Salvatore Gargiulo

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Salvatore Gargiulo (Napoli, 13 novembre 1928Napoli, 14 giugno 2005) è stato un politico e sindacalista italiano della Democrazia Cristiana, appartenente alla corrente di Amintore Fanfani.

Sposato e padre di otto figli, negli anni cinquanta fu tra i fondatori, assieme alla sorella, del SILP, il sindacato postelegrafonico, in rappresentanza del quale sedette, per diversi anni, nel Consiglio di Amministrazione del Ministero delle Poste e Telecomunicazioni. Partecipò, in qualità di delegato della categoria postelegrafonici, al secondo e al quarto Congresso Nazionale della CISL, rispettivamente del 1955 e 1962 [1] [2].Consigliere comunale di Napoli dal 1960 al 1975, ricoprì più volte l'incarico di assessore. In particolare, per anni, fu Assessore alla Nettezza Urbana e si occupò, negli anni '60, della costruzione di un inceneritore che non fu mai realizzato e che avrebbe, probabilmente, potuto risolvere il problema dei rifiuti nel capoluogo partenopeo quaranta anni prima della crisi che attanaglia tutt'oggi Napoli. La vicenda dell'inceneritore programmato ma mai costruito è stata ricostruita da uno dei figli di Gargiulo in una lettera sul quotidiano La Repubblica (Napoli) il 25 aprile 2008 dal titolo "Da De Gennaro a De Gennaro" [3] e ripresa dalla Professoressa Rossella Savarese nel suo Libro "Galli sulla monnezza" [4]. Gargiulo fu Presidente del Consiglio di Amministrazione degli Ospedali napoletani "S.Gennaro" e "Ascalesi". Dal 1980 al 1990 consigliere regionale della Campania. Rivestì le cariche di vice-capogruppo DC, assessore alla Ricerca Scientifica, all'Assistenza Sociale e ai Rapporti CEE e di Presidente di Commissione Consiliare. In qualità di Assessore alla Ricerca Scientifica fu nel 1985 tra i fondatori del Centro Italiano Ricerche Aerospaziali. Nel 1990 candidatosi nuovamente al Consiglio Regionale della Campania non fu rieletto e fu protagonista di una singolare iniziativa: una lettera aperta al Cardinale di Napoli dell'epoca, Michele Giordano - ripresa anche dalla stampa nazionale [5]- nella quale lanciò accuse pesanti al sistema di potere locale della DC, che lo aveva, a suo giudizio, boicottato per impedirne la rielezione.

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