Salvatore Vullo

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Salvatore Vullo
Salvatore Vullo al Bologna.JPG
Salvatore Vullo con la maglia del Bologna
Dati biografici
Nazionalità Italia Italia
Altezza 180 cm
Peso 76 kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Difensore
Ritirato 1987 - giocatore
Carriera
Giovanili
1972-1973 Ribera Ribera
Squadre di club1
1973-1975 Palermo Palermo 20 (0)
1975-1976 Olbia Olbia 36 (1)
1976-1978 Palermo Palermo 64 (1)
1978-1980 Torino Torino 53 (2)
1980-1981 Bologna Bologna 26 (0)
1981-1983 Sampdoria Sampdoria 43 (3)
1983-1986 Avellino Avellino 51 (3)
1986-1987 Catania Catania 29 (0)
Carriera da allenatore
1988-1990 Termitana Termitana
1990-???? 600px Bianco e Azzurro.png Menfi
 ???? Sciacca Sciacca
 ???? Akragas Akragas
1998-1999 Rutigliano Rutigliano
1999-2000 Siena Siena Giovanili
2000-2002 Reggiana Reggiana
2002-2003 Avellino Avellino
2003-2004 Sambenedettese Sambenedettese
2005 Juve Stabia Juve Stabia
2007-2008 Real Marcianise Real Marcianise
2009 Olbia Olbia
2011 Avellino Avellino
2012-2013 Campobasso Campobasso
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 17 luglio 2013

Salvatore Vullo (Favara, 30 ottobre 1953) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo difensore.

Ha giocato sette stagioni in Serie A, con le maglie di Torino, Bologna, Sampdoria e Avellino. Da allenatore, ha conquistato una promozione in Serie B con l'Avellino.

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Giocatore[modifica | modifica sorgente]

Iniziò l'attività nella Juve Club Favara e militò anche nelle giovanili di Agrigento e Ribera[1][2] prima di essere ingaggiato dal Palermo. Sotto la guida del tecnico Alvaro Biagini esordì in Serie B nel 1973, disputando 13 partite nel ruolo di terzino. Nella stagione successiva fu impiegato meno, solo sette incontri, e nel 1975 fu trasferito in prestito all'Olbia in Serie C. Nel 1976 tornò a Palermo e per due stagioni fu il titolare nella difesa rosanero, con 64 incontri complessivi.

Nel 1978 fu acquistato dal Torino ed esordì in Serie A il 1º ottobre di quell'anno, contro la Fiorentina; in maglia granata disputò due stagioni quasi al completo; il 28 ottobre 1979 segnò nella vittoria per 2-0 del Torino sul campo del Perugia, il quale proveniva da un'imbattibilità in campionato che durava da 37 giornate[3].

Poi si trasferì al Bologna, nelle cui file disputò la stagione 1980-1981 con 26 incontri; nell'estate del 1981 fu uno degli acquisti di Paolo Mantovani, presidente della Sampdoria, all'epoca in Serie B: i genovesi ottennero la promozione alla fine del campionato successivo e Vullo disputò una stagione in Serie A.

Salvatore Vullo con la maglia dell'Avellino

Nella stagione 1983-84 militò nell'Avellino, squadra con la quale rimase in totale tre anni, nell'ultimo dei quali utilizzato saltuariamente; nel 1986 si trasferì in Serie B al Catania, dove terminò la sua carriera da professionista. Giocò ancora una stagione da dilettante nel club del suo luogo d'origine, il Favara, prima di ritirarsi definitivamente.

In carriera ha totalizzato complessivamente 180 presenze e 5 reti in Serie A e 170 presenze e 7 reti in Serie B.

Allenatore[modifica | modifica sorgente]

Divenuto allenatore, allenò il Favara[senza fonte], per poi svolgere l'attività presso altre squadre dilettantistiche siciliane: Menfi, Sciacca, Akragas e Termitana.

Nel 1998, a stagione in corso, va al Rutigliano, in Serie D. La stagione successiva allenò la Primavera del Siena e, un anno più tardi, sedette sulla sua prima panchina professionistica, quella della Reggiana in Serie C1, raggiungendo la salvezza, anche se, nel campionato seguente, fu esonerato a otto giornate dal termine in favore di Angelo Gregucci.

Rimasto in Serie C1, guidò l'Unione Sportiva Avellino nel campionato 2002-03 alla promozione in serie B: la società irpina non gli rinnovò il contratto e ingaggiò Zdeněk Zeman[4]; nel prosieguo della stagione 2003-04 subentrò a Sauro Trillini sulla panchina di serie C1 della Sambenedettese.

Ingaggiato dallo Juve Stabia nell'estate 2005, fu esonerato a ottobre dopo 8 partite[5].

Nel novembre 2006 fu contattato dal Benevento[6], ma non si giunse ad alcun accordo.

Nel 2007 va a Marcianise in serie C2, raggiungendo i play-off e in seguito conquistando la promozione in serie C1; anche in questa occasione, dopo la promozione la dirigenza scelse un altro allenatore, Luca Fusi[7].

Il 20 aprile 2009 ha assunto l'incarico di allenatore dell'Olbia, in sostituzione dell'esonerato Valerio Majo[8]. Il 27 ottobre 2009 viene esonerato da allenatore dell'Olbia calcio[9].

Il 15 febbraio 2011 è diventato il nuovo allenatore dell'A.S. Avellino tornando così, ad otto anni di distanza, nella città che lo vide tecnico dell'U.S. Avellino; come vice ha Natalino Orrù.[10] La squadra si piazza al 4º posto e perde i play off promozione nella doppia finale contro il Trapani: l'Avellino, dopo una vittoria interna per 2-1, perde 3-1 nella partita di ritorno. Il 23 agosto 2011 viene esonerato[11] a pochi giorni dall'inizio del campionato. Nel 2012-2013 torna ad allenare: l'8 novembre subentra sulla panchina del Nuovo Campobasso in Seconda Divisione[12], portando la squadra alla salvezza.

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Allenatore[modifica | modifica sorgente]

U.S. Avellino: 2002-2003

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Ribera: a festa promozione anche il tecnico Vullo in golsicilia.it, 27 aprile 2012. URL consultato il 4 maggio 2013.
  2. ^ Fabio Mangione, Mister Vullo torna ad Agrigento. Ma i tifosi dell’Avellino lo rivogliono in agrigentooggi.it, 29 ottobre 2011. URL consultato il 4 maggio 2013.
  3. ^ PERUGIA - TORINO 0-2 (0-0) Archioviotoro.it
  4. ^ Il rammarico di Vullo 'Questa era la mia partita' in La Repubblica, 05 febbraio 2004, p. 13 sezione:Palermo. URL consultato il 05-06-2010.
  5. ^ Juve Stabia: via Vullo, arriva Raffaele. URL consultato il 4-6-2009.
  6. ^ Francesco Saverio Intorcia, Via Pileggi, oggi arriva Vullo in Il Sannio Quotidiano, 1° novembre 2006. URL consultato il 4-6-2009.
  7. ^ Real Marcianise: fatta per Luca Fusi in interno18.it, 19 giugno 2008. URL consultato il 05-06-2010.
  8. ^ Cambio in panchina: Vullo sostituisce Majo in Olbia Calcio, 20 aprile 2009. URL consultato il 4-6-2009.
  9. ^ Giampaolo Cuccurru, Olbia, ora c'è Gautieri al posto di Vullo in L'Unione sarda, 28 ottobre 2009. URL consultato il 05-06-2010.
  10. ^ Vullo è il nuovo allenatore dell'Avellino Avellinocalcio12.com
  11. ^ L'Avellino e l'allenatore Vullo si separano Avellinocalcio12.com
  12. ^ Giuseppe Formato, Vullo nuovo allenatore del Campobasso: "Questa città non merita l’ultimo posto" in primonumero.it, 8 novembre 2012. URL consultato l'8 novembre 2012.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]