Salvatore Pappalardo (cardinale)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca
« Mentre a Roma si pensa sul da fare, la città di Sagunto viene espugnata dai nemici [..] e questa volta non è Sagunto, ma Palermo. Povera la nostra Palermo [1] »
(Salvatore Pappalardo al funerale del Generale Dalla Chiesa, lasciato solo dallo Stato)


Cardinale
Berretta cardinalizia.png
Salvatore Pappalardo
 
della Chiesa cattolica
Immagine di Salvatore Pappalardo
Il cardinale Pappalardo con Attilio Ruffini.
titolo
Stemma di Salvatore Pappalardo
Semper inhaerere mandatis
Nato 23 settembre 1918 a Villafranca Sicula
Ordinato
sacerdote
12 aprile 1941 dall'arcivescovo Luigi Traglia (poi cardinale)
Consacrato
vescovo
Consacrato
arcivescovo
16 gennaio 1966 dal cardinale Amleto Giovanni Cicognani
Consacrato
patriarca
Elevato
arcivescovo
Elevato
patriarca
Ruoli ricoperti
Proclamato
cardinale
5 marzo 1973 da papa Paolo VI
Deceduto 10 dicembre 2006 a Palermo
 

Salvatore Pappalardo (Villafranca Sicula, 23 settembre 1918Palermo, 10 dicembre 2006) è stato un cardinale e arcivescovo cattolico italiano.

Indice

[modifica] Biografia

Compiuti gli studi liceali a Catania, viene ammesso al Pontificio seminario Romano dove frequenta i corsi di studio in Teologia e successivamente la Pontificia accademia ecclesiastica, conseguendo la laurea in Utroque Iure. Ordinato sacerdote a Roma il 12 aprile 1941, presta in seguito servizio presso la Segreteria di Stato svolgendo nel contempo l'attività di cappellano dell'Istituto De Merode dei Fratelli delle Scuole Cristiane a Piazza di Spagna.

[modifica] Episcopato e servizio alla Santa Sede come Nunzio Apostolico

Nominato Pro Nunzio Apostolico in Indonesia, viene consacrato Arcivescovo titolare di Mileto il 16 gennaio 1966. Presta la sua opera nella diplomazia vaticana fino al 1969. Rientrato a Roma, viene nominato Presidente della Pontificia accademia ecclesiastica.

[modifica] Arcivescovo Metropolita di Palermo

Il 17 ottobre 1970 viene nominato da papa Paolo VI Arcivescovo di Palermo e dallo stesso Paolo VI creato cardinale nel concistoro del 5 marzo 1973. Il 4 aprile 1996 papa Giovanni Paolo II accoglie la rinuncia all'arcidiocesi palermitana per raggiunti limiti di età.

Pappalardo è stato Presidente della Conferenza Episcopale Siciliana, Vicepresidente della Conferenza Episcopale Italiana e ha partecipato ai Conclavi per l'elezione di papa Giovanni Paolo I e Giovanni Paolo II. Per le sue benemerenze nell'impegno sociale e nella lotta alla criminalità mafiosa, il Presidente della Repubblica Sandro Pertini lo ha insignito dell'onorificenza di Cavaliere di Gran Croce al merito della Repubblica Italiana.

Nel 1971 venne investito dal Gran Maestro dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme cardinale Eugène Tisserant del titolo di Cavaliere di Gran Croce e nominato Gran Priore della Luogotenenza per l'Italia Sicilia (Locumtenentia pro Italia Sicilia) del medesimo ordine cavalleresco.

L'alto prelato, in occasione della Solennità di San Giorgio Martire il 23 aprile del 1996, fu altresì nominato Balì Cavaliere di Gran Croce di Giustizia dell’Ordine Costantiniano di San Giorgio dal Gran Maestro S.A.R. il Principe Ferdinando di Borbone delle Due Sicilie, Duca di Castro. Secondo alcune indiscrezioni il presidente Pertini avrebbe anche chiesto un parere riguardo alla possibilità di nominare Pappalardo senatore a vita.[2]

Importante nella storia della Chiesa siciliana è stato il suo impegno contro la mafia: primo alto ministro della Chiesa a riconoscere esplicitamente l'esistenza della criminalità organizzata, ha fatto scalpore pronunciando durante l'omelia al funerale di Carlo Alberto Dalla Chiesa la frase riportata da Tito Livio dum Romae consulitur, Saguntum expugnatur ("mentre a Roma si discute, Sagunto viene espugnata"), duro atto d'accusa contro lo Stato nella stagione degli omicidi eccellenti.[3]

[modifica] Ultimi anni

Ritratto del cardinale Pappalardo presso la cattedrale di Palermo.

Alla fine del suo mandato apostolico vive presso la comunità di Baida presso Palermo. Di lì veglierà ancora, come arcivescovo emerito, sulla città di Palermo.

Muore a Palermo, il 10 dicembre 2006. I funerali del cardinale Pappalardo si svolsero nella basilica cattedrale di Palermo, presieduti dal delegato di papa Benedetto XVI, cardinale Angelo Sodano; alla solenne liturgia prese parte fra gli altri l'arcivescovo Paolo Romeo (che gli succederà come Metropolita di Palermo nove giorni dopo), nunzio apostolico in Italia, mentre l'omelia fu tenuta dall'arcivescovo di Palermo Salvatore De Giorgi. Il suo corpo è stato tumulato nella stessa cattedrale di Palermo, nella cappella di Santa Cristina, come egli stesso aveva chiesto poco prima di morire. Ogni giorno la sua tomba è meta del pellegrinaggio di numerosi fedeli, amici, giovani.

[modifica] Onorificenze

Balì, Cavaliere di Gran Croce di Giustizia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio - nastrino per uniforme ordinaria Balì, Cavaliere di Gran Croce di Giustizia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio

[modifica] Genealogia episcopale

[modifica] Note

  1. ^ Palermo, è morto il cardinale Pappalardo simbolo della lotta contro la mafia La Repubblica - 10 dicembre 2006
  2. ^ «Senatori a vita, ipotesi De Rita, con Veronesi e Armani». Corriere della sera, 5-01-2010.
  3. ^ È morto l'ex cardinale di Palermo. Pappalardo, quel grido in cattedrale. Nandodallachiesa.it, 11-12-2006. URL consultato il 30-3-2009.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

Predecessore: Arcivescovo titolare di Mileto Successore: Arcbishop.png
Eduardo Tonna 7 dicembre 1965 - 17 ottobre 1970 sede vacante
Predecessore: Pro-nunzio apostolico in Indonesia Successore: Flag of the Vatican City.svg
Ottavio De Liva 7 dicembre 1965 - 1969 Joseph Mees
Predecessore: Presidente della Pontificia Accademia Ecclesiastica Successore: Coat of arms of the Vatican City.svg
Gino Paro 1969 - 17 ottobre 1970 Felice Pirozzi
Predecessore: Arcivescovo di Palermo Successore: Arcbishoppallium.png
Francesco Carpino 17 ottobre 1970 - 4 aprile 1996 Salvatore De Giorgi
Predecessore: Cardinale presbitero di Santa Maria Odigitria dei Siciliani Successore: Kardinalcoa.png
- 5 marzo 1973 - 10 dicembre 2006
Titolo presbiterale pro illa vice
Paolo Romeo
Strumenti personali
Namespace

Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti
Altre lingue