Salvatore Toma

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« Quando sarò morto

che non vi venga in mente
di mettere manifesti:
morto serenamente
o dopo lunga sofferenza
o peggio ancora in grazia di dio.
Io sono morto

per la vostra presenza »
(Salvatore Toma, Canzoniere della Morte)

Salvatore Toma (Maglie, 11 maggio 195117 marzo 1987) è stato un poeta italiano, tra i maggiori lirici salentini e pugliesi. Ha fatto parte dei cosiddetti "poeti maledetti salentini", quali Antonio Verri e Claudia Ruggeri.

[modifica] Biografia

Detto anche Totò Franz, nacque a Maglie, in provincia di Lecce, in una famiglia di fiorai. Frequentò il liceo classico, ma non volle proseguire gli studi, anche se da solo continuò a studiare intensamente i poeti che amava. In vita pubblicò sei raccolte di poesie, dal 1970 al 1983: Poesie, Ad esempio una vacanza, Poesie scelte, Un anno in sospeso, Ancora un anno e Forse ci siamo. Alcuni hanno attribuito la sua morte, avvenuta alla prematura età di 35 anni, ad un suicidio, sebbene l'ipotesi più credibile sia che egli si sia lasciato morire per abuso di alcolici.

La sua fama è stata accresciuta a livello nazionale dalla pubblicazione della raccolta di poesie Canzoniere della Morte (Einaudi, 1999), a cura della filologa Maria Corti. Le tematiche più ricorrenti della sua poesia sono la morte, il suicidio e l'amore. Il volume Ancora un anno, edito da Capone nel 1981, contiene molti dei testi raccolti dalla Maria Corti.

Nel 2005 Elio Scarciglia ha realizzato un documentario filmato su Salvatore Toma, fatto di testimonianze e intitolato Il bosco delle parole.

[modifica] Aneddoti

Un giorno decise di scrivere su un muro la frase di Quasimodo, "Ognuno sta solo sul cuor della terra..". Nessuno completò la frase nel giro di un mese. Al che decise di completarla egli stesso: "...trafitto da un raggio di sole: ed è subito sera."

[modifica] Collegamenti esterni

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