Samuel Alito

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Samuel Alito, giudice della Corte suprema degli Stati Uniti d'America

Samuel Anthony Jr Alito (Trenton, 1 aprile 1950) è un magistrato statunitense.

È stato nominato giudice della Corte Suprema degli Stati Uniti dal presidente statunitense George W. Bush il 31 ottobre 2005, dopo il pensionamento del giudice Day O'Connor. Alito è stato confermato dal Senato tre mesi dopo, il 31 gennaio 2006. Alito è considerato un giudice dalle ideologie conservatrici.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Alito è nato a Trenton, New Jersey ed è figlio di genitori italiani immigrati. Si è laureato presso l'Università di Princeton nel 1972 e poi ha studiato giurisprudenza all'Università di Yale, laureandosi nel 1975. Negli anni Ottanta, Alito ha lavorato come avvocato per il governo degli Stati Uniti, in particolare sotto l'amministrazione del Presidente Ronald W. Reagan.

Dal 1981 al 1985 è stato assistente del dell'avvocato del governo americano (Solicitor General) Rex E. Lee e successivamente vice-assistente del ministro della giustizia (U.S. attorney general) Edwin Meese dal 1985 al 1987.

Alito è considerato un giudice di orientamento conservatore, essendo ostile all'aborto e favorevole ad un forte potere esecutivo da parte dello stato. A causa delle sue opinioni giudiziarie Alito è stato soprannominato "Scalito", per i numerosi punti in comune con l'altro membro della Corte suprema degli Stati Uniti Antonin Scalia, anch'egli dell'ala conservatrice.

La nomina del giudice Alito si è verificata dopo che il Presidente Bush ha ritirato la nomina della consulente Harriet Miers. Gruppi di conservatori USA hanno ampiamente sostenuto la scelta di Alito alla Corte suprema, mentre settori liberali hanno mostrato preoccupazione per il fatto che il giudice Alito possa spostare l'equilibrio della Corte suprema a destra. In effetti, il senatore democratico John Kerry ha cercato di bloccare in Senato la votazione finale sulla nomina di Alito (che è stata approvata per 58 voti a favore contro 42), ma non è riuscito a disporre del numero necessario di voti per tale azione.

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