Samguk Sagi

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Samguk Sagi
Autore Kim Pusik
1ª ed. originale 1145
Genere trattato
Sottogenere Storiografia
Lingua originale cinese

Samguk Sagi (Cronache dei Tre Regni) è una registrazione storica dei Tre Regni di Corea: Koguryo, Paekche e Silla. Il Samguk Sagi è scritto in cinese classico (il linguaggio scritto dei letterati nella Corea tradizionale), la sua compilazione fu ordinata dal re Injong (r. 1122-1146) e formulata dall'ufficiale e storico del governo Kim Pusik (金富軾), coadiuvato da un gruppo di giovani studenti. Esso fu completato nel 1145. È ben conosciuto in corea come il più vecchio trattato sulla storia della Corea.

Contenuti[modifica | modifica wikitesto]

Il lavoro consiste di 50 volumi (o kwŏn 卷) composti da:

  • Storie di Silla (Nagi; 나기 羅紀, o Silla bongi 新羅本紀) (12 volumi)
  • Storie di Koguryo (Yŏgi; 여기 麗紀/Koguryo bongi 高句麗本紀) (10 volumi)
  • Storie di Paekche (Jegi; 제기 濟紀/Paekche bongi 百濟本紀) (6 volumi)
  • Tavole cronologiche (nyŏnpyo 년표 年表) (3 volumi)
  • Monografie (tradotto anche come Trattati) (ji 지 志) (9 volumi): cerimonie e musica (le due erano intimamente connesse), trasporti e abitazione, geografia, e ufficiali e ranghi
  • Biografie (yeoljeon 열전 列傳) (10 volumi)

Compilazione[modifica | modifica wikitesto]

Nel prendersi il compito di compilare (questo termine è molto più accurato che "scrivere" perché la maggior parte delle storie sono prese da registrazioni storiche più antiche preesistenti) il Samguk Sagi, Kim Pusik fu consapevole di dover modellare la propria azione sul cinese di tradizione imperiale, proprio come modellò il formato storico dai suoi antenati cinesi. In modo specifico, egli seguì la metodologia dei “Grandi storici”, Sima Qian (ca. 145 a.C.-90 a.C.) della ex dinastia Han (206 a.C.-24), il cui titolo della singolare storia della cina, Shi ji (in coreano sagi), Kim Pusik adottò per il proprio lavoro. Adottò anche la tradizione storiografica cinese che era la classica divisione in quattro parti dello standard storico dinastico: Annali (bongi 本紀), Tavole (pyo 表), Monografie (ji 志), e Biografie (yeoljeon 列傳).

Ci furono vari fattori di motivazione dietro alla compilazione del Samguk Sagi nel XII secolo. Questi possono essere rozzamente categorizzati come ideologici e politici. I fattori ideologici sono resi manifesti nella prefazione al lavoro, scritta da Kim Busik, dove lo storico dice:

« Degli studenti e ufficiali di alto rango di oggi, ci sono quelli che sono ben disposti e possono discutere in dettaglio i Cinque classici (五經) e gli altri trattati filosofici ... così come gli storici della dinastia Qin ed Han, ma per quanto riguarda gli eventi del nostro paese, essi sono totalmente ignoranti dall'inizio alla fine. Questo è davvero fonte di lamento.[1] »

In questo discorso si possono discernere due chiari motivi. Uno era quello di riempire il vasto divario di conoscenza concernente la Corea dell'era dei tre regni. Sebbene ognuno dei tre regni di Koguryo, Paekche e Silla avesse apparentemente prodotto la propria trascrizione storica, vi erano grosse perdite nei periodi delle guerre di unificazione e l'annichilimento di Koguryo e Paekche e la dispersione delle rispettive popolazioni. L'altro motivo era di produrre una storia che potesse servire ad educare i letterati nativi coreani sulla loro storia nativa e provvedere affinché avessero degli esempi di virtù confuciane. Questo fu particolarmente importante nel primo periodo di Goryeo, poiché quella dinastia divenne sempre più confucianizzata.

Ma vi furono molti fattori non così chiari da discernere. Nella tradizione cinese la compilazione della storia di una dinastia serviva anche a fini politici. La storia dinastica era scritta dalla dinastia seguente e la maggior parte degli scritti servivano per illustrare come la dinastia seguente avesse ereditato dalla precedente il mandato per governare. In questo concetto dovrebbe essere ricordato che la compilazione del Samguk Sagi fu una cosa ufficialmente commissionata da Re Goryeo, con gli addetti alla compilazione ufficialmente approvati dalla burocrazia centrale. Come già detto, un aspetto del compito sarebbe quello di educare gli scolari e gli ufficiali della burocrazia confuciana sulla propria eredità nativa e sulla propria capacità di attenersi alle virtù di Confucio. Tuttavia, il fatto che l'"eredità nativa" è primariamente interpretata dallo Samguk Sagi come eredità di Silla, ci porta al proponimento ostentato del lavoro che era quello di promuovere Silla come il regno ortodosso che governava la penisola, e perciò solidificare la legittimità ed il prestigio dello stato di Goryeo, e i diritti del successore di Silla. In questo modo ciò aiutò a conferire l'idea di zhengtong (正統), o "linea ortodossa di successione", verso la nuova dinastia. Nonostante questo obiettivo non fu citato nel memoriale di Kim Pusik sottoscritto nel 1145, l'intento fu chiaramente compreso. Fu proprio con tale intento che il re di Goryeo, Injong, incaricò Kim Pusik di compilare la storia dei Tre Regni e del Silla unito. L'intento di Goryeo, attraverso la scrittura del Samguk Sagi, era quello di assicurarsi la propria legittimizzazione e il proprio portare il "mantello dell'autorità" (o Mandato dal cielo) da Silla. I compilatori del Samguk Sagi enfatizzavano la morale eccellente se non la superiorità effettiva di Silla, e perciò il suo diritto come unificatore e comandante della penisola. Questo aspetto del lavoro diviene chiaro attraverso la lettura delle pagine di storia. Nelle Biografie, per esempio, non solo vi è una massiccia percentuale maggioritaria dei Sillanesi (86%), ma le biografie di Silla sono riempite con esempi gloriosi di lealtà e coraggio.

Ciononostante, il meccanismo formale del Samguk Sagi era di trattare i Tre Regni equamente. Per esempio, ai regni di Koguryo e Paekche era riferito, assieme a Silla, il termine di "Aguk" (아국 我國) e alle loro forze si riferiva il termine "Abyong" (아병 我兵), che significa le "truppe della nostra nazione". In particolare, attraverso il Samguk Sagi Kim Pusik apprezzò un castellano di Koguryo che sconfisse l'Imperatore Tai Zong durante l'Assedio della Fortezza Ansi, stimandolo come un eroe.

Il Samguk Sagi fu scritto sulle basi del Gu Samguksa 舊三國史 (Vecchia storia dei Tre Regni) e altri precedenti trattati storici come il Hwarang Segi (花郞世記, lett. Annali di Hwarang), la maggior parte dei quali non esistono più. Tuttavia Kim Pusik fu apparentemente ignorante o denigrante nel riportare le storie dei giapponesi, mentre attinse generosamente dalle cronache delle dinastie cinesi e anche da annali non ufficiali provenienti dalla Cina, con maggior prevalenza del Wei shu 魏書 (Libro di Wei), Sanguo Zhi 三國志, Jin Shu 晉書, Jiu Tangshu 舊唐書 (Vecchia storia di Tang), Xin Tangshu 新唐書 (Nuova storia di Tang), e il Zizhi Tongjian 資治通鑑 (lett. Specchio comprensivo per l'aiuto al governo).

Alcuni storici moderni sono critici sulle storie fornite dal Samguk Sagi, citando in proposito la manipolazione da parte della Cina e il punto di vista Sillacentrico sul periodo dei Tre Regni. Kim Pusik fu un patrizio originario di Silla, e sebbene lui stesso fosse un praticante buddista, egli sosteneva il Confucianesimo al di sopra del Buddismo come principio guida per il governo e appoggiò l'offerta di tributi all'imperatore cinese per evitare un conflitto con la Cina.

Tuttavia, ciò su cui tutti gli storici erano d'accordo è che la storia di Kim Pusik è critica dello studio della storia coreana durante i tre regni ed il periodo del regno di Silla unito. Più di recente, le evidenze archeologiche, la verifica di eventi astronomici ed il paragone con la storia cinese e giapponese hanno dimostrato come il Samguk Sagi sia sorprendentemente accurato.

Traduzione in lingue occidentali[modifica | modifica wikitesto]

L'unica traduzione completa del Samguk Sagi in una lingua occidentale finora è l'edizione russa in due parti, una del 1959 e una del 2001.

Tuttavia, parti del lavoro sono apparse in vari studi in inglese, in particolare:

  • Best, Jonathan. A History of the Early Korean Kingdom of Paekche [Baekje], together with an annotated translation of The Paekche Annals of the Samguk sagi. Harvard East Asian Monographs, 2007. (traduzione completa del Paekche bongi)
  • Byington, Mark E. "Samguk Sagi Volume 48 Biographies Book 8". Transactions of the Korea Branch, Royal Asiatic Society, 67 (1992):71-81.
  • Gardiner, Kenneth H.J. "Legends of Koguryǒ (I): Samguk sagi, Annals of Koguryǒ." Korea Journal, 22 (1) (January 1982): 60-69. (prima parte della traduzione del primo libro del Koguryo bongi)
  • Gardiner, Kenneth H.J. "Legends of Koguryǒ (II)." Korea Journal, 22 (2) (February 1982): 31-48. (seconda parte della traduzione del primo libro del Koguryo bongi)
  • Jamieson, John Charles. “The Samguk sagi and the Unification Wars.” Ph.D. dissertation, University of California, Berkeley, 1969. (traduzione dei libri 6 e 7 del Silla bongi e undici delle Biografie, perlopiù persone di Silla)

Ci sono state parziali traduzioni che circolavano in circoli accademici in varie università. L'Università delle Hawaii al dipartimento per gli studi coreani ha recentemente messo assieme alcune di queste traduzioni e presentato i completi annali Koguryo e Silla ad un editore[senza fonte].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Peter H. Lee, ed., Sourcebook of Korean Civilization (New York: Columbia University Press, 1993), p. 464.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Gardiner, K.H.J. “Samguk sagi and its Sources.” Papers on Far Eastern History, 2 (settembre 1970): 1-41.
  • Kim, Kichung. "Notes on the Samguk sagi and Samguk yusa". In Kichung Kim, An Introduction to Classical Korean Literature. Londra: M.E. Sharpe, 1996.
  • Lee, Hai-soon. "Kim Pu-sik's View of Women and Confucianism: An Analytic Study of the Lives of Women in the Samguk sagi". Seoul Journal of Korean Studies, Vol. 10 (1997):45-64.
  • McBride, Richard D. II. "Hidden Agendas in the Life Writings of Kim Yusin." Acta Koreana, 1 (agosto 1998): 101-142.
  • Shim, Seungja. "Plants and Animals in the Place Names of Samguk Sagi." In Proceedings of the 9th Annual Conference, 10-15 April 1985, Association for Korean Studies in Europe. Le Havre: Association for Korean Studies in Europe, 1985.
  • Shultz, Edward J. "An Introduction to the Samguk sagi." Korean Studies, 28 (2004):1–13.
  • Soloviov, Alexander V. "Kim Busik's Samguk Sagi: the 12th Century Man Viewpoint on Korean Culture". Major Issues in History of Korean Culture: Proceedings of the 3rd International Conference on Korean Studies, Moscow, December 17-20, 1996. Moscow: International Center for Korean Studies, 1997:71-74.
  • Yi, Chong-hang. "On the True Nature of 'Wae' in Samguk sagi." Korea Journal, 17:11 (novembre 1977): 51-59.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]