Samogizia

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Regioni etnografiche della Lituania.

██ Lituania minore

██ Samogizia

██ Aukštaitija

██ Dzūkija

██ Sudovia

██ capitali (non ufficiali)

La Samogizia (in lituano: Žemaitija, letteralmente terre basse) o Samogetia è una delle cinque regioni etnografiche della Lituania.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

La regione si trova nella Lituania occidentale, nei territori della municipalità della città di Palanga, Rietavas, Tauragė, Šilalė, Skuodas, Jurbarkas, Mažeikiai, Kretinga, Plungė, Telšiai, Akmenė, Kelmė, Šiauliai, Raseiniai, parti orientali delle municipalità del distretto di Klaipėda e Šilutė, parti occidentali delle municipalità del distretto di Joniškis e Šiauliai. La città maggiore è Šiauliai, oppure Klaipėda se anche quest'ultima è considerata come facente parte della regione. Telšiai è la capitale, anche se Medininkai (oggi Varniai) fu una volta capitale della regione. Le città maggiori (quelle con più di 20.000 abitanti) sono (il nome nella lingua della Samogizia, se diverso, è scritto dopo il nome in lituano):

Demografia e lingua[modifica | modifica wikitesto]

La popolazione della Samogizia parla la lingua samogitica, un dialetto della lingua lituana che era nel passato considerato uno dei tre dialetti principali. I samogizi si dividono in coloro che parlano un dialetto settentrionale e uno meridionale, che sono poi ulteriormente suddivisi. Nel passato, nella regione di Klaipėda, esisteva anche un dialetto occidentale, ma si è estinto dopo la seconda guerra mondiale dopo che gli abitanti lasciarono la regione, essendo stati espulsi o perseguitati dalle autorità sovietiche. Dal XV/XVI secolo i samogizi della regione di Klaipėda si chiamarono "Lietuvininkai", e dalla fine del XIX secolo si definirono invece "Prūsai"; dopo la seconda guerra mondiale il territorio del subdialetto occidentale fu abitato principalmente da samogizi del nord e del sud, e anche da altri lituani.

La Samogizia è una delle regioni più etnicamente omogenee della nazione, con una popolazione etnica lituana che supera il 99,5% in alcuni distretti; nella prima parte del XIX secolo la regione fu il centro principale della cultura lituana (i samogizi tendevano tradizionalmente ad opporsi ad ogni restrizione anti-lituana). La religione prevalente è quella cattolica, anche se vi sono significative minoranze luterane nel sud.

L'uso del dialetto samogitico sta diminuendo, poiché molte persone tendono ad utilizzare il lituano standard; specialmente in alcuni consigli locali, però, e specialmente a Telšiai, vi è l'uso di scrivere alcune informazioni sui cartelli stradali anche in samogitico.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

I samogizi sono mostrati come gruppo etnico dei lituani nel contesto delle altre tribù baltiche

Il concetto moderno di Samogizia dialettologica apparve solo alla fine del XIX secolo. Il territorio dell'antica Samogizia era molto maggiore dell'attuale regione etnografica o dialettologica, poiché comprendeva tutta la Lituania centrale ed occidentale.

Il termine samogizi (Žemaičiai in lituano) è una latinizzazione dell'antico nome lituano dei possessori delle terre della regione, che abitavano le zone della Lituania Centrale. La Samogizia subetnica nazionale si formò verso il V-VI secolo, mentre la parte occidentale della Samogizia storica divenne etnicamente lituana tra i secoli XIII e XVI, mentre prima di quel periodo era abitata da semigalli meridionali e curi meridionali. Il primo confine orientale della Samogizia storica fu il fiume Šventoji (affluente del Neris), e dalla fine del XIII secolo corse lungo il fiume Nevėžis.

A causa del fatto che dal XIII al XVI secolo l'Ordine Teutonico e l'Ordine di Livonia abbiano confinato con la Samogizia, la regione fu sempre sotto costante pressione per una loro eventuale espansione. Il territorio della Samogizia fu poi offerto a questi Ordini o scambiato nei trattati di pace diverse volte. La Lituania riconquistò la Samogizia nei conflitti successivi.

Nel XV secolo la Samogizia fu l'ultima regione dell'Europa ad essere cristianizzata. Dal XV al XVIII secolo, fu conosciuta come Ducato di Samogizia, che includeva alcuni territori delle regioni che oggi si chiamano Aukštaitija e Suvalkija. Il Ducato fu un'unità amministrativa simile al voivodato nel Granducato di Lituania.

Dopo la spartizione della Confederazione Polacco-Lituana, la Samogizia fu incorporata nell'Impero russo insieme al resto della Lituania.

La Samogizia fu la principale fonte del revival culturale lituano del XIX secolo e fu un punto focale per la stampa clandestina dei libri in lingua lituana, che era stata bandita.

Dopo la prima guerra mondiale, la regione divenne parte del ristabilito stato lituano. I samogizi resistettero ai bolscevichi, ai bermonziani e ai polacchi nel 1919-1920, per poi essere occupati dall'Unione Sovietica nel 1940, secondo gli accordi del Patto Molotov-Ribbentrop.

Nel 1945 i sovietici negarono l'esistenza della regione etnografica della Lituania minore a causa di motivi politici, dichiarando pertanto la regione di Klaipėda come parte della Samogizia.

Politica[modifica | modifica wikitesto]

La Samogizia, storicamente, era una regione autonoma del Granducato di Lituania, anche se perse il suo status una volta che la Lituania fu occupata dalla Russia imperiale. La regione fu incorporata nella guberniya di Kaunas, e solo una sua piccola parte fu aggiunta a quella di Curlandia. Da allora la regione non ha uno status politico separato, anche se ci sono stati alcuni progetti per riformare amministrativamente la Lituania per farla tornare alle regioni etnocentriche tradizionali.

La Samogizia è attualmente rappresentata dalla società culturale samogizia, un gruppo interessato nella preservazione della cultura e della lingua della regione, oltre che dal Žemaitijos parlamentas (letteralmente "Parlamento della Samogizia"), che si preoccupa dell'autonomia regionale basata sul corso storico degli eventi; ciò include spesso la regione di Klaipėda nel periodo bellico, pertanto la capitale è talvolta considerata Klaipėda anziché Telšiai. Lo stesso gruppo, guidato da Justinas Burba ha anche pubblicato il controverso giornale Žemaitijos parlamentas, che ha posto l'idea che l'Unione Europea dovrebbe ripagare la Samogizia per la sua difesa dell'Europa contro i mongoli.

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Stemma storico della Samogizia

Lo stemma ritrae un orso nero con artigli e collare d'argento e su sfondo rosso sormontato da una corona.

Bandiera storica della Samogizia

La bandiera della Samogizia ritrae invece lo stemma su sfondo bianco. È una bandiera non rettangolare, che finisce con due triangoli, anziché la bandiera rettangolare utilizzata tipicamente. Le altre uniche bandiere triangolari non ufficiali sono quelle del Nepal e dell'Ohio, USA.

Si crede che entrambi i simboli siano in uso da secoli, specialmente lo stemma (anche se esistono differenti teorie che ne attribuirebbero l'origine dal XIV o dal XVI secolo). I simboli furono anche utilizzati dal Ducato di Samogizia, e rappresentano i più antichi simboli delle regioni etnografiche della Lituania.

Dato che la Samogizia non corrisponde a nessuna delle attuali suddivisioni amministrative della Lituania, questi simboli non sono utilizzati ufficialmente. Potrebbero comunque tornare in uso se la Lituania approvasse la riforma amministrativa.

Il 21 luglio 1994 questi simboli vennero riconosciuti dal governo della Repubblica lituana.

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