San Giorgio elettrodomestici

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San Giorgio elettrodomestici
Stato Italia Italia
Fondazione 1954 a Genova
Chiusura 2009
Gruppo Fagor Electrodomésticos
Settore Elettronica
Prodotti elettrodomestici

San Giorgio elettrodomestici è un marchio italiano di elettrodomestici prodotti dalla multinazionale spagnola Fagor Electrodomésticos.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La Società di esercizio elettrodomestici San Giorgio S.p.A. sorse nel 1954[1] a Genova, a seguito della liquidazione della San Giorgio, società controllata dalla Finmeccanica, che in quell'anno attuava la conversione dalla produzione bellica a quella civile[2]. Le attività dell'azienda furono avviate in uno stabilimento di La Spezia, ed iniziò con la produzione di lucidatrici, aspirapolvere, ventilatori da tavolo e a colonna, e successivamente di lavatrici.

Nel 1962 passò sotto il controllo della Ansaldo-San Giorgio[3] e cambiò denominazione in San Giorgio elettrodomestici S.p.A., la cui sede legale fu trasferita nello stabilimento spezzino nella frazione Melara. Il numero di addetti passò dai 200 del 1963 agli oltre 800 del 1971. L'azienda ligure ottenne importanti consensi di mercato (soprattutto nel settore delle lavatrici), e aprì filiali a Torino, Milano, Roma, Napoli e Catania.

Nel 1984 la San Giorgio contava 900 dipendenti, registrava un bilancio in attivo ed aveva una buona presenza sui mercati esteri. Tuttavia, in conseguenza delle privatizzazioni effettuate dall'IRI presieduta da Romano Prodi, il 60% del suo capitale venne ceduto alla El.Fi. di Verolanuova (BS), holding finanziaria dei fratelli Luigi e Gianfranco Nocivelli, imprenditori del settore degli elettrodomestici[4]. Nel 1988 venne incorporata e assorbita dalla OCEAN, divenendo quindi un marchio secondario, scelta aziendale che determinò la contrazione delle sue quote di mercato.

Nel 2001 a seguito del crac finanziario del Gruppo Nocivelli che porta le sue aziende all'amministrazione controllata, lo stabilimento spezzino ed il marchio vengono ceduti nel 2004 alla So.Fi.Spe. S.r.l., società capeggiata da un gruppo di imprenditori del luogo, che due anni più tardi divenne San Giorgio elettrodomestici S.r.l.[5].

Nel 2005 il marchio San Giorgio viene acquistato dalla spagnola Fagor[6], mentre nel 2007 la società Spezia Elettrodomestici s.r.l., controllata da Paolo Nocivelli, rileva lo stabilimento.

L'azienda registra forti perdite di bilancio, che hanno come conseguenze, le riduzioni di organico e della capacità produttiva, che portano nel 2009 alla chiusura definitiva dello stabilimento di La Spezia e al licenziamento dei 147 lavoratori rimasti[7].

Al termine del 2010 il gruppo Fagor decide di sfruttare ancora il marchio attraverso la De Dietrich Elettrodomestici Italia Spa.[8]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Archivio storico IRI
  2. ^ C. Bonaiuti, D. Dameri, A. Lodovisi, L'industria militare e la difesa europea. Rischi e prospettive, Jacka Book, 2008, p. 119
  3. ^ E. Bagnasco, Storia dell'Ansaldo vol. 7, Laterza, 1994, p. 49
  4. ^ "SAN GIORGIO L' IRI CEDE AI PRIVATI IL 60%" - La Repubblica, 19 luglio 1984
  5. ^ "Ex San Giorgio/Storia di un fallimento trasformato in opportunità" - Città della Spezia, 19 gennaio 2011
  6. ^ "ElcoBrandt (San Giorgio, Ocean): passa a spagnola Fagor" - Archivio Il Sole24Ore Radiocor, 15 aprile 2005
  7. ^ "Crisi della San Giorgio: si chiude" - La Nazione, 13 gennaio 2009
  8. ^ "Il ritorno del marchio SanGiorgio - BiancoeBruno.it"

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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