Cosma e Damiano

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Santi Cosma e Damiano
Cosmas and Damian.jpg

Martiri

Nascita III secolo
Morte 303
Venerato da Tutte le Chiese che ammettono il culto dei santi
Santuario principale Basilica dei Santi Cosma e Damiano, Roma
Ricorrenza 26 settembre
Attributi Palma, strumenti chirurgici
Patrono di Medici, chirurghi, farmacisti, parrucchieri, dentisti, Boemia

I santi Cosma (o Cosimo) e Damiano, noti anche come santi medici (... - Cirro, Siria, 303) sono ritenuti dalla tradizione due gemelli di origine araba, medici in Siria e martiri sotto l'impero di Diocleziano: sono venerati da tutte le Chiese cristiane che ammettono il culto dei santi.

La storia[modifica | modifica wikitesto]

Le fonti pervenuteci non sono pienamente concordanti tra loro, pur avendo molti aspetti comuni, ma riportano tre diverse tradizioni:

  • una tradizione "Asiatica" nella città di Costantinopoli, capitale dell'impero bizantino;
  • una tradizione "Romana" affermatasi in Siria;
  • una tradizione "Arabica" diffusa in Occidente, precisamente a Roma.

Tutte e tre le tradizioni fanno riferimento a "fratelli, gemelli e medici". Questi erano in grado di operare prodigiose "guarigioni" e "miracoli" e la loro azione era completamente gratuita nei confronti di tutti, da qui l'appellativo "Anàrgiri" (dal greco anargyroi, senza denaro). Con questo termine si designavano nella Chiesa greca i santi che, secondo gli scritti agiografici, esercitavano la medicina senza alcuna retribuzione.

Secondo la tradizione agiografica che, sebbene non storicamente verificabile, è supportata dall'antichità del culto loro tributato, i due erano gemelli originari dell'Arabia, appartenenti ad una ricca famiglia. Il padre si convertì al Cristianesimo dopo la loro nascita, ma morì durante una persecuzione in Cilicia; mentre la madre, Teodota (o Teodora), da più tempo cristiana, si occupò della loro prima educazione.

Dopo aver appreso l'arte medica nella provincia romana di Siria, praticarono la loro professione nella città portuale di Ægea, in Cilicia, sul golfo di Alessandretta.

Prestavano la loro opera con assoluto disinteresse, senza mai chiedere retribuzione alcuna, né in denaro, né di altro genere, sia dai ricchi e sia dai poveri, in applicazione del precetto evangelico: "Gratis accepistis, gratis date". Uno dei loro più celebri miracoli, tramandati dalla tradizione, fu quello di aver sostituito la gamba ulcerata di un loro paziente con quella di un etiope morto di recente.

Secondo la passio, tuttavia, in una sola occasione era stata elargita ai santi una ricompensa, di tre uova nelle mani del fratello minore Damiano, da parte di una contadina, Palladia, un'emorroissa, miracolosamente guarita. Cosma era rimasto tanto deluso e mortificato per quel gesto da esprimere la volontà che le sue spoglie fossero deposte, dopo la morte, lontane da quelle del fratello.

Durante le persecuzioni dei cristiani promosse da Diocleziano (284 - 305) furono fatti arrestare dal prefetto di Cilicia, Lisia.

Avrebbero subito un feroce martirio, così atroce che su alcuni martirologi è scritto che essi furono martiri cinque volte. I supplizi subiti da Cosma e Damiano differiscono secondo le fonti. Secondo alcune furono dapprima lapidati ma le pietre rimbalzarono contro i soldati, secondo altre furono crudelmente fustigati, crocefissi e bersagliati dai dardi, ma le lance rimbalzarono senza riuscire a fare loro del male; altre fonti ancora narrano che furono gettati in mare da un alto dirupo con un macigno appeso al collo, ma i legacci si sciolsero e i fratelli riuscirono a salvarsi, e ancora incatenati e messi in una fornace ardente, senza venire bruciati.

Cosma e Damiano infine vennero decapitati, assieme ai loro fratelli più giovani (o discepoli), Antimo, Leonzio ed Euprepio, nella città di Cirro, nei pressi di Antiochia.

Dopo il loro martirio coloro che avevano assistito al macabro spettacolo vollero dare degna sepoltura a coloro che tanto bene avevano elargito in vita, cercando anche di rispettare la volontà di Cosma circa la separata sepoltura: ciò fu loro impedito da un cammello che, secondo la leggenda, prese voce dicendo che Damiano aveva accettato quella ricompensa solo perché mosso da spirito di carità, onde evitare che quella povera donna potesse sentirsi umiliata dal rifiuto. I presenti diedero dunque sepoltura ai loro corpi deponendoli l'uno a fianco dell'altro.

Il culto[modifica | modifica wikitesto]

Le tre tradizioni della vita dei Santi Cosma e Damiano furono inoltre inserite nel contesto dei libri liturgici greci, e ad ogni tradizione fu indicato il giorno festivo specifico:

  • La tradizione "Asiatica" festeggiava i due santi il 1º novembre;
  • La tradizione "Romana" venerava i due santi il 1º luglio;
  • La tradizione "Arabica" lodava i santi Cosma e Damiano il 17 ottobre.

La Chiesa cattolica celebra la loro memoria liturgica il 27 settembre (probabilmente il giorno della dedicazione della basilica romana, secondo il calendario tradizionale utilizzato tuttora per la Messa Tridentina), nonostante papa Paolo VI abbia spostato la festa al 26 settembre e ne abbia reso il culto facoltativo: la Chiesa ortodossa fissa per la loro commemorazione il 1º luglio, il 17 ottobre e il 1º novembre.

Il culto dei santi Cosma e Damiano, invocati come potenti taumaturghi, iniziò subito dopo loro la morte. Il vescovo di Cirro, Teodoreto († 458), parla già della divisione delle loro reliquie, inviate alle numerose chiese già sorte in loro onore (a Gerusalemme, in Egitto, in Mesopotamia); l'imperatore Giustiniano I e il patriarca Proclo dedicarono ai santi una basilica di Costantinopoli che divenne meta di numerosi pellegrinaggi; anche a Roma papa Felice IV (526 - 530) edificò, sul sito dell'antico Templum Romuli e della Bibliotheca Pacis, nel Foro della Pace, una basilica a loro intitolata e ne favorì il culto in opposizione a quello per i pagani Castore e Polluce.

Papa Felice IV dona ai Santi Medici la basilica a loro intitolata

I crani dei santi vennero traslati da Roma nel X secolo e portati a Brema: nel 1581 Maria, figlia di Carlo V, li donò alla chiesa del convento delle clarisse di Madrid: le stesse reliquie sono però venerate anche nella chiesa di San Michele Arcangelo a Monaco di Baviera dove, in base all'iscrizione sul reliquiario, vennero poste nel XV secolo.

Il primo documento che attesta la presenza delle reliquie delle braccia dei Santi a Bitonto è del 1572, data di svolgimento della visita pastorale di monsignor Musso. Il culto dei taumaturghi, secondo quanto risulta da alcune testimonianze iconografiche, è però introdotto in Bitonto fin dal XIV secolo.

A Firenze i santi Cosma e Damiano erano patroni della famiglia Medici: la presenza dei due santi in Toscana simboleggia quasi sempre una commissione medicea. Tra gli artisti che raffigurarono i due fratelli per i Medici ci furono Beato Angelico e Donatello.

Patronati e festeggiamenti[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi chiesa dei Santi Cosma e Damiano.

Sicilia[modifica | modifica wikitesto]

San Cosma e San Damiano (Sferracavallo -2012)

A Sferracavallo (Palermo) si celebrano i SS. Cosma e Damiano con dei giochi, celebrazioni liturgiche e una processione nell'ultima domenica di settembre che dura una giornata e che attraversa tutto il borgo. Infine il lunedì successivo si chiudono i festeggiamenti con uno spettacolo di giochi pirotecnici che dura dalle 23:30 a mezzanotte.

A Sciglio frazione di Roccalumera (Messina) si venera un simulacro ottocentesco dei Santi Medici molto particolare, in quanto raffigura i due Santi nell'atto di svolgere una vera e propria operazione chirurgica, I festeggiamenti in onore dei patroni principali della comunità scigliese, si svolgono dal venerdì precedente la penultima domenica di settembre, giorno d'inizio del novenario quando il simulacro dei Santi Martiri all'inizio della celebrazione eucaristica viene traslato dalla Cameretta in cui viene custodito durante l'anno e posto nella navata della Chiesa alla destra dell'abside. Ormai è in un uso da una decina di anni, che il giovedì precedente l'ultima domenica di settembre data tradizionale dei festeggiamenti, il simulacro dei Santi Anargiri venga trasportato in piazza Caduti dove sosta per l'intera notte ed il giorno seguente, in modo da dare la possibilità a quanti non possono recarsi alla Chiesa parrocchiale di poter venerare i due Santi, in serata dopo la celebrazione all'aperto dove viene amministrato il Sacramento dell'Unzione degli infermi, il simulacro viene ricondotto nella Chiesa parrocchiale con una fiaccolata. Il sabato vigilia dei festeggiamenti inizia già a sentirsi il clima della grande festa imminente, nel pomeriggio essa viene annunciata dal suono del tamburo, mentre già giungono i primi pellegrini, verso l'ora del crepuscolo vengono celebrati dal Parroco i primi Vespri dei festeggiamenti e la Santa Messa. Il giorno successivo, giorno della festa, sin dalle ore quattro del mattino giungono i primi devoti, un tempo la grande maggioranza di essi vi si recava a piedi dai paesi vicini, oggi sono meno numerosi coloro che continuano questa tradizione, addirittura alcuni tra i più devoti percorrevano in ginocchio la salita di via San Cosimo che conduce alla Chiesa, oggi è raro ma non ancora in disuso però che qualcuno di essi percorra in ginocchio il corridoio della navata fino ai piedi dell'altare; altra usanza ormai rara era quella di recare in dono ai Santi Martiri oggetti in cera o argento che riproducevano la parte del corpo guarita per loro intercessione, mentre ancora è vivo l'uso di donare monili in oro che vanno a far parte del manto votivo che già dai primi Vespri del sabato sera orna il gruppo statuario. Tornando alla festa i devoti partecipano dalle cinque del mattino alle celebrazioni eucaristiche che si svolgono ininterrottamente fino alle ore dieci, alle ore undici viene celebrata la Messa solenne, di solito presieduta da un alto prelato della Chiesa messinese. Nel pomeriggio si svolge il momento più tradizionalmente partecipato, la solenne processione del simulacro e del reliquiario dei Santi Cosma e Damiano per le vie del paese, forte è la partecipazione e il senso di attaccamento che viene dimostrato soprattutto dai portatori durante questo avvenimento, che culmina nel tradizionale rientro in Chiesa con la suggestiva alzata del simulacro, e la benedizione con le reliquie dei martiri. Il tutto viene concluso alla mezzanotte dai fuochi artificiali[1]. A Petralia soprana si festeggiano il giorno 27 settembre nella bella chiesa di santa Maria di Loreto ,da dove parte nel pomeriggio una processione dei due simulacri che attraversano le strettissime viuzze del centro storico.


I santi sono venerati anche nel piccolo centro di Lentella, in provincia di Chieti.

Campania[modifica | modifica wikitesto]

In provincia di Salerno il loro culto è diffuso a Ravello nel santuario dei Santi Cosma e Damiano dove dal giorno della festa il 26 settembre alla prima metà di novembre giungono al santuario situato nella roccia oltre 15000 pellegrini dai paesi della costiera amalfitana, da Gragnano, da Lettere e dall'agro nocerino sarnese. Anche nella città di Eboli è presente un duomo a loro intitolato, dove il 27 settembre di ogni anno si svolge la loro festa molto sentita dal popolo ebolitano e dalle popolazioni limitrofe. La notte fra il 26 ed il 27 settembre l'usanza vuole che ci sia una lunga veglia di preghiera, durante la notte si celebrano le messe che ininterrottamente hanno luogo fino alle ore 10 con la celebrazione eucaristica dell'Arcivescovo di Salerno. Dalle ore 11 parte dal Santuario la processione con le venerate statue dei Santi che, dopo aver attraversato le principali strade del centro cittadino, attraversa il Centro Antico della Città per poi rientrare in Santuario. A Castel San Lorenzo, il 27 settembre di ogni anno, si celebra in modo particolarmente solenne la festa dei SS. Medici e Martiri Cosma e Damiano, accorsata da migliaia di fedeli provenienti da tutta la provincia di Salerno, ed oltre. Precedute dalla novena (18-26 settembre), le celebrazioni religiose trovano il loro culmine la mattina del 27 settembre quando, dal Santuario dei SS. Medici, muovono i simulacri dei cinque Santi Protettori del paese, i Santi Cosma e Damiano, S.Giovanni Battista, S. Francesco Borgia e S. Luigi Gonzaga, preceduti dalle tradizionali "cente", candele intrecciate a forma di barca, e dagli ori votivi, custoditi in teche di legno e vetro, visibili testimonianze di una secolare devozione. Dopo la Santa Messa solenne nella Chiesa Madre di San Giovanni Battista, la processione, salutata da fantasmagorici fuochi pirotecnici e dal suono della banda musicale, prosegue per le vie del centro storico e si inerpica per antichi e stretti vicoli, dove generosi fedeli offrono agli zelanti portatori delle statue, il delizioso vino di Castel San Lorenzo, a ristoro della loro fatica. I festeggiamenti civili, che si aprono con la grande fiera del 24 settembre per le vie del paese, si chiudono nella serata del 27 settembre, con il concerto bandistico in piazza ed i grandiosi fuochi pirotecnici di mezzanotte, che disegnano nel cielo luminosi ed abbaglianti arabeschi.

In provincia di Napoli il culto dei santi taumaturghi è presente nel santuario dei Santi Cosma e Damiano di Carbonara di Nola, sorto sulle rovine di un tempio pagano e nel quartiere di Secondigliano che li venera come patroni anche dopo la sua unione col comune di Napoli.

A Vairano Scalo i santi medici, patroni del paese, vengono festeggiati il 26 settembre con un messa e una processione per le vie cittadine in loro onore. A loro è intitolata la chiesa parrocchiale.

Presente un santuario nella città di Eboli. Tale evento viene festeggiato tra la notte del 26 e del 27 settembre. Inoltre per via dell'importanza della festività, le attività commerciali restano aperte fino al mattino seguente (Notte Bianca).

Il culto dei santi è molto sentito a Castello del Matese, con presenza di una cappella nella chiesa di S. Croce.

Molise[modifica | modifica wikitesto]

A Isernia il 26 settembre di ogni anno si celebra la festa dei santi Cosma e Damiano, che è molto sentita nella città. Oltre al giorno deciso dalla chiesa, il 26 di settembre infatti, ad Isernia le celebrazioni continuano anche il giorno 27, noto come “festa dei santi per gli isernini”. Oltre alle classiche celebrazioni religiosi, è presente anche una grande fiera, che si svolge nel centro storico della città, oltre che spettacoli vari (musicali come piccole orchestre o artisti nazionali) si svolgono nella città ad opera del comitato che organizza la festa. Fino al XIX secolo erano anche considerati come protettori della fertilità.

Calabria[modifica | modifica wikitesto]

Anche in Calabria, la devozione ai Santi è molto sentita e praticata. A Brattirò di Drapia, un piccolo paese in provincia di Vibo Valentia, una grande festa religiosa e civile, viene celebrata ogni anno e vede la partecipazione di migliaia di fedeli provenienti da tutta la Calabria. La processione, che si tiene il giorno 27 settembre, è il momento di massima partecipazione. Il 26 settembre invece viene celebrato il rito sacramentale dell'unzione degli infermi, in una particolare celebrazione per i malati e i sofferenti del paese e delle zone limitrofe, rito questo molto praticato in vita dai Santi Cosma e Damiano. Anche Bivona, una piccola frazione di Vibo Valentia, festeggia solennemente da molti anni i SS.Cosma e Damiano l'ultima domenica di settembre. A Badia di Nicotera (VV) il 26 settembre sono venerati con grande onore i due Santi Medici e Martiri e da qualche anno anche i loro fratelli Antimo, Leonzio ed Euprepio. la statua di cartapesta del 1858 presenta la particolarità di avere al centro "il miracolato", un contadino al quale i due santi hanno operato una guarigione. Molto sentito è il novenario che precede la festa.

A Satriano (provincia di Catanzaro) la festa si celebra nei giorni 26 e 27 settembre. Il culto dei Santi Medici in questo centro collinare è molto antico. La statua lignea, recentemente restaurata è del 1871 è un'opera di Nicola Drosi, uno scultore locale. Lo stesso Drosi da Satriano scolpirà in seguito le statue dei santi Medici di Riace. Di particolare interesse la novena con inizio 18 settembre la processione, il pellegrinaggio dai paesi del comprensorio e la festa civile. particolarmente apprezzato lo spettacolo pirotecnico del 26. Nella Chiesa Matrice sono conservati gli ex voto e tra questi una piccola bara di un bambino satrianese morto e tornato in vita durante il passaggio della processione dei prodigiosi martiri Cosma e Damiano. I Santi Medici si venerano in questa comunità alla pari del Patrono San Teodoro Martire (nella Basilica Romana dei Santi Medici nei fori Imperiali, San Teodoro è raffigurato insieme ai Santi Medici). A San Cosmo Albanese (Cosenza) la festa dei SS. Cosma e Damiano viene celebrata due volte: il 27 settembre e la seconda domenica di novembre. I festeggiamenti annuali si concludono la terza domenica di novembre con la funzione vespertina, al termine della quale vengono sorteggiati quadri e medaglie dei Santi.

A Reggio Calabria si festeggia nel rione Bocale della XV circoscrizione di Pellaro il 26 settembre.

In Provincia di Reggio Calabria la festa dei Santi Cosma e Damiano viene festeggiata a Riace con un grandissimo pellegrinaggio di devoti che arrivano anche dalle provincie vicine, come quella di Vibo Valentia (precisamente da paesi quali Brognaturo, Spadola, Simbario e Serra San Bruno) e di Catanzaro. I festeggiamenti vanno dal 25 settembre fino al 27 con una grandissima processione lungo tutte le vie di Riace e conclusa con imponenti fuochi d'artificio. La festa è stata esportata dalla comunità riacese persino a Santena, comune della provincia di Torino, diventando la festa più importante del paese. È a Cittanova dove si festeggia la terza domenica di Ottobre, dove affluiscono tantissimi pellegrini da tutta la piana di Gioia Tauro.

Lazio[modifica | modifica wikitesto]

A Longone Sabino (provincia di Rieti) i solenni festeggiamenti in onore dei Santi Medici si svolgono il 26 e 27 settembre di ogni anno. Tutto il popolo partecipa devoto e commosso alla processione che si muove e si snoda tra la chiesa parrocchiale ed il piccolo santuario agreste dei SS. Cosma e Damiano sito a ridosso del cimitero. Due comunque sono gli eventi caratteristici della ricorrenza: i foconi della vigilia e la processione con la macchina dei Santi. I foconi sono centinaia di grosse fascine di ginestra secche, appositamente collocate sul crinale delle montagne circostanti. La sera del 26 settembre vengono accesi tutti contemporaneamente al passaggio della processione che dal Santuario fa ritorno al paese. Ne risulta uno spettacolo unico e suggestivo: sulle colline intorno fuochi di ginestre, enormi e scoppiettanti, illuminano tutta la zona donando un'atmosfera suggestiva e densa di sincera emozione. Uno spettacolo grandioso che vuole rievocare con enfasi il rogo al quale furono sottoposti i gemelli martiri, le fiamme che lambirono ma non bruciarono i Santi.

In provincia di Frosinone il loro culto è diffuso a Pontecorvo dove i festeggiamenti si svolgono il 25 e 26 settembre di ogni anno. In onore dei santi fu eretto un santuario più di 1000 anni fa, situato in una frazione dedicata anch'essa ai due santi. I festeggiamenti hanno inizio solo quando le processioni organizzate dai paesi confinanti, giungono al santuario.

In provincia di Latina vi è il comune di Santi Cosma e Damiano: la chiesa patronale sorge presso una grotta dove, secondo la leggenda, pernottarono durante un viaggio verso Roma per chiedere all'imperatore tolleranza per i Cristiani: i festeggiamenti civili e religiosi si tengono qui dal 25 al 27 settembre. I santi vengono festeggiati anche a Gaeta il 26 settembre, dalla parrocchia omonima.

Puglia[modifica | modifica wikitesto]

I Santi Medici escono dal santuario loro dedicato a Bitonto

I santi medici vengono venerati particolarmente anche in Puglia: ad Ugento (in provincia di Lecce nel Salento) vengono celebrati tre giorni di festa. I “Santi Cosimi”, così come vengono chiamati familiarmente dai fedeli, attirano centinaia di fedeli che entrano ogni anno nel piccolo Santuario. In passato, ma in un certo senso anche oggi, la festa segnava il ritorno alla vita invernale, il ritorno al paese dopo l'estate passata nelle marine o nelle campagne. Ogni anno il programma è molto fitto di appuntamenti religiosi e civili con processioni solenni, concerti bandistici e spettacoli pirotecnici. Anche Uggiano la Chiesa, sempre in provincia di Lecce, dedica ogni anno una caratteristica fiera il 27 settembre.

In alcune città (Alberobello, Bitonto, Conversano, Bisceglie, Terlizzi, Massafra, Molfetta, Monopoli, Ginosa[2], Laterza, Nardò, Gallipoli, Tuglie, Veglie, Oria, Ruvo di Puglia, Corato, Turi, Taranto, Melendugno e Eboli, Trani) le celebrazioni assumono notevole interesse.

I Santi Medici sono protettori di Locorotondo insieme alla Madonna della Catene e vengono festeggiati la domenica successiva al 16 ottobre con luminarie e fuochi pirotecnici.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Culto dei Santi Medici a Bitonto.

Bitonto (che possiede le reliquie delle braccia dei santi) soprattutto, attira fedeli da tutta Italia per la solenne processione che si tiene la terza domenica di ottobre. Ogni anno la città di Bitonto festeggia i santi medici Cosma e Damiano due volte. La prima coincide con la solennità liturgica latina che si celebra il 26 settembre. Nei giorni precedenti i fedeli partecipano alle celebrazioni liturgiche con inni, canti, preghiere e novene. La seconda, definita esterna, fu fissata nella terza domenica di ottobre dalla Curia Vescovile di Bitonto nel 1733 ad opera del parroco don Giuseppe Carlo Minnuto. Questa data tra l'altro permetteva alle popolazioni rurali di portare a termine tutte le attività legate alla campagna vinicola. La festa esterna è basata su due eventi essenziali, la così chiamata “Nottata” e la processione detta "Intorciata". Durante la processione alle donne è affidato il compito di recitare preghiere e canti avvolti da un suono lamentoso, come fossero delle preghiere che nascevano dal dolore, dalla richiesta di aiuto nei confronti dei Santi. I pellegrini la notte precedente alla processione, come ogni anno fanno, giungono a Bitonto da località limitrofe a piedi, generalmente scalzi, o con carri, recitando preghiere e inneggiando canti.

Ad Alberobello, dove il loro culto è stato probabilmente importato dai Conti di Conversano, sorge un santuario (Basilica Minore) del XVII secolo.

Ad Oria sorge il Santuario loro intitolato, a cinque km dal centro abitato. I santi vengono onorati il 5º giovedì dopo Pasqua. Caratteristica del culto oritano, non solo nella città ma in tutta la diocesi, è la presenza accanto a Cosma e Damiano anche dei fratelli di martirio Antimo, Leonzio ed Euprepio. A Manduria (comune facente parte della diocesi oritana), nella Chiesa della Purificazione vengono onorati due volte l'anno, il 26 settembre e 6º giovedì dopo Pasqua.

A Taranto, il 26 settembre vi è una processione di mattina che si snoda per i vicoli della città vecchia e la sera un'altra processione esce dal nuovo Tempio Loro intitolato snodandosi per le vie del quartiere Salinella.[3]

A Corato,il 26 settembre vi è una messa festiva in onore dei Santi Medici e Martiri Cosma e Damiano presso la Rettoria Maria SS. del Monte Carmelo (Carmine) dopo un settenario che viene svolto a partire dal 20 settembre al 26 settembre.

A Mariotto (Frazione di Bitonto), il 26 settembre si svolge la tradizionale processione per le vie della Frazione, con le venerate effigi dei Santi Medici: Statue in cartapesta leccese donate all'unica Chiesa parrocchiale di Mariotto da una coppia di coniugi mariottani emigrati in America verso gli anni 50.

Sardegna[modifica | modifica wikitesto]

Nella provincia dell'Ogliastra il loro culto è vivo a Triei e Lanusei, dove vengono festeggiati due volte: a Triei, la prima il 26 e 27 settembre, con la tradizionale processione e la festa civile la seconda il 12 novembre; a Lanusei la seconda domenica di agosto, dove il simulacro del santo viene condotto in processione lungo una strada lunga circa 6 km presso la chiesa campestre dei Ss. Cosma e Damiano ad un'altezza di quasi 1.000 m, e il 26 settembre la festa conclusiva quando i Santi vengono ricondotto in città. - processione religiosa, festa campestre, folclore, degustazione vini

A Triei (OG) i due santi vengono onorati il 26 settembre e il 12 novembre. La ricorrenza del 12 novembre risale alla tradizione contadina del piccolo centro. Gli abitanti del paese, intenti nelle attività agricole, non potevano festeggiare i due patroni secondo il calendario liturgico e pertanto, onoravano i due santi il 12 novembre, periodo in cui le lavorazioni agricole cessavano.Oggi la ricorrenza di novembre viene ricordata solo dal parroco che dedica la messa del giorno ai due santi.

In Provincia di Sassari i Santi Cosma e Damiano vengono festeggiati particolarmente a Giave il 26, 27 e 28 settembre. In questi tre giorni, il paese è meta di numerosi pellegrini che arrivano da vari centri dell'isola. Alla periferia di Giave sorge un santuario in onore dei due Santi medici (a 610 mt s.l.m.)

In provincia di Nuoro, a 6 km da Mamoiada, si trova un santuario a loro dedicato. I festeggiamenti hanno luogo dal 18 al 27 settembre e rappresentano per il paese il termine dell'annata agraria. È meta di numerosi pellegrini che a loro si invocano e pregano per la guarigione da tutti i mali. Durante il periodo estivo alcuni di loro soggiornano nei caratteristici locali chiamati hùmbessias le quali circondano la chiesa. Al suo interno, sopra l'altare, si trovano due grandi statue bianche raffiguranti i due martiri, mentre altre due sono disposte sopra un tavolo in un dei due ingressi laterali. Alle pareti si possono ammirare delle favolosa e preziose ceramiche smaltate spagnole raffiguranti le stazioni della Via Crucis. Queste sono state realizzate in Spagna nella fabbrica di Alcora, a Castellon de la Plana nella seconda metà del Settecento dall'artista Jacinto Causada. le stesse vennero ammirate da tutto il mondo in occasione della Via Crucis del Venerdì Santo, officiata da papa Giovanni Paolo II al Colosseo.

In provincia di Cagliari, a Sinnai,si trova una chiesa a loro dedicata, i festeggiamenti vanno dal 23 al 28 settembre.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sciglio e i Santi Cosma e Damiano. Storia, fede, tradizione, Messina, 2011.
  2. ^ festapatronaleginosa.it
  3. ^ (www.taranto19.altervista.org)

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • San Cosma in Santi, beati e testimoni - Enciclopedia dei santi, santiebeati.it.
  • San Damiano in Santi, beati e testimoni - Enciclopedia dei santi, santiebeati.it.

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