San Basilio (quartiere di Roma)

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Q. XXX San Basilio
Stato Italia Italia
Regione Lazio Lazio
Provincia Roma Roma
Città Roma-Stemma.png Roma Capitale
Circoscrizione Municipio Roma IV
Codice 230
Superficie 3,7818 km²
Abitanti 24 225 ab.[1] (2010)
Densità 6 405,68 ab./km²
Mappa dei quartieri di

Coordinate: 41°56′45.89″N 12°34′51.87″E / 41.946079°N 12.581075°E41.946079; 12.581075

Chiesa di San Basilio in via Morrovalle

San Basilio è il trentesimo quartiere di Roma, indicato con Q. XXX.

Il toponimo indica anche la zona urbanistica 5e del Municipio Roma IV (ex Municipio Roma V). Popolazione della zona urbanistica: 27.236[1] abitanti.

Confini[modifica | modifica wikitesto]

Si trova nell'area nord-est della città.

Il quartiere confina:

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Sorto negli anni trenta-quaranta, il quartiere ebbe un nuovo sviluppo dopo la fine della seconda guerra mondiale con gli edifici di carattere intensivo della UNRRA, organizzazione umanitaria del famoso piano di aiuti Marshall.

Negli anni cinquanta, insieme alla parrocchia di San Cleto, dedicata al terzo papa della chiesa cristiana Anacleto I, su lottizzazione abusiva nasce la omonima borgata di San Cleto, tra il fosso di San Basilio e la via Nomentana. La borgata fu costruita da emigranti provenienti per lo più dalle Marche e dall'Umbria che tuttora vi risiedono.
San Cleto ospita i ruderi della torre del Coazzo, un casale del XIII secolo costruito su resti di un'antica villa romana.

Sempre negli anni cinquanta su lottizzazione abusiva nei terreni della possidente Elena Tidei nasce la borgatella Tidei[6], costruita da emigranti prevalentemente dalle Marche su 67 fazzoletti di terra, raggiungibili da quattro strade sterrate. Le sei vie strette interne furono acquisite e urbanizzate da parte del Comune di Roma solo nel 2004.

Alla fine degli anni ottanta sorse una nuova area di sviluppo urbano come la Torraccia, a ridosso del Grande Raccordo Anulare.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

  • Ruderi di Coazzo
  • Casale di San Basilio
  • Villa Romana di San Cleto. Risale ad un'età tardo repubblicana-inizio età imperiale. Attualmente è allo stato di rudere in quanto parte di essa è stata distrutta per lasciare posto a nuove costruzioni.[7]
  • Villa Romana di Via Pollenza. È sita presso l'istituto tecnico commerciale della via stessa. Scoperta nel 1983 fu in parte demolita per realizzare l'istituto tecnico stesso. I locali sopravvissuti alla distruzione sono del I secolo d.C. ed occupanti la zona occidentale della villa medesima. I locali sono in opera reticolata in tufo e pavimenti con mosaici bicromatici. Delle terme furono aggiunte nel II secolo di cui restano dei vani sempre in opera reticolata e mosaici geometrici, del sistema termale rimane anche il sistema di riscaldamento. A nord est vi sono dei locali in opus spicatum sono riconducibili verosimilmente alla zona rustica della villa di cui questi sono tra i pochi resti sopravvissuti essendo la zona quasi totalmente distrutta. Un pozzo di forma rettangolare in opera mista in laterizio e opus reticolatum è all'interno dell'istituto tecnico. Nei pressi vi sono un muro di contenimento in opera reticolata con degli ancoraggi ed un cunicolo con volta ogivale sito sotto il terreno incolto.[8]
  • Casale Scorticabove. È sita presso la via omonima e risale al XX secolo.[9]

Edifici di culto[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

A livello calcistico due sono le realtà più importanti del quartiere: la Lodigiani Calcio, nata negli anni '70 proprio a San Basilio e tornata nel 2010, dopo 20 anni alla Borghesiana, nella propria sede di nascita, nel cuore della frazione tiburtina, il centro sportivo Francesca Gianni.
Seconda realtà, che ha avuto meno successi nella sua storia calcistica, ma che porta il nome del quartiere, nonché un discreto numero di appassionati, è il San Basilio Calcio, squadra militante nei dilettanti, e che gioca al vecchio campo della più nota squadra, ormai estinta, dei Pionieri S. Basilio.

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti[modifica | modifica wikitesto]

Le linee ATAC a San Cleto non mancano; dopo il 343 che lo collegano a Ponte Mammolo (linea B della metro) e Conca D'Oro passando per Talenti, oltre al 344, è introdotta la linea 434 da largo Pugliese a via Dante da Maiano nel Casal Monastero.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Roma Capitale - Dipartimento risorse tecnologiche - servizi delegati - statistica. Iscritti in anagrafe al 31-12-2010.
  2. ^ Separata dalla via Nomentana, nel tratto da via del Casale di San Basilio al Grande Raccordo Anulare
  3. ^ Separato dal Grande Raccordo Anulare, nel tratto da via Nomentana a via Tiburtina
  4. ^ Separato dalla via Tiburtina, nel tratto dal Grande Raccordo Anulare a via del Casale di San Basilio
  5. ^ Separato dall'intera via del Casale di San Basilio, da via Tiburtina a via Nomentana
  6. ^ Aprile 2004
  7. ^ Villa Romana
  8. ^ Villa Romana Via Pollenza
  9. ^ Casale Scorticabove

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giorgio Carpaneto e altri, I quartieri di Roma, Roma, Newton Compton Editori, 1997, ISBN 978-88-8183-639-0.
  • Maria Rosaria Grifone e Claudio Rendina, QUARTIERE XXX. SAN BASILIO in I Rioni e i Quartieri di Roma, vol. 8, Roma, Newton Compton Editori, 1991.
  • Claudio Rendina e Donatella Paradisi, Le strade di Roma, vol. 1, Roma, Newton Compton Editori, 2004, ISBN 88-541-0208-3.
  • Claudio Rendina, I quartieri di Roma, vol. 2, Roma, Newton Compton Editori, 2006, ISBN 978-88-541-0595-9.
  • Casabella Continuità, nº 212, Rozzano, Editoriale Domus, settembre-ottobre 1956.

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