San Castulo

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San Castulo
Statua di San Castulo nella cappella della Cattedrale di San Kastulus a Moosburg
Statua di San Castulo nella cappella della Cattedrale di San Kastulus a Moosburg

martire

Morte Roma, 286circa
Venerato da Tutte le Chiese che ammettono il culto dei santi
Ricorrenza 26 marzo
Attributi spada
Patrono di pastori; invocato contro erisipela , fulmini, furto di cavalli, incendi, e di annegamento[1]

San Castulo o Castolo (... – Roma, 286) è stato un funzionario romano, martire per aver sostenuto la fede cristiana; venerato come santo dalla Chiesa cattolica e dalla Chiesa Cristiana Ortodossa.

Agiografia[modifica | modifica wikitesto]

Secondo una Passio, era il domestico o un tesoriere dell'imperatore Diocleziano e marito di Irene, venerata come santa.

Riveste un ruolo nel racconto della vita di san Sebastiano; lo introduce a corte, e, convertitosi al cristianesimo, lo imita dedicandosi all'assistenza dei cristiani incarcerati e partecipando ad alcune funzioni religiose all'interno del palazzo stesso dell'imperatore. Assiste in carcere anche i martiri Marco e Marcelliano.

Con l'amico Tiburzio, portò alla conversione uomini e donne che presentò a Papa Caio, che amministrò loro il battesimo. Fu tradito da un apostata, un certo Torquato, che lo denunciò al cospetto di Fabiano, prefetto della città. Secondo un racconto, venne sorpreso in una cava di pozzolana sulla via Labicana e sepolto vivo.

Culto[modifica | modifica wikitesto]

Il Martirologio Romano lo ricorda alla data del 26 marzo:

« "A Roma sulla via Labicana, san Cástolo, martire" »

.

Nel Martirologio Geronimiano Castulo è commemorato il 12 gennaio . Una chiesa dedicata al santo, eretta sul luogo del martirio, esiste a Roma pare dal VII secolo.Le reliquie dei due martiri furono traslate da papa Pasquale I (817-824) nella basilica di Santa Prassede. Castulo è venerata in Baviera dopo che le reliquie furono traslate a Moosburg . Il duca Enrico il Leone ha iniziato la costruzione del Kastulus Minster nel 1171. Nel 1604, le sue reliquie vennero traslate a Landshut e sono custodite nella Parrocchiale Collegiata dei Santi Martino e Castulo.

Catacomba[modifica | modifica wikitesto]

La Catacomba di San Castulo, oggi in pessimo stato di conservazione ed inaccessibile, fu scoperta per la prima volta nel 1685 da Raffaele Fabretti, che la identificò con quella di San Castulo per aver trovato dei frammenti di iscrizione (oggi però ritenuti dei falsi) con la scritta martyre dominu Castulu. Fu poi riscoperta dal de Rossi nel 1864.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Nome bedeutet: der Gewissenhafte (2007-03-25) (latein.). »Castulo (Kastulus) - Ökumenisches Heiligenlexikon" . Heiligenlexikon.de . Estratto 2011-06-27 .

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • San Castulo in Santi, beati e testimoni - Enciclopedia dei santi, santiebeati.it.