Samael

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
bussola Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi Samael (disambigua).

Samael, citato nel libro di Enoch, è un arcangelo ebraico. Il suo nome può significare "castigo di Dio" o "veleno di Dio". Questo nome, nel contesto cristiano, viene spesso associato a Lucifero. In ogni caso nei vari testi è stato visto come neutrale, avendo compiuto azioni secondo il volere di Dio e non schierandosi, in seguito alla ribellione di Lucifero, né da una parte né dall'altra.

È il governatore dell'elemento terra: Sham-A-El. Sham, significa luce; A, femminilità o materia; El, Dio. La produzione del fenomeno della vita nel regno della materia corrisponde all'opera di tutti gli Arcangeli degli elementi, ma particolarmente dell'Angelo Samael.

Nella tradizione più rigorosa viene definito "La mano destra di Dio", o anche l'Angelo Punitore in quanto è colui che amministra la giustizia divina, inflessibile nel suo compito.

La tradizione astrologica gli attribuisce tutte le doti tipiche di Marte: la forza, la combattività, il coraggio, la decisione.

Tra le varie credenze c'è anche quella che Samael sia l'osservatore imparziale delle opere dell'uomo, definito il "Signore del Karma". Da lui promanano le schiere di Esseri che "tengono i registri" annotando lo stato del Karma per stabilire quali saranno le prove da riproporre agli umani nelle incarnazioni future e che lui protegga dai pericoli arrecati dagli incendi, dalle esplosioni e dalle armi.[senza fonte]

Esegesi ebraica[modifica | modifica sorgente]

Nella letteratura rabbinica Samael ha il ruolo di accusare gli uomini di fronte a Dio, è anche identificato da alcuni come l'angelo che mise la colonna di fumo tra gli Israeliti in fuga e l'esercito Egiziano; la sua figura è stata sempre temuta. Secondo un'opinione rabbinica fu Samael l'angelo che "lottò" con Giacobbe. A partire dal periodo amoraico, Samael è il principale nome di Satana nel Giudaismo, così come tutti gli dei appartenenti alle religioni dei nemici degli ebrei. Il nome appare per la prima volta nel racconto della caduta degli Angeli, nel Libro di Enoch ebraico 6, che lo include, benché non al posto più importante, nell'elenco dei capi degli Angeli che si ribellano a Dio. Le versioni greche del testo ebraico perduto contengono le forme Sammane e Semiel. Quest'ultima forma prende il posto del nome Samael nell'opera greca del padre della Chiesa Ireneo, quando parla della setta gnostica degli ofiti. Secondo Ireneo, gli ofiti davano al serpente due nomi, Michael e Samael, che nell'opera del padre della Chiesa Teodoreto appare come Sammane. La versione greca di Enoch usata dal bizantino Sincello conservò la forma Samiel. Questa mantiene ancora il significato originale derivato dalla parola sami "cieco", un'etimologia che è rimasta in fonti ebraiche e non, fino al Medioevo. Oltre a Samiel anche le forme Samael e Sammuel risalgono all'antichità. Questa terza versione è conservata nell'Apocalisse greca di Baruch 4:9, dove si afferma che l'angelo Sammuel piantò la vite che causò la caduta di Adamo, e per questo venne maledetto e divenne Satana. La stessa fonte riferisce nel capitolo 9, in un'antica versione della leggenda del rimpicciolimento della Luna, che Samael assunse la forma di un serpente per tentare Adamo, un'idea che fu omessa nelle più tarde versioni talmudiche della leggenda. Nell'opera apocalittica "L'ascensione di Isaia", che contiene un miscuglio di elementi ebraici e protocristiani, i nomi Beliar e Samael ricorrono fianco a fianco come nomi o sinonimi di Satana.

Nella cultura di massa[modifica | modifica sorgente]

Film[modifica | modifica sorgente]

  • Nel film Hellboy (2004) Samael viene rappresentato come un mostro a quattro zampe dell'aspetto orribile. Affamato di carne umana, è in grado di rigenerarsi quando viene ferito. Quando viene ucciso, ne nascono altri due.

Videogiochi[modifica | modifica sorgente]

  • Nel videogioco del 1999 Silent Hill, Samael viene rappresentato come il dio-demonio attorno alla cui figura ruota il Culto della cittadina, comunica spiritualmente con Dahlia Gillespie guidandola e ordinandogli di farlo resuscitare sulla terra attraverso gli incubi più terribili della figlia Alessa.
  • Nel videogioco del 2010 Darksiders: Wrath of War, Samael appare come una figura diversa da Satana ma vicinissima ad esso, similmente al ruolo che Belzebù ha nel Paradiso Perduto di John Milton. Sebbene sia un demone, conosce il senso dell'onore, anche se i suoi piani sono sempre tenuti in segreto. Rinchiuso in una prigione infernale, aiuta Guerra nell'entrare nella torre del Distruttore, ma il cavaliere, a sua volta, deve dargli quattro cuori contenenti la sua forza, tanto elevata che potrebbe uccidere anche lui stesso con un solo respiro.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

ebraismo Portale Ebraismo: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di ebraismo