai entrato in funzione ed altre piccole fabbriche all'interno delle vecchie aree industriali dismesse.

[modifica] Carnovale

Si trova a circa 2 km dal capoluogo, a 351 m s.l.m.

[modifica] Carretto

Si trova a circa 5 km dal capoluogo, a 621 m s.l.m.

[modifica] Ferrania

bussola Disambiguazione – "Ferrania" rimanda qui. Se stai cercando l'azienda italiana, vedi Ferrania S.p.A..

Si trova ad una altitudine di 365 m s.l.m. alla confluenza del rio Ferranietta nel fiume Bormida. Conta circa 1.000 abitanti. Vi si trova la stazione ferroviaria delle linee Torino/Alessandria - Savona. È stata fondata nel 1097 medievale con il nome di Ferranica, un'antica abbazia, ora chiesa parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo.

A partire dall'inizio del XX secolo è divenuta importante centro industriale: nel 1915 vennero attrezzati degli stabilimenti della "SIPE" (Società Italiana Prodotti Esplodenti) di Milano: la produzione di polvere da sparo fu destinata principalmente alla Russia. Con la rivoluzione d'Ottobre, nel 1917 cessarono questi ordinativi e la produzione si ridusse a quella occorrente per le armi leggere dell'Esercito Italiano. Contemporaneamente iniziò la costruzione di uno stabilimento per la produzione della dinamite, mai ultimato in seguito al sopraggiungere della fine della prima guerra mondiale, ma le cui strutture costituiscono una testimonianza di archeologia industriale. Gli impianti esistenti furono riconvertiti per la produzione di pellicola fotografica: in sinergia con Pathé Frères per la tecnologia, venne costituita la "FILM", che nel 1932 divenne "Ferrania fabbriche riunite prodotti fotografici FILM e Cappelli" e passò all'IRI e due anni dopo all'Istituto Finanziario Industriale (IFI). Nel 1947 venne prodotta, seconda in Europa, la prima era stata in Germania l'Agfacolor 1936; la pellicola a colori Ferraniacolor, con sensibilità 12 ASA. Negli anni seguenti vennero sviluppate pellicole a colori anche per il cinema, per diapositive, carte b/n. Parallelamente si svilupparono altre attività industriali: uno stabilimento delle Distillerie Italiane per la produzione di nitrocellulosa, necessaria per la produzione della pellicola, e, autonomamente, la Fabbrica Nazionale Estratti Tannici per l'estrazione del tannino dai castagni dei boschi di tutta la valle.

Nel 1964 gli stabilimenti furono rilevati dal gruppo americano 3M (nacque così la Ferrania 3M) e vennero fatti ingenti investimenti. Si diede maggior impulso alla ricerca e la gamma di prodotti migliorò e si ampliò. Il numero degli addetti arrivò fino a circa 5.000 unità. I rullini fotografici furono commercializzati dalla 3M con il marchio "Scotch". Il primo film a colori d'iItalia , 'Totò a colori', è stato girato con pellicola Ferraniacolor. Nei decenni successivi l'arrivo delle nuove tecnologie digitali incominciò a rendere obsoleta la produzione di materiali sensibili, ma non furono fatti investimenti nella ricerca, così il gruppo 3M dismise lo stabilimento. L'azienda venne convogliata nella Imation per riassumere, successivamente, la denominazione storica "Ferrania" (Ferrania Imaging Technologies). Nel 2003 l'azienda, sull'orlo del fallimento e non potendo fronteggiare la concorrenza della statunitense Kodak, ha chiesto l'accesso alla procedura detta "Prodi-bis". Nel 2005, terminato il periodo commissariale, è stata acquisita mediante asta pubblica dalla genovese FITRA (Trametal-Finemme) A.D. Giovanni Gambardella, gruppi Messina, Malacalza e Gavio (l'azienda prende il nome di Ferrania Technologies). Nel 2007 ha ottenuto un anno di proroga per il ricorso alla Cassa Integrazione per i dipendenti in esubero. Nei piani di sviluppo industriale sono compresi: centrale a biomasse, tecnologie del silicio per produzione energia elettrica, schermi per computer. L'azienda mantiene la produzione di negativo colore amatoriale in semilavorati. Praticamente dismessa la produzione di radiografico e di arti grafiche. I dipendenti sono, attualmente, circa 300 e tutti in cassa integrazione.

Attualmente, l'azienda produce le pellicole "Solaris". Ha prodotto anche pellicole per conto del gruppo Auchan.

[modifica] Montenotte Inferiore

Piazza della Vittoria

Si trova a 18 km dal capoluogo, a 565 m s.l.m., alla confluenza del rio Montenotte con il rio della Volta, che riunendosi danno origine al torrente Erro. L'abitato è contiguo a quello della frazione Ferriera del comune di Pontinvrea. Vi si trovano la chiesa parrocchiale e il palazzo dei marchesi Scarampi.

[modifica] Montenotte Superiore

Si trova a 15 km dal capoluogo, a 659 m s.l.m., alla confluenza del rio Montenotte con il rio Bosco della Chiesa che scende da sinistra, entrambi appartenenti al bacino idrografico del torrente Erro. Questa zona ha avuto uno sviluppo turistico residenziale di seconde case negli anni sessanta - settanta; negli anni novanta per il progressivo allontanamento delle giovani coppie dai centri urbani, causati dagli elevati costi immobiliari, si è avuto un aumento, peraltro contenuto, dei residenti.

Storicamente importante per la battaglia di Montenotte tra i Francesi, guidati da Napoleone Bonaparte, e gli Austro - Piemontesi del 12 aprile 1796. Tale battaglia è ricordata da un Memoriale (incisione su roccia sormontata da croce) apposto nel 1996, in occasione del bicentenario, sul luogo nel quale era eretta la cappella di Santa Croce distrutta nella battaglia. Con questo memoriale si è voluto ricordare non solo la battaglia, ma soprattutto i morti e le distruzioni causate dai fatti di guerra del 1796 e dalla successiva carestia degli anni 1799-1800.

[modifica] Monti

Si trova a circa 8 km dal capoluogo, a 726 m s.l.m., sul pendio del Bric Preizi dalla cui sommità (798 m s.l.m.) è possibile vedere il golfo della Spezia.

[modifica] Rocchetta

I portici del centro storico cairese

Ridente paese di 1000 abitanti circa, sorge sulla riva destra della Bormida di Spigno, che lambisce il centro storico e con un'ampia ansa forma una modesta pianura, sede dell'Oasi faunistica della piana di Rocchetta. Pregevole il centro storico con caratteristiche viuzze che salgono verso la collina. Caratteristici sono i portici che collegavano le abitazioni del centro storico, permettendo agli abitanti di spostarsi di casa in casa, senza scendere in strada, e di recarsi nelle chiesa parrocchiale di S.Andrea Apostolo. La parrocchiale ha facciata in pietra e sagrato in tipica arenaria locale; all'interno pregevoli affreschi e stucchi barocchi, e una bellissima statua della Madonna del Rosario attribuita alla scuola del Maragliano.Si trova a circa 3 km dal capoluogo, a 340 m s.l.m. A luglio è rinomata la festa di san Giacomo. da visitare i ruderi dell'antico castello con grotte sottostanti. per le vie del paese, sulle facciate delle case artistici murales di pittori locali abbelliscono il centro, come anche numerosi pannelli in ceramica recanti frasi provenienti dagli scritti di Giuseppe Cesare Abba. Belle ville nobiliari della prima meta del 1900, la rendevano meta di turismo estivo; oggi una di queste (villa Josephine, appartenuta alla famiglia genovese dei Casella, di cui il famoso scrittore Cesare Casella pare abbia scritto qui il suo romanzo "la morte in vacanza" che è stato ispirazione per il film "vi presento Joe Black" con Brad Pitt)[senza fonte] è adibita a plesso scolastico (scuola dell'infanzia, scuole elementare, biblioteca pubblica). sono presenti stazione ferroviaria, fermate autobus, farmacia, poliambolatorio medico, studio dentistico, palestra, campo da calcio (squadra locale Rocchettese), da tennis, bocciodromo all'aperto, da pallavolo, 3 aree giochi bimbi, supermercato e numerose attività commerciali. Negli ultimi anni sta avendo un nuovo sviluppo edilizio di tipo residenziale, meta giovani e nuove famiglie.

[modifica] San Giuseppe

Questa piccola frazione ai confini dei comuni di Carcare e Cosseria, è sede del più importante nodo ferroviario della val Bormida. Dalla stazione ferroviaria di San Giuseppe di Cairo si dipartono due linee verso Savona (la direttissima Ferrania e l'altra per Altare più lunga ma con sede progettata per accogliere un secondo binario), una terza per Acqui Terme ed Alessandria, la quarta diretta a Torino. Dal 1990 sono sorti parecchi edifici commerciali ed artigianali ai lati della Strada Statale 29.

La funivia, all'epoca la più importante d'Europa, trasporta il carbone dal porto di Savona, permettendo l'impianto di una cokeria.

Altre attività chimiche erano state gestite prima dall'Agrimont e poi da Enichem Agricoltura La crisi del settore e poi problemi ecologici, portarono al ridimensionamento o alla dismissione di queste attività.

[modifica] Ville

Si trova a circa 2 km dal centro, a 345 m s.l.m., ed è attraversata dal rio Carretto. La zona ha avuto un buono sviluppo residenziale nei primi anni del 2000 sia nella parte storica della frazione che nelle vicine località Crosa e Rebuffelli. Molto famoso è il convento dei frati Francescani situato sulla destra della strada che porta alla frazione. Durante l'ultima settimana di agosto annualmente si tiene la festa di San Matteo, organizzata dalla pro Loco.

[modifica] Economia

L'economia è soprattutto legata all'industria e all'artigianato, ma nella zona è presente anche una forte attività zootecnica che ha ottenuto importanti riconoscimenti a livello nazionale, come ad esempio la produzione di bovini da carne. Nel comune di Cairo è inoltre situata un'importante scuola per l'aggiornamento e la formazione degli agenti del corpo di polizia penitenziaria. Le principali industrie lavorano nel comparto chimico, energetico e dei trasporti.

[modifica] Infrastrutture e trasporti

[modifica] Strade

Cairo Montenotte è situata lungo la Strada statale 29 del Colle di Cadibona. Il comune è collegato direttamente al casello autostradale di Altare sull'Autostrada A6, tramite i 4,5 km della NSA 338 "Variante di Carcare e collina di Vispa".

Il comune di Cairo è collegato ai comuni limitrofi e a Savona anche per mezzo di un buon servizio di autobus extraurbani.

[modifica] Ferrovie

Cairo Montenotte è dotata di una stazione ferroviaria, a pochi passi dal centro storico, sulla linea ferroviaria Alessandria – San Giuseppe di Cairo, ramo della Torino – Fossano – Savona. Il comune di Cairo è anche collegato all'asse ferroviario Torino – Savona tramite la stazione di San Giuseppe di Cairo, situata a pochi chilometri dal centro storico e incrocio fra l'itinerario suddetto e quello Alessandria – Savona. La stazione fu uno dei più importanti scali merci d'Italia nel periodo di massimo sviluppo industriale della zona.

Altre stazioni ferroviarie, all'interno dei confini del comune, si trovano a Rocchetta Cairo, a Bragno ed a Ferrania (la prima sulla linea Savona - Alessandria, le seconde comuni alle due linee Torino - Savona e Savona - Alessandria).

Il servizio di trasporto pubblico sulla linea per Alessandria, in quanto quest'ultima è a binario semplice, è soggetto a frequenti ritardi dovuti alla gestione delle precedenze.

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Fulvio Briano (Partito Democratico) dal 28/05/2007
Indirizzo della casa comunale: Corso Italia, 45

[modifica] Amministrazioni precedenti

Periodo Primo Cittadino Partito Carica Note
1985 1990 Osvaldo Chebello Partito Socialista Italiano Sindaco
1990 1995 Pietro Castagneto Democrazia Cristiana Sindaco
1995 1999 Franca Belfiore Lista civica di Centro-sinistra Sindaco
1999 2004 Osvaldo Chebello Lista civica di Centro-destra Sindaco
2004 29 ottobre 2006 Osvaldo Chebello Lista civica di Centro-destra Sindaco *
29 ottobre 2006 2007 Pierluigi Vieri Sindaco F. F. **
2007 in carica Fulvio Briano Lista civica di Centro-sinistra Sindaco



[modifica] Note

  • * Deceduto durante la carica amministrativa
  • ** Vice sindaco, dal 30 ottobre 2006 eletto sindaco facente funzioni

[modifica] Sport

[modifica] Baseball e Softball

La squadra di baseball è la cairese baseball, prestigiosa società di livello nazionale, neo promossa al campionato di serie B, organizzato dalla FIBS. Oltre alla prima squadra il Baseball Club Cairese è da anni impegnato nello sviluppo delle categorie giovanili, ottenendo anche in quell'ambito ottimi risultati e sfornando ogni anno giovani talenti che spesso arrivano ad avere esperienze nelle nazionali giovanili o nelle serie professionistiche. La squadra di softball è la Star Cairo, la cui prima squadra milita nel campionato italiano serie A2 e ha varie formazioni giovanili. Entrambe le società giocano in impianti ubicati nel territorio comunale, costruiti appositamente e dedicati esclusivamente alle rispettive discipline agonistiche.

[modifica] Calcio

Due sono le squadre di calcio di Cairo Montenotte: una è l'Unione Sportiva Cairese, che attualmente milita nel campionato di Eccellenza, ma con trascorsi in serie C dal 1946 al 1948 e la stagione 1985-86, disputata in Serie C2. L'altra è la polisportiva Aurora che milita nel campionato di seconda categoria, squadra in cui è cresciuto calcisticamente Paolo Ponzo, ex giocatore di serie A.

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 giugno 2011.
  2. ^ D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 in efficienzaenergetica.acs.enea.it. URL consultato il 27 settembre 2009.
  3. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
  4. ^ Dato Istat al 30/06/2011
  5. ^ Approfondimenti sul sito della Provincia di Savona
  6. ^ Fonte dal sito del Comune di Cairo Montenotte
  7. ^ Legge Regionale n° 23 del 29 dicembre 2010
  8. ^ Fonte sulla soppressione delle comunità montane
  9. ^ a b Fonte dal sito Araldica Civica.it. URL consultato il 06-11-2011.
  10. ^ Tratto dal sito Comuni-Italiani.it
  11. ^ ISTAT, cittadini stranieri al 31 dicembre 2010. URL consultato il 03-10-2011.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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