Gerardo Sagredo

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San Gerardo Sagredo
San Gerardo Sagredo

San Gerardo Sagredo educa il principe Emerico d'Ungheria

Vescovo e martire, Apostolo d'Ungheria

Nascita Venezia, 23 aprile forse del 980
Morte Buda, 24 settembre 1046
Venerato da Chiesa cattolica
Canonizzazione 1083
Ricorrenza 24 settembre
Attributi Abito vescovile
Patrono di Ungheria

Gerardo Sagredo, al secolo Giorgio Sagredo (Venezia, 23 aprile 980Buda, 24 settembre 1046), fu vescovo e martire, canonizzato nel 1083, che svolse il suo apostolato a Csanád, in Ungheria, nazione di cui è santo patrono.

Indice

[modifica] Biografia

Sulla sua vita esistono diverse notizie biografiche di carattere variamente agiografico. Nato intorno al 980 da una nobile famiglia di Venezia, pare i Sagredo, il giorno di san Giorgio (23 aprile), fu battezzato con lo stesso nome. In seguito ad una grave malattia fu affidato dai genitori al suo santo protettore ed in seguito guarì. Una volta cresciuto prese i voti nel monastero benedettino di San Giorgio Maggiore, prendendo il nome del padre Gerardo morto da poco. Divenne poi abate del monastero, ma durante un pellegrinaggio in terra santa, fu chiamato a predicare in Ungheria. Qui il re cristiano Stefano d'Ungheria gli affidò l'educazione del figlio, Emerico d'Ungheria, che morì in giovane età.

Trascorse alcuni anni da eremita, durante i quali scrisse un testo esegetico (Deliberatio Gerardi Morosanae Ecclesiae Episcopi supra hymnum trium puerorum ad Isingrimum liberalem), la prima opera scientifica scritta in Ungheria. Fu poi nominato dal re Stefano vescovo di Csanád, e si dedicò così all'evangelizzazione dei magiari, meritandosi l'appellativo di "Apostolo d’Ungheria".

[modifica] Il martirio

Alla morte del re Stefano seguirono anni di lotta per il potere, che si risolsero nel 1046 in una rivolta durante la quale moltissimi cristiani e pagani furono uccisi. Il 24 settembre Gerardo fu spinto giù da una collina di Buda, lungo il Danubio; questa collina porta tuttora il suo nome ungherese (Gellért).

Fu canonizzato nel 1083 insieme a santo Stefano e sant’Emerico. Nel 1986 è stato dichiarato patrono principale della diocesi di Zrenjanin.

[modifica] Opere

  • Deliberatio Gerardi Morosanae Ecclesiae Episcopi supra hymnum trium puerorum ad Isingrimum liberalem
  • Sancti Stephani primi regis Hungariae de regum praeceptis decem ad Sanctum Emericum ducem (tradizionalmente attribuito a Santo Stefano d'Ungheria ma per altri studiosi opera del vescovo veneziano)

[modifica] Galleria fotografica

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

[modifica] Successioni

Predecessore: Vescovo di Csanád Successore: Bishopcoa.png
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