Samatha

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Meditazione di concentrazione del Buddhismo. Obiettivo della pratica è il conseguimento di uno stato di pacificazione interiore propedeutico o meno ad una successiva pratica di investigazione - Vipassanā. Tradizionalmente gli stati di assorbimento si dividono in 8 livelli: quattro di fine materialità e quattro immateriali ma ciascuno di essi, a parte l'ultimo in quanto troppo sottile, può essere usato per iniziare l'opera di investigazione che sta effettivamente a cuore dell'insegnamento del Buddha. Gli stati ed i relativi attributi sono qui dettagliati:

Fine materialità[modifica | modifica wikitesto]

Immaterialità[modifica | modifica wikitesto]

Fattori degli assorbimenti di fine materialità[modifica | modifica wikitesto]

I primi quattro livelli si distinguono per i fattori che li accompagnano: nel primo è presente la focalizzazione ekagata, la presa in carico Vitakka ed esame Vicara dell'oggetto di concentrazione, l'estasi piti, e la tranquillità sukha. Nel secondo non è presente vitakka e vicara, nel terzo viene a mancare anche piti e nel quarto il fattore sukha viene sostituito da Upekkha - equidistanza.

Assorbimenti immateriali[modifica | modifica wikitesto]

Tali assorbimenti mantengono i fattori del jhana di ordine inferiore dal quale si è intrapreso il raggiungimento del Jhana immateriale ma è presente una propedeuticità all'interno dei quattro assorbimenti immateriali stessi.

Kasina[modifica | modifica wikitesto]

Tutti gli otto tipi di meditazione richiedono la concentrazione su un oggetto tra i numerosi che il Buddha ha indicato. Tra di essi particolarmente suggerito per raggiungere i Jhana immateriali sono i colori e gli elementi. Per i Jhana di fine materialità possono invece essere utilizzati anche i Brahma Vihara, le contemplazioni della morte, delle qualità del Buddha, Dhamma e Sangha, la meditazione sul corpo e sul respiro.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]