San Bernardino (Mesocco)

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San Bernardino
frazione
San Bernardino – Veduta
Localizzazione
Stato Svizzera Svizzera
Cantone Wappen Graubünden matt.svg Grigioni
Distretto Moesa
Comune Mesocco
Territorio
Coordinate 46°27′43.76″N 9°11′33.04″E / 46.462156°N 9.192511°E46.462156; 9.192511 (San Bernardino)Coordinate: 46°27′43.76″N 9°11′33.04″E / 46.462156°N 9.192511°E46.462156; 9.192511 (San Bernardino)
Altitudine 1626 m s.l.m.
Abitanti
Frazioni confinanti Hinterrhein, Madesimo (IT-SO), Nufenen, Rossa, Splügen
Altre informazioni
Lingue Italiano
Cod. postale 6565
Prefisso 091
Fuso orario UTC+1
Codice OFS 3822
Nome abitanti Sanbernardinesi
Patrono San Bernardino da Siena
Cartografia
Mappa di localizzazione: Svizzera
San Bernardino
Sito istituzionale

San Bernardino (San Bernardin in lombardo e in romancio) è una frazione comunale di Mesocco nel Cantone dei Grigioni. Si tratta di un villaggio ai piedi dell'omonimo passo alpino che comunica la Val Mesolcina con la valle del Reno Posteriore.

La località gode di una buona fama internazionale soprattutto grazie al turismo invernale, per le piste di sci alpino, di sci di fondo e di pattinaggio, e anche nei periodi estivi e primaverili la zona è meta turistica.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

San Bernardino è il primo paese della Mesolcina che si incontra quando da Hinterrhein si attraversa il Passo del San Bernardino. Il fiume Moesa, che nasce tra le colline del passo e le falde del Pizzo Uccello, attraversa il villaggio prima di affluire nel Lago d'Isola, un lago artificiale costruito per la produzione di energia elettrica. Un altro importante corpo d'acqua è il Lago Dosso, situato a meno di due chilometri, è zona balneabile nei mesi più caldi e spesso d'inverno può essere sfruttato come pista di pattinaggio. Inoltre costituisce un interessante ecosistema per la sua particolare posizione tra zone paludose e boschi.

Per quanto riguarda la conformazione del territorio, la vallata di San Bernardino presenta la tipica forma a U perché formatasi grazie all'azione dei ghiacciai. Questa è fiancheggiata da alte vette tra le quali spiccano il Pizzo Uccello (2719 m), il Pizzo Lumbreida (2983 m) e il Pizzo Curciusa (2853 m) ad est e il Pizzo Zapport (3152 m), il Pizzo Moesola (2963 m), il Pizzo di Mucia (2950 m), e il Pizzo Rotondo (2830 m) ad ovest.

Il fiume Moesa ha invece modellato un fondovalle collinoso ricoperto in gran parte da fitti boschi di conifere sempreverdi. In mezzo a queste colline si distribuiscono diverse zone paludose e torrenti che affluiscono nel Lago d'Isola. Ad alta quota, quando anche gli ultimi larici si diradano, si aprono ampi prati usati per lo più come pascoli, come ad esempio la Val Vignun e Confin. Quest'ultimo è sfruttato in inverno per lo sci alpino.

Il lago d'Isola è stato creato con la costruzione della diga d'Isola.

Gli abitati si distribuiscono irregolarmente lungo il fondovalle. La parte più antica del villaggio si trova più a nord, al di qua e al di là del ponte che attraversa la Moesa, mentre scendendo sulla sponda sinistra del fiume si trovano soprattutto case di più recente costruzione. Inoltre, percorrendo la strada cantonale che porta a Pian San Giacomo e Mesocco incontriamo altri piccoli nuclei abitati, case isolate e numerose cascine. San Bernardino è collegato al resto della Mesolcina da una parte e al resto dei Grigioni dall'altra grazie alla citata strada cantonale e all'Autostrada A13 che proprio nei pressi del paese imbocca il tunnel inaugurato nel 1967 che porta direttamente a Hinterrhein evitando così la tortuosa strada del passo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La sua storia è stata fortemente legata per molti secoli al transito sul passo che si apre sopra il paese. Infatti già i Romani approfittarono questo passaggio tra i monti per collegare la Pianura Padana con i territori di più recente conquista al nord delle Alpi. Al di là dal passo che essi chiamarono Mons Avium (Monte degli Uccelli, da cui l'odierno Pizzo Uccello), si trovava la provincia romana di Raetia che si estendeva dai Grigioni al Danubio bavarese. Nonostante commercianti, soldati, politici e diplomatici preferivano la strada del Passo del Settimo che da Chiavenna porta verso Coira soprattutto per le difficoltà di superare le strette gole della Via Mala nella valle del Reno, i Romani decisero di costruire sul passo del San Bernardino una strada (ancora oggi visibile quasi interamente) forse anche per il trasporto della pietra di ottima qualità estratta nelle cave di Lapidarium (oggi Andeer).

Durante il Medioevo si conservò il nome di origine retica di Gualdo di Guareida (Bosco della Guarigione) per la zona che sottostà al passo. Questo fatto, oltre al ritrovamento di vasche in legno e altri oggetti di uso termale risalenti al periodo romano, induce a pensare che la sorgente di acqua ricca in ferro, magnesio e zolfo che troviamo proprio sopra a San Bernardino fosse già conosciuta e sfruttata da secoli.

Il nome attuale di San Bernardino si deve al fatto che nel 1467 si decise di costruire una cappella dedicata a San Bernardino da Siena santificato pochi anni prima. Questa chiesetta venne eretta sul cammino del passo e attualmente domina il villaggio dalla zona di Pian Cales. La costruzione della cappella, stabilita dai signori de Sacco[1] di Mesocco testimonia la crescente importanza della strada del passo in questo periodo, grazie alla sistemazione del passaggio della Via Mala tra Splügen e Thusis. Agli inizi del 1800, per motivi politici, i Grigioni e i re di Sardegna-Piemonte collaborarono economicamente per la costruzione di una moderna strada carrabile che permettesse il collegamento tra il Piemonte con il suo porto a Genova e il Centro-Europa senza dover passare sul territorio austriaco.

Durante il XIX secolo San Bernardino si trasformò da zona di alpeggi e fermata nell'itinerario commerciale a vera e propria zona abitata, grazie allo sviluppo turistico legato al paesaggio e alla sorgente d'acqua minerale. Grazie all'arrivo di turisti, soprattutto tedeschi e inglesi, si svilupparono le attività legate a questo settore che portarono alla costruzione di alberghi, ristoranti e della nuova chiesa rotonda. Negli anni sessanta del XX secolo il villaggio si modernizzò grazie all'inaugurazione dell'autostrada e della sua galleria sotto il passo, alla apertura degli impianti di sci alpino in Confin e alla costruzione della diga del Lago d'Isola. Questo portò a un'espansione edilizia di San Bernardino grazie alla costruzione di numerosi chalet, case e appartamenti di vacanza.

Turismo[modifica | modifica wikitesto]

Attualmente la base del turismo invernale sono le piste di sci alpino nella zona di Confin e quelli più piccoli sull'altro versante, in Pian Cales. Lo sci di fondo può essere praticato sulle svariate piste tra i boschi e sulle rive del Lago d'Isola e del Lago Dosso. Inoltre il paese dispone di una pista di ghiaccio artificiale.

Nei mesi caldi San Bernardino offre campi da tennis, di minigolf e un percorso avventuristico. Grazie alla sua posizione in pieno paesaggio montagnoso, il villaggio è un ottimo punto di partenza per innumerevoli itinerari da percorrere a piedi o in bicicletta. Per godere a pieno del paesaggio alpino si può scoprire il territorio sui sentieri che variano da tranquille passeggiate a impegnativi percorsi di alpinismo sui pizzi circostanti.

La sorgente di acqua minerale viene da decenni sfruttata per la produzione industriale di acqua imbottigliata sotto il nome di San Bernardino. La particolarità dei suoi componenti le regala un gusto forte e unico oltre alle riconosciute qualità mediche. Quest'acqua sgorga da una fonte che si trova nel centro del villaggio, che è accessibile pubblicamente e si può quindi provare e asportare.

Impianti di risalita nel comprensorio di Confin[modifica | modifica wikitesto]

Tutti gli impianti del comprensorio di Confin non saranno in funzione nella stagione 2012/2013, in attesa della realizzazione di un progetto di rinnovamento totale.

  • Cabinovia esaposto Alpe Fracch-Confin, costruita dalla ditta Garaventa nel 1993
  • Skilift ad ancora Tre Omen, costruito dalla ditta Muller nel 1971
  • Seggiovia Pan de Zucher, costruita dalla ditta Muller nel 1984
  • Skilift ad ancora Lares, costruito dalla ditta Muller nel 1984
  • Skilift ad ancora Rotond, costruito dalla ditta Habegger nel 1971
  • Manovia Baby.

Impianti di risalita attualmente in esercizio nel comprensorio di Pian Cales[modifica | modifica wikitesto]

  • Skilift ad ancora Pian Cales, costruito dalla ditta BMF nel 1992
  • Manovia Baby.

Monumenti d'arte e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Edilizia religiosa[modifica | modifica wikitesto]

Edilizia civile[modifica | modifica wikitesto]

Galleria fotografica[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Famiglia de Sacco (Sax) in Dizionario storico della Svizzera.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980, 391.
  • AA.VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 493.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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