Samuel Butler

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Samuel Butler

Samuel Butler (Langar Rectory, 4 dicembre 1835Londra, 18 giugno 1902) è stato uno scrittore inglese.

Samuel Butler è considerato dai critici un autore vittoriano iconoclasta. Tra le sue opere più famose troviamo l'opera satirica Erewhon e il romanzo postumo The Way of All Flesh (Così muore la carne). Egli è anche noto per le sue analisi sulla ortodossia cristiana, per lo studio dell'evoluzione e dell'arte italiana e per i suoi scritti di storia e critica letteraria. Butler fu anche traduttore della Iliade e dell'Odissea.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Samuel Butler fu il secondo dei quattro figli di Thomas Butler, canonico, e di Fanny Worsley; il suo omonimo nonno era stato vescovo anglicano di Lichfield e Coventry, nonché pedagogista e bibliofilo. Destinato dal padre alla carriera nella chiesa Anglicana, come da lunga tradizione famigliare, Samuel Butler frequentò la Shrewsbury School e poi il St. John's College a Cambridge, dove si laureò nel 1858.

Dopo la laurea e in attesa dell'ordinazione sacerdotale tra il 1858 e il 1859 visse in una parrocchia popolare di Londra. Lì, accortosi che il fatto di avere ricevuto il battesimo non provocava alcuna differenza nella morale e nel comportamento delle persone, iniziò a mettere in dubbio la propria fede. Questa esperienza gli servirà più tardi da ispirazione per la sua opera The Fair Haven, nella quale giunse a negare la risurrezione di Gesù.
La fitta corrispondenza che ebbe con suo padre su tale argomento non gli servì a sciogliere i suoi dubbi ed aumentò la rabbia del genitore, al punto che, allo scopo di mettere la maggiore distanza possibile tra sé stesso e la propria famiglia, Butler decise di emigrare in Nuova Zelanda. L'esperienza del suo arrivo e della sua vita da pastore e contadino a Mesopotamia Station venne descritta nel libro A First Year in Canterbury Settlement (1863).

Ritornato in Inghilterra nel 1864, si stabilì a Londra, dove visse per tutto il resto della sua vita.

Nel 1872 pubblicò in forma anonima il romanzo satirico Erewhon, che ebbe un grande successo; quando Butler rivelò di esserne l'autore divenne perciò un personaggio famoso.

Erewhon rivelò l'interesse dello scrittore nei confronti della teoria evoluzionistica di Charles Darwin, benché Butler criticasse in parte Darwin sostenendo che gran parte delle sue idee appartenessero in realtà al nonno di quest'ultimo, Erasmus Darwin.

Il seguito del romanzo, Erewhon Revisited, sfortunatamente ebbe minor successo. Questi anni furono caratterizzati da diverse difficoltà economiche.

La morte del padre, avvenuta nel 1886, risolse i problemi finanziari dell'autore inglese per i sei anni successivi. In questo periodo Butler era solito trascorrere le vacanze estive in Italia, dove svolse degli studi approfonditi sui Sacri Monti alpini (oggi Patrimonio Mondiale dell'UNESCO). In tempi moderni la più incisiva azione internazionale di promozione e di studio dei Sacri Monti si deve ai due volumi dello scrittore inglese Alps and Sanctuaries, apparso nel 1881 ed Ex voto del 1888, che trattava degli affreschi di Gaudenzio Ferrari a Varallo Sesia. Piuttosto frequenti furono anche i viaggi che portarono Butler in Sicilia, in particolare nel territorio trapanese, stimolo per i suoi studi sull'Odissea.

Butler scrisse anche altri libri, uno dei quali, il romanzo autobiografico Così muore la carne (The Way of All Flesh) venne dato alle stampe solo dopo la sua morte in quanto conteneva un forte attacco nei confronti dell'ipocrisia vittoriana.

Ebbe una relazione sentimentale con un avvocato, Charles Paine Pauli, figlio di un uomo d'affari tedesco: l'incontro era avvenuto in Nuova Zelanda nel 1861. Al ritorno in Inghilterra, i due vissero per circa un anno a Clifford's Inn, poi Pauli si trasferì al West End, in un appartamento di cui non volle rivelare l'ubicazione a Butler. Butler protesse e mantenne l'amico per trent'anni nonostante le proprie difficoltà economiche. Quando però Pauli morì, nel 1899, al funerale si incontrarono tre persone che l'avevano fino a quel momento finanziato e mantenuto, ciascuno all'insaputa dell'altro: si apprese che Pauli aveva così accumulato una fortuna ed aveva ovviamente escluso Butler dal proprio testamento.
Risulta che Butler intrattenne almeno altre due intense relazioni affettive: la prima con quello che sarebbe poi stato il suo biografo, Henry Festing Jones; la seconda con lo svizzero Hans Faesch, poi morto prematuramente. Per quest'ultimo Butler scrisse un componimento poetico, In Memoriam, che poi rigettò al tempo del processo per sodomia di cui fu vittima Oscar Wilde, nel timore di essere colpito da un'accusa simile. Pare che sia Butler sia Festing Jones portassero una ciocca dei capelli del giovane racchiusa in un medaglione.
Butler ebbe, inoltre, una profonda relazione, senza dubbio platonica, con Eliza Mary Anne Savage: un'intensa amicizia basata su di una profonda intesa intellettuale, sicché la morte improvvisa della donna nel 1885 sconvolse nell'intimo lo scrittore.

Il temperamento di Butler era particolarmente versatile: la sua attività di romanziere si intersecava con interessi molto vari, dalla musica, alla pittura, dalla biologia allo studio dell'epigrafia e dell'epica classica. In ogni ambito si muoveva con la sicurezza del dilettante appassionato, che non lasciava nulla allo slancio superficiale, ma approfondiva e studiava direttamente dalle fonti. Ammirava Händel e lo imitava nelle sue composizioni musicali; nel 1888 compose un oratorio, intitolato Narcissus insieme a Henry Festing Jones.

Storia e critica letteraria[modifica | modifica sorgente]

Butler sviluppò una teoria secondo la quale l'Odissea sarebbe stata scritta in realtà da una giovane donna siciliana, e i paesaggi descritti nel poema sarebbero quelli della Sicilia e delle isole vicine. Tale teoria è contenuta nel suo libro The Authoress of the Odyssey (1897) nonché nella traduzione e nelle note a piè di pagina della sua traduzione in prosa dell' Odissea. Robert Graves elaborò tale ipotesi nel romanzo Homer's Daughter.
Butler tradusse anche l' Iliade. Tra le altre sue opere vi è Shakespeare's Sonnets Reconsidered (1899) in cui viene esposta la teoria che i Sonetti di William Shakespeare, se disposti in un certo ordine, narrino in realtà una storia di amore omosessuale. Lo scrittore inglese Aldous Huxley ammise apertamente di essersi ispirato a Erewhon per il suo romanzo Il mondo nuovo.

Opere[modifica | modifica sorgente]

The Authoress of the Odyssey non è invece a quanto pare online; tuttavia il Progetto Gutenberg ha reso disponibili le traduzioni di Butler dell' Odissea e dell' Iliade. L'opera, in traduzione italiana, è stata di recente (1998) ristampata per le Edizioni dell'Altana, con una prefazione di Dario Sabbatucci e lo scritto Viaggio in Sicilia sulle orme di Butler di Festing Jones.

Intorno al 1920 Jonathan Cape pubblicò tutte le opere di Butler in venti volumi (The Shrewsbury Edition of the Works of Samuel Butler), di cui però stampò solo 750 copie, oggi pressoché introvabili.

Scrisse anche un diario di viaggio, Alps and Sanctuaries of Piedmont and the Canton Ticino, pubblicato per la prima volta nel 1881.[1]. Il libro è stato tradotto in italiano da Pier Francesco Gasparetto, ed è stato pubblicato a cura del Centro di Documentazione dei Sacri Monti europei, in occasione dell'iscrizione da parte dell'UNESCO del sito denominato Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia nella Lista del Patrimonio dell'Umanità (Parigi 2003).[2] A Butler si deve, in tempi moderni, la più incisiva azione internazionale di promozione e studio dei Sacri Monti.

Biografie[modifica | modifica sorgente]

L'amico e compagno Henry Festing Jones scrisse una biografia di Butler in due volumi, intitolata Samuel Butler, Author of Erewhon (1835-1902): A Memoir, che venne pubblicata nel 1919.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Alps and Sanctuaries of Piedmont and the Canton Ticino, by Samuel Butler
  2. ^ Portale dei Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Th. Jeffers, Samuel Butler Revalued. University Park, Pennsylvania State University Press, 1981.
  • R. Stuart, Samuel Butler and Charles Paine Pauli: A Friendship Reconsidered, «English Literature in Transition» 28, 1985, pp. 144-161.
  • P. Raby, Samuel Butler - A Biography. Hogarth Press, London, 1991.
  • J.G. Paradis, Samuel Butler, Victorian Against the Grain: A Critical Overview. University of Toronto Press 2007 [H. Sussman, Samuel Butler as Late Victorian Bachelor: Regulating and Representing the Homoerotic, pp. 170-194]
  • M. Verzella,“Darwinism and its Consequences: Machines Taking over Man in Samuel Butler’s ‘Absurd’ Tableau”, Rivista di Studi Vittoriani, IX/X, 18/19 (Luglio 2004-Gennaio 2005), pp. 151-168;
  • M. Verzella,“Samuel Butler e il gusto del paradosso: il caso traduttologico di Erewhon”, Traduttologia, I (nuova serie), 2 (gennaio 2006), pp. 71-83;

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